Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Congresso International Federation of Gynecology and Obstetrics

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2012

Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica, parteciperà, dal 7 al 12 ottobre 2012, al XX congresso mondiale della FIGO, International Federation of Gynecology and Obstetrics. L’Associazione sarà infatti presente alla manifestazione con uno stand. Assobiotec riunisce, tra le altre, anche le imprese operanti nel settore della conservazione delle cellule staminali da cordone ombelicale, e si pone come obiettivo la regolamentazione del mercato, la promozione di una corretta informazione, nonché la collaborazione pubblico-privato per ottimizzare la qualità del servizio di conservazione e donazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. In seno ad Assobiotec opera anche un tavolo di lavoro progettuale che intende stimolare l’attenzione su alcune azioni prioritarie. “Il nostro augurio è che anche in Italia il settore legato alla conservazione del sangue da cordone ombelicale possa crescere e svilupparsi in ragione delle evidenze scientifiche che mostrano il potenziale terapeutico che queste cellule possono avere in caso di ‘necessità’ sia per trapianti autologhi che eterologhi” sottolinea Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec. “Per favorire la cultura della conservazione del sangue cordonale e agevolare le famiglie che decidono in tal senso, sarebbe utile che venisse introdotta la possibilità, già a ridosso del parto, di effettuare le pratiche di autorizzazione alla conservazione “on line”. Altrettanto importante sarebbe ridurre il ticket per l’autorizzazione che oggi varia a livello regionale e che per il suo valore, intorno ai 300 Euro, incide sulla decisione dei genitori” prosegue Sidoli. “Le nostre imprese sono pronte, con le proprie risorse – conclude il Presidente di Assobiotec – a supportare il servizio pubblico nella conservazione del sangue cordonale, con l’obiettivo di raggiungere le 80.000 unità cordonali conservate, che è quanto ci chiede di fare l’OMS, in linea con quanto accade nella maggior parte dei paesi europei, che si sono attrezzati per avere pochi centri di raccolta in grado di conservare numerosissime unità di sangue cordonale”. (Alessandra Mancia)

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