Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Tunisia, tensioni dopo l’uccisione del leader dell’opposizione laica Brahmi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 luglio 2013

Nel giorno della celebrazione del 56° anniversario della Repubblica è stato assassinato il leader politico dell’opposizione laica Mohamed Brahmi, aumentando le tensioni nel paese. Deputato dell’Assemblea costituente, già leader del Movimento del Popolo e da poche settimane coordinatore generale del nuovo partito Corrente Popolare, Brahmi aveva assunto una posizione apertamente critica nei confronti del partito islamista al governo al-Nahda. Nelle principali città tunisine si sono svolte violente manifestazioni in seguito alla notizia: l’episodio e la reazione popolare ricordano l’assassinio di pochi mesi fa di un altro membro dell’opposizione laica, Chokri Belaid.
E’ probabile che questo secondo episodio ritardi ulteriormente l’accordo tra il partito laico e islamista sulla bozza della nuova Costituzione: il testo deve ancora essere approvato dall’Assemblea Costituente, dopo oltre un anno di lavori. In conseguenza di tali ritardi saranno possibili slittamenti del calendario elettorale: le elezioni presidenziali e legislative sono attualmente previste per fine 2013.L’assassinio di Brahmi potrebbe avere impatti anche sulla performance economica del paese: le rinnovate tensioni politiche impatteranno sui tempi della ripresa economica e sull’effettiva capacità delle autorità di implementare le riforme necessarie. Il FMI, con cui il paese ha recentemente concluso un accordo da USD 1,75 miliardi, stima la crescita del PIL tunisino al 4% nel 2013 e al 4,5% nel 2014; queste previsioni sono tuttavia legate alla presenza di un contesto politico stabile: il recente episodio di violenza potrebbe avere ricadute su settori strategici, come il turismo (che contribuisce complessivamente al 14% del PIL), e sulla capacità di attrarre investimenti esteri (che ha già registrato una riduzione del 10,6% degli investimenti esteri nel primo trimestre 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012). Inoltre, in risposta al recente episodio di violenza, il sindacato l’UGTT (Union Générale Tunisienne du Travail) ha indetto una serie di scioperi generali che riguarderanno i settori chiave quali trasporti e minerario-estrattivo, quest’ultimo particolarmente strategico e frequentemente colpito da scioperi e manifestazioni che ne hanno rallentato l’attività.
A livello di sicurezza, la situazione continua ad essere delicata, soprattutto in alcune aree: resta in vigore lo stato di emergenza in tutto il paese, mai rimosso dalla caduta del precedente regime di Ben Ali e recentemente prorogato dal presidente Marzouki.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: