Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Ipertrofia prostatica benigna, uno studio comparativo

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2013

di Luigi Turinese L’obiettivo principale di uno studio condotto in India tra il 2005 e il 2008 è stato quello di comparare i risultati del trattamento costituzionale, di quello sintomatico e dell’associazione dei due approcci terapeutici di fronte a una condizione comune negli uomini sopra i 45 anni come l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB). Lo screening e il follow-up sono stati effettuati seguendo i dati provenienti dall’eco grafia, dal PSA, dall’uroflussimetria, dagli indici di funzionalità renale (azotemia e creatininemia), oltre che dall’esplorazione digito-rettale e valutati secondo l’IPSS (International Prostate Symptom Score). Criteri di esclusione dal presente studio sono stati un PSA superiore a 4 nmol/ml, la presenza di adenocarcinoma, la completa ritenzione urinaria, la presenza di calcoli e di idronefrosi bilaterale.
Sono stati registrati i dati riguardanti 180 pazienti, divisi in tre gruppi: uno riceveva soltanto il rimedio di fondo, il secondo soltanto i medicinali sintomatici e il terzo una combinazione ragionata delle due tipologie di rimedi. In tutti i gruppi si è verificato un miglioramento del punteggio di IPSS, con una prevalenza nel gruppo trattato con la combinazione di rimedio sintomatico e costituzionale. In particolare, dei sessanta pazienti trattati con il solo rimedio costituzionale, il 12% ha presentato un miglioramento marcato, il 60% un miglioramento di media entità, il 22% un miglioramento modesto e il 6% nessun miglioramento; il 10% dei 60 pazienti trattati con la sola terapia sintomatica è migliorato nettamente, il 58% in maniera moderata, il 27% di poco e il 5% per nulla; del terzo gruppo, che ha ricevuto la combinazione di trattamento di fondo e di trattamento sintomatico, è migliorato in modo marcato il 15%, in maniera moderata il 72%, il 10% in maniera lieve e soltanto il 2% per nulla. In tutti i pazienti, inoltre, si è assistito a un decremento del residuo vescicale. Homeopathy, 2012, 101, (4), 217

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