Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Pagamenti delle pubbliche amministrazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2013

La vera leva per rimettere in moto la crescita c’è già, basta azionarla. La chiave è anticipare al secondo semestre 2013 tutto il plafond di pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese spalmato attualmente fino al 2014. L’effetto shock che potrebbe derivarne “è un maggior gettito per lo Stato di 8-9 miliardi tra Iva e imposte dirette e contributi sociali”. Così Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”.“Già solo per la quota prevista nel 2013 – sottolinea l’ex ministro – il governo ha stimato che dal pagamento dei debiti il Pil possa aumentare, nel 2013, dello 0,2 per cento. Se si anticipano anche i pagamenti della tranche originariamente prevista per il 2014 (altri 20 miliardi) il Pil potrebbe aumentare nel 2013 di ulteriori 0,3 punti, per un totale dello 0,5 per cento. Un aumento che produrrebbe effetti positivi sul gettito dei principali tributi: 4 miliardi sull’Iva, attraverso il riavvio del ciclo di fatturazione, 4-5 miliardi su tributi diretti e contributi sociali, per effetto della ripresa produttiva e occupazionale. Un impatto totale di 8-9 miliardi di euro, al netto di quanto già contabilizzato nei tendenziali”.“Non ci sono ostacoli a questa manovra. I pagamenti relativi a spese di parte corrente sono già computati nel calcolo del deficit. Solo le spese in conto capitale (investimenti) comportano un aumento dell’indebitamento netto, dello 0,5% nel 2013, comunque già concordato con l’Unione europea”.“Il ministro dell’Economia ha indicato settembre come data per avviare una possibile accelerazione? Sarebbe troppo tardi. Saccomanni – afferma il presidente dei deputati del Pdl – deve annunciare subito l’intenzione di anticipare i pagamenti nel 2013. È la mossa necessaria a migliorare le aspettative del sistema economico aumentando di conseguenza i consumi, con riflessi positivi anche sulla produzione. Gli interventi fin qui adottati su Imu, Iva, lavoro, sostegno al finanziamento delle imprese, sebbene di per sé positivi, sono tutti a rilascio lento, mentre la nostra proposta garantirebbe effetti immediati. E un ciclo virtuoso: riattivare subito il ciclo dei pagamenti dei propri fornitori; tornare a investire; ricominciare ad assumere”.“Nella mozione presentata nei giorni scorsi abbiamo chiesto che sia costituita una task force per monitorare l’attività delle singole amministrazioni coinvolte nella procedura relativa ai pagamenti. Serve maggiore coordinamento tra ministeri ed altre amministrazioni: bisogna lavorare pancia a terra, anche a luglio ed agosto, per fornire tutte le informazioni con il massimo della trasparenza. Propongo di inserire in una white list oppure in una black list chi adempie agli obblighi di pagamento e chi invece risulta ritardatario. La trasparenza, inoltre, avrebbe un notevole effetto indiretto. Se un’impresa viene pagata dalla Pubblica amministrazione, anche un suo fornitore può a sua volta avere gioco facile nel chiedere di essere saldato. Come in passato la ‘conventio a non pagare’ ha agito negativamente, allo stesso modo la nuova ‘conventio a pagare’ può innescare dinamiche positive”, conclude Brunetta.

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