Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Archive for 28 febbraio 2013

I profeti del malaugurio

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

Si sta formando in Italia un “partito” degli ottimisti per i quali la crisi mondiale che ci sovrasta non è poi tanto drammatica come sembra e l’Italia, in particolare, ha saputo fare come la laboriosa formica nel raccogliere nei periodi di abbondanza le risorse necessarie che oggi può mettere in campo nei momenti di crisi. L’altro “partito”, che possiamo definire dei pessimisti, è ovviamente, di segno contrario se pensa agli sprechi, al nostro debito pubblico da capogiro, al lavoro nero e senza tutele, alla disoccupazione, ecc.
L’opinione pubblica, ovviamente, interpreta tutto ciò a seconda dei suoi personali accadimenti. Se la famiglia ha un figlio disoccupato, o un genitore o entrambi, se sono alle prese con il mutuo della casa, di certo parteggeranno per il partito dei pessi-misti. A questo punto dovremmo pensare che esiste una terza possibilità, come dire “in medio stat vir-tus”. Lo dobbiamo alla nostra arte di saperci arrangiare. Se non fosse così come potremmo spie-garci l’abilità dei pensionati, una famiglia mono-reddito di quattro persone, i primi con un reddito da 500 euro e gli altri sui 1.200 al mese a pagare il fitto di casa, la luce, il gas, il telefono, le spese condo-miniali e ad alimentarsi e vestirsi? Sono i milioni di italiani che si arrangiano come possono così come accadeva nel periodo di guerra con la borsa nera e le tessere annonarie. E se gli italiani si arrangiano, non devono certo dire grazie al governo che in queste cose non c’entra, anzi diventa in talune circostanze un ingombro. Tutto questo potrebbe apparire una gran bella risorsa, un prodotto da esportare nel mondo, se non ci rendessimo conto che così ingegnandoci tracciamo un solco sempre più profondo tra la politica e i cittadini. Un solco di incomprensioni, del fai da te per mancanza di solidarietà, pavesato di egoismi e che si stanno traducendo in un volontariato alternativo a compiti che lo stato non dovrebbe abdicare come l’assistenza sanitaria, la sicurezza, con le ronde, l’istruzione, ecc. Alla fine avremo un anti-stato a tutto campo e ci chiederemo che senso ha avere un parlamento, una giustizia, un esercito, una scuola pubblica, se tali istituzioni tendono ad allontanarsi sempre più dalla realtà del paese, a non comprenderla, a non governarla, a non riuscire ad immedesimarsi con i suoi bisogni. A questo punto il malaugurio o il ben augurio diventa una vera e propria iattura. (editoriale Fidest a cura di Riccardo Alfonso)

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EU would exceed its powers by limiting bankers’ pay

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

The agreement reached yesterday between representatives of the European Parliament and officials from the European Commission to place a cap on bonus payments in the financial services sector cannot be lawfully ratified by the Council of Ministers because it exceeds their powers.
Although preliminary agreement has been reached between the European Parliament and the European Commission on the limiting of bonus payments in the financial service sector it has still to be approved by the Council of Ministers. This is generally regarded as a formality, yet does the EU have the powers to impose such a cap on variable pay levels? According to Robin Chater, Secretary-General of the Federation of European Employers (FedEE) – and a former advisor to The European Commission. “What EU negotiators have failed to apprecate is that such an action is beyond the powers vested in the European Union under the EU Treaty. Article 153 (5) of the Treaty clearly states that EU legislative powers shall “not apply to pay”. Furthermore, even if the Council’s powers were not challenged in this matter financal institutions would remain free to increase base salaries to reward and retain key staff.” Chater also points out that “what politicians and bureaucrats have always ignored is that high remuneration levels in the financial sector – and especially substantial variable payments – serve to minimise fraud levels, retain talent, drive high performance and encourage continuity of employment. That is why corruption is so rife in many states where senior banking staff are badly paid. Many EU states have long coveted the City of London’s success as an international financial centre and regarded high bonus payments as its Achilles’ heel. This measure is therefore no more than an attempt to exploit the current vulnerability of the City by riding on the back of the collective jealousy of bankers’ pay in public opinion and the recent downgrading of the UK’s international credit rating.”
What is FedEE?
The Federation of European Employers (FedEE) is the leading organization for multinational companies operating in Europe. It was founded in 1989 with assistance from the European Commission and has its head office in London, UK. The Federation is a direct member organisation with corporate members throughout the world.

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Ipertrofia prostatica benigna, uno studio comparativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

di Luigi Turinese L’obiettivo principale di uno studio condotto in India tra il 2005 e il 2008 è stato quello di comparare i risultati del trattamento costituzionale, di quello sintomatico e dell’associazione dei due approcci terapeutici di fronte a una condizione comune negli uomini sopra i 45 anni come l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB). Lo screening e il follow-up sono stati effettuati seguendo i dati provenienti dall’eco grafia, dal PSA, dall’uroflussimetria, dagli indici di funzionalità renale (azotemia e creatininemia), oltre che dall’esplorazione digito-rettale e valutati secondo l’IPSS (International Prostate Symptom Score). Criteri di esclusione dal presente studio sono stati un PSA superiore a 4 nmol/ml, la presenza di adenocarcinoma, la completa ritenzione urinaria, la presenza di calcoli e di idronefrosi bilaterale.
Sono stati registrati i dati riguardanti 180 pazienti, divisi in tre gruppi: uno riceveva soltanto il rimedio di fondo, il secondo soltanto i medicinali sintomatici e il terzo una combinazione ragionata delle due tipologie di rimedi. In tutti i gruppi si è verificato un miglioramento del punteggio di IPSS, con una prevalenza nel gruppo trattato con la combinazione di rimedio sintomatico e costituzionale. In particolare, dei sessanta pazienti trattati con il solo rimedio costituzionale, il 12% ha presentato un miglioramento marcato, il 60% un miglioramento di media entità, il 22% un miglioramento modesto e il 6% nessun miglioramento; il 10% dei 60 pazienti trattati con la sola terapia sintomatica è migliorato nettamente, il 58% in maniera moderata, il 27% di poco e il 5% per nulla; del terzo gruppo, che ha ricevuto la combinazione di trattamento di fondo e di trattamento sintomatico, è migliorato in modo marcato il 15%, in maniera moderata il 72%, il 10% in maniera lieve e soltanto il 2% per nulla. In tutti i pazienti, inoltre, si è assistito a un decremento del residuo vescicale. Homeopathy, 2012, 101, (4), 217

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Medicine Complementari e cure primarie

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

Grassi Il gruppo coordinato da Miek C. Jong ha proposto su Patient Education Counselling un sondaggio ad un gruppo di pazienti con malattie articolari, al quale ha risposto un totale di 416 pazienti. La maggior parte di essi soffriva di osteoartriti (51%), altri di artrite reumatoide (29%) e di fibromialgia (24%). l’86% degli intervistati aveva già provato un qualche tipo di Medicina Complementare (MC), come i rimedi omeopatici o le vitamine o i prodotti fitoterapici, mentre il 71% negli ultimi due anni era stato visitato da medici esperti in MC per terapie manuali, agopuntura e omeopatia. Il sondaggio ha stabilito che una minoranza (30%) ha comunicato attivamente l’utilizzo di terapie MC al proprio medico di riferimento (MMG), mentre la maggioranza (92%) ha preferito un medico che fosse informato sulle terapie MC, e il 70% che lo stesso medico le praticasse, mentre il 42% auspicavano che il medico collaborasse con gli operatori MC. Ne è risultato, quindi, che i pazienti con malattie articolari avvertono la necessità di integrare le terapie MC nelle cure primarie e il ruolo del MMG è visto come colui che ascolta, che informa sulle MC e, se necessario, relazioni o collabori con i professionisti MC. Al momento, invece, esiste un divario gigantesco tra la medicina convenzionale e i pazienti che desiderano essere informati sulle MC, in quanto i pazienti non ne parlano con i loro medici di base.
Sempre secondo questo studio, il MMG deve avviare un confronto sulle MC con i propri pazienti. È interessante notare che quasi un quarto dei pazienti con malattie articolari, da quando ha iniziato l’uso di terapie di MC, riferisce di utilizzare meno farmaci convenzionali e di avere diminuito le visite dal proprio medico di famiglia. Recentemente, l’analisi di un insieme di dati, ha dimostrato che i pazienti curati da MMG con formazione in MC (medicina antroposofica, omeopatia, agopuntura) presentano fino al 30% di costi sanitari inferiori rispetto alla spesa sostenuta da quei MMG sprovvisti di una formazione MC. Questi risultati giustificano ulteriori ricerche per indagare i costi-benefici di una gestione integrata nelle cure primarie delle malattie articolari.Patient Edu Counseling,

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Grillini: operazione addomesticamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

oramai chiaro dalle prime battute l’intenzione dei partiti che si confrontano con il popolo dei grillini, di quelli che oggi siedono in parlamento. La prima mossa l’ha fatta il Pd paventando l’idea che il gruppo non sia del tutto compatto e che è possibile una “erosione” in termini di transfughi. In questo modo il partito democratico mostra d’essere non diverso dal Pdl con lo shopping parlamentare di Berlusconi di passata, ma non remota, rimembranza.
In seconda battuta si vuole in tutti i modi dimostrare la irresponsabilità di un movimento che cerca di non assicurare la governabilità al Paese. Anche in questo caso vi sono abbondanti dosi di ciniscmo.
Credo, invece, che a nessuno dovrebbe sfuggire il fatto che se oggi ci ritroviamo con la composizione di questo parlamento dove Cinque stelle è il partito più eletto in Italia lo dobbiamo al fallimento della proposta politica sia del Pd sia del Pdl, per non parlare di Monti.
Ciò significa che entrambi i leader dei rispettivi schieramenti dovrebbero fare un passo indietro e cedere il passo a chi sappia presentare un progetto politico credibile e attuabile in breve tempo. Penso al conflitto d’interessi, al costo della politica,al costo delle istituzioni (chi dire ad esempio la riduzione del 50% delle spese delle due presidenze? (consiglio dei ministri e presidenza repubblica). In quest’ultimo caso dovrebbe essere un impegno solenne da parte del neo inquilino del Quirinale. Andrebbe poi presa alla lettera l’offerta di Berlusconi di donare quattro miliardi di euro del suo patrimonio per togliere l’imposta Imu sulla prima casa. Vi sono, poi, le spese per la difesa? Hanno un senso? Se l’Europa comunitaria vuole fare la politica “muscolare” si assuma lei per intero i costi per la difesa italiana. In questo modo non andrebbero a gravare sul bilancio dello Stato.
Tutte le volte che si è formato in Italia un nuovo governo ho scritto una lettera al neo presidente del consiglio suggerendo qualche mia personale proposta come quella di costituire, a titolo non oneroso per il bilancio dello stato, di un sottosegretario per la ricerca degli sprechi e sul modo come ovviarli nella P.A.(compreso il personale) e nel patrimonio immobiliare pubblico e degli edifici presi in localzione. Tempo fa avevo fatto notare che nella sola capitale gli uffici della presidenza del consiglio sparpagliati nei diversi edifici erano una dozzina.
Per quanto riguarda il carico fiscale avevo avanzato una proposta che ritengo tuttora ragionevole consentendo al contribuente di beneficiare in misura più ampia delle deduzioni attualmente previste per far emergere, se non altro, le mancate fatturazioni degli artigiani. Vi è poi la giustizia ed è stata anch’essa motivo di un progetto messo a punto dai centri studi della Fidest per il quale gli esperti hanno espresso un giudizio positivo ma con la laconica annotazione: manca copertura politica.Tutto queste e molte altre cose sono di certo già nell’agenda dei grillini ma riuscirano i nostri “eroi” a farcela? Io lo spero nell’interesse della parte sana del paese ma conoscendo l’altra faccia della medaglia nutro forti dubbi. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Trattamento omeopatico dell’emicrania pediatrica

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

di Tiziana Di Giampietro L’obiettivo dello studio prospettico, multicentrico pubblicato dal gruppo di Danno su JACM era quello di valutare l’efficacia della medicina omeopatica nella prevenzione e nel trattamento dell’emicrania in un’età compresa fra 5 e 15 anni.
Gli attacchi di emicrania provocano dolore severo, nausea, vomito, dolori addominali oltre che il consumo elevato di farmaci; numerosi approcci sono stati descritti per la prevenzione dell’emicrania: limitazioni dietetiche, beta-bloccanti, autoipnosi, biofeedback termale, controllo dello stress. Questo studio sull’effetto terapeutico dell’omeopatia è stato condotto in 12 paesi da 59 omeopati su 168 pazienti con diagnosi di emicrania fatta seguendo i criteri del 2004 della Società Internazionale di Cefalea. Le prescrizioni erano individualizzate per ogni paziente. A tre mesi dall’inizio del trattamento omeopatico l’effi cacia dell’omeopatia è stata evidenziata nella prevenzione degli attacchi. Diminuite in modo significativo (p<0,001), anche la frequenza, l’intensità e la durata, con un conseguente calo di assenze scolastiche da 5,5 a 2 giorni (p<0,001). I farmaci omeopatici prescritti nella maggioranza dei casi per la prevenzione degli attacchi sono stati: Ignatia amara (25%), Lycopodium clavatum (22%), Natrum muriaticum (21%), Gelsemium (20%) e Pulsatilla (12%) a potenze di 9-15CH. Nella cura degli attacchi acuti le più prescritte sono risultate essere Belladonna (32%), Ignatia amara (11%), Iris versicolor (10%), Kalium phosphoricum (10%) e Gelsemium (9%). Interessante il fatto che il 38% dei pazienti erano da soli in grado di controllare i propri sintomi coi farmaci omeopatici. I limiti dello studio: a) la metodologia adottata non ha dimostrato l’individualizzazione degli effetti della terapia preventiva e curativa; b) la rilevazione dei risultati si è basata sulle dichiarazioni dei genitori nelle visite di controllo, per cui eventuali errori mnemonici dovrebbero essere presi in considerazione; c) nessun dato è stato annotato sui pazienti che hanno rifiutato di partecipare allo studio; d) poiché lo studio non ha previsto un braccio di controllo, eventuali effetti del placebo non sono stati verificati: fatto questo importante, dato che le review degli studi precedenti sull’emicrania suggerivano un forte effetto placebo; ma giudizi in tal senso sono prematuri per la scarsità di trial randomizzati e controllati.JACM, 2012

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