Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Archive for 20 agosto 2013

First tower sections and nacelles for Global Tech I Wind Farm

Posted by fidest press agency su martedì, 20 agosto 2013

(PresseBox) Construction of the Global Tech 1 Wind Farm commenced in September 2012. Its foundation structures are being transported to the construction site from BLG’s offshore terminal at Bremerhaven with the installation vessel INNOVATION. Meanwhile, 51 of the 60 metre high tripods weighing 900 tons each have now been installed there.Following the transport and intermediate storage of the foundation structures, with final assembly at WeserWind, for the Global Tech I wind park, BLG was commissioned by the construction company HOCHTIEF Solutions for the transport of the tower segments and nacelles. After loading the first tower segments of types S1 and S2 for the AREVA wind turbines onto the transport barge STRALSUND at the production site of Ambau GmbH in Bremen, BLG undertook the seafastening of the components and arranged their transport to the Fischereihafen at Bremerhaven.Using its special SPMT (Self Propelled Modular Transporter) vehicles, BLG subsequently transported the nacelles and their associated components from their storage locations at the company AREVA Wind to the Labradorhafen and arranged their loading onto the pontoon. The pontoon was then towed to the ABC-Halbinsel offshore terminal. There, the components will shortly be transferred onto the installation vessel THOR which takes the components to the construction site and installs them at sea.

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Good morning America

Posted by fidest press agency su martedì, 20 agosto 2013

English: View of Manhattan from a helicopter, ...

English: View of Manhattan from a helicopter, flying over Upper New York Bay. The towers destroyed in the September 11 attacks can also be seen on the island of Manhattan. (Photo credit: Wikipedia)

The city that never sleeps was about to wake up when Orlando Duque from Colombia leapt into New York Harbor in Manhattan, New York City, Monday morning. With the world’s most famous icon of freedom in the back, the 38-year-old professional cliff diver dove 23m backwards from a helicopter. The Statue of Liberty has always been a welcoming signal to people arriving from abroad and with today’s high dive welcomes the best cliff divers in the world in the United States.After four stops in Europe, the Red Bull Cliff Diving World Series leaps over the Atlantic into the second half of the season and touches down in one of America’s oldest cities – Boston, Massachusetts, on August 25.
“It’s really exciting to get such a warm welcome back to the US,” said Orlando Duque after his dive into the Hudson. “It doesn’t get any better than diving in front of something as iconic as the Statue of Liberty. It’s beyond what I ever could have imagined.”From this once-in-a-lifetime experience, the ten-time world champion travels north to Boston for the fifth stop of the 2013 Red Bull Cliff Diving World Series this coming weekend. Going into the second half of the season, the fight for the prestigious title is still wide open. Current tournament leader Gary Hunt, from England, Russia’s Artem Silchenko, who already has two victories to his name in 2013, and the latest winner, 24-year-old US-diver David Colturi, will take on the next challenge, along with the Colombian, who sits in third after the first half of the Series.The international high diving elite will for the third time climb to the top of the 90-foot-high Institute of Contemporary Art building on Fan Pier and try to propel their performances towards perfection in the latest ‘exhibit’ at a place of inspiration and imagination. Count on the divers – among them five Americans – to deliver unforgettable impressions on Sunday, August 25, from 2pm local time.
85kph, aesthetic gravity-defying freefall – cliff diving is the purest extreme sport on earth. Ten of the world’s best cliff divers launch from 27 metres with no protection at all, except their concentration, skill and physical control. They add flips and twists to their freefall and hit the water three seconds later. As the pinnacle of cliff diving competitions, the 2013 Red Bull Cliff Diving World Series is once again the platform for breathtaking action and beyond-belief complexity, spotlighting the sport’s top athletes as well as young talent. In its fifth season, the World Series title is decided during eight competitions across Europe, Asia, North and South America between May and October.
ARENA is the technical partner of the Red Bull Cliff Diving World Series 2013.

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Medicina rigenerativa: scienziati australiani sarebbero in grado di “crescere” i reni per i pazienti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 agosto 2013

Federal Labor leader Kevin Rudd

Federal Labor leader Kevin Rudd (Photo credit: Wikipedia)

L’Australia si sta dimostrando un Paese da prendere da esempio per gli investimenti pubblici in ricerca. L’ultima notizia che Giovanni D’AGATA, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, ritiene opportuno riportare in tal senso per dimostrare come siano importante gli investimenti in ricerca per una nazione che punta allo sviluppo ed anche alla salute dei propri cittadini è quella apparsa in data di ieri secondo cui alcuni scienziati sarebbero in grado di far “crescere” i reni per pazienti a seguito di un piano del primo ministro Kevin Rudd per sviluppare la medicina rigenerativa in Australia.
Il premier Rudd illustrerà prossimamente a Brisbane, infatti, il suo piano affinchè ’Australia possa svolgere un ruolo di primo piano nella nuova frontiera della sanità e delle cure sanitarie nello sviluppo e nella commercializzazione della medicina rigenerativa, che sostiene o rigenera le cellule umane, tessuti o organi, dove annuncerà un fondo di investimento di ben 250 milioni di dollari australiani per incentivar scoperte nel campo della ricerca medica che possano partire dal laboratorio per arrivare al paziente. Il fondo di investimento includerà altri $ 125milioni che arriveranno dal settore privato. Nel caso dell’ “ingegneria” dei reni completamente generati per i pazienti, contribuirebbe a ridurre il carico sul welfare delle malattie renali, riducendo la pressione sulle liste dei trapianti di rene e per evitare trattamenti invasivi come la dialisi. Basti pensare che i costi stimati per il trattamento delle malattie renali allo stadio terminale nel decennio 2009-2020 è stimato in circa 12 miliardi di dollari australiani. Lo stesso Rudd ha sottolineato come “ Nel 20° secolo, i progressi nella immunizzazione erano una forza trainante per migliorare il benessere umano”, mentre “Nel 21° secolo, la nuova frontiera per la medicina sarà quella biologica, rigenerativa e genomica”.Mentre in Italia, peraltro si dibatte ampiamente e si perde prezioso tempo sui trattamenti a base di cellule staminali e si tagliano i fondi alla ricerca in Australia il premier incoraggia con uno sforzo economica pubblico notevole a sostegno della scienza e delle necessità degli scienziati con una visione a lungo termine perché convinto degli effetti positivi a lungo periodo sulla popolazione residente.

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Le riforme costituzionali

Posted by fidest press agency su martedì, 20 agosto 2013

Ancora una volta, in questi giorni, si celebra un rituale ben noto, almeno da venti anni, agli addetti ai lavori ed è messo in atto dai politici di oggi per la riforma della Costituzione italiana. E tutto questo accadde mentre essa ha compiuto 65 anni. Una nascita, a ben ricordare, non priva di contrasti, anche profondi, tra i nostri padri costituenti, tanto che ci vollero anni per renderla applicabile nelle sue parti più controverse. Ma una costituzione può durare mezzo secolo e restare d’attualità? Che cosa sono, in definitiva, questa manciata di anni rispetto alla esistenza uma-na e alle sue ben radicate tradizioni?
Se ci guardiano intorno ci accorgiamo che il XX secolo è stato il tempo dei più profondi ribaltamenti di posizioni che si siano mai verificati nel pas-sato. Tanto per cominciare siamo stati testimoni e vittime di due grandi e devastanti guerre mondiali e l’ultima è culminata, non dimentichiamolo, con l’assaggio degli effetti di un’arma distruttiva, quella ato-mica, che è stata capace di condizionare per anni le nostre scelte politiche ed ideologiche. Nel frattempo abbiamo avuto nella sola Europa quattro grandi dittature da Franco a Mussolini da Hitler a Stalin. Abbiamo visto nascere e consolidarsi il comunismo-leninismo e diventare una religione di stato con il suo socialismo reale e per settanta anni questa speranza/timore ha diviso il mondo intero. Poi di colpo tutto è crollato come un muro di terra e mattoni costruito sulla sabbia. Ma la rivoluzione, la vera grande mattatrice del nostro tempo, è un’altra e la stiamo vivendo con grande affanno: è quella tecnologica. Qui poggiano i limiti di tutte le costituzioni del mondo vecchie e meno centenarie, di tutte le regole che faticosamente ci siamo imposte nel nostro vivere comune. E’ un qualcosa che non riusciamo ancora a ben definire, ma che sta modificando in profondità il nostro modo di vivere. Ed è proprio questa la considerazione che dobbiamo trarre allorché siamo chiamati a decidere se alcune “regole” costituzionali siano diventate ob-solete o meno. Lo possiamo agevolmente notare sul piano dei rapporti politico/economici quando gli umori degli uni incidono sui comportamenti degli altri, sul sistema delle comunicazioni quando il filtro delle notizie è affidato al libero mercato degli affari ed ancora sugli effetti che possono derivare sul fronte di talune devianze ideologiche nei confronti di chi ha meno soli-de tradizioni culturali e di costume.
Proprio per questo motivo la costituzione è chiamata soprattutto a pronunciarsi sui principi, in al-tre parole su regole di comportamento più generali e di indirizzo lasciando poi alle leggi specifiche una sua adeguata regolamentazione e all’occorrenza permutabilità e soprattutto con procedure meno “so-lenni”. Se questo è il punto che intendiamo fissare ri-tengo che la parte più debole della costruzione costi-tuzionale vigente sia proprio quella “politica” rivolta alle scelte di governo del Paese e del come amministrarlo. Cosa ci aspettiamo ora da una costituzione che deve in primo luogo prendere atto dell’esistenza di un disegno “comunitario” volto alla perdita di una propria identità nazionale per sposare quella europea da una parte e regionale dall’altra? Quale utilità potrà assumere un Parlamento nazionale che diventasse solo un pallido riflesso di una “autorità” che gli è al di sopra con il Parlamento Europeo e al di sotto con quello regionale?
Ci sembra di vedere la stessa inutilità che esiste nel tenere in piedi le amministrazioni provinciali schiacciate come sono dalle realtà comunali sempre più autonome e decisive nel governo del territorio ad esse affidato e da quelle regionali che si muovono più agevolmente tra consorzi e associazioni ambientali, tra istituti di ricerca ed università, tra assetti territoriali più omogenei e caratterizzanti un certo modo di essere e di agire localmente.
E’ questo, ovviamente, l’alto profilo d’indiriz-zo che si chiede ad una norma costituzionale e cioè di capire e far capire che non è tanto il modo come andare a votare quello che conta ma ciò che si intende ottenere su un piano più generale e, per intenderci, essere un qualcosa che esula da una sem-plice contesa di “potere” volta ad assegnare agli uni, in luogo degli altri, le leve di comando.
Abbiamo una serie di bellissimi concetti quali: libertà, giustizia, eguaglianza, ma chiunque si accorge che la loro portata concreta è inferiore all’attesa; essi costituiscono la luce che illumina il cammino dei pensatori, degli statisti, degli educatori, ma in concreto la realizzazione che ne viene è sempre molto limitata ed imperfetta, e il nostro sguardo si posa colmo di speranza sul futuro, ma anche timoroso. Quindi esistono dei concetti che bisogna mantenere in vita, anche se la loro realizzazione è attuabile solo in diverse condizioni, perché togliere ad essi la loro attualità significherebbe eliminarli anche nel fu-turo. Si prenda, ad esempio, il concetto di eguaglianza. Oggi il significato è di carattere politico nel senso che non esistono, non sono ammissibili privilegi ufficiali e, soprattutto, di carattere giuridico.
L’affermazione che la legge è uguale per tut-ti, quale ne sia in effetti la sostanza concreta, pone una premessa molto chiara e precisa alla organizza-zione e allo svolgimento della vita associata. Ci rendiamo, però, conto che la eguaglianza, a prescindere dai diritti fondamentali, al di fuori del campo costituzionale, ha avuto un’attuazione molto modesta.
Ciò perché il principio astratto non è riuscito ad informare e permeare completamente di se la realtà concreta. Tanto per essere chiari, vediamo che uguali non siamo, nella realtà umana, sociale, culturale. L’integro funzionario, o il ricercatore instancabi-le, il serio professionista, non possono sentirsi eguali al disadatto sociale, al criminale, al mentecatto, né obiettivamente, secondo la logica esistenziale, lo so-no. Nonn di meno se pure oggi non siamo effettivamente uguali, dobbiamo diventarlo. Fino a che tale traguardo non si raggiunge, ognuno cercherà di porre delle barriere tra se e gli altri, di selezionare le proprie compagnie, di creare dei club esclusivi. E’ ciò che dobbiamo evitare.(Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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