Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for luglio 2013

Statement from Executive Director, Erin Saiz Hanna

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Washington, “The Women’s Ordination Conference is deeply discouraged to learn of Pope Francis’ remarks regarding women’s ordination.In an interview given to reporters on July 28 en route to Rome from Rio de Janeiro, Pope Francis made it very clear that this papacy sees women as separate, but not equal to men, and will keep the door to women’s ordination closed, citing Pope John Paul II as his reasoning.Pope Francis’ cop-out rationale illustrates a very selective theology: to blame a previous pope for his stance on women priests, and then in the very same interview contradict his predecessors by acknowledging an open understanding for gay priests. Instead of looking to Pope John Paul II for the answer, Pope Francis could have looked to a variety of sources. He could have quoted the Vatican’s own the Pontifical Biblical Commission that concluded in 1976 that there is no valid scriptural or theological reason for denying ordination to women. Pope Francis could have cited history that documents women’s leadership in the early church, or acknowledge the great works Roman Catholic Womenpriests are doing today. He could have looked to Jesus who welcomed women as his equal.Pope Francis stated that the “church has spoken and said no.” The church was not Pope John II in 1994 when he forbade women’s ordination nor is it Pope Francis today. The church is made up of the people of God and Pope Francis could have looked to the majority of Catholics who support the ordination of women, recognize that women are created in God’s image, and strongly believe with God a door is always open.”

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

The terrible rail catastrophe that has hit Spain

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

The General Secretary of the Conference of European Churches, Revd. Dr Guy Liagre, expressed deep sorrow and his full solidarity after the terrible rail catastrophe that has hit Spain. He called on all CEC Member Churches to remember the victims of yesterday’s horrific train crash near Santiago de Compostela that cost at least 77 lives in their services this Sunday.The Conference of European Churches sent a message of condolence and solidarity to the families and friends of the victims: “We ask God to give faith, strength and comfort to deal with such painful moments.” He underlined the support and compassion to the Spanish brothers and sisters and shares the grief of the victims’ families.
The Conference of European Churches (CEC) is a communion of 115 Orthodox, Protestant, Anglican and Old Catholic Churches from all European countries, and 40 associated organisations. It was founded in 1959 and the CEC has offices in Geneva, Brussels and Strasbourg.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Offerta legale dei contenuti digitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

“Bene l’approvazione da parte di AGCOM della bozza di regolamento in materia di diritto d’autore online: questo potrebbe cambiare la storia dello sviluppo dell’economia digitale nel nostro Paese”: il presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI) Marco Polillo saluta così la notizia del nuovo schema di provvedimento che ora andrà in consultazione pubblica. “Nelle prossime ore studieremo il testo e forniremo puntuali valutazioni nella fase di consultazione pubblica – ha proseguito Polillo –. Mi sembra tuttavia che lo schema contenga tutti i presupposti per operare una seria, efficace e non invasiva azione di contrasto alla pirateria on line che consentirebbe l’inizio di una nuova era nello sviluppo dell’offerta legale di contenuti digitali”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Australia – Papua Nuova Guinea: Le sfide di protezione dell’accordo sull’asilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

L’UNHCR ha esaminato le misure annunciate il 19 luglio dal Governo australiano relative ai richiedenti asilo che arrivano nel Paese via mare. L’UNHCR riconosce che tali misure sono state concepite per contrastare i crescenti flussi di arrivi di persone che intraprendono pericolosi viaggi via mare – compreso un numero allarmante di famiglie, minori non accompagnati e altri individui vulnerabili.L’Agenzia condivide, inoltre, la preoccupazione del Governo australiano sui rischi per la vita associati a tali viaggi, nonché l’impegno ad affrontare le complesse sfide che questi arrivi via mare pongono all’Australia e ad altri Paesi nella regione. È proprio grazie alle autorità competenti in materia di ricerca e soccorso in Australia e in Indonesia infatti che è possibile salvare molte vite umane. L’Australia merita poi un riconoscimento quale generoso Paese di reinsediamento.
Riguardo alle nuove misure l’UNHCR è tuttavia preoccupato per l’attuale assenza di adeguati standard di protezione e garanzie per i richiedenti asilo e rifugiati in Papua Nuova Guinea. L’Accordo regionale per il reinsediamento dell’Australia (Regional Resettlement Arrangement, RRA) con il governo della Papua Nuova Guinea solleva serie – e finora irrisolte – questioni di protezione.In base alle valutazioni dell’UNHCR – basate sulle recenti visite condotte dall’Agenzia in Papua Nuova Guinea – si riscontrano attualmente significative carenze nel contesto giuridico relativo all’accoglienza e alle procedure che riguardano i richiedenti asilo inviati dall’Australia. Tali carenze includono la mancanza di competenze nazionali nel valutare le domande d’asilo, le modeste condizioni fisiche in situazioni di detenzione illimitata, obbligatoria e arbitraria. Tale situazione può arrecare danno al benessere fisico e psico-sociale di coloro che vengono trasferiti, in particolare di famiglie e minori.L’UNHCR comprende che si sta affrontando alcune di tali questioni, ma continua a destare preoccupazione la prospettiva che altri trasferimenti abbiano luogo nell’ambito del nuovo RRA, in assenza di appropriate garanzie di protezione e verso quelle che – almeno per il futuro più prossimo – resteranno strutture temporanee a Manus Island.L’accordo prevede inoltre l’insediamento permanente in Papua Nuova Guinea per i rifugiati riconosciuti, senza alcuna prospettiva di reinsediamento in Australia. In base all’esperienza diretta dell’UNHCR nell’assistere per quasi 30 anni rifugiati melanesiani e non melanesiani, risulta chiaro che l’integrazione sostenibile di rifugiati non melanesiani nella vita socio-economica e culturale della Papua Nuova Guinea solleverà notevoli sfide e questioni nel campo della protezione.L’UNHCR ritiene che, nel contesto di accordi di trasferimento, l’Australia debba mantenere una responsabilità condivisa con la Papua Nuova Guinea nell’assicurare appropriati standard legali. Ciò rende necessario prevedere l’accesso a soluzioni durature sostenibili nella stessa Australia. In linea di principio l’Agenzia chiede sempre che i paesi garantiscano protezione all’interno del loro territorio, indipendentemente dalle modalità con cui le persone vi siano arrivate.
Nel corso della scorsa settimana l’UNHCR si è consultato con rappresentanti del governo australiano a Ginevra e intende proseguire i colloqui – tanto con la stessa Australia, quanto con la Papua Nuova Guinea – sulle principali sfide in termini di politiche, giuridici e operativi nell’assicurare adeguata protezione a tutti i richiedenti asilo e rifugiati che rientrano nella competenza del RRA.Complessivamente l’UNHCR considera necessario un maggiore impegno cooperativo al fine di affrontare le complesse sfide degli spostamenti irregolari via mare. Il punto centrale deve restare quello di trovare modalità che vadano a completare – piuttosto che a indebolire – i sistemi d’asilo nazionali, fondati sui principi fondamentali della Convenzione sui rifugiati del 1951. Ciò è importante per i paesi coinvolti, ma anche per il sistema d’asilo globale e per tutti coloro che hanno bisogno di protezione internazionale.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: “Prorogato per un anno il contratto per 600 lavoratori”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Finalmente è giunta la proroga del contratto da parte della Direzione Generale dell’Umberto I, autorizzata dalla Regione Lazio, per i 600 lavoratori, infermieri ed ausiliari, che da oltre 10 anni sono impegnati, presso questa struttura ospedaliera, nell’assistenza diretta ai cittadini, senza i quali si sarebbe bloccata l’intera attività assistenziale del Policlinico.A comunicarlo è il Segretario Responsabile della Uil Fpl di Roma Sandro Bernardini, il Segretario Organizzativo della Uil fpl di Roma Paolo Dominici ed il segretario aziendale della uil fpl presso l’Umberto I Claudio Proietti.In data odierna è stata convocata in Prefettura, su richiesta del Direttore Generale dell’Azienda Policlinico Umberto I, una riunione volta ad esaminare le problematiche connesse all’espletamento delle attività di assistenza infermieristica ed ausiliaria presso il predetto nosocomio. Alla riunione, presieduta dal Prefetto (presente il Capo di Gabinetto della Prefettuara, Dott.Vaccaro), sono intervenuti il Dott. Venafro in rappresentanza della Regione Lazio, Capo di Gabinetto della Regione Lazio; il Dott. Alessio D’Amato, coordinatore Cabina di Regia SSR;il Dott. Luigi Frati, Rettore dell’Università La Sapiensa ed il Dott. Domenico Alessio, Direttore Generale dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma. In ragione del carattere essenziale delle prestazioni assicurate dalla predetta Cooperativa, tenuto conto dei negativi effetti in caso di interruzione del servizio ed alla luce dell’invito del Prefetto, le parti hanno convenuto sulla necessità di rinnovare la proroga del contratto in essere al fine di garantire la continuità del servizio pubblico essenziale.Finalmente è finito un incubo per oltre 600 lavoratori. E’ il commento a caldo del segretario aziendale Uil Fpl Umberto I Claudio Proietti. “Abbiamo dato fiducia al Direttore Generale Domenico Alessio che ha trovato la giusta soluzione. Siamo orgogliosi, come sindacato, di aver contribuito alla risoluzione del problema sollecitando più volte le parti ad incontrarsi con urgenza per tutelare questi lavoratori”.Soddisfazione viene espressa anche dai Segretari Bernardini e Dominici. “Oggi si è conclusa una questione che rischiava di avere serie ripercussioni sia sul piano occupazionale sia nei confronti dei cittadini i quali rischiavano di trovarsi privi di questi servizi assistenziali. Ora chiediamo un impegno concreto della Regione Lazio per stabilizzare definitivamente questi lavoratori che da oltre 10 anni lavorano con professionalità e serietà diventando determinanti per questo Policlinico.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Solidarietà e sostegno alle Mamme No Muos

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

E ai comitati No Muos in mobilitazione contro il mostro Usa e contro il colpo basso di Crocetta. Una vera e propria beffa ai cittadini siciliani la decisione del Presidente della Regione Rosario Crocetta, che dopo aver, nel marzo scorso, revocato la concessione per l’installazione del Muos a Niscemi, ha pensato bene, nei giorni scorsi, di fare marcia indietro revocando a sua volta, nell’imbarazzo generale, la revoca imposta ai lavori.Una decisione incomprensibile, che tradisce ogni fiducia riposta nelle istituzioni dai tanti cittadini, comitati, organizzazioni locali e non che in questi mesi hanno sostenuto la battaglia contro la costruzione del potente (e nocivo) sistema satellitare di difesa targato Usa sul territorio della Trinacria.Dal canto nostro, considerata l’emblematicità della vertenza contro il Muos, il suo potente impatto sulla salute e le questioni sottese che esso solleva (dalla sovranità nazionale, alle politiche di difesa, al diritto di autodeterminazione delle comunità locali sul proprio territorio) avevamo disposto che, nell’ambito della 2° edizione del Premio Donne Pace Ambiente Wangari Maathai, promosso dall’Associazione A Sud in collaborazione con la Casa Internazionale delle Donne e con il patrocinio della Commissione delle Elette del Comune di Roma, che ha l’obiettivo di visibilizzare l’impegno delle donne nella difesa del territorio e dei diritti, uno dei premi fosse assegnato proprio ad una attivista del comitato Mamme No Muos di Niscemi, Concetta Gualato.Un contributo simbolico al sostegno di una lotta che ci vede tutte e tutti al fianco delle comunità siciliane nel tentativo di sventare l’ennesimo attacco al diritto alla salute e alla salubrità del territorio.La recente decisione del presidente Crocetta, che ci lascia senza parole, dimostra una volta ancora l’assoluta cecità delle istituzioni politiche rispetto alle richieste che giungono dai territori e dai cittadini e conferma la pericolosissima tendenza a sovra ordinare al rispetto di diritti inviolabili e costituzionalmente garantiti altri tipi di interessi affatto generali.Ancor più scandaloso che il dietro front della Regione faccia riferimento al contestato parere emesso nelle scorse settimane dall’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui il Muos non farebbe male alla salute di chi vi abita accanto. Parere considerato dai comitati e dai tanti tecnici che in questi anni hanno lavorato a dimostrare il contrario, basato su presupposti scientifici tutt’altro che inattaccabili.Per queste ragioni, e considerando il diritto alla salute e dunque alla vita il più inviolabile e sacro dei diritti umani, esprimiamo la nostra solidarietà e il nostro incondizionato appoggio alle cittadine e ai cittadini siciliani, ai comitati No Muos e al Comitato Mamme No Muos di Niscemi, in mobilitazione da giorni contro quest’ennesimo attacco alla sovranità popolare e alla giustizia sociale ed ambientale che dovrebbe invece orientare ogni scelta di buon governo.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove centrali nucleari in Europa?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Una notizia shock a livello europeo che potrebbe mettere a dura prova il risultato del referendum italiano contro il nucleare e la politica tedesca per le rinnovabili. A denunciare pubblicamente in Italia lo scempio ambientale che si sta paventando in Europa è lo “Sportello dei Diritti”, nella persona del presidente e fondatore Giovanni D’Agata, dopo aver appreso da fonti estere dell’esistenza, e in particolare a seguito di uno scoop apparso mercoledì scorso sul quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, di un documento comunitario che annuncia finanziamenti a nuovi impianti nucleari.
La Commissione UE, dunque, nonostante Fukushima, il referendum italiano, l’aumento delle misure di sicurezza delle centrali già esistenti sul territorio dei 28 stati membri, e i forti dubbi espressi in seno al consesso europeo anche da membri importanti come la Germania, avrebbe intenzione di incentivare la costruzione di nuove unità di produzione di energia atomica.
L’atto in questione porta la firmato di Joaquin Almunia, Commissario europeo alla concorrenza, e riporterebbe la circostanza che la produzione energetica nucleare risulta essere ancora tra gli obiettivi strategici dell’Unione Europea, e in futuro gli stati nazionali potranno finanziare nuovi impianti. Anche con il sostegno finanziario di contributi europei, che oggi sono riservati alle fonti di energia rinnovabili. Per il giornale teutonico, Gran Bretagna, Francia, Lituania, Repubblica Ceca e Polonia sarebbero d’accordo con questa scelta che riteniamo distruttiva per l’ambiente e non in linea con la necessità di puntare sulle rinnovabili per il futuro energetico dell’intera Unione. Peraltro, sono tutti stati membri nei quali è in programma la costruzione di nuove centrali nei prossimi anni. La Germania avrebbe espresso contrarietà a questa “nuova” strada energetica essendo stata dopo Fukushima, uno degli alfieri mondiali della denuclearizzazione, avendo optato per una diffusione capillare delle energie rinnovabili e una politica ambientale avanzata.
Vale la pena ricordare che la politica energetica è di competenza principalmente degli stati membri, non dei burocrati UE, ma il documento mostrerebbe una direzione abbastanza delineata verso l’affiancamento del nucleare alle fonti energetiche rinnovabili, il cui sviluppo è orientato dalla politica Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale. Per Giovanni D’Agata è il momento che l’Italia faccia sentire la sua voce esprimendo forte contrarietà al documento in questione soprattutto in ragione della manifesta volontà popolare espressasi solo due anni fa nuovamente contro il nucleare senza se e senza ma, con il successo nel referendum abrogativo. Se il governo non dovesse esprimere, al contrario, una forma di dissenso, avallerebbe di fatto la strategia portata in Commissione, ponendosi nuovamente così un nuovo muro tra Palazzo e Popolo e l’Italia potrebbe ritrovarsi ancor più circondata dalle centrali nucleari degli stati vicini.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Codice di Camaldoli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Nel 1943, in un paese ormai travolto dalla sciagura, si riunisce un gruppo di intellettuali cattolici. Hanno vissuto con Mounier e Huizinga l’agonia dell’Europa sconvolta dal totalitarismo fascista e decidono che i cattolici sono importanti per salvare l’Italia e l’Europa. Senza lo spirito di Camaldoli non ci sarebbe stata la partecipazione dei cattolici alla Resistenza e la scrittura della nostra Costituzione. Senza i democratici-cristiani non sarebbe rinata l’Europa. (Scrive Christiane Liermann: “L’Europa è un’invenzione della Democrazia Cristiana”).
Se paragoniamo la crisi di oggi alla crisi di allora ci accorgiamo che è passata un’epoca. La rivoluzione tecnologica ha cambiato tutti i dati del sistema globale e ci troviamo ad affrontare una nuova crisi, ma diversa ed irreversibile da interpretare. I dati di questa crisi sono sotto gli occhi di tutti: rapida globalizzazione, società liquida fondata su scelte individuali dilatate, crisi della famiglia tradizionale, abolizione dei valori relazionali. La finanza disconnessa dall’economia ha creato valori virtuali incontrollati: una sorta di moneta falsa rapina le economie reali, crea grandi ricchezze artificiali e nuove povertà. In questo quadro declinano le identità nazionali. Le immigrazioni assumono dimensioni bibliche, ed aprono panorami sconosciuti. La crisi delle ideologie impedisce di vedere i nessi storici di questi cambiamenti e mentre si amplia a dismisura la possibilità di comunicazione ricompare con nuova micidiale potenza lo spettro della schiavitù e della tratta umana.Non ci sfuggono alcuni aspetti positivi che alimentano le nostre speranze. L’aspirazione alla democrazia è molto più alta che non quella ai tempi della fine dei grandi conflitti mondiali. Le primavere dei paesi emergenti devono ancora trovare una strada, ma sono reali. La difesa dei diritti umani non è sempre equanime e logica, ma è determinata. La comunicazione sociale intercontinentale dà occasione a forme di solidarietà e di partecipazione. La costruzione non ancora finita dell’Europa apre una finestra per il nostro impegno globale. Un nuovo cattolicesimo mondiale, attento alla povertà ed all’ingiustizia, alimenta le nostre speranze. Mentre il Vescovo di Roma porta sulla scena della comunicazione globale i naufraghi di Lampedusa e le favelas di Rio, cosa fa Roma, cosa fa l’Italia? L’Italia è esistita sempre ed esiste per una vocazione connessa alla universalità cristiana. L’Italia è una missione speciale, è un “primato civile”. “Non si sta a Roma senza una missione universale”, diceva Silvio Spaventa a Theodor Mommsen. “L’Italia è un laboratorio per dare risposte alla crisi”, diceva Dossetti. Nel panorama dell’Italia di oggi c’è un grande vuoto: l’irrilevanza dei cattolici, la loro assenza ed il loro tradimento.
• Non un programma, ma una “conversione”. In questi anni Movimenti, Istituti, Settimane Sociali e Convegni hanno prodotto una mole considerevole di proposte, di analisi e di programmi. Non siamo qui per redigere un nuovo programma o per fare un’antologia del meglio delle proposte elaborate. Il nostro compito è piuttosto quello di rinvenire le motivazioni che possano portare i cattolici a reimpegnarsi. Scrive Giuseppe De Rita (Il Corriere sabato 20 Luglio 2013): “C’è bisogno non di un lungo elenco di cose da fare, ma di un’interpretazione e orientamento dei fenomeni e dei processi che attraversano la società italiana”. Non abbiamo bisogno di un programma, ma di una “conversione”, che vuol dire un “cambiamento di direzione” nel nostro cammino. Si possono individuare alcuni doveri fondamentali capaci di dare fede e speranza alla nostra carità.
• La scelta democratica come valore “non negoziabile”. Dobbiamo diventare intransigenti nella difesa della Costituzione e dobbiamo diventare irremovibili “ribelli per amore” nell’esigere una legge elettorale in cui il popolo scelga direttamente e realmente i suoi rappresentanti e con la quale una vittoria certa legittimi un governo stabile.
• La partecipazione. Sostituire la declamazione dei diritti incommensurabili con una seria partecipazione ai doveri. Applicare il principio di sussidiarietà, previsto dalla Costituzione, in maniera orizzontale e verticale, facendo leva sulla solidarietà. Ribellarsi al linciaggio moralistico, al turpiloquio vaneggiante ed alla turpe antipolitica. Siamo cittadini con pieno diritto e piena responsabilità di una patria per cui molti sono morti. Fuori i barbari!
• L’amministrazione gentile e servizievole. Il compito degli amministratori del bene pubblico è un sacerdozio. E quindi tutto il modo di gestire lo Stato, le amministrazioni locali, i servizi della comunità, deve essere: non tirannico, ma civile; non sibillino, ma trasparente; non ricattatorio, ma gentile; non difficoltoso, ma servizievole. Dossetti nel 1956 immaginò che si potesse costruire il Comune dei servizi, al posto del Comune esattore. Apriamo la strada alla civiltà del servizio per rivedere con questa luce il servizio della scuola, il servizio della giustizia, il servizio del lavoro.
A chi, se non a noi, spetta il compito di mettere l’attività economica al servizio dei principi etici che sono il fondamento di una civiltà compassionevole e di uno stato provvidente. Tornano gli ideali di Camaldoli iscritti nella Costituzione: i limiti sociali alla proprietà, lo sviluppo dell’economia reale, fondata sul lavoro, la sottomissione della finanza all’economia e non viceversa. La necessità dell’intervento statale per sanare la giustizia ed assicurare la pienezza dei diritti, la cittadinanza garantita, la comunità dei beni sociali, il ritorno agli usi civici delle ricchezze inalienabili (l’aria, l’acqua, la terra, la natura, l’arte e la cultura).
L’Europa è un obiettivo prioritario per esistere nel mondo globalizzato. Solo con l’Europa potremo costruire la pace, potremo diventare protagonisti di nuovo internazionalismo generoso e solidale. Potremo ricordarci che il Mediterraneo non ci separa, ma ci unisce all’Africa, il continente più sfortunato e sfruttato, e che l’Europa non è mai finita agli Urali. Quel che manca all’Europa di oggi è un’Italia in cui pesi la presenza del cattolicesimo politico e democratico.
7. Lo strumento politico. Qual è la causa dello smarrimento dei cattolici dopo tanti studi, tanti incontri, tanti seminari e tanti programmi? Nella nostra cultura è sparito l’organismo operativo attraverso il quale i cattolici possano esercitare, come dice Benedetto XVI, “il momento più alto della carità: la politica”. Nella nostra esperienza storica abbiamo usato strumenti diversi: l’Opera dei Congressi (1874), strumento confederativo delle associazioni e dei movimenti cattolici, quando eravamo extraparlamentari che si astenevano dal voto. Abbiamo avuto l’Unione Elettorale (1906) per contrattare i nostri voti con le maggioranze politiche. Abbiamo avuto il Partito Popolare (1919), creatura delle nostre Leghe Bianche, quando con il peso dei nostri caduti nella prima Guerra Mondiale, riconquistammo la cittadinanza politica. Abbiamo inventato i Comitati Civici (1948) quando bisognava lottare la sfiducia, l’astensionismo, la diserzione. Abbiamo riempito un’epoca storica facendo la Democrazia Cristiana (1943), prima come partito federativo di movimenti e di categorie, poi come partito che attraverso le correnti trasmetteva i segnali necessari per mediare i difficili equilibri italiani. Ma quale sarà lo strumento politico del futuro? Forse saranno i nostri giovani ad inventarlo (Eugenio Scalfari nel suo editoriale di domenica 21 luglio 2013: “Il Cambiamento spetterà farlo ai giovani. Tu ed io, caro amico mio, abbiamo vissuto il nostro tempo. Chi vuole il cambiamento e si rivolge a noi può solo essere aiutato a non dimenticare l’esperienza passata, ma non ad immaginare il futuro”). Ma è nostro compito conservare oggi e subito le cellule staminali che potrebbero trasformarsi in brevissimo periodo nell’organismo politico necessario per far pesare, non il numero, ma la speranza dei cattolici.
Proposta politica ai cattolici italiani. Dobbiamo percorrere un cammino. Facciamolo insieme. Faremo, come nostro dovere l’itinerario che ricorderà le vicende che sono avvenute settanta anni fa. E’ un percorso che va dall’incontro di Camaldoli, all’8 settembre; dal nascere della Resistenza al suo organizzarsi. Cercheremo di rivivere i valori che ispirarono le decine di migliaia di Combattenti Cattolici, ma con essi anche la Resistenza nei campi di concentramento, il sacrificio delle persone inermi, che tanto pesarono sulla nostra formazione spirituale, ed anche il sacrificio straordinario, impagabile, di 440 sacerdoti, uccisi non come singoli, presenti per caso, ma come capi naturali della Resistenza civile cristianamente ispirata. Sarà un itinerario per ricoprire il dovere politico dei cattolici.
Noi proponiamo a tutte le associazioni cattoliche, ai Movimenti, agli Istituti culturali, ai Sindacati, alle Parrocchie, di fare insieme, ciascuno a suo modo e nella sua libertà, ma insieme, questo itinerario dell’impegno civile dei cattolici per l’Italia.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gli olmi di Mac Mahon non si toccano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Milano Il comitato civico per la tutela degli olmi di via Mac Mahon torna all’attacco a tutela degli olmi che in parte rischiano l’abbattimento gia a partire dal prossimo mese di ottobre nonostante la delibera del consiglio di zona 8 che chiede di salvaguardare il filare ma che a detta dei firmatari della lettera inviata a sindaco di Milano e Atm non individua gli interventi necessari a garantire la reale salvaguardia del filare. Al fianco del comitato civico scende in campo l’associazione cinque stelle per la legalità che sottoscrive e fa proprie le proposte del comitato (vedi documento allegato) che si rivolge al comune ed a ATM per chiedere che : “venga applicato concretamente il principio di precauzione con applicazione dell’obbligo di preservazione dei filari alberati o comunque con la limitazione massima di interventi su detti filari con le modalità sopra illustrate.
In tal senso, onde poter partecipare collaborativamente alla definizione delle soluzioni per risolvere la problematica della salvaguardia del paesaggio urbano e dell’ambiente di Via Mac Mahon chiedono di partecipare direttamente alle attività extraprocedimentali e ai procedimenti comunque denominati relativi a quanto in oggetto, attraverso propri delegati”
Ovviamente il comitato e l’associazione cinque stelle per la legalità non si fermano nella richiesta di partecipazione e di applicazione il principio di precauzione, ma vanno oltre indicando i metodi operativi che servono proprio per salvaguardare gli alberi salvaguardando la linea tramviaria, e sopratutto insistono nella necessità di evitare oltre al taglio degli alberi anche la realizzazione di una corsia promiscua preferenziale, che a detta di molti sarebbe il vero motivo per il quale si vogliono tagliare gli olmi di Via Mac Mahon.
Il documento è firmato oltre che dal presidente del comitato Lorenzo Croce, dall’architetto urbanista Giuseppe Boatti, dall’ing. Luciano Mura, dalla responsabile settore ambiente di AIDAA Salvina Inzana oltre che ovviamente dal presidente dell’associazione 5 stelle per la legalità avv. Mauro Balconi.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Traguardi Enel energia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Enel Energia supera il traguardo degli 8 milioni di clienti che hanno scelto una delle sue offerte per la fornitura di elettricità e gas per il mercato libero. A 7 anni dalla liberalizzazione del mercato elettrico, Enel Energia si conferma quindi il leader del settore, mentre per quanto riguarda il segmento Gas, a 10 anni dall’apertura alla concorrenza, Enel si posiziona al secondo posto. Oltre la metà di coloro che hanno scelto di passare al mercato libero dell’elettricità ha aderito a una delle offerte di Enel Energia, a cui si aggiunge il 15% dei clienti del mercato libero del gas. “Il traguardo degli 8 milioni di clienti di Enel Energia – afferma Gianfilippo Mancini, Direttore Divisione Generazione, Energy Management e Mercato Italia di Enel – conferma l’importanza dell’apertura del mercato alla concorrenza come opportunità di crescita e miglioramento per Enel che ha fatto da apripista. Le famiglie e le aziende nostre clienti apprezzano ogni giorno i benefici della loro scelta non solo dal punto di vista economico, grazie alle offerte che proponiamo, ma anche dal punto di vista della qualità del servizio che in questi dieci anni è continuamente migliorata; un’eccellenza testimoniata dal riconoscimento dei servizi dei nostri call center da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas. A questi si aggiungono i vantaggi aggiuntivi appositamente studiati da Enel Energia per i propri clienti, come i programmi di raccolta punti e le carte che offrono sconti in moltissimi esercizi commerciali e supermercati su tutto il territorio nazionale, che in un momento di crisi come questo possono far risparmiare cifre notevoli alle famiglie italiane”.
Le offerte di Enel Energia per il mercato libero, studiate per rispondere a necessità di consumo diverse, garantiscono prezzi della componente energia fissi e bloccati per un anno e consentono di sapere in anticipo l’importo della bolletta. Si va da “Semplice luce” e “Semplice gas” a “Tutto Compreso”, che permette di scegliere la propria taglia in base alle esigenze di consumo e al prezzo, esattamente come si fa per i vestiti. L’attenzione ai consumatori è testimoniata dalla qualità dei servizi telefonici offerti alla clientela, sia per il mercato libero sia per il servizio di maggior tutela. I call center di Enel sono infatti per la quinta volta consecutiva al primo posto per la qualità dal servizio nella classifica stilata dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che prende in esame le aziende di vendita con oltre 50mila clienti. Gli operatori telefonici di Enel rispondono a 50 milioni di chiamate l’anno offrendo tutti i giorni, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, una risposta alle esigenze dei clienti.
I vantaggi per i clienti di Enel Energia proseguono con una serie di sconti, non solo in bolletta ma anche per l’acquisto di altri beni e servizi, che sono stati ideati appositamente per coloro che hanno scelto una delle offerte. Con una spesa di meno di 2 euro al mese è possibile avere la carta EnelMia e ottenere da subito sconti fino al 30% negli oltre 7mila punti vendita e negozi dei partner convenzionati in tutta Italia. Il programma di raccolta punti gratuito EnelPremia2 garantisce invece sconti in bolletta e premi “green” Made in Italy prodotti da aziende socialmente responsabili. Per accumulare i punti basta l’utilizzo normale quotidiano di luce e gas. (Zina Aceto)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I talenti del futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

I collegi di merito sono una realtà sempre più importante nelle città universitarie italiane. Anche Como, per la prima volta, ospiterà un collegio di merito, La Scuola di Como, un luogo nuovo e unico per la formazione dei talenti e dei futuri dirigenti di domani. La Scuola di Como è promossa da Univercomo ed è aperta agli studenti del Politecnico di Milano – polo territoriale di Como, dell’Università dell’Insubria – sede di Como, del Conservatorio di Como e dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli. Il progetto è frutto della collaborazione tra Univercomo, il Comune di Como, gli atenei e gli istituti di altra formazione comaschi.
La scuola è il luogo d’elezione per chi ha meriti eccellenti e talento ed è disposto a mettersi in gioco per esplorare i “nuovi orizzonti per il futuro”. A studenti motivati e meritevoli offre la possibilità di crescere intellettualmente e umanamente in un clima di partecipazione e collaborazione per molti aspetti unico, proponendo una serie di attività formative e di attività extra-curriculari e avvalendosi della sinergia con il Collegio di Milano: conferenze, dibattiti e incontri con personalità del mondo culturale, scientifico e produttivo, project work, lavori su progetti di gruppo.
Nell’ambito de La Scuola di Como gli studenti potranno confrontarsi con un ambiente multiculturale ricco e stimolante, operando su progetti comuni e sviluppando la capacità di lavorare insieme. Lo scopo principale del collegio è la creazione di uno “spirito” comune che favorisca la crescita personale degli studenti e che getti le basi per il loro futuro lavorativo in ambito locale e internazionale contribuendo a formare la classe dirigente del futuro.
La Scuola di Como è aperta agli studenti delle università e degli istituti comaschi di alta formazione che hanno il desiderio e la capacità di valorizzare il proprio percorso di studi per scrivere la loro storia: un trampolino di lancio per poter cambiare il proprio futuro. “Nuovi orizzonti per il futuro” è, infatti, il motto scelto per rappresentare la Scuola, un motto che riflette lo spirito del collegio, un luogo adatto a giovani capaci, con una visione aperta sul futuro e che non temono di affrontare nuove sfide. Le diverse attività proposte dalla Scuola seguiranno un tema diverso ogni anno. Il tema scelto per questo primo anno è “Sulle spalle dei giganti: a lezione di scienza e cultura”. Un tema che sottolinea gli obiettivi della Scuola: permettere a giovani talenti di formarsi a 360 gradi mettendosi in gioco, confrontandosi con i “giganti” per imparare da loro e guardare oltre, per riuscire a spingere lo sguardo ancora più lontano sull’orizzonte. Le attività proposte all’interno del progetto formativo, volto a riconoscere e promuovere il merito, potenziare i talenti e valorizzare le aspirazioni personali, saranno dedicate non solo agli studenti della Scuola ma aperte anche a tutti gli studenti comaschi e alla cittadinanza, nell’ottica di una crescita comune. Gli studenti saranno ammessi al collegio su base meritocratica e motivazionale a seguito di un concorso. La domanda di ammissione va presentata dal 25 luglio fino alle ore 12 del 6 settembre. Una parte dei posti disponibili sarà coperta da borsa di studio.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Digital magics quotata in borsa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2013

Digital Magics, venture incubator di startup digitali, comunica che oggi Borsa Italiana ha ammesso alle negoziazioni le azioni di Digital Magics su AIM Italia, Mercato Alternativo del Capitale dedicato alle piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale di crescita. La data di inizio delle negoziazioni delle azioni ordinarie della società è prevista per Mercoledì 31 luglio 2013. L’operazione di collocamento ha comportato l’emissione di 1.239.247 nuove azioni (630.847 al servizio della conversione anticipata dei prestiti obbligazionari convertibili emessi dalla società e 608.400 al servizio dell’aumento di capitale riservato a investitori qualificati). L’aumento di capitale complessivo è pari a Euro 8.585.000 (incluso sovrapprezzo) e porta la capitalizzazione della società post quotazione a circa Euro 25,6 milioni con un flottante pari a circa il 37% dell’intero capitale. Il primo prezzo di negoziazione è fissato in Euro 7,50 per azione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ethernet to Tap New Synergies for Connected Cars, Finds Frost & Sullivan

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

London, UK The need to integrate multiple consumer electronic devices into the car offering connected services and maintaining brand identity has led to a situation where original equipment manufacturers (OEMs) are shifting toward higher connectivity options, which could power prioritised and personalised services, catering to varied consumer needs. With the paradigm shift toward connected cars and associated services such as automotive-app stores and connected location based services, there is an ever-increasing need for higher data transfer bandwidths. Ethernet could serve as the backbone to the electronic architecture connecting domains and sub networks that require higher bandwidth and also cater to consumers’ need for connectivity.Frost & Sullivan (www.automotive.frost.com) estimates that the total number of Ethernet ports globally will reach 300 million by 2020. The number of nodes or ports is expected to range from more than 100 in luxury cars, 50–60 in mass market segment cars, and less than 10 nodes in entry level cars by 2020.“Ethernet could be the catalyst for bringing the automotive industry a step closer to connected vehicles,” says Frost & Sullivan Senior Research Analyst, Divya Krishnamurthy. “With its capability to simplify the networking architecture, higher uptake rates are expected in the near future.”The growth of electronics and growing number of control units has led to a complex EE architecture. Connectivity of sub networks and communication of control units require higher bandwidths. Car networks such as LIN, CAN, and FlexRay are not specified to cover the increasing demands for bandwidth and scalability.The bandwidth requirement for in-vehicle electronic applications, such as camera-assisted parking with advanced driver assistance systems (ADAS), lane departure warning systems, collision avoidance systems, and traffic light recognition is higher, in the range over 100Mbps. The number of nodes to be connected therefore is also higher. Most importantly, proven IP-based Ethernet technology enables OEMs to use a single-network platform by significantly reducing the connectivity cost and cabling weight. It is scalable and flexible enough to be used in multiple vehicle segments.
BMW AG, in partnership with Freescale Semiconductor, Inc., will be the first OEM to commercialise the Ethernet for a 360-degree camera parking assist system for its X5, later in 2013. The German carmaker is expected to offer the same for other models in the future. Hyundai Motor Company is using Broadcom Corporation’s BroadR-Reach Ethernet technology to offer next-gen connected infotainment systems. Fiat Group Automobiles S.P.A has also signed a joint venture with Continental AG for its 500L model to bring in the Continental Infotainment System, which can be used as an advanced multimedia system.
Frost & Sullivan is currently working on a study focussing on Market Trends and Technical Developments Surrounding the Ethernet and In-vehicle Connectivity in Europe and North America. If you are interested in any further information on the research or would like to speak to Miss Krishnamurthy directly, please send an email to Katja Feick, Corporate Communications, at katja.feick@frost.com, with your full contact details.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants. Our “Growth Partnership” supports clients by addressing these opportunities and incorporating two key elements driving visionary innovation: The Integrated Value Proposition and The Partnership Infrastructure.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ronald S. Lauder: Europe’s New Jewish Question

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

NEW YORK – In March 1936, Poland’s Sejm (the lower house of parliament) almost succeeded in outlawing shechita (slaughter according to Jewish law). Only the Polish Constitution prevented an outright ban. Had the majority of legislators gotten their way, many of Poland’s 3.2 million Jews would have gone meatless.A few days ago, the ghosts of the past returned to the Sejm, when deputies rejected a government bill intended to keep religious slaughter legal. Even many of the bill’s supporters (including Prime Minister Donald Tusk) were concerned not with defending the rights of religious minorities, but rather with protecting meatpacking jobs.The vote was an assault on freedom of religion that flies in the face of Article 53 of the Polish Constitution, which states that “Freedom of conscience and religion shall be ensured to everyone” and specifies that the “performing of rites” is protected. It was also a slap in the face for Poland’s Jewish community, which has been part of the country’s social landscape for more than a thousand years, and which, despite the Holocaust, has witnessed a remarkable renaissance over the past two decades. Indeed, Poland, with its rich Jewish heritage and history, was believed to be among the most fertile environments for a Jewish revival after the fall of communism.Yet the Sejm’s decision raises the question: Do Poles really want Jewish life to return to their country? Or do they see Poland’s Jewish legacy only as something that benefits their tourism and food industries? Not every Jew keeps kosher, and some are vegetarians. Hence, not every Jew relies on kosher meat. But almost every Jew will defend the right of others to live according to Jewish dietary laws. Shechita is an indispensable, non-negotiable part of Jewish religious life.Today, Poland’s Jewish population numbers only a few thousand. Everyone knows why. That, of course, makes it easier for today’s politicians to ban shechita. Such populist measures are vote winners. The civil rights of small religious minorities do not matter much politically; the perceived rights of animals (and economic motivations) do.But was this decision really motivated by concern for animal welfare? For some deputies, it undoubtedly was; but others discovered their love of animals only when it seemed popular to do so. As The Economist noted succinctly, “Poland is not a country hitherto known for championing animal rights.” Indeed, it is hypocritical that hunting for sport and unsupervised home slaughtering continue to be permitted, whereas shechita, which is carried out by experienced people according to well-established procedures, is not.In recent months, Polish politicians became agitated about “ritual slaughter.” Granted, the term sounds archaic; but the Torah is the first systematic legislation that forbids cruelty to animals and mandates that they be treated with consideration and respect. Those who argue that ritual slaughter is “foreign” to Polish culture not only know nothing about their country’s history; they also exploit and reinforce anti-Semitic sentiment.Poland is not the only place where established religious practices are being questioned. In other Western countries, such as Germany, France, the Netherlands, and New Zealand, heated debates about religious slaughter and circumcision have taken place recently.A year ago, a German judge ruled that religious circumcision was a cruel practice that inflicted bodily harm on boys and was therefore illegal – a view supported by many commentators in the media. But German politicians strove to find a solution that accommodated the concerns of the Jewish and Muslim minorities. They demonstrated real leadership. Within weeks, Chancellor Angela Merkel’s government proposed legislation that put religious circumcision on a solid legal basis, with the support of most members of the Bundestag.In the Netherlands, a covenant was signed that allowed religious slaughter. It received the backing of the legislature, which had previously favored a ban.Likewise, in Poland, following a Constitutional Court ruling in November 2012 that struck down on technical grounds a provision permitting religious slaughter, the government promised that the practice would remain legal. Yet when legislators voted on the government’s bill earlier this month, following a sometimes-hysterical debate on ritual slaughter in the media, three dozen deputies from Tusk’s Civic Platform, the largest faction in the Sejm, opposed it.By taking this step, Poland has become the ringleader for those in Europe who want to deny Jewish citizens the right to practice their religion freely. If not halted, such measures could call into question the Jewish presence on the Continent in the longer term. Yet Tusk has ruled out a reversal of the ban, and one of his ministers asked the Jewish and Muslim communities to challenge it before the Constitutional Court.The relationship between Central and Eastern European countries and the Jewish people has always been characterized by both triumph and tragedy. In recent years, it has been strengthening, especially in Poland. Encouraging developments have taken place, such as the construction of a new state-of-the-art Jewish Museum in Warsaw.A few months ago, I participated in the March of the Living at Auschwitz. Many Jews with European roots who now live in America or Israel were in attendance. As usual, it was a bittersweet experience. For my part, and for many years now, I have tried to highlight the sweet.But now I am left wondering: Can the Jewish renaissance in the heart of Europe continue if essential elements of Jewish life are declared illegal? Or will Europe’s leaders stand up for the civil rights of their Jewish compatriots?As Pinchas Goldschmidt, President of the Conference of European Rabbis, recently remarked, one cannot be proud of the Jews of yesterday and tell the Jews of today that their religious practices are no longer welcome. The Jewish heritage is part of Europe’s heritage. It should be protected, not restricted.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Tunisia, tensioni dopo l’uccisione del leader dell’opposizione laica Brahmi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Nel giorno della celebrazione del 56° anniversario della Repubblica è stato assassinato il leader politico dell’opposizione laica Mohamed Brahmi, aumentando le tensioni nel paese. Deputato dell’Assemblea costituente, già leader del Movimento del Popolo e da poche settimane coordinatore generale del nuovo partito Corrente Popolare, Brahmi aveva assunto una posizione apertamente critica nei confronti del partito islamista al governo al-Nahda. Nelle principali città tunisine si sono svolte violente manifestazioni in seguito alla notizia: l’episodio e la reazione popolare ricordano l’assassinio di pochi mesi fa di un altro membro dell’opposizione laica, Chokri Belaid.
E’ probabile che questo secondo episodio ritardi ulteriormente l’accordo tra il partito laico e islamista sulla bozza della nuova Costituzione: il testo deve ancora essere approvato dall’Assemblea Costituente, dopo oltre un anno di lavori. In conseguenza di tali ritardi saranno possibili slittamenti del calendario elettorale: le elezioni presidenziali e legislative sono attualmente previste per fine 2013.L’assassinio di Brahmi potrebbe avere impatti anche sulla performance economica del paese: le rinnovate tensioni politiche impatteranno sui tempi della ripresa economica e sull’effettiva capacità delle autorità di implementare le riforme necessarie. Il FMI, con cui il paese ha recentemente concluso un accordo da USD 1,75 miliardi, stima la crescita del PIL tunisino al 4% nel 2013 e al 4,5% nel 2014; queste previsioni sono tuttavia legate alla presenza di un contesto politico stabile: il recente episodio di violenza potrebbe avere ricadute su settori strategici, come il turismo (che contribuisce complessivamente al 14% del PIL), e sulla capacità di attrarre investimenti esteri (che ha già registrato una riduzione del 10,6% degli investimenti esteri nel primo trimestre 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012). Inoltre, in risposta al recente episodio di violenza, il sindacato l’UGTT (Union Générale Tunisienne du Travail) ha indetto una serie di scioperi generali che riguarderanno i settori chiave quali trasporti e minerario-estrattivo, quest’ultimo particolarmente strategico e frequentemente colpito da scioperi e manifestazioni che ne hanno rallentato l’attività.
A livello di sicurezza, la situazione continua ad essere delicata, soprattutto in alcune aree: resta in vigore lo stato di emergenza in tutto il paese, mai rimosso dalla caduta del precedente regime di Ben Ali e recentemente prorogato dal presidente Marzouki.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Micron Updates Anticipated Timing of Closing of Elpida Transactions

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

BOISE, Idaho, (GLOBE NEWSWIRE) — Micron Technology, Inc. (Nasdaq:MU) (“Micron”) announced today that it anticipates the closing of Micron’s acquisition of 100 percent of Elpida’s equity to occur on July 31, 2013, Tokyo time.The closing of the acquisition will be pursuant to a Sponsor Agreement entered into on July 2, 2012, in connection with Elpida’s corporate reorganization proceedings conducted under the jurisdiction of the Tokyo District Court. The closing of the transaction is subject to satisfaction or waiver of a number of conditions, including final approval by the Tokyo District Court.
Micron also anticipates concurrently closing its acquisition of a 24 percent share of Rexchip Electronics Corporation from Powerchip Technology Corporation and certain of its affiliates.
Micron Technology, Inc., is one of the world’s leading providers of advanced semiconductor solutions. Through its worldwide operations, Micron manufactures and markets a full range of DRAM, NAND and NOR flash memory, as well as other innovative memory technologies, packaging solutions and semiconductor systems for use in leading-edge computing, consumer, networking, embedded and mobile products. Micron’s common stock is traded on the NASDAQ under the MU symbol. To learn more about Micron Technology, Inc., visit http://www.micron.com.Micron and the Micron orbit logo are trademarks of Micron Technology, Inc. All other trademarks are the property of their respective owners.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Par delà la Troïka: quels clivages et quels visages pour l’UE?

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Les interventions de la Troïka en Grèce, en Irlande, au Portugal et à Chypre ont engendré des dommages politiques durables pour l’image de l’UE qu’il convient de réparer ou de neutraliser. Cela implique de promouvoir un jeu politique européen structuré de manière plus visible sur des bases démocratiques classiques, à savoir sur une confrontation organisée sur la base de lignes nationales et partisanes.L’analyse d’Yves Bertoncini, directeur de Notre Europe – Institut Jacques Delors, et Valentin Kreilinger, chercheur à Notre Europe – Institut Jacques Delors se base sur trois constats principaux:
1. La crise de la zone euro a suscité un intense débat démocratique dans l’UE ;
2. Les clivages entre États membres devraient être rendus plus visibles ;
3. Les clivages au sein du Parlement européen méritent aussi davantage d’attention.
L’affirmation de ces divisions nationales et partisanes permettrait de mieux souligner que le débat sur les décisions de l’UE est plus ouvert qu’il n’y paraît. C’est aussi une bonne manière de rappeler que les critiques de ces décisions ne doivent pas être considérées comme « anti-démocratiques », mais plutôt contribuer à modifier l’équilibre des forces aux élections européennes et nationales, et donc respecter le résultat des votes.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le vacanze si prenotano dallo smartphone

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Mobile App

Mobile App (Photo credit: mdurwin2)

Lo dice il principale portale di bed and breakfast in Italia, bed-and-breakfast.it, che rende noti i suoi dati di traffico da dispositivo fisso e mobile, e il volume di download delle proprie App per smartphone.
“I dati di frammentazione del pubblico parlano chiaro – dice Giambattista Scivoletto, fondatore del primo sito dedicato ai B&B in Italia – in soli tre anni gli utenti che accedono al nostro sito da smartphone o tablet sono passati da circa 20.000 (visite al sito da dispositivo mobile a luglio 2010) a oltre 500.000 (visite al sito da dispositivo mobile a luglio 2013), ovvero 25 volte di più.I dati sono ancora più eloquenti se si paragona il traffico da dispositivo fisso, che è aumentato di percentuali a sole due cifre. Se il numero di chi cerca e prenota un B&B per le vacanze da casa o dall’ufficio, dunque, cambia relativamente poco in un triennio, si moltiplica esponenzialmente, invece, quello di chi in lo fa in mobilità: a cena con amici, durante un aperitivo, in una pausa all’aperto o anche sui mezzi pubblici.Stesso trend segue il download delle app per smartphone che il sito mette gratuitamente a disposizione dei viaggiatori sugli store di App Mobile. “Il numero di download della nostra App Mobile è in costante aumento – dice Scivoletto – , tanto che attualmente, se guardiamo ad esempio l’App Store di Apple, la nostra è la 4a applicazione più scaricata nella sezione viaggi, accanto a colossi come TripAdvisor, Booking, Trivago… una bella soddisfazione per una piccolissima azienda tutta italiana come la nostra, e dedicata a un prodotto (il B&B) che fino a qualche anno fa era ancora classificabile come di nicchia”.Gli italiani, quindi, continuano ad andare in vacanza, nonostante la crisi?”È cambiato qualcosa nelle abitudini di chi va in vacanza – continua il fondatore di bed-and-breakfast.it: le risorse economiche sono diminuite, è innegabile, e come sappiamo il viaggio è tra le prime voci a essere depennata nel budget familiare. Tuttavia, il nostro prodotto (i Bed and Breakfast e le soluzioni di microricettività in generale) consente di tenere bassa la spesa per l’alloggio, e forse anche per questo è premiato, con un numero di prenotazioni che non vede, al momento, flessione. Dall’altra parte, però, assistiamo alla diminuzione del numero di giorni prenotati”. Si va in vacanza, quindi, almeno in estate, ma per periodi più brevi e con un occhio molto più attento a ogni voce di spesa.C’è chi la vacanza la pianifica, chi invece la offre. Chi sono e quanti sono i gestori dei B&B italiani e perché hanno deciso di investire in questa particolare formula di attività ricettiva?
“Attualmente i bed and breakfast italiani ammontano, secondo un rapporto che abbiamo pubblicato nel 2012, a circa 20.500, e il dato è in crescita: aumentano le famiglie italiane che decidono di convertire la seconda o la prima casa (quando esistono le condizioni) in bed and breakfast. Il dato si traduce in reddito integrativo per oltre 20.000 famiglie italiane e in una importante soluzione lavorativa per 40.000 persone, soprattutto donne. Gestire un B&B è non solo una attività divertente e remunerativa ma consente tra l’altro di ammortizzare le spese di gestione delle abitazioni di proprietà, cosa non da poco in tempi di crisi”.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Newsletter dall’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

E’ consultabile on line (www.inea.it) il mensile Newsletter dall’Europa – INEA Bruxelles a cura dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria. Il settimo numero riporta informazioni sulle priorità della Presidenza Lituana nel settore agricolo, sull’accordo tra le tre principali istituzioni europee sulla riforma della Pac 2014/2020 e sul futuro del settore orticolo in Europa. Altre notizieriguardano le due conferenze svoltesi nel mese di luglio: Le politiche della terra e la scarsità alimentare. Una sfida per l’Unione Europea e Meeting of the Minds on Nutrition Impact of Food Systems. Altre informazioni relative al settore agricolo sono state concentrate nei Briefs del mese. La sezione Eventi avvisa gli interessati dello svolgimento di una serie di conferenze sul tema della quote latte, sicurezza alimentare e sviluppo sostenibile che si svolgeranno nel mese di Settembre 2013

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I calcoli renali aumentano il rischio d’infarto

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Milano, I calcoli renali sembrano aumentare il rischio di malattia coronarica e quindi di infarto. A dimostrarlo uno studio pubblicato nei giorni scorsi su Lancet, che ha coinvolto per vent’anni più di 242 mila persone sane, uomini e donne, tra i 25 e i 75. Quasi 20 mila hanno sviluppato nel corso degli anni calcoli renali e quasi 17 mila di loro sono andati incontro ad un infarto del miocardio, dimostrando quindi che il rischio di infarto in chi ha calcoli al rene aumenta di più del 50%, soprattutto tra le donne.“La calcolosi renale è un problema molto diffuso che interessa 10 uomini su 100 e 7 donne su 100 – ha spiegato Lidia Rota Vender, presidente di ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus -. Sapevamo già che aterosclerosi, ipertensione, diabete e sindrome metabolica sono più frequenti in chi soffre di calcolosi renale. Oggi con questo studio sappiamo anche che i calcoli renali vanno inclusi tra i fattori di rischio dell’infarto”.I responsabili di questo aumentato rischio non sono ancora chiari. Potrebbero essere i disturbi del metabolismo del calcio: un consumo troppo basso di calcio potrebbe favorire la liberazione del calcio contenuto nelle ossa e quindi aumentarne l’eliminazione attraverso il rene, facilitando la deposizione di piccoli ammassi “calcarei”, un po’ come accade nel sistema idraulico delle case quando una acqua troppo ricca di sali favorisce la formazione del calcare sui tubi, che progressivamente li ostruisce riducendo il passaggio dell’acqua. Allo stesso tempo, poiché il calcio è lo ione che permette al sangue di coagulare, un eccesso di calcio circolante potrebbe favorire un aumento della coagulazione del sangue e quindi la formazione di trombi nelle arterie e nelle vene. Altri possibili colpevoli potrebbero essere il processo di invecchiamento, per cui i reni perdendo la propria funzionalità favoriscono il deposito di calcio nei condotti, e l’osteopontina, una proteina coinvolta nel processo di calcificazione dell’osso, che si trova in quantità elevata nelle persone che soffrono di trombosi coronarica, infarto del miocardio o aterosclerosi, che se non eliminata dai reni si accumula nel sangue.“Il legame tra calcoli renali e trombosi va indagato più in profondità, perché i meccanismi che lo regolano non sono chiari, così come non è chiaro perché i calcoli siano più diffusi tra i bianchi, le donne e i diabetici – ha concluso Lidia Rota Vender -. Quel che è certo è che una patologia piuttosto comune come i calcoli va considerata un fattore che aumenta il rischio di trombosi, dato che aiuterà la pratica clinica quotidiana, soprattutto in un’ottica di prevenzione. I prossimi anni saranno decisivi per capirne qualcosa di più e trovare strategie più raffinate di prevenzione e approcci terapeutici sempre più precoci ed efficaci”.Ma c’e’ di più. Con il caldo il rischio di colica renale aumenta. Responsabile numero uno è la disidratazione. Il grande caldo fa aumentare la sudorazione e, se non ci si idrata bene, le urine diventano più concentrate e aumenta il rischio che si formino calcoli di ossalato di calcio. Chi rischia di più? I giovani adulti, tra i 25 e i 40 anni, soprattutto maschi, che hanno una familiarità per questo problema, o che hanno già avuto episodi in passato. Per evitare sorprese è fondamentale bere molto, soprattutto se si fa molta attività sportiva. L’acqua è l’ideale; cautela con tè e bevande arricchite di sali minerali: possono favorire la precipitazione di calcoli di ossalato di calcio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »