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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Smi, ridurre i ritardi della sanità meridionale è possibile

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2013

“La sanità al Sud: best practices e nuovi scenari, non solo sprechi”: è il titolo del convegno nazionale del Sindacato dei medici italiani (Smi) tenutosi a Bari, da cui è emersa una situazione sanitaria nel meridione diversa da come spesso viene dipinta. Il gap con le Regioni settentrionali è certamente presente, ma insieme agli scandali esistono anche situazioni di eccellenza. Secondo lo Smi, condizione necessaria per combattere la malasanità è che vengano messe a disposizione risorse adeguate e che si attui una programmazione che permetta di ridurre gli sprec hi esistenti; occorre estendere le pratiche virtuose e sottrarre il governo delle Asl alla malapolitica. Il segretario nazionale Smi, Salvo Calì, è convinto che eliminare gli sprechi e le logiche clientelari sia possibile: «basta premiare la competenza e dialogare con chi opera in prima linea nel Ssn, cioè i medici. Nel sud esiste buona sanità e il convegno di oggi lo dimostra; esperienze in settori sensibili e strategici per l’offerta di servizi sul territorio che incontrano il gradimento dei cittadini e che contribuiscono a intercettare le mutate domande di salute di una popolazione che affronta problemi diversi rispetto a trenta anni fa, innanzitutto il nodo della cronicità e dell’invecchiamento della popolazione». Intanto però, un importante struttura sanitaria del meridione, l’Istituto contro i tumori Pascale di Napoli, potrebbe essere a rischio chiusura a causa di un taglio del finanziamento. «Nel caso si dovess e concretizzare questo scempio, lo Smi sarà in prima linea per dare battaglia. – ha assicurato il presidente nazionale Giuseppe Del Barone – Non possiamo accettare che vengano premiate strutture del Nord e che si penalizzino istituti come il Pascale che non è secondo a nessuno e che con il suo lavoro d’eccellenza contribuisce a ridurre il fenomeno della migrazione sanitaria. Speriamo che questa ipotesi del taglio venga presto scongiurata e che non sia solo la prima di una strada che verrà percorsa anche in altri campi sanitari». ulla vicenda del Pascale in serata è stata raggiunta un’intesa tra i vertici della Regione e quelli dell’Istituto Oncologico, per garantire la stabilità, «nell’ottica condivisa» spiega una nota della Regione «di elevare ulteriormente gli standard di qualità delle prestazioni sanitarie rese a vantaggio della collettività e dei livelli di ricerca, nonché della prosecuzione de ll’efficientamento e della razionalizzazione dell’organizzazione dell’Istituto già intrapresa».(fonte doctornews)

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