Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 28 marzo 2013

Fondi europei per 3.6 milioni di euro per ex-lavoratori di Agile S.r.l.

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

La commissione per i bilanci del Parlamento europeo ha approvato martedì finanziamenti per un valore di €3.689.000 dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per sostenere il reinserimento nel mondo del lavoro di 856 ex dipendenti della ditta italiana di servizi informatici Agile S.r.l.. L’azienda è fallita nel 2010 a causa di una forte flessione della domanda.
Agile Srl, una società informatica presente in 12 delle 20 regioni italiane, era nel processo di cambiare la sua strategia commerciale quando la crisi ha colpito il settore e tagliato l’azienda fuori sia dalla domanda sia dal credito. L’azienda, che era in procinto di terminare l’offerta di servizi di call center a livello locale per lanciare una un’offerta integrata di servizi IT a livello multi regionale, si è trovata con pesanti perdite e, infine, in una situazione d’insolvenza. Di conseguenza, Agile ha dovuto ridurre il personale di 1.257 persone: fra questi 856 avranno il sostegno finanziario del FEG.
I fondi del FEG possono essere utilizzati per misure di reinserimento nel mondo del lavoro, come l’orientamento professionale, le indennità, per la ricerca, la formazione professionale e l’aggiornamento delle competenze, I contributi a lanciare un business, e i contributi per un cambio di residenza o per gli spostamenti. L’Italia aveva chiesto già nel dicembre 2011 il finanziamento del FEG, ma la valutazione finale della domanda da parte della Commissione europea è stata approvata solo a ottobre 2012. Per I deputati della commissione bilanci, la procedura è stata troppo lenta.
La proposta è stata approvata con 30 voti a favore e 2 contrari. Sarà necessaria l’approvazione della plenaria, prevista durante la sessione di aprile a Strasburgo, e del Consiglio, affinché I fondi possano essere erogati.
Il FEG prevede aiuti per i lavoratori che si sono trovati in esubero a causa di cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali. Questa è la prima domanda FEG a essere approvata nel quadro del bilancio 2013.

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Credito:banche tagliano 167 milioni al giorno

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

Ogni giorno le banche hanno tagliato i prestiti alle imprese e alle famiglie italiane per un ammontare pari a 167 milioni di euro. Mentre la media mensile della riduzione degli impieghi è pari a 3,5 miliardi di euro. In totale, tra gennaio 2012 e gennaio 2013, la contrazione del credito alla cosiddetta economia reale è stata pari a 42,2 miliardi. Queste le conclusioni più rilevanti del rapporto del Centro studi Unimpresa sul credito delle banche a famiglie e imprese. La media giornaliera è stata calcolata prendendo in considerazione i soli giorni lavorativi (253 nel 2012). Complessivamente lo stock di finanziamenti erogati dagli istituti di credito si è ridotto del 2,79%, calando dai 1.516,4 miliardi del gennaio 2012 ai 1.474,1 del gennaio 2013. Dati che evidenziano un sensibile credit crunch.
Nel dettaglio, i prestiti alle imprese sono passati da 899,3 miliardi di euro del 2012 a 865,7 miliardi di inizio 2013 con una riduzione del 3,74%, vale a dire 33,6 miliardi in meno nell’arco di un anno; ogni mese, perciò, la riduzione è stata pari a 2,8 miliardi che vuol dire una media giornaliera di 133 milioni. Guardando alla durata dei finanziamenti, sono diminuiti sia quelli a breve (fino a 1 anno) passando da 349,3 miliardi a 334,5 miliardi (-13,8 miliardi cioè -3,95%), sia quelli a medio periodo (fino a 5 anni) calati da 132,3 miliardi a 126,7 miliardi (-5,6 miliardi cioè -4,28%). Giù anche i prestiti al lungo periodo (oltre 5 anni) che hanno fatto registrare una contrazione di 14,1 miliardi (-3,4%) passando da 417,6 miliardi a 403,4 miliardi.
In difficoltà anche le famiglie che si rivolgono alle banche per avere prestiti. La stretta ai rubinetti riguarda sia il credito al consumo sia i mutui per l’acquisto della casa. In totale, l’ammontare dei finanziamenti alle famiglie è passato, tra gennaio 2012 e gennaio 2013, da 617 miliardi a 608,4 con un calo dell’1,39%, cioè 8,5 miliardi; ogni mese, perciò, la riduzione è stata pari a 716 milioni che vuol dire una media giornaliera di 34 milioni. Un volume di denaro assai consistente che poi ha contribuito a determinare, insieme con l’aumento della pressione fiscale (in particolare l’Imu), il crollo del mercato immobiliare. I mutui hanno visto una diminuzione di 2,3 miliardi di euro (-0,65%) da 367,1 miliardi a 364,7. Il credito al credito al consumo e gli altri tipi di prestiti personali sono scesi da 249,5 miliardi a 243,7 con una contrazione pari a 5,8 miliardi (-2,34%).
“Ogni volta che analizziamo i dati sul credito ci convinciamo che uno dei motivi della recessione nasce proprio dal motore dei prestiti fermo” osserva il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi. “La possibilità di far ripartire l’economia, quindi, si fonda proprio dalla capacità di rimettere in moto i finanziamenti alle imprese e alle famiglie” aggiunge Longobardi convinto che “va rimessa in circolazione liquidità, per consentire alle famiglie di spendere, quindi ai consumi di ripartire, e alle famiglie di fare investimenti e guardare al futuro con fiducia. Se ne occupi il prossimo Governo: quello del credito insieme col fisco deve essere la priorità. Questo dimostra che non intendiamo gettare la croce addossi ai banchieri, i quali devono fare i conti con gli effetti devastanti della crisi e della recessione, a cominciare dall’aumento delle sofferenze, cioè dei prestiti che non vengono rimborsati proprio per l’economia che ristagna. E’ una spirale negativa che va interrotta, ma servono misure da parte dello Stato e altissimo senso di responsabilità da parte dei partiti politici che proprio in queste ore discutono circa la formazione di un nuovo Esecutivo: l’Italia è a un bivio”.

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BRICS development bank can rival IMF and World Bank

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

Professor of International Business Geoffrey Wood believes the new BRICS development bank can rival the International Monetary Fund (IMF) and the World Bank if it can reconcile its competing agendas. Leaders of the so-called BRICS nations – Brazil, Russia, India, China and South Africa – are in Durban putting together the new bank, which will initially focus on infrastructure and development projects. The BRICS nations make up 40 per cent of the world’s population and 17 per cent of world trade and though where it will be based and how much capital it will have is yet to be decided Professor Wood, of Warwick Business School, can see it becoming a big attraction for emerging markets.
“The track record of the IMF and World Bank austerity policies are very mixed, and there is little doubt that many nations would welcome an alternative to these bodies,” said the Warwick Business School Professor. “This is likely to make the BRICS development bank hugely influential if, indeed. But, in the short term, this is contingent on the extent to which it reconciles the competing agendas of the BRICS countries. “Most people assume that the current economic crisis has led to a great strengthening of the power of the World Bank and the IMF, and that this power is largely uncontested. What is interesting however, are the limits of the power of these bodies. “The aftermath of the Asian financial crisis saw a number of countries in Asia – and Russia as well – stockpiling foreign exchange reserves precisely so they did not have to make recourse to the IMF or World Bank again. “The proposed BRICS development bank represents an important new development, that, potentially further circumscribes the influence of these bodies. “The BRICS development bank will be extremely attractive to many developing countries who have had their fingers burned through engaging with the World Bank and the IMF. “In theory, the BRICS bank could erode the role and status of the IMF and the World Bank. However, the details of how the BRICS bank is governed and how it will operate remain unclear. What is even unclear is the amount of initial capitalization; very different sums of money are being bandied about. It will certainly be some years before the bank is operational, but in the long term it could have a significant impact.” The bank would have access to a huge and growing market, though the power struggle between the nations involved could lead to difficulties says Professor Wood.“China holds vast foreign exchange reserves and is likely to be, in some manner or other, the dominant player in the BRICS bank,” said Professor Wood.
“As the weakest BRICS member, South Africa has perhaps most to gain from establishing the bank, although all may gain from the international clout the new body may confer.“South Africa is the smallest BRICS member and has become increasingly reliant on minerals exports, which provide volatile revenue streams and, ultimately are a depleting resource.“South Africa could be faced by a balance of payments crisis in the future, and the BRICS bank could potentially be a lifeline for it.”

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International Centre on Birth Defects

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

ICBD – Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity – Centro Collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha presentato a Roma in mattinata il mese della prevenzione dei difetti congeniti e della prematurità per accendere i riflettori sulla salute riproduttiva e preconcezionale attraverso una serie di iniziative informative e l’invito a visitare il sito http://www.primadellagravidanza.it.
Ha aperto i lavori Davide Cavazza, Unicef, che ha evidenziato la necessità di fare rete tra le istituzioni che si occupano della salute dei bambini: “Oggi siamo sempre più consapevoli di quanto si deve fare per azzerare la mortalità infantile e migliorare le condizioni di vita dei bambini in ogni angolo della Terra. Ma non è possibile demandare tutto all’Onu: ognuno deve fare la sua parte, promuovendo azioni concrete dall’informazione alle iniziative sul campo. Unicef Italia è ben felice di sostenere la campagna ICBD di prevenzione degli esiti avversi in gravidanza per far nascere sempre più bambini in piena salute”.
Il prof. Pierpaolo Mastroiacovo, direttore ICBD, ha sottolineato nel suo intervento le azioni da mettere in campo per diffondere il messaggio della campagna che durerà tutto il mese di aprile con incontri informativi in tutta la penisola: “Ogni cittadino ha il diritto di essere informato sulle nuove conoscenze scientifiche che ogni giorno si raggiungono, con piccolissimi e impercettibili passi, e che incidono sull’esistenza di noi tutti”. E, a proposito della campagna di comunicazione: “Diamoci tutti da fare, ciascuno nel proprio ambito, per divulgare con testardaggine alcune regole di salute che possono contribuire a far nascere più bambini sani nelle prossime generazioni e con un bagaglio di salute più robusto”. In quest’occasione sono presentati i primi risultati di uno studio, coordinato da ICBD, e realizzato in sette ospedali del nostro Paese sui fattori di rischio preconcezionale nelle neo mamme: il 41% è over 35, il 58% non ha effettuato indagini preliminari e solo il 28% assumeva acido folico prima della gravidanza, ma il 65% ha programmato la maternità (si veda cartella stampa allegata). Una prevenzione che deve essere fatta anche in ospedale come ha spiegato il prof. Vincenzo Scotto di Palumbo, direttore U.O. Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale S. Spirito di Roma, “La nostra esperienza tra il 2011 e il 2013, in piena aderenza alle linee guida ICBD, con la costituzione di un ambulatorio preconcezionale tra i primi in Italia, ha visto l’inserimento dell’Ambulatorio nel percorso nascita. Con un grande punto di forza è una struttura pubblica, completamente gratuita”. Non è un percorso semplice, ma necessario perché l’ospedale sia un ponte tra territorio e cittadino “Vi sono difficoltà da superare tra cui la diffusione del progetto di promozione della salute prima della gravidanza, occorre comunicare la novità dell’ambulatorio, concentrando l’attenzione della popolazione sulla prevenzione primaria degli esiti avversi della riproduzione”. Vi sono azioni immediate da portare avanti, a costi davvero minimi: “In questi due anni abbiamo collaborato alla realizzazione di un modello informatico del questionario e del colloquio. In futuro la nostra azienda sanitaria potrebbe realizzare la consulenza online rispettando le normative richieste a un’azienda pubblica”. Ha chiuso la mattinata, la relazione di Alberto A. Tozzi, Pediatra dell’UO Epidemiologia del Bambin Gesù di Roma: “Non si dice mai abbastanza che con l’arrivo di internet, con la diffusione dei social network, il rapporto dei pazienti con le patologie, ma ancor prima con le misure di prevenzione, è cambiato. Oggi il paziente è informato: dal 60 all’80% delle donne in età fertile ha acceso a internet e arriva dal medico con le idee molto più chiare rispetto agli anni passati”. E prosegue spiegando che: “Nel campo della prevenzione in epoca preconcezionale, la probabilità di un incontro tra medico e paziente non è elevata, dato che la raccomandazione di effettuare una visita medica in epoca preconcezionale è ancora scarsamente seguita. Il ruolo dell’unità operativa Malattie multifattoriali e fenotipi complessi dell’Ospedale Bambino Gesù, è monitorare attraverso Internet le esigenze informative delle donne che pianificano una gravidanza e offrire loro, attraverso lo stesso canale, raccomandazioni personalizzate. A breve, saremo in grado di elaborare un vero sistema di sorveglianza epidemiologica e una piattaforma web dedicata alle donne che pianificano una gravidanza attraverso la quale queste ultime potranno ottenere informazioni personalizzate secondo il proprio profilo di rischio”.

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FDA Approves Dotarem® (gadoterate meglumine), First Macrocyclic and Ionic Gadolinium-based Contrast Agent in USA

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

Villepinte, France, PRNewswire Guerbet announced today that the US Food and Drug Administration (FDA) has approved Dotarem® (gadoterate meglumine), a gadolinium-based contrast agent (GBCA) indicated for intravenous use with magnetic resonance imaging (MRI) in brain (intracranial), spine and associated tissues in adult and pediatric patients (2 years of age and older) to detect and visualize areas with disruption of the blood brain barrier (BBB) and/or abnormal vascularity. Dotarem® — which has been commercialized widely throughout the world since 1989 and more than 37 million doses administered[1] — is the only macrocyclic and ionic GBCA. The recommended dose is 0.2 mL/kg (0.1 mmol/kg) body weight (BW). Dotarem® Injection 0.5 mmol/mL contains 376.9 mg/mL of gadoterate meglumine, and is available in vials and pre-filled syringes.MRI has become the mainstay of central nervous system imaging since its introduction over 20 years ago. It is estimated that there were more than 10 million contrast-enhanced MRI examinations performed in the US in 2011, with approximately 60% of these examinations performed to image the CNS.
In compliance with recommendations issued by national, European (EMA) and US (FDA) drug safety agencies, product leaflets and prescribing information for gadolinium-based contrast products contain information on the risks of nephrogenic systemic fibrosis (FSN).
For further information on Dotarem®, and notably full safety information, refer to the summary of the product characteristics in force in your country. The Dotarem® New Drug Application included two Phase III clinical studies. These studies evaluated the diagnostic efficacy and safety of Dotarem® for intravenous use with magnetic resonance imaging (MRI) in brain (intracranial), spine and associated tissues in adult and pediatric patients (2 years of age and older) to detect and visualize areas with disruption of the blood brain barrier (BBB) and/or abnormal vascularity. Both phase III studies evaluated the superiority of the enhanced images over the unenhanced images for central nervous system (CNS) lesion visualization in all three co-primary endpoints. All defined primary and key secondary efficacy analyses were met and support the efficacy of Dotarem® at a standard dose of 0.1 mmol/kg BW. In addition to these two studies, 21 supportive clinical studies evaluated the efficacy and safety of Dotarem®-enhanced MRI. Commercialized widely in over 70 countries in Europe, Asia, Africa, Middle East and South America, more than 37 million doses of Dotarem® have been administered. The approved indications for Dotarem® may vary between countries. Dotarem® is the leading contrast agent in Europe with 47% market share in 2012[2]. A pioneer in the field of contrast agents with more than 80 years of experience, Guerbet is the only pharmaceutical group fully dedicated to medical imaging worldwide. As such it has a complete offering of contrast products for Xray and MRI and for interventional radiology, along with a range of injectors and related medical equipment to provide improved diagnosis and treatment of patients.
This press release may contain forward-looking statements based on current assumptions and forecasts made by Guerbet Group management. Various known and unknown risks, uncertainties and other factors could lead to material differences between the actual future results, financial situation, development or performances of the company and the estimates given here. These factors include those discussed in Guerbet’s public reports which are available on the Guerbet website at http://www.guerbet.com. The company assumes no liability whatsoever to update these forward-looking-statements or to conform them to future events or developments.

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Allied World Schedules First Quarter 2013 Earnings Announcement and Conference Call

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

Zug, Switzerland, PRNewswire Allied World Assurance Company Holdings, AG (NYSE: AWH) today announced that it will release its financial results for the first quarter ended March 31, 2013, after the close of market on Wednesday, April 24, 2013. Scott Carmilani, President and Chief Executive Officer, and Thomas Bradley, Chief Financial Officer, will host a conference call on Thursday, April 25, 2013 at 8:30 am (Eastern Time) to discuss the first quarter 2013 financial results. This call will include a question and answer session. The conference call can be accessed by dialing (888) 317-6003 (U.S. and Canada callers) or (412) 317-6061 (international callers) and entering the passcode 4957452 approximately ten minutes prior to the call. A live webcast of the call will be available online at http://www.awac.com. About Allied World Assurance CompanyAllied World Assurance Company Holdings, AG, through its subsidiaries and brand known as Allied World, is a global provider of innovative property, casualty and specialty insurance and reinsurance solutions. Allied World offers superior client service through a global network of offices and branches. All of Allied World’s rated insurance and reinsurance subsidiaries are rated A by A.M. Best Company, A by Standard & Poor’s, and A2 by Moody’s, and our Lloyd’s Syndicate 2232 is rated A+ by Standard & Poor’s and Fitch. Cautionary Statement Regarding Forward-Looking StatementsAny forward-looking statements made in this press release reflect our current views with respect to future events and financial performance and are made pursuant to the safe harbor provisions of the Private Securities Litigation Reform Act of 1995. Such statements involve risks and uncertainties, which may cause actual results to differ materially from those set forth in these statements. For example, our forward-looking statements could be affected by pricing and policy term trends; increased competition; the impact of acts of terrorism and acts of war; greater frequency or severity of unpredictable catastrophic events; negative rating agency actions; the adequacy of our loss reserves; the company or its subsidiaries becoming subject to significant income taxes in the United States or elsewhere; changes in regulations or tax laws; changes in the availability, cost or quality of reinsurance or retrocessional coverage; adverse general economic conditions; and judicial, legislative, political and other governmental developments, as well as management’s response to these factors, and other factors identified in our filings with the U.S. Securities and Exchange Commission. You are cautioned not to place undue reliance on these forward-looking statements, which speak only as of the date on which they are made. We are under no obligation (and expressly disclaim any such obligation) to update or revise any forward-looking statement that may be made from time to time, whether as a result of new information, future developments or otherwise.

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Rischi per il pancreas dei nuovi antidiabetici

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2013

L’Agenzia europea dei medicinali (Ema) sta riesaminando i dati di un gruppo di ricercatori universitari indipendenti che suggeriscono un aumento del rischio di pancreatite e modificazioni cellulari pre-cancerose chiamate metaplasie del dotto pancreatico nei pazienti con diabete di tipo 2 trattati con gli incretino-mimetici, agonisti del recettore del peptide-1 glucagone-simile (Glp-1), o con gli inibitori della dipeptilpeptidasi-4 (Dpp-4). I risultati si basano sull’esame di un piccolo numero di campioni di tessuto pancre atico, ottenuti da donatori con o senza diabete mellito, morti per cause diverse dal diabete. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia e il Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) stanno attualmente riesaminando le informazioni fornite dai ricercatori per determinare la necessità di eventuali ulteriori azioni regolatorie. L’Agenzia non ha ancora raggiunto alcuna conclusione e non vi è necessità per i pazienti di interromperne l’assunzione. Gli effetti sul pancreas erano stati identificati come un possibile rischio di questi medicinali già durante la valutazione iniziale per l’autorizzazione all’immissione in commercio. Attualmente centri di farmacovigilanza indipendenti in tutta l’Unione europea sono impegnati nella raccolta dei dati di sicurezza sui farmaci per il diabete. Lo studio Safeguard, finanziato dalla Commissione europea e realizzato nell’ambito della Rete europea dei centri per farmacoepidemiologia e farmacovigilanza (ENCePP), sta esaminando, tra l’altro, evidenze di pancreatite farmaco-indotta per medicinali che agiscono sul Glp-1 autorizzati prima del 2011, quando è stato avviato lo studio. Gli incretino-mimetici in commercio in Europa sono: exenatide, liraglutide, lixisenatide, sitagliptin, saxagliptin, linagliptin e vildagliptin.(Fonte farmacista33)

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