Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 9 agosto 2013

Why the eurozone pay bubble is damaging recovery

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

Recession

Recession (Photo credit: Anders V)

Although there has been much talk about the decline in real pay levels that resulted from the post 2007 economic decline, workers across the eurozone have actually fared better relative to their company’s fortunes following the downturn rather than during the period leading up to it. The sustaining of employee salaries through the recession has also hit company profitability and the level of re-investment in fixed capital. The Federation of European Employers reports … According to the latest figures published by the European Commission’s statistical agency Eurostat, in the first quarter of 2002 total employee remuneration in the eurozone stood at 60.4% of gross value added. When the downswing came in 2008 it fell to 59.2%. However, as the recession took hold and company value added fell sharply through the Autumn and Winter of 2008/9 employee remuneration climbed to 62.1% of value added. Since then remuneration levels have sustained much of their recessionary gains to stand at 61.1% of value added in the first quarter of this year.Gross fixed capital formation did not enjoy such a level of shielding during the downturn. In the first quarter of 2002 it amounted to 21.5% of gross value added. By the second quarter of 2009 it had fallen to 19.8%, but then it continued to fall to just 18.8% by the first quarter of 2013. Commenting on these developments during an online debate from his base in the south of France today the Secretary-General of the Federation of European Employers, Robin Chater, warned that ” If there is to be a sustained recovery during the eurozone, resources are going to have to be diverted away from employees back into long-term investments. Companies have sustained their positions by substituting labour for capital for far too long and that is exposing the European economy to increasingly capital intensive competitors in North America and the far east”.

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Obbligo certificazione energetica degli edifici

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

La conversione in legge del Dl 63/2013, avvenuta con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 3/8/2013 della Legge 90/2013, ha confermato la vigenza della nuova certificazione energetica degli edifici APE (attestato di prestazione energetica) che va a sostituire l’ACE (attestato di certificazione energetica).
Le nostre norme, fino all’intervento di questo decreto, non erano conformi ai dettami europei e per questo motivo siamo stati sanzionati.
E’ stata recepita la Direttiva 2010/31/UE, sanando diverse procedure di infrazione che la Comunita’ Europea aveva avviato contro l’Italia per errati o incompleti recepimenti di Direttive. Procedure che lo scorso giugno sono sfociate in una sentenza di condanna della Corte di giustizia europea. Essenzialmente per la mancanza dell’obbligo di consegnare l’attestato energetico in caso di vendita o locazione di un immobile: le nostre norme, pur prevedendo l’obbligo di indicare in contratto di aver ricevuto informazioni e documentazione energetica sull’immobile, prevedevano una deroga per le locazioni se questa documentazione mancasse al momento della firma del contratto. Non solo, ma in caso di edifici con rendimento energetico basso, il proprietario poteva ovviare all’obbligo consegnando un’auto-dichiarazione di appartenenza alla classe energetica piu’ bassa, la “G”.
Dallo scorso 6 giugno e’ quindi in vigore l’obbligo di allegare ai contratti di compravendita immobiliare e di locazione (quelli nuovi) la nuova attestazione energetica denominata APE, pena la nullità dei contratti stessi.
Il decreto prevede un regime di transizione: fino all’emanazione dei decreti ministeriali che fissano i criteri di calcolo dei nuovi parametri tecnici a cui riferirsi (emanazione che dovrebbe avvenire entro Gennaio 2014), si puo’ redigere il documento riferendosi alle precedenti istruzioni tecniche (inclusa la vecchia certificazione ACE in corso di validita’ -dieci anni). In merito, lo scorso 25 giugno, il ministero dello Sviluppo Economico ha emesso una circolare.
Tutto risolto? Sembra di no. In questi giorni infuria la polemica su questo obbligo, soprattutto nei contratti di locazione, e alcune associazioni di categoria hanno chiesto al Governo di toglierlo, e di farlo in fretta. Un “déjà vu”: nel 2008, con il DL 112/08 venne abrogato l’obbligo che il legislatore aveva introdotto nel 2006 con il D.lgs.311/2006 [6]. A chi rimane in mano il cerino? Al cittadino che si trova di fronte al caos, spesso alimentato anche dalla disinformazione. Non entriamo nel merito su quanto sia o meno giusto dover sborsare dei soldi per munirsi di una certificazione che alcuni ritengono inutile. La direttiva europea c’e’, la si puo’ ignorare, la si puo’ accogliere, ma saltare da un “si’” ad un “no” ci sembra pessimo, anche perche’ le multe che vengono inflitte all’Italia, oltre alla brutta figura che ci fanno fare, vengono comunque pagate coi soldi dei contribuenti… e tanto vale pagare e fare bella figura, e non il contrario. Poi, se qualcuno in sede comunitaria riuscira’ a far levare questo obbligo, convincendo gli altri partner comunitari della sua inutilita’, ci adegueremo. L’importante e’ che il singolo cittadino abbia certezza del diritto…. ma, ed è questa l’ennesima dimostrazione, nel nostro Paese questa è una chimera.

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Dottore di Ricerca Unicam vincitore del Premio Nazionale “Vincenzo Buonocore”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

English: Panorama of Camerino Italiano: Panora...

English: Panorama of Camerino Italiano: Panorama della Città di Camerino (lato Sud) (Photo credit: Wikipedia)

E’ un dottore di ricerca Unicam in “Diritto civile nella legalità costituzionale”, Carlo Mignone, il vincitore del Premio Nazionale “Vincenzo Buonocore” indetto dalla Società Italiana degli Studiosi del Diritto Civile per premiare la migliore tesi di dottorato discussa in Italia nel 2012, in ambito civilistico. Nella commissione c’erano, tra gli altri, il Prof. Francesco Donato Busnelli, già Direttore della Scuola Sant’Anna di Pisa, e il Prof. Annibale Marini, già membro della Corte Costituzionale.“Il Premio ricevuto dal dott. Mignone – ha sottolineato la Prof.ssa Cristina Miceli, Direttore della School of Advanced Studies di Unicam – è certamente motivo di soddisfazione per la nostra Scuola di dottorato che rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’Università di Camerino e ne è uno dei principali simboli della politica di internazionalizzazione. Voglio, inoltre, ricordare che, in ambito giuridico, è stato ottenuto un altro ottimo risultato dalla dott.ssa Maria Lasa, una dottoranda argentina alla quale lo scorso anno è stato attribuito un premio dalla “The German Marshall Fund of USA” per la ricerca di cui si sta occupando”. “La tesi, dal titolo “Identità personale e autonomia negoziale” – ha sottolineato la Prof.ssa Lucia Ruggeri, tutor del dott. Mignone – è stata frutto di un lavoro di ricerca svolto in parte in Germania. L’Ateneo è, sicuramente, molto orgoglioso per questo importante riconoscimento che è andato ad un nostro dottore di ricerca a testimonianza del valore e della qualità del nostro corso di dottorato che costituisce il secondo dottorato giuridico attivato in Italia, dopo quello attivato dall’Università di Pisa”.

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Garibaldi torna a Rio de Janeiro

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

Giuseppe Garibaldi, the leader of the Italian ...

Giuseppe Garibaldi, the leader of the Italian legion and Uruguayan navy during the Uruguayan Civil War. (Photo credit: Wikipedia)

Nuova impresa per l’Eroe dei due mondi e stavolta tutta tecnologica: un sofisticato software farà rivivere le sue grandi avventure Giuseppe Garibaldi dopo quasi due secoli torna a Rio de Janeiro. Era il 1836 quando, accolto dalla piccola comunità di italiani aderenti alla Giovine Italia, spediva la sua prima lettera dalla metropoli del Brasile dove farà di nuovo tappa dal 10 al 17 agosto prossimi.Ad offrire una “seconda occasione” all’Eroe dei Due Mondi è la 23° Conferenza Generale ICOM 2013 l’appuntamento annuale che vede riuniti musei e professionisti museali di tutto il mondo.Garibaldi sarà chiamato ad una nuova impresa: stavolta tutta tecnologica.La Fondazione Musei Senesi infatti sarà protagonista dell’appuntamento brasiliano con uno tra i più avanzati strumenti nell’ambito della cultura digitale che renderà possibile la navigazione tra le sue straordinarie avventure presso il padiglione dedicato a ICOM Italia.In collaborazione con il Comune di Siena, la Fondazione Musei Senesi e la Brown University presenteranno in maniera “virtuale” e spettacolare due documenti di straordinaria importanza, due opere pittoriche ispirate a Giuseppe Garibaldi e al Risorgimento Italiano.
La prima è il ciclo di affreschi della Sala del Risorgimento del Palazzo Pubblico di Siena, uno dei più importanti cicli pittorici dedicati all’Unità d’Italia dipinto tra il 1886 e il 1888 dai principali artisti della scuola senese del XIX secolo.L’altra è il celebre “Garibaldi Panorama”, un rotolo dipinto di dimensioni monumentali (80 metri di lunghezza per 1,40 metri di altezza circa), conservato nella Anne S. K. Brown Military Collection della Brown University Library di Providence nel Rhode Island (USA), realizzato a fine Ottocento dal pittore inglese John James Story (1827-1900) dove si racconta la vita avventurosa di Giuseppe Garibaldi, attraverso cinquantaquattro scene efficaci e suggestive.Queste due opere saranno rese fruibili e navigabili grazie al software TAG (Touch Art Gallery) un’applicazione interattiva sviluppata dalla Brown University in collaborazione con la Microsoft Research che permette ai ricercatori e agli studiosi di allestire mostre virtuali e al pubblico di navigare e interagire con le opere di grande formato consentendone una piena e approfondita lettura.“ Con questa operazione – dichiara il Sindaco di Siena, Bruno Valentini – la Fondazione Musei Senesi dimostra di saper essere molto di più del soggetto coordinatore della rete dei musei dei Comuni della provincia di Siena. FMS esprime grandi professionalità anche nel campo delle nuove forme di comunicazione che utilizzano le innovazioni tecnologiche per rendere più ricca ed interessante la visione di un museo, di una mostra, di un luogo, di un monumento. Ne è prova anche l’applicazione sviluppata da Brown University per il Museo Civico che aggiunge emozioni nuove alla visita del palazzo Comunale”. A sua volta Marco Saletti, assessore alla cultura della Provincia di Siena, sottolinea il ruolo cruciale della Fondazione Musei Senesi e delle istituzioni locali: “Dopo aver creato nel corso degli anni, su impulso dell’Amministrazione Provinciale e dei Comuni, un sistema espositivo diffuso di eccezionale qualità, che conta oltre quaranta musei a carattere artistico, archeologico, scientifico, naturalistico ed etnografico, la Fondazione si confronta con analoghe esperienze a livello internazionale, giocando la partita delle nuove tecnologie. L’appuntamento di Rio de Janeiro conferma la lungimiranza delle scelte compiute a suo tempo e sostenute sempre dagli enti locali. Nel nostro territorio la cultura continua ad essere e sarà sempre un giacimento inesauribile”.

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Etiopia: il Ramadan termina con proteste e arresti di massa

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2013

L’Associazione per i Popoli Minacciati A(PM) accusa il governo etiope di violare la libertà di culto della popolazione di fede musulmana e di criminalizzare arbitrariamente i manifestanti musulmani. Secondo l’APM, gli arresti di massa di manifestanti musulmani e le condanne in base a una più che discutibile legge antiterrorismo non fanno altro che generare violenza. L’APM chiede quindi alle autorità etiopi di rilasciare immediatamente tutti i manifestanti arrestati unicamente per aver partecipato a una manifestazione pacifica pubblica.In questi giorni in tutto il paese africano la polizia ha aggredito e arrestato centinaia di manifestanti musulmani che avevano colto la fine del mese sacro di Ramadan per protestare pacificamente contro la decisione del governo di imporre per via governativa i leader religiosi musulmani. I manifestanti inoltre protestavano per i processi giudiziari iniqui avviati contro 28 persone, tutte di fede musulmana, la cui colpa sarebbe quella di aver organizzato le proteste delle loro comunità religiose. Secondo i dati forniti dalle stesse autorità etiopi dal 1 agosto ad oggi sarebbero morte tre persone durante le manifestazioni. Secondo le testimonianze oculari e i rappresentanti di diverse organizzazioni per i diritti umani locali la polizia avrebbe sparato e ucciso almeno 16 persone nel solo distretto di Kofele nella parte sudoccidentale della regione di Oromia.I leader religiosi musulmani in Etiopia accusano il governo di Addis Abeba di intromettersi nelle questioni prettamente religiose della comunità musulmana. Il governo infatti ha convocato diverse personalità vicine al governo per l’Alto Consiglio dell’Etiopia per le questioni Islamiche. I 28 leader religiosi arrestati avrebbero organizzato manifestazioni per chiedere la destituzione di queste personalità. Le autorità hanno reagito arrestando i 28 leader che dal 22 gennaio 2013 affrontano un processo a porte chiuse. Tra i 28 arrestati risultano anche nove membri su 17 del gruppo di rappresentanza formato da musulmani il cui compito sarebbe di chiarire con il governo le controversie riguardanti lo status dei musulmani nel paese. Gli imputati vengono tenuti isolati dal mondo esterno, vengono limitati i contatti con i loro avvocati e lamentano abusi e maltrattamenti da parte delle forze di sicurezza. L’APM sospetta che le autorità mirino a lunghe condanne detentive con le quali spaventare e intimorire l’intera comunità musulmana del paese. Ufficialmente circa il 33% della popolazione etiope è di fede musulmana, in realtà il loro numero dovrebbe essere più alto e avvicinarsi al 50% circa. La maggior parte dei fedeli musulmani dell’Etiopia appartiene al gruppo etnico degli Oromo che da tempo ormai è vittima di pesanti discriminazioni.

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