Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 18 luglio 2013

Zone euro et démocratie(s): un débat en trompe l’oeil

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

La crise de la zone euro a donné lieu à des décisions et innovations critiquées pour leur caractère peu démocratique. Mais ces critiques entretiennent un débat en trompe l’œil, dont il importe de clarifier les enjeux. Tel est l’objet du Policy paper de notre directeur Yves Bertoncini, qui combine quatre séries d’analyses complémentaires :
1. Les débats intenses suscités par la crise de la zone euro participent au caractère démocratique de la formation des décisions européennes, dont il faut mieux analyser les fondements ;
2. Les relations entre l’UEM et ses États membres correspondent à quatre régimes politiques dont l’impact sur les souverainetés est extrêmement variable ;
3. Trois grands types de pouvoirs sont exercés au sein de la zone euro, dans des conditions démocratiques par nature différentes ;
4. Il faut consolider la dimension démocratique de la gouvernance de la zone euro.

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Comuni e patto stabilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Susy De Martini, europarlamentare PDL, facente parte del gruppo europeo dei Conservatori che si richiamano a Cameron (ECR), interviene il giorno dopo l’incontro tra il premier italiano, Letta, e quello inglese. «Questa Europa delle banche, dei bilanci padroni della vita di tutti, dell’euro, sta strangolando i popoli e allontanando le persone da quel comune sentire europeo dei Padri Fondatori.Per questo mi trovo in piena sintonia con Cameron e per questo ho scelto di aderire al gruppo Ecr, pur restando fedele al mandato dei miei elettori Pdl» – dice De Martini.
Sul piano pratico questa adesione a valori che sono lontani dall’Europa della Merkel e dei banchieri, significa battersi per il cambiamento: «Il mio impegno nel Parlamento Europeo è rivolto a riuscire a modificare la rotta. A cominciare naturalmente dalla mia Italia e dai problemi che partono dal mio territorio. Penso prima di tutto al Patto di Stabilità, deciso dal Governo italiano per soddisfare le richieste capestro di un’Europa da cambiare. I nostri Comuni sono strangolati, hanno il cappio al collo, anche quando sono virtuosi. Hanno i soldi ma non li possono spendere, così le nostre scuole pubbliche non possono essere ristrutturate. In Lombardia si sta cercando di uscire dalla crisi con il Patto di stabilità regionale verticale per riuscire a sbloccare 212 milioni. Se non cambieremo con rapidità, i Comuni non potranno più rispondere alle richieste dei cittadini, perdendo il senso stesso del motivo per cui si fa politica. Non possiamo permetterlo.
Si consideri che per il 2013 è previsto che le misure del Patto di stabilità influiranno sui comuni e le province della Lombardia determinando una contrazione di più del 20% degli investimenti con conseguente blocco di pagamenti alle imprese e l’impossibilità di garantire alcuni servizi essenziali. Come dice il Presidente di Anci Lombardia, il Patto di Stabilità come era stato concepito non ha nessuna logica: basti considerare quanto Anci Lombardia ha verificato, cioè che i comuni lombardi, per la maggior parte virtuosi, hanno una spesa media per gli investimenti del 26,84% e che nel 2007, l’87,36% dei Comuni superiori a 5000 abitanti ha rispettato il Patto. Eppure sempre più Comuni non riusciranno a rispettare i vincoli del Patto di Stabilità nazionale. Pertanto l’intervento di Regione Lombardia è necessario così come lo sarebbe un provvedimento legislativo ad hoc del Ministro Delrio, ex presidente di Anci. Pensiamo a come provvedimenti di tal genere si dimostrerebbero utili all’impiego di tutte le risorse che oggi i Comuni non possono spendere, a titolo di esempio segnalo la piccola Magenta con sei milioni in cassa che non possono essere riversati nel mondo dell’impresa.»

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Pink Lake festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Dal 29 agosto al 1° settembre 2013, esplode il Pink Lake sul Wörthersee, l’esclusivo Festival Internazionale Gay di Velden, che per la quinta edizione, è pronto ad accogliere tantissimi gay, lesbiche, bisexual, trans gender ed etero da tutta Europa. È in quest’oasi di divertimento, fuori dalle grandi città, ma al centro di ville storiche, alberghi moderni, bar gay friendly e una natura meravigliosa che arrivano per l’occasione visitatori dall’Austria, la Germania, l’Italia, la Svizzera, la Slovenia, l’Inghilterra, i quali non vedono l’ora di sfoggiare i loro costumi multicolor e di tuffarsi nel bellissimo lago carinziano. Il festival è un concentrato di musica, feste, danze scatenate, relax sotto il sole, sport all’aria aperta, shopping, ottimo cibo, drinks e l’animazione di originali performers. Un universo in cui tutto è possibile.
La festa di apertura è alle 20.00 di giovedì 29 agosto direttamente a bordo lago (Villa Buffon, biglietto di 10 euro). Il venerdì, invece, il momento clou è il party al Casino Club Night con i ritmi di tendenza di vari dj (22 euro l’ingresso, dalle ore 21.00). E nella folle notte del sabato sera, si parte su un eccentrico battello, per la Trojka Pink Boat Cruise Party, per ballare sotto le stelle tra dj live e i suoni dell’house, la chillout, lounge & bossa nova di Dj James Munich (biglietti a numero limitato di 15 euro). Tra gli spettacoli, non passano inosservate le performers delle due bellissime dragqueens Melli e Matana, che da Berlino portano a Velden esibizioni glamour, tra cabaret e comedy acts, per shows dall’incredibile sex appeal. Insomma, ce n’è per tutti i gusti. E se si partecipa ad almeno 3 eventi, si paga solo 40 euro.
Il simbolo dello splendido lago Wörthersee, che presto avrà sfumature pink, è un castello-albergo cinquecentesco: il Falkensteiner Schlosshotel Velden, parte della Premium Collection della Falkensteiner Hotels & Residences. Con camere e suite che si affacciano sul lago e il bellissimo parco, è dotato anche di un ampio ed elegante Centro Benessere Acquapura SPA, che propone rituali ispirati alla tradizione locale. Il Ristorante gourmet è rinomato per la cucina Alpe-Adria, riconosciuta e premiata a livello internazionale, mentre il Beach Club si apre ad una miriade di sport e di attività. Il luogo più adatto per godere di un Pink Lake Festival da urlo.

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P.D.: Assumetevi le vostre responsabilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Lo ha scritto lo stesso Brunetta affermando che “Noi non ci stiamo a questo gioco al massacro che va contro gli interessi nazionali ed internazionali dell’Italia. Noi chiediamo che il Partito democratico, l’altro partner della coalizione, si assuma tutte le sue responsabilità”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, al Tg2.” Un discorso che non fa una grinza se lo rigiriamo allo stesso Pdl che ha minacciato di staccare la spina per l’Imu, per l’Iva, per i processi a Berlusconi e ora fa la voce grossa per salvare Alfano e lo stesso Berlusconi da un loro coinvolgimento nell’intrigo internazionale che ha coinvolto una donna e madre e la sua figlioletta facendole passare per pericolosi criminali da catturare con un blitz delle teste di cuoio con una task force di trenta uomini. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Il paravento

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

La crisi del paese è una realtà. E’ una realtà anche l’incapacità del governo di essere all’altezza del suo compito. Oggi si limita solo agli annunci e a qua mettere, qua e là, qualche pezza. Ora vuole salvarsi da uno scandalo di proporzioni mondiale, visto il clamore mediatico che vi ha fatto seguito, con la giustificazione che niente vale più della tenuta del governo. E’ un grave errore solo pensarlo. Un governo che mente, che non è capace di fare pulizia al suo interno, che è esposto a continue critiche, che si regge solo se Berlusconi non viene condannato, se Alfano non si dimette è un governo che non può garantire stabilità, non può avere la forza d’introdurre riforme strutturali efficaci ma solo generare pateracchi. Si abbia la determinazione di proporre agli italiani un modello nuovo di governance dove si ha il coraggio delle proprie azioni neutralizzando l’invadenza e l’arroganza delle varie consorterie che impediscono la realizzazioni di quelle riforme che generano lavoro come quella della burocrazia, della giustizia sganciandola dal nodo scorsoio delle leggi ad personam, della scuola, del fisco, della previdenza e dell’assistenza. Non è più il tempo di convegni e di dibattiti. Bisogna passare alle realizzazioni e per questo non servono le “larghe intese” dove entrano da padrone le corporazioni votate agli interessi personali e di categoria a danno di altre, ma un governo che sappia essere giudicato per le cose che fa e non per quelle che promette. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Crisi e versione “Napolitano”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

“E’ giusto e soprattutto condivisibile il richiamo del presidente della Repubblica Napolitano ai partiti e alle istituzioni sulla necessità di mettere al primo posto la crisi e la condizione economica del nostro Paese. In particolare negli ultimi giorni sono affiorate pericolose divergenze all’interno della larga maggioranza e dentro i singoli schieramenti politici che sostengono il Governo di Enrico Letta. Non ci possiamo permettere alcuna turbolenza politica, la stabilità dell’Esecutivo è fondamentale. Per questo rinnoviamo il nostro invito alla responsabilità a cui dar seguito anche con misure urgenti ed efficaci per rimettere in moto la nostra economia: fisco e credito vanno posti in cima all’agenda”. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, sulle dichiarazioni rilasciate oggi dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, secondo cui quello che «deve anche oggi avere il primo posto nella nostra attenzione collettiva», per le istituzioni e per i partiti, «è la criticità delle condizioni economiche e sociali del nostro Paese».

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Governo “coeso”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl: “Condivido pienamente le parole del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. L’Italia ha fortemente bisogno di stabilità e di un governo coeso nella sua azione riformatrice. In un momento storico particolarmente difficile come quello che stiamo vivendo, con una crisi economica e sociale senza precedenti, questa grande coalizione deve mettere in campo tutte le energie disponibili per far cambiare rotta all’intero Paese. Anche e soprattutto in quest’ottica la cabina di regia di oggi ha compiuto importanti passi in avanti per dare quello ‘shock’ di cui l’economia ha fortemente bisogno”. Napolitano, quindi, ha indicato la strada a noi tutti. In nome della stabilità si devono accettare le parole del ministro Alfano sul caso Ablyazov, si deve accettare che i processi a Berlusconi siano congelati, si devono accettare le stesse esternazioni critiche di Brunetta e le sue intermittenze critiche che un giorno sono blande e le altre sono ultimative e lo stesso Pd deve essere nient’altro che la cinghia di trasmissione del governo vietando ai suoi uomini e donne di criticarlo perché questo semmai spetta al Pdl. Abbiamo anche scoperto che Berlusconi ha in pratica due partiti e mezzo: il suo Pdl e poi il Pd e una parte della Lega. Buon appetito caro Silvio. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Appello al Presidente Letta

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Il caso Ablyazov merita un giudizio politico e come tale questo governo non può mettere la testa sotto la sabbia fingendo che si tratta di un errore. Chiedo a Letta di non cedere alla tentazione di difendere l’indifendibile. Egli viene proprio da una nazione come la Gran Bretagna dove più volte dei ministri furono costretti alle dimissioni per molto meno. La credibilità internazionale passa proprio da quest’atto di responsabilità. Non troviamo pretesti capziosi. Per un mese e mezzo il governo ha taciuto su questa vicenda e avrebbe continuato a farlo se non ci fosse stata una fuga di notizie. Ora che è stato costretto ad ammettere tali circostanze sappia essere coerente sino in fondo. Letta, del resto, sa di mentire se afferma che il suo ministro non ne sapeva nulla. Lo stesso capo gabinetto Procacci ha affermato d’essere stato chiamato da Alfano per gestire una situazione delicata. Quindi Alfano ha mentito asserendo che era del tutto disinformato della faccenda. Non solo. Qualche ora dopo il blitz delle teste di cuoio della polizia nella palazzina dove si trovavano le persone ricercate un lancio dell’Ansa ne ha dato notizia. Ora si sa che il ministero ha un ufficio stampa preposto a segnalare al ministro tutte le notizie giornalistiche che riguardano il suo dicastero. Quindi le fonti sono due: il capo gabinetto e l’ufficio stampa. Ma anche ammesso che non ne sapesse nulla questo di per sé è già sufficiente per rassegnare le dimissione per responsabilità oggettiva. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Caso Ablyazov e ENI

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

“Mi chiedo anche quanto in questa vicenda ci sia anche l’interesse, il sostegno e la preoccupazione dell’ENI. Noi abbiamo dal 1992 rapporti antichi e solidi con il Kazakistan che è un deposito di risorse naturali. Non vorrei che ci fosse stata una moral suasion, anche da parte dei vertici dell’ENI, per indurre la Farnesina e il consiglio dei ministri a chiudere un occhio sulle richieste bizzarre e pretestuose del presidente del Kazakistan”. Lo dice intervenendo a Nove in Punto, su Radio 24 Claudio Fava, deputato di Sel e membro del Copasir, che teme che i vertici dell’ENI abbiano avuto un ruolo nel caso Ablyazov. Sospetta questo? “Lo temo”. (Maria Luisa Chioda)

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Il poker “cash” compie due anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Sono passati 2 anni dal lancio in Italia del poker “cash game”, una modalità che nel primo biennio ha fatto registrare una spesa complessiva di oltre 418 milioni di euro Oltre 418 milioni di euro in due anni: è questa la spesa complessiva dei giocatori di poker cash online, come evidenziano i dati raccolti da NetBetPoker.it, portale leader in Italia nei giochi da casinò online, in collaborazione con LivePartners, società che promuove e gestisce a livello mondiale alcuni dei più grandi marchi nel settore dei giochi su Internet.Quasi 128 milioni di euro di spesa nel 2011, oltre 117 milioni nel primo semestre 2012, più di 92 milioni nel secondo semestre 2012 e oltre 81 milioni nel primo semestre 2013 (stima NetBetPoker.it e LivePartners). Questi sono i numeri con cui il poker cash game festeggia il suo secondo compleanno in Italia.«Il tutto è cominciato il 18 luglio 2011, quando insieme ai casinò online è stato reso legale su Internet anche il poker cash game» puntualizzano i responsabili di NetBetPoker.it. Così il poker cash game ha rivoluzionato il poker online in Italia che fino ad allora si limitava alla modalità “torneo”, con una spesa complessiva che nel 2011 si attestava sopra i 256 milioni di euro.«Nella modalità “torneo” ciascun giocatore versa la stessa quota d’iscrizione e inizia a giocare nello stesso momento con l’obiettivo di arrivare primo o comunque in una posizione che permetta di aggiudicarsi un premio. Mentre nella modalità “cash game” il giocatore può giocare anche solo una singola mano, il cui esito comporta l’immediata vincita o perdita della puntata» spiegano i responsabili del portale NetBetPoker.it. All’inizio era possibile giocare solo in modalità “for fun”, senza quote d’iscrizione né premi in denaro, poi dal 2 settembre 2008 iniziarono le prime partite online con soldi veri al poker in modalità “torneo” e dal 18 luglio 2011 le prime partite di poker “cash game”.«Considerando congiuntamente il poker a torneo, il poker cash e gli altri giochi di carte, nel 2012 la spesa è cresciuta rispetto all’anno precedente» commentano gli analisti di NetBetPoker.it. Vero è infatti che, dal Texas Hold’Em allo Stud, dal Razz al Draw, le varianti del poker oggi spopolano online.Il bilancio tracciato da NetBetPoker.it indica che 4,5 milioni di italiani hanno giocato a poker almeno una volta su Internet, mentre i giocatori abituali che giocano regolarmente almeno una volta al mese sono 600 mila. La maggior parte dei “player” è di età compresa tra i 24 e i 45 anni e in quanto alla distribuzione geografica il Lazio detiene il 15% del volume di gioco, seguito dalla Lombardia con il 13% e dalla Campania con il 12%.

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Performance eccezionali in USA per il network RE/MAX

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

Si sta assistendo ad una ripresa del mercato in costante crescita
Gli agenti RE/MAX negli Stati Uniti sono stati inclusi nella classifica pubblicata nel “The Wall Street Journal and REAL Trends” che stila il maggior numero di vendite immobiliari nel residenziale fatta sulla base dello scorso anno.L’indagine, fatta su 1.000 professionisti e denominata “The Thousand” (I mille, in italiano), vede gli agenti RE/MAX tra i primi 250 sia come singoli che all’interno dei Team. Unendo le due classifiche risulta che gli agenti del Network RE/MAX occupano globalmente la posizione 98, il che significa che quasi un agente su 5 ha chiuso un numero di transazioni immobiliari superiore alla media.55 Team RE/MAX si sono classificati nella lista dei primi 250 network presi in esame, per il maggior numero di transazioni chiuse, con una media di 359 transazioni, raggiungendo 5 delle prime 10 posizioni. Mentre 43 agenti RE/MAX (non operanti all’interno di team, ma individualmente), si sono sempre posizionati tra i primi 250 con una media di 210 transazioni immobiliari.Anche sul fronte del volume di vendite gli Agenti RE/MAX detengono posizioni da primato, sia come Team che come singoli agenti, occupando sempre posizioni nei primi 250 posti.In Minnesota un team di agenti RE/MAX, occupano la 15esima posizione in classifica con un valore di venduto pari a 193 milioni di dollari; mentre 76 milioni di dollari è il venduto di un singolo agente di Brooklyn che si è piazzato 112 posto della classifica.
I risultati eccezionali riportati dai professionisti RE/MAX non si fermano qui: anche l’indagine “2013 REAL Trends 500” sottolinea che gli agenti RE/MAX in media chiudono il doppio delle transazioni di qualsiasi altro concorrente negli Stati Uniti.

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Iceland Leading Indicator — A Sign of Weakness?

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2013

REYKJAVIK, Iceland, (GLOBE NEWSWIRE) — The Iceland Composite Leading Indicator (CLI) declined in June to 102.9 from a revised May value of 103.1. The indicator published by independent advisory company Analytica, is designed to anticipate turning-points in economic activity relative to trend. The indicator continues to point to increased activity in the fall but slow growth until then.For the year as a whole the indicator points to growth to remain relatively weak. The current estimate for 2013 growth is still in the range of 1-2 per cent. It is not yet clear whether the CLI decline can be taken to signify a reversal of economic activity in 2014.Turning points of the CLI tend to precede turning points in economic activity relative to trend by approximately six months. Economic activity is measured by Gross Domestic Product (GDP) published by the Statistical Bureau of Iceland. The calculation of Analytica’s CLI is based on methodology adopted by the OECD.There are six components of Analytica’s CLI. These are: Fish catches, inflation adjusted debit card turnover, number of tourists visiting Iceland, the MSCI World equities index, inflation adjusted imports and the Gallup Index of Consumer Confidence. For June four of the six underlying components are strengthening. The number of tourists is still on the rise. However, there are some fluctuations in fish catches and now there is a slight contraction of the debit card turnover and merchandise imports.

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