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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Rapporto insulina-glucosio modificato e diagnosi di insulinoma

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2013

La Endocrine Society ha pochi anni fa confermato nelle linee guida per la diagnosi dei disturbi ipoglicemici quelli che debbono considerarsi i criteri biochimici appropriati per la diagnosi di insulinoma (Cryer PE et al. Evaluation and management of adult hypoglycemic disorders: an Endocrine Society Clinical Practice Guideline. J Clin Endocrinol Metab 2009; 94: 709):
glicemia < 3,1 mmol/L [<55 mg/dL]) elevata (o non soppressa) insulinemia (> 18 pmol/L)elevati livelli di C-peptide (> 0,2 nmol/L [> 0,61 ng/ml])
livello di proinsulina >5 pmol/L e concomitante soppressione del livello di acido idrossi-butirrico.
Tuttavia, le linee guida non specificano quanti di questi criteri devono essere soddisfatti per supportare la diagnosi biochimica di un insulinoma. Inoltre, l’accuratezza diagnostica può essere persa se “prevale” il valore del glucosio su quello della insulina, tanto che è prassi comune integrare i dati di laboratorio con il rapporto insulina – glucosio (insulina espressa in pmol/L / glucosio espresso in mmol/L) che per essere orientativo per diagnosi di insulinoma deve essere > 0.30. Un recente studio retrospettivo, che ha coinvolto 114 pazienti di due centri universitari tedeschi in follow up per un disturbo ipoglicemico, si è proposto di valutare se, tenendo conto che la cellula beta per concentrazioni di glucosio < alle 1.7 mmol/L secer ne una trascurabile quantità di insulina, modificando il rapporto in questo modo: insulina espressa in pmol/L / (glucosio espresso in mmol/L – 1,7 mmol/L), si potesse ottenere una maggiore resa diagnostica. Il range di normalità del modificato rapporto era di 53.6 o meno rispetto a quello “tradizionale” di 32 (pmol/L)/(mmol/L). Le valutazioni ematiche effettuate in questi pazienti sono state le seguenti: glucosio, insulina, C-peptide, e la versione modificata del rapporto insulina-glucosio, misurate durante ed alla sospensione di digiuni prolungati. Questi i risultati sintetizzati nella Figura acclusa: dei 114 pazienti che sono stati valutati, 49 hanno avuto la resezione chirurgica di insulinomi istologicamente confermati, mentre in 65 si è potuto escluderne la presenza; i pazienti con insul inoma, alla fine del digiuno prolungato, avevano livelli di glucosio inferiori e quote di insulina e C-peptide generalmente superiori rispetto ai pazienti di controllo, ma vi era una considerevole sovrapposizione. Invece utilizzando il cut off del rapporto insulina-glucosio modificato come sopra indicato è stato possibile identificare correttamente 48 dei 49 pazienti con insulinoma ed escludere la diagnosi in 64 dei 65 pazienti di controllo, con conseguente valore predittivo positivo di 0.98 (95% CI, 0.89-1.00) e negativo di 0.99 (CI, 0.92 – 1.00).
Nauck MA and Meier JJ. Diagnostic Accuracy of an “Amended” Insulin-Glucose Ratio for the Biochemical Diagnosis of Insulinomas. Ann Intern Med 2012;157(11): 767-775 (fonte medicinalterna33)

Una Risposta a “Rapporto insulina-glucosio modificato e diagnosi di insulinoma”

  1. Website said

    There is certainly a great deal to learn about this issue. I
    love all of the points you made.

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