Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

L’evoluzione tecnologica

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2013

D’altra parte la ricerca di nuovi posizionamenti si rende sempre più urgente considerata la componente evolutiva in atto e la cui spinta in avanti è in continua progressione. Tali processi li dobbiamo correlare, in prima battuta, a fattori organizzativi interni e d’immagine esterna. A essi vanno aggiunti l’esigenza di rinnovamento proveniente dall’evoluzione tecnologica in atto e le diverse e mutabili tendenze ed attese della clientela, o utenza che sia, combattuta, a sua volta, tra le spinte verso il nuovo e la conservazione. Al riguardo posso dire, sin d’ora, di sapere ciò che ci aspettiamo da una società moderna, sebbene siamo distanti dal realizzarlo almeno in modo compiuto e diffuso.
E tale aspettativa, che ci proietta in avanti, va tenuta da conto se vogliamo correttamente pro-grammare il nostro futuro come individui e come im-prese produttrici di beni e servizi. Tali aspetti li posso indicare sommariamente come segue:
Si avverte la necessità di un’organizzazione del lavoro più razionale;
Cresce il bisogno di un impiego “autonomo” nella logica dell’homeworking e del teleworking;
Si afferma l’esigenza di una forma di ap-prendimento continuo in luogo di quella limitata all’età scolare;
Aumenta il bisogno di un impiego ottimale del tempo lavorativo e dello svago;
S’impone l’esigenza di una interazione tra i vari processi legati alla vita sociale sia nei rapporti privati che in quelli pubblici.
Da ciò possiamo ricavare delle soluzioni del tutto diverse dalle attuali come ad esempio:
il 20% degli italiani possono scegliere, già da ora, la propria abitazione come postazione fissa di lavoro sia autonomo che dipendente;
il 32% delle imprese possono stipulare rap-porti di lavoro diversificati e non più riferiti a singoli soggetti ma a gruppi di lavoratori o affidando parte delle attività, in specie se amministrative-contabili, di marketing, pubblicitari di relazioni interne ed esterne a liberi professionisti. Per una grande azienda come l’Ente Poste, ad esempio, ciò comporterebbe una ri-duzione del 20% del personale amministrativo-conta-bile ed il suo reimpiego ad altre funzioni;
il 25% delle attuali attività possono essere profondamente mutate. Pensiamo alle edicole dei giornali sostituite dalle rassegne stampa domiciliate via internet o intranet, al giornale telematico e via di-cendo. Lo stesso dicasi per l’area commerciale dove l’offerta può essere proposta alla clientela attraverso le televendite interattive. Le banche e gli uffici posta-li, a loro volta, possono far convergere il 20/25% della loro clientela verso l’homebanking e l’homeposting.(Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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