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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

“La cattiva burocrazia allunga la distanza tra nord e sud Italia”

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2012

Parma, Emilia Romagna, Italia

Parma, Emilia Romagna, Italia (Photo credit: Wikipedia)

“C’è una buona burocrazia e c’è ne è una meno buona come, ad esempio, quella che da tempo, ritarda, senza ragioni, l’avvio del Piano Irriguo Nazionale nelle regioni meridionali del Paese”: lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), intervenendo a Castel Bolognese, nel ravennate, all’inaugurazione del nuovo impianto di distribuzione plurima (usi irriguo e potabile) delle acque del C.E.R., realizzato dal Consorzio di bonifica Romagna Occidentale.
“Il rapporto con la Regione Emilia Romagna è – prosegue Gargano – un esempio, utile al territorio, di proficua valorizzazione delle sinergie istituzionali e dell’attività dei consorzi di bonifica; così come nell’applicazione del sistema irriguo “intelligente” Irriframe, i nuovi orizzonti di collaborazione, che si stanno aprendo per la manutenzione dei territori montani, pongono la Regione EmiliaRomagna, come punto di riferimento a livello nazionale per il mondo della Bonifica. La Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, che vivrà questo week-end il suo momento finale – conclude il Presidente A.N.B.I. – presenta quest’anno una grande novità: lo stretto rapporto fra consorzi di bonifica e sindaci, entrambi quotidiani “sportelli” per i cittadini. Forte di questa rinsaldata collaborazione con A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani), incontreremo il Ministro dell’Ambiente, Clini, per chiedere l’attenzione dovuta e le risorse, che sono ferme, per il Piano di Mitigazione del Rischio Idrogeologico, da noi redatto a partire dalle esigenze espresse da un territorio, la cui valorizzazione (turistica, agroalimentare, artistica…) non può che essere il perno della tanto auspicata crescita dell’Italia. I consorzi di bonifica, per le loro competenze, offrono risposte concrete a pre-requisiti per qualsiasi ipotesi di sviluppo: la sicurezza dalle acque e la loro disponibilità, oltre che la sensibile riduzione del rischio frane.”

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