Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 18 marzo 2013

Dura lex sed lex

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2013

Se non vogliamo andare molto lontani nel tempo e ci limitiamo alla storia italiana di questi ultimi anni dobbiamo riconoscere che avrebbe avuto un diverso corso se chi è stato eletto in una lista fosse rimasto coerente con il suo mandato elettorale. Tralasciamo, per carità di patria, i volta gabbana a pagamento. Mi riferisco a chi ha affermato di averlo fatto per libera scelta, per un caso di coscienza, ecc. Sono persone che meriterebbero apprezzamento se fossero stati conseguenti dimettendosi dalla carica assunta per volontà popolare. Costoro hanno, invece, disatteso il mandato ricevuto perché chi li ha votati lo ha fatto aderendo a un progetto politico di cui ne facevano parte e si ponevano come fedeli interpreti. La stessa costituzione che rispetta chi può cambiare opinione dovrebbe aggiungere che lo stesso parlamentare dovrebbe ripresentarsi al suo elettorato e farsi giudicare dallo stesso per le sue mutate idee su quello che è stato il suo partito o movimento che sia. Questa è coerenza e mi pare che anche in altri ambiti della vita da quella civile a quella economica se un manager esce dalla linea guida aziendale è rimosso, se non licenziato. A tutto questo dovremmo aggiungervi il noto vizietto tipicamente italiano e che un politico di lunga militanza aveva così riassunto: se due italiani scendono in politica avremmo di certo due nuovi partiti e tre correnti. E allora che i facciano pure i due partiti e relative correnti, ma vadano a farli altrove. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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L’identikit di un Presidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2013

Il toto presidente della repubblica è aperto a tutti i possibili giochi. Per tale scranno molti sono i candidabili ma se visti dall’area partitica sono chiaramente definibili delle figure note e che hanno fatto la storia politica italiana diciamo di questi ultimi venti anni. In pratica significa che chi più chi meno è compromesso con l’attuale sistema e se vogliamo riformarlo realmente dovrebbero essere scartati a priori. Dall’altra parte ci troviamo con i “grandi vecchi” dal cuore grande ma dal passo malfermo che male reggerebbero la fatica di supportare le sorti di un Paese che non riesce ancora a capire la differenza che esiste tra l’imbonitore da strapazzo e la forza di un messaggio rinnovatore. Quando era vivo Indro Montanelli sposai la sua idea che la Presidenza della repubblica andasse riformata dal suo interno rendendola un organismo più snello, meno dispendioso riducendo l’utilizzo di edifici e di personale. L’attuale inquilino del Quirinale anni fa cercò di fare qualche taglio ma si ridusse a un semplice maquillage di facciata. Questo dimostra che esiste un potere occulto che anche nelle piccole cose riesce a porvi un freno e a demonizzarle. Figurarsi ora che si tratta di un cambio della guardia del suo Presidente. Diciamo, quindi, che vi è abbastanza materia per essere pessimisti su questa nomina. Eppure resta, se non altro, una provocazione che è quella di proporre come candidato di bandiera, l’ultimo degli italiani, un modesto pensionato, in altre parole il sottoscritto. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Cinque stelle a un bivio

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2013

Quanto è accaduto al Senato costituisce un precedente che il fondatore del Movimento non può ignorare. Questo è il motivo del suo forte e severo richiamo per chi ha indebolito la monolitica posizione di chi per anni ha fondato il suo convincimento e quello dei suoi milioni di sostenitori sulla necessità di un ricambio della classe politica incapace di cavalcare il diverso riciclando i totem del passato. Quasi un anno fa analizzando il progetto portato avanti da Grillo ebbi a dire che sarebbe riuscito in pieno solo se avesse raggiunto il 40% del consenso popolare. Non è stato così e ora dobbiamo fare i conti con una mezza vittoria di tutti, compreso il Pdl. A questo punto Grillo, logicamente, punta a una prova d’appello e vuole arrivarvi con coerenza riaffermando che questa classe politica non è capace di porre mano a un reale cambiamento. Sull’altro versante Bersani vuole dimostrare a quei elettori che hanno preferito votare Cinque stelle che non c’è bisogno di lanciare “segnali di guerra” perché il Pd è capace di rinnovarsi e ha pensato di dimostrarlo con l’elezione di due outsider alla Camera e al Senato. Ma, ed è lo stesso Bersani che lo dice, “governare” è un’altra cosa. La domanda che ora mi pongo è: saranno capaci i parlamentari del Pd di sostenere un cambiamento che, per la mentalità corrente delle logiche partitiche, è a dir poco “rivoluzionario”? Ora, quindi, tutto dipende dal “fattore umano”. The flesh is weak, dicono gli inglesi. E il buon giorno incomincerà proprio sulla scelta del Capo dello stato poiché sarà lui a dirigere l’orchestra nei mesi prossimi. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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World Jewish Congress head Lauder: Greece must take strong action against ‘new Nazis’

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2013

THESSALONIKI, GREECE – Leaders of the World Jewish Congress (WJC) on Sunday sent a strong message of solidarity to the Jewish community of Greece as they gathered in the northern Greek city for meetings of the WJC Executive and commemorations on the 70th anniversary of the first deportation of Salonican Jews to the death camps. In a speech in the presence of Greek Prime Minister Antonis Samaras, WJC President Ronald S. Lauder urged Greece to take decisive action against the growing neo-Nazi movement Golden Dawn, which he called “the new Nazis” and “a threat to democracy.” In a resolution the World Jewish Congress called on Greece to consider banning extremist parties such as Golden Dawn.Samaras on Sunday became the first sitting Greek prime minister of the last 100 years to visit a synagogue. He pledged that his government would do everything to rein in the extremists. The Greek government would enact legislation that will be “completely intolerant to violence and racism,” he said, noting that with neo-Nazi parties on the rise again in Europe, governments had to “be very careful not to let them gain ground as they did in the 1930s.”
Fifty Jewish community heads and representatives from around the world attended the series of events in Thessaloniki in commemoration of the victims of the Holocaust. They were co-organized by the Jewish Community of Thessaloniki. More than 48,000 Jews of Thessaloniki were deported between March and August 1943 and 96 percent of them were murdered in the German death camps. On Saturday, the WJC representatives took part in a commemorative march organized by Thessaloniki’s mayor Yiannis Boutaris which attracted nearly 3,000 participants. In his speech at the Monastiriotes Synagogue, Ronald Lauder thanked the survivors – some of whom were present and lit candles – for returning and rebuilding the Salonican community. He also praised Jewish community leader David Saltiel for his tremendous efforts in strengthening the community.

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