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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Debiti Pa, le farmacie aspettano 800 milioni di euro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 aprile 2013

Circa dieci miliardi di euro per la sola fornitura di farmaci e dispositivi medici ad alta tecnologia. A tanto ammonta il credito che vantano farmacie e imprese farmaceutiche e del biomedicale dalla pubblica amministrazione, mentre proprio la sanità nel suo complesso sarebbe la voce che pesa per circa il 50% sul totale dei debiti della Pa (stimati dalla Banca d’Italia intorno ai 90 miliardi di euro). Soldi che le Regioni e le Asl pagano con ritardi che sfiorano anche i due anni, mettendo a rischio migliaia di attiv ità private. L’esposizione di Asl e Regioni, come si legge anche nelle analisi del servizio studi della Camera sul decreto che sblocca i pagamenti della Pa, nel 2010 (ultimo dato disponibile) si attestava sui 35,6 miliardi di euro. Di sicuro però, i privati hanno fatto i conti: le farmacie, ad esempio, registrano ritardi di qualche mese nel rimborso e attualmente aspettano circa 800 milioni di euro, concentrati in Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Sicilia come spiega Federfarma. Se il Piemonte e nel Lazio ci si attesta su ritardi di massimo un paio di mesi, così come in Sicilia, in Calabria il ritardo medio è di tre mensilità, con un picco di 4 a Crotone, dove le farmacie aspettano anche rimborsi relativi al 2011. In Campania, dove già qualche farmacia è fallita, il ritardo medio è di 5 mensilità con un picco di 7 a Napoli. Ma a subire pagamenti troppo dilazionati nel tempo sono soprattutto le imprese: Assobiomedica as petta circa 5 miliardi di euro, soprattutto dalla Campania, con cui è stato siglato un protocollo d’intesa per lo sblocco di 585 milioni ma lo “scoperto” a febbraio 2013 era stimato in circa 824 milioni. Ma tra i peggiori ci sono anche Lazio (565 milioni), Piemonte (480 milioni) e Calabria (458 milioni). Le industrie farmaceutiche, secondo le stime di Farmindustria, aspettano circa 4 miliardi di euro, con una media nazionale di ritardo nei pagamenti di 236 giorni negli ultimi 4 trimestri, che vedono in prima fila il Molise con 749 giorni, seguita a stretto giro dalla Calabria (672 giorni) e con un margine di distanza dalla Campania, che paga i produttori di farmaci con circa un anno di ritardo. Ma è lunga la lista dei creditori per i quali il decreto sblocca-pagamenti mette a disposizione in due tranche 14 miliardi di euro, più di un terzo del totale: oltre alle imprese del farmaco e del biomedicale ci sono infatti le altre forniture (a partire dagli appalti per la gestione di mense, servizio rifiuti, lavanderia), ma anche le imprese che si occupano della manutenzione e della ristrutturazione di ambulatori e ospedali e tutta la galassia delle strutture private ma convenzionate con l’Ssn. Solo gli ospedali privati aderenti all’Aiop, aspettano, secondo le stime circa 4 miliardi di euro. Ma poi ci sono anche le strutture a cavallo tra il “socio” e il “sanitario”. Senza dimenticare le migliaia di ambulatori accreditati che offrono prestazioni specialistiche, esami diagnostici, medicina fisica e riabilitativa e visite specialistiche.(fonte farmacista33)

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