Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 7 marzo 2013

Governo e radio “gavetta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2013

Secondo alcuni commentatori politici l’asso nella manica di Bersani resta l’alleanza con il Pdl. Per quanto non sono propenso a fare della fantapolitica qualcosa, in effetti, si muove nel composito mondo del “palazzo” dove si dice che la recente condanna a Berlusconi e la possibilità che se ne aggiungono altre, compresa l’interdizione dai pubblici uffici, potrebbero ammorbidirlo favorendo un governo di larghe intese con il Pd dove si possa ragionare con un Berlusconi che si metta da parte con una sua plateale rinuncia alla presidenza del partito nell’interesse della nazione.  Se lo scenario è questo la mossa sarebbe quella d’isolare i grillini e di “sgonfiare” la loro spinta “populista” con cinque anni nei quali si possano fare delle riforme che potrebbero coinvolgerli. Si tratta ora di capire come sarà costituita la compagine governativa e quali ministri pidiellini vi potrebbero far parte. Questa chiave di lettura, del resto, come ho già avuto modo di scriverlo, si può estrapolarla dall’intervento di D’Alema che non avrebbe escluso l’alleanza con il Pdl ma a condizione che Berlusconi si mettesse da parte e ora la magistratura sembra dargli una mano sia pure nella legittimità della sua azione penale. Ci resta, quindi, una grande opposizione che potrà avere, per lo meno, il merito di controllare i possibili “sforamenti” e gli inevitabili “inciuci” per rendere più piacevole l’esilio del cavaliere. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Non è più tempo di discussioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2013

Ci risiamo. Da più disparate parti si preannunciano convegni dibattiti, discussioni di ogni genere ora sul conflitto d’interessi ora sulla riforma della giustizia, ora sulla legge elettorale ora sulla riforma del lavoro e via di questo passo. Non bastano per questi amatori delle tavole rotonde i tanti bla bla che per decenni abbiamo dovuto sorbire sulle riforme preannunciate, quasi realizzate salvo un nulla di fatto all’ultima ora. E’ tempo di realizzare e non di parlare al vento. Il sistema Italia ha in nuce tutte le potenzialità possibili e immaginabili per darsi una nuova figura di sé. Ciò che manca è la volontà politica. Ciò che manca è l’impegno parlamentare a realizzare e non ad anticipare il bene e a razzolare male tra le pieghe delle commissioni, dei rinvii, degli approfondimenti ecc. Basterebbe stabilire per regolamento parlamentare che tutte le proposte di legge dei suoi membri venissero esaminate dalle apposite commissioni entro sessanta giorni e votate o rinviate in aula per l’esame generale e il relativo voto. Incominciamo con l’Imu che tanti voti ha portato a Berlusconi dai soliti gnoccoloni. Aboliamo o riduciamola in modo consistente per la prima casa abitata da pensionati o famiglie monoreddito. E se mancano le risorse c’è sempre Silvio Berlusconi che pubblicamente ha affermato che è ben disposto a donare quattro dei suoi miliardi di euro per questa causa. Diamoci una mossa se vogliamo realisticamente imprimere una svolta al paese. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Bersani non può capire

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2013

Gli otto punti “salvifici” fissati da Bersani vorrebbero essere adoperati, nelle intenzioni dell’autore, come una sorta di grimaldello con il quale penetrare nella roccaforte dei grillini. La verità ci dimostra, invece, che rappresenta un gesto disperato di chi non sa che pesci prendere. D’altra parte lo ha spiegato molto bene D’Alema facendo capire, nel suo intervento, che se non ci fosse stato Berlusconi il Pd si sarebbe alleato con il Pdl, ovvero per la conservazione di là di quelli che rappresentano i conflitti d’interesse e i guai giudiziari e le leggi ad personam del cavaliere. A questo punto due sono gli aspetti che potrebbero indurre i parlamentari del Movimento cinque stelle a respingere al mittente una proposta che se è nei contenuti allettante potrebbe trasformarsi in una polpetta avvelenata per chi si accingesse ad inserirla nel suo menu. Il primo è la credibilità. Il Pd dovrebbe indicare tempi e modi d’attuazione del programma proposto, ma su questo terreno “scivoloso” vi sono le corsie “burocratiche” delle varie commissioni parlamentari e i loro tempi che un’accorta regia potrebbero trasformare in biblici. Il secondo è la stessa collocazione del Pd nei confronti del suo elettorato. Qui non parliamo di destra o di sinistra ma semplicemente del ruolo che la società civile sta assumendo tra chi ha e chi è e il chi è dei democratici sembra votato ad essere edulcorato con il chi ha, ovvero con i grossi interessi finanziari, economici et similia dei poteri forti italiani, continentali e mondiali. Questa è la differenza e non credo sia da poco. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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La preistoria della Gelmini

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 marzo 2013

“Bersani non comprende l’esito elettorale, il Pd ha perso voti quando ha indugiato nell’antiberlusconismo e non ha dato risposta ai problemi concreti del paese. Si è illuso in un accordo con Grillo che ha respinto al mittente ogni disponibilità e siamo lontani da una soluzione”. Lo dice a Radio 24 Maria Stella Gelmini commentando l’ennesimo no del Pd al Pdl. Maria Stella Gelmini promette che “il Pdl non starà con le mani in mano, darà battaglia in Parlamento, su abolizione dell’Imu sulla prima casa, riduzione cuneo fiscale, riforma fiscale, quoziente familiare, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti”.Riguardo al M5S e ai grillini, Gelmini precisa: “Credo che sia sbagliato ironizzare su chi è stato eletto e magari non ha una conoscenza approfondita delle istituzioni, nel tempo l’esperienza si fa”. Ma boccia completamente l’ideologia. “Mi preoccupa di più il contenuto del programma M5S simile a quello di rifondazione comunista, il no alle grandi opere, no alle infrastrutture, lo statalismo, l’approccio ideologico alla scuola mi pare un programma che forse viene presentato in modo moderno sul web ma nei contenuti è veramente preistorico”.

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