Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Combattere il dolore episodico intenso

Posted by fidest press agency su domenica, 27 Maggio 2012

Padova, Condividere le conoscenze, creare confronto, collaborazioni e sinergie tra professionisti, organizzazioni, aziende e istituzioni per valorizzare e consolidare la valutazione delle tecnologie per la cura del dolore episodico intenso. Con questi obiettivi ha fatto tappa lunedì scorso a Padova, presso l’Hotel Sheraton di Corso Argentina 5, il programma di formazione itinerante sull’HTA nel Breakthrough cancer Pain (BTcP) o dolore episodico intenso, ovvero gli accessi di dolore severo che colpiscono circa il 60% dei pazienti oncologici, benché già in terapia per il contenimento del dolore di base. L’iniziativa consiste in una serie di workshop che si svolgeranno in 8 città d’Italia, per illustrare i criteri dell’Health Tecnology Assessment (HTA) applicati, appunto, ad una delle più insidiose e rilevanti manifestazioni di dolore neoplastico. L’HTA, strumento multidisciplinare di valutazione, è di grande attualità in tempi in cui è indispensabile ottimizzare la spesa sanitaria. La sua applicazione è necessaria per fornire ai decisori prove scientifiche, al fine di intraprendere le scelte migliori in termini di efficacia, efficienza ed equità nel contesto sanitario. Nello specifico caso del dolore episodico intenso, a due anni dall’entrata in vigore della Legge 38 che disciplina terapia del dolore e cure palliative, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ha elaborato un modello farmacoeconomico per la gestione del BTcP, con la collaborazione di un panel di esperti della Società Italiana di HTA (SIHTA), della Società Italiana Cure Palliative (SICP), della Società Italiana Farmacisti Ospedalieri (SIFO) e della Società Italiana Medicina Generale (SIMG). Nel tour formativo, che si svolge sotto l’egida del Ministero della Salute, prendendo le mosse dagli aspetti clinico-epidemiologici, farmacologici ed etici del dolore episodico intenso, un pool di esperti affronterà il tema dell’HTA, per stimolare un dialogo mirato al raggiungimento di un modello di gestione integrata delle cure palliative.
Il dottor Marco Spizzichino, Direttore dell’Ufficio di Cure Palliative e Terapia del Dolore del Ministero della Salute, si sofferma proprio sulla conformità dell’HTA alla filosofia di fondo della Legge 38 del 2010: “La grande innovazione della legge d’avanguardia su cui si fonda in Italia il contrasto alla sofferenza fisica del malato, è anzitutto quella di considerare il dolore non solo come un sintomo, ma come vera e propria patologia. L’HTA, analisi scientifica per l’individuazione di una terapia ottimale al servizio di pazienti lacerati da dolori spesso invalidanti, rappresenta quindi la miglior ricezione dei suggerimenti della Legge 38: combattere il dolore episodico intenso come patologia, per migliorare la qualità di vita dei pazienti e in primis ridare dignità alle persone che soffrono. Non a caso, uno dei più importanti profili di valutazione presi in esame dall’approccio HTA al dolore episodico intenso è proprio il parametro etico. Concludo con un riconoscimento a tutte le organizzazioni impegnate nella diffusione della cultura dell’HTA nel trattamento del BTcP: lunedì, nella sala conferenze di Padova, c’erano rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte, SIHTA, SICP, SIFO, SIMG, Università Cattolica, e un uditorio composto dagli attori più disparati del panorama sanitario, dai medici ai farmacisti, dai palliativisti ai farmacologi, sino agli economisti e ai decisori”.
Prossime tappe del Progetto, dopo la partenza da Roma, la giornata milanese della scorsa settimana e la tappa padovana di ieri, saranno Ancona, il 5 giugno, e poi Messina e Firenze. Seguiranno, dopo la pausa estiva, Bari e Novara.L’accesso ad un’adeguata terapia antalgica è uno degli obiettivi della Legge 38 del 15 marzo 2010, attraverso la quale l’Italia si è distinta per sensibilità e attenzione verso i diritti del paziente: la cosiddetta “legge 38 sul dolore” è infatti il primo sistema normativo, in ambito europeo, che riconosce al problema del dolore un’incidenza sulla qualità di vita del paziente e una capacità inabilitante che vanno arginate attraverso il riconoscimento e la tutela di veri e propri diritti fondamentali del malato. Si tratta di obiettivi ambiziosi, il cui raggiungimento appare un continuo work in progress soprattutto nell’ambito oncologico, nel quale il dolore può divenire uno dei principali problemi da fronteggiare. Per quanto concerne la diagnosi e il trattamento del dolore oncologico, negli ultimi anni particolare attenzione è stata posta nell’identificazione e gestione del BTcP, un tipo di dolore sottostimato e non trattato ancora in maniera appropriata.(Marco Giorgetti)

2 Risposte a “Combattere il dolore episodico intenso”

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