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Prova bikini e incontinenza

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2013

“In presenza di un problema di aumentata frequenza nel fare pipì a volte può essere opportuno porre anche una particolare attenzione all’alimentazione – spiega la dottoressa Antonella Biroli, Fisiatra dell’Ospedale S. Giovanni Bosco di Torino – poiché ci sono cibi che, se consumati in eccesso, possono essere diuretici, mentre altri possono avere effetti irritativi sulla vescica. Il the, il caffè, l’alcool, alcuni succhi di frutta – come quello di pompelmo – possono avere un effetto diuretico e i cibi piccanti, le bevande gassate, gli alimenti acidi – come pomodori e agrumi – per alcune persone rappresentano fattori irritanti per le vie urinarie e quindi possono aumentare il senso di urgenza minzionale”.Per quanto riguarda invece l’assunzione di liquidi, se da una parte è vero che bere regolarmente può aiutare a regolarizzare l’intestino e limitare l’insorgenza di cistiti acute o calcoli urinari, dall’altra parte nella maggior parte dei casi non è necessario imporsi di superare un litro e mezzo di acqua al giorno in presenza di una dieta ricca di frutta e verdura. “Al contrario, le persone affette da urgenza minzionale, come nel caso di vescica iperattiva, possono avere effetti negativi da un eccessivo apporto di liqudi e aumentare la frequenza urinaria e l’urgenza. Quando si verifica un aumento di produzione di urina durante la notte (poliuria notturna), è opportuno bere meno nelle ore serali, naturalmente tenendo conto delle necessità del nostro corpo nei periodi più caldi, legate alla sudorazione”, consiglia Biroli.
Naturalmente è importante tenere conto anche degli effetti dell’alimentazione sul peso. Antonella Biroli aggiunge: “L’obesità è un fattore negativo sia per l’incontinenza sia per il prolasso genitale, in quanto il peso influisce sul sostegno degli organi pelvici (statica pelvica) e favorisce l’aumento della pressione endoaddominale con effetti negativi anche sulla continenza urinaria. Molti studi hanno dimostrato come una perdita di peso del 5-10% favorisca un miglioramento dell’incontinenza”.Anche una regolare funzione intestinale può condizionare il comportamento della vescica per diversi aspetti. Ogni donna dovrebbe privilegiare una dieta ricca di fibre(frutta, verdura), che con il giusto apporto di liquidi aiuta a mantenere un transito intestinale regolare.In riva al mare meglio evitare di fumare, anche se questo fattore non rappresenta una causa diretta di incontinenza. “La tosse persistente provocata dal fumo stesso è un elemento negativo per la continenza: l’aumento di pressione che la tosse determina all’interno dell’addome favorisce, infatti, le fughe urinarie da sforzo”,commenta la fisiatra. E aggiunge: “Per ‘mantenersi in forma’ in vista dell’estate molte donne frequentano palestre o fanno esercizi domiciliari. Dovrebbero però evitare esercizi che comportino una contrazione dei muscoli addominali non controbilanciata da una simultanea contrazione dei muscoli del pavimento pelvico. In genere quest’ultima non viene appresa ed esercitata volontariamente, quindi la sola attivazione dei muscoli addominali comporta un contemporaneo sovraccarico dei muscoli pelvici. Al contrario, è utile praticare un’attività fisica regolare di intensit&agrav e; lieve/moderata, come ad esempio camminare. Il nuoto o la ginnastica in acqua sono benefici, soprattutto in caso di sovrappeso, in quanto consentono di allenare la muscolatura in assenza di gravità e con meno traumi, sia articolari che pelvici”.In vacanza meglio porre attenzione anche all’utilizzo di alcuni farmaci, che tendono a far peggiorare l’incontinenza: naturalmente i diuretici, i tranquillanti assunti per combattere l’insonnia – perché rendono meno sensibili al riempimento vescicale durante il sonno -, alcuni antdepressivi e anti-ipertensivi.È importante ricordare che in presenza di incontinenza urinaria può essere utile in moltissimi casi la riabilitazione del pavimento pelvico; per alcuni tipi di incontinenza ci sono terapie farmacologiche efficaci. Infine in caso di inefficacia di terapie conservative la chirurgia nel corso del tempo si è evoluta proponendo interventi sempre meno invasivi e sempre più efficaci. “Se il problema viene affrontato per tempo, nella quasi totalità dei casi sono possibili miglioramenti estremamente significativi e anche la completa guarigione per arrivare più sereni e in forma all’estate, pronti per partire per le vacanze”, conclude Biroli.

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