Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 60

Dove sono finiti i mille miliardi prestati dalla BCE alle banche?

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 maggio 2012

Circa trecento sono finiti per l’acquisto del debito sovrano degli stati . Gli altri sarebbero dovuti finire per la crescita economica….. Ma se gli imprenditori e i cittadini dichiarano che non riescono ad ottenere finanziamenti e le imprese chiudono, dobbiamo pensare che la maggior parte di questo denaro sia finito in un buco nero ( a tappare le falle di perdite in c/capitale sui famosi derivati ? ). Qualche istituto si è prodigato a comprare le proprie obbligazioni, erano talmente deprezzate che valeva la pena portare a casa delle plusvalenze senza faticare ( alla scadenza queste obbligazioni dovevano essere pagate a valore nominale). Se L’Europa vuol continuare ad esistere deve saper gestire i problemi (ora Grecia, Portogallo , Spagna, Italia) , gestendo il debito sovrano degli Stati direttamente. Con quei mille miliardi prestati alle banche la BCE avrebbe dovuto comprare direttamente il debito dagli stati in difficoltà. “Ma gli accordi internazionali non lo permettono”, dirà qualcuno. Serve una deroga, momentanea e per importi limitati ma serve urgentemente (in attesa di accordi specifici sugli eurobond). E’ comprensibile che la Grecia non possa finanziarsi a tassi del 28%, il Portogallo all’11% e tralasciando momentaneamente Spagna e Italia che sono in apnea. Una misura che può essere attuata, però, è la diminuzione del tasso di sconto della banca centrale verso lo 0,25% o meno che porterebbe il valore dell’Euro sotto la parità con il dollaro. Questo, farebbe accelerare la macchina produttiva dell’Europa con esportazioni che crescerebbero tanto da innestare la retromarcia alla fase depressiva che stanno vivendo i paesi maggiormente indebitati. La benzina che non arriva con la liquidità interna, arriverebbe dall’estero. Nel contempo i debiti sovrani perderebbero molto peso e sarebbero più gestibili. Invece, la politica non vuole creare delle situazioni di solidarietà economica e attua una prima situazione di “Grexit”. Ma l’uscita della Grecia non basterà a placare la speculazione e i prossimi tiri al bersaglio saranno Spagna ed Italia. Restare in Europa? (Orlando Masiero)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: