Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

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Archive for 7 settembre 2013

Frost & Sullivan Forecasts Myanmar’s Automotive Market To Grow at CAGR of 7.8 Per Cent to Reach 95,300 Units in 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

London, UK – 5th September, Myanmar’s automotive market is likely to grow at a compound annual growth rate (CAGR) of 7.8 per cent (2013-2019), driven by a growing economy, infrastructure development and increasing income. Real growth however is likely to start only after 2014.New analysis from Frost & Sullivan (http://www.automotive.frost.com) CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Market in Myanmar finds that the market, currently dominated by used vehicles, is likely to grow at a compound annual growth rate (CAGR) of 7.8 per cent (2012-2019) to reach 95,300 units in 2019 due to greater integration with the rest of ASEAN.After decades of military control and closed door policies, Myanmar has gradually opened up its economy to foreign trade and investment. Significant developments could be witnessed in 2012, particularly the endorsement of the long anticipated foreign investment law. Besides, the banking, finance and insurance sectors have also undergone various reforms as a part of the government’s efforts to improve business environment.Most parts and components are imported from China and Thailand for assembly activities, as the few locally-produced parts available have very low added value. Completely knocked-down (CKD) parts used for assembly require a license for import, which expires after every three months.Japanese brands are expected to continue dominating the passenger vehicle market even in 2019, with Honda, Suzuki and Nissan gaining popularity thanks to their small car offerings (such as Honda Fit/Brio, Suzuki Swift, and Nissan March) which would appeal to Myanmar customers.Chinese and Korean brands will also see growth due to their more affordable prices and smaller engine sizes compared to their Japanese counterparts. However, U.S. and European presence will remain at minimum level since after sale service support, especially spare parts, are still very limited.Myanmar’s automotive market has to face a number of challenges, such as an underdeveloped aftermarket sector, inadequate road infrastructure and unpredictable regulatory changes,” Sinha concluded.CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Market in Myanmar is part of the Automotive & Transportation Growth Partnership Services program, which also includes research in the following markets: Strategic Analysis of ASEAN Automotive Outlook, 2020 Vision of the Australian Automotive Aftermarket, CEO 360 Degree Perspective of the Automotive Industry in Myanmar, Strategic Growth Opportunities from AEC Implementation and New Government Policies in ASEAN, Strategic Growth Opportunities of Navigation Systems Market in ASEAN, Analysis of the Advanced Driver Assistance Systems Market in Japan amongst others. All research services included in subscriptions provide detailed market opportunities and industry trends that have been evaluated following extensive interviews with market participants.
Frost & Sullivan, the Growth Partnership Company, works in collaboration with clients to leverage visionary innovation that addresses the global challenges and related growth opportunities that will make or break today’s market participants.Our “Growth Partnership” supports clients by addressing these opportunities and incorporating two key elements driving visionary innovation: The Integrated Value Proposition and The Partnership Infrastructure.The Integrated Value Proposition provides support to our clients throughout all phases of their journey to visionary innovation including: research, analysis, strategy, vision, innovation and implementation.The Partnership Infrastructure is entirely unique as it constructs the foundation upon which visionary innovation becomes possible. This includes our 360 degree research, comprehensive industry coverage, career best practices as well as our global footprint of more than 40 offices.For more than 50 years, we have been developing growth strategies for the global 1000, emerging businesses, the public sector and the investment community. Is your organization prepared for the next profound wave of industry convergence, disruptive technologies, increasing competitive intensity, Mega Trends, breakthrough best practices, changing customer dynamics and emerging economies?

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NH Hoteles risultati finanziari secondo trimestre

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

La crescita del 3,2% dei ricavi complessivi del primo semestre del 2013, per un totale di 673,6 milioni di euro (inclusi i ricavi non ricorrenti), ha portato il miglior profitto netto del Gruppo dalla chiusura dell’anno 2011. Nelle attività ricorrenti i ricavi si restringono al 3,1% per un totale di 631,5 milioni di euro, principalmente a causa dell’uscita di alcuni hotel che non fanno più parte del Gruppo e del cambiamento nel regime operativo di alcune altre strutture. Il clima economico sfavorevole continua a influenzare alcuni mercati in cui il Gruppo opera toccando direttamente i segmenti di ristorazione, meetings, convention ed eventi, con un rallentamento nei ricavi del primo semestre.Nel primo trimestre il RevPar su base comparabile è diminuito dell’1,48%, procedendo a stabilizzarsi ad aprile, maggio e giugno, quando il parametro si è allineato a quello riportato nel secondo trimestre 2012. Il RevPar è aumentato a 1,89% a giugno e a 2,39% a luglio. Questo incremento di business si è consolidato ulteriormente ad agosto, anticipando un’inversione di rotta che non si vedeva dall’ultimo trimestre del 2011.Nonostante la crescita su base comparabile del tasso di occupazione delle camere del 3,48% rispetto al primo semestre del 2012 e l’impatto della strategia di assorbimento dell’inflazione, gli sforzi per dotare di maggiore efficienza la Compagnia si sono tradotti in spese operative stabili.Allo stesso tempo NH Hoteles è riuscita a ridurre le sue spese di locazione dello 0,9% nel primo semestre del 2013, compensando l’impatto degli aumenti d’affitto negoziati negli anni precedenti e gli aggiustamenti dell’inflazione. Il management ha lavorato attivamente nei primi sei mesi dell’anno per limitare queste spese negli hotel con EBITDA negativo, riuscendo a ottenere la cancellazione quattro accordi di locazione. L’Europa centrale è stata ancora una volta la business unit del Gruppo che cresce più rapidamente, alimentata dall’intenso aumento dei tassi di occupazione delle camere, in rialzo in tutte le città tedesche, con un incremento del RevPar a Monaco di oltre il 20%. I risultati provvisori per i primi mesi estivi indicano una crescita più significativa nel prossimo trimestre.Nonostante un livello di redditività stabile, la business unit Italia ha registrato una crescita del 43,6% di EBITDA e dell’8,1% nel profitto operativo su base comparabile. Vale la pena di sottolineare il margine di miglioramento di questa business unit, che ha già considerevolmente tagliato le sue spese operative.La Spagna rimane il mercato più influenzato dal clima economico sfavorevole, come evidenziato dal sostanziale calo dei ricavi, che non è stato compensato dalla riduzione nelle spese operative. Nonostante questo i ricavi di questa business unit sono migliorati rispetto al primo trimestre, con cadute dei prezzi meno pronunciati.
La business unit Benelux ha visto calare significativamente i suoi ricavi sulla scia di una forte caduta dei prezzi medi. Durante l’anno questa unit ha lavorato per invertire questo trend: l’inversione di rotta è avvenuta a luglio, anticipando un terzo trimestre positivo.
La performance dei ricavi nel mercato chiave America latina è stata fortemente eterogenea. Il Messico spicca con una crescita in termini di RevPar di oltre il 9%, sostenuta da un aumento significativo nel tasso di occupazione delle camere. L’Argentina, invece, ha registrato una performance più debole sia per i prezzi sia per i tassi di occupazione camere, perché la domanda dei suoi due mercati di riferimento (Brasile e Spagna) è crollata. La flessione dell’1,6% nei ricavi in questo mercato è dovuta prima di tutto al deprezzamento del peso argentino. La spirale inflazionistica dell’Argentina continua a far aumentare i costi della business unit nonostante la diminuzione dei ricavi. Le previsioni per il terzo trimestre vedono un miglioramento in Argentina e un mantenimento della buona performance messicana.
Lo sviluppo più significativo che ha influito sul business immobiliare del Gruppo si riferisce a un cambiamento contabile: l’efficacia dal 1° gennaio 2013 del International Financial Reporting Standard 11, Joint Arrangements elimina l’opzione di contabilizzazione con il consolidamento proporzionale per le entità controllate congiuntamente come Residencial Marlin e Alcornoques de Sotogrande che devono, invece, usare il metodo equity. Questo cambiamento ha un impatto significativo sui ricavi del 2013, in quanto i ricavi di queste aziende non sono più inclusi nelle entrate consolidate del Gruppo.Il settore immobiliare ha registrato un ricavo di 4,81 milioni di euro nel primo semestre, rispetto ai 9,64 milioni dell’anno precedente. Nella prima metà del 2013 sono stati siglati accordi per cinque appartamenti al Residencial Marlin per un totale di 1,13 milioni di euro*, rispetto ai 4,49 milioni di euro per 11 case del primo semestre del 2012.Calcolando il cambiamento dei criteri contabili nel primo semestre 2013, i ricavi sarebbero diminuiti del 6,6%, che equivale 0,3 milioni di euro.Sostenuto dai buoni risultati di luglio e agosto, il numero totale di appartamenti venduti arriva a 14.

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FondItalia. Un sondaggio fra le Pmi italiane per comprendere il ruolo della formazione continua e dell aggiornamento professionale

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

I risultati saranno presentati al II Evento Nazionale FondItalia il 16 ottobre e all Expotraining di Milano il 17-18 ottobre Quanto la formazione continua può influire sul fatturato dell azienda? La formazione continua e l aggiornamento professionale possono giocare un ruolo determinante per la ripresa economica delle imprese italiane? Sono queste alcune delle domande del sondaggio su La formazione continua nelle imprese realizzato da FondItalia, Fondo Paritetico per la Formazione Continua. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Expotraining, la fiera nazionale della formazione, e seguito dai media partner: L Impresa – Sole 24 Ore – Rivista Italiana di Management. Il mensile si rivolge ai professionisti del management e raccoglie le firme più importanti a livello nazionale e internazionale per aggiornare sulle tendenze in tema di gestione d’impresa; BtB Oresette http://www.btboresette.com, quotidiano online per il business delle piccole e media impresa e Quotidiano Impresa, testata digitale sul mondo imprenditoriale, http://www.quotidianoimpresa.it.Il sondaggio, realizzato con metodo cawi – (computer-assisted web interviewing), intende fornire informazioni aggiornate in merito al reale rapporto tra imprese e formazione continua dei lavoratori, dai punti di forza alle aree di miglioramento, secondo l opinione di imprenditori, lavoratori, stakeholder di settore.L ultimo rapporto Unioncamere sulla crisi italiana mostra un quadro poco confortevole: trentacinque fallimenti al giorno. Ogni due ore in Italia muoiono 3 imprese: 5.334 nei primi cinque mesi dell anno, duecentottantaquattro in più (+5,6%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di fronte a questi dati negativi è necessario sostenere le imprese e creare lavoro, favorire l’aggiornamento e la crescita professionale. La formazione continua nelle imprese, in questo senso, può giocare un ruolo determinante per la ripresa economica del nostro Paese.FondItalia, soprattutto grazie alla politica promossa da Ugl e FederTerziario, le Parti Sociali che hanno costituito il Fondo, ha avviato un intensa attività di ascolto e animazione della domanda di formazione nei confronti delle imprese – ha dichiarato Francesco Franco, Presidente di FondItalia. Tale azione ha consentito di ideare ed utilizzare canali e modalità di finanziamento capaci di facilitare al massimo l utilizzo del Fondo quale strumento principe per la formazione e l aggiornamento dei lavoratori nelle imprese . La formazione arricchisce l impresa ed il lavoratore e tutela la sopravvivenza e lo sviluppo di entrambi nel mercato del lavoro – sostiene al riguardo Egidio Sangue, vice presidente FondItalia e rappresentante della parte sindacale. Pertanto, la missione dei Fondi e’ quella di favorire la realizzazione della formazione, semplificando al massimo le procedure di accesso ai finanziamenti. I dati provenienti dal sistema permanente di monitoraggio delle attività finanziate dai Fondi Paritetici Interprofessionali confermano l insufficienza dei livelli di investimento e partecipazione alla formazione continua – spiega Carlo Barberis Presidente ExpoTraining – ciò è dovuto ad un diffuso disinteresse del sistema produttivo italiano nel promuovere lo sviluppo delle competenze dei propri dipendenti accrescendo la distanza tra mondo della formazione e mondo della produzione. Proprio perché dall attuale scenario congiunturale non si intravvede una luce che rappresenti la fine del tunnel, la formazione deve accendere un faro che sappia indirizzare, attraverso l uso di piani, programmi le cui ricadute impattino significativamente sui giovani, sui lavoratori e sulle imprese. Lasciando le cose così come stanno, vale a dire non innervando nel tessuto produttivo le prassi della formazione, non solo riduciamo la loro competitività del Sistema Paese, ma creiamo un danno sociale.Infatti, chi non rinnova fallisce, chi non si aggiorna è ai margini del mercato del lavoro e le conseguenze in termini di ammortizzatori sociali e indennità di disoccupazione ricadono sulla collettività, penalizzano oltremodo il sistema produttivo ed i giovani poiché questi ultimi si troveranno inadeguati nel ricercare ed inserirsi in nuove occupazioni. Pertanto, dobbiamo parlare di costo sociale della non formazione. Per tale ragione abbiamo accolto l invito di partecipare a questainteressante iniziativa di ricerca.
I risultati del sondaggio saranno illustrati in occasione del II Evento Nazionale FondItalia , che si terrà a Milano il 16 ottobre, oltre ad essere presentati all Expotraining 2013 il 17 e 18 ottobre.
Il link al sondaggio è: https://www.surveymonkey.com/s/QVTKQ5X Il sondaggio resterà online due mesi, dal 19 Luglio al 16 settembre i dati verranno resi noti alla stampa pochi giorni dopo la sua conclusione.

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Rifugiati siriani: due milioni

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

Il numero di rifugiati siriani ha toccato oggi quota 2 milioni e non sembra che il flusso sia destinato a terminare. Siamo ormai abbondantemente nel terzo anno di guerra e dalla Siria non si arresta il flusso di donne, bambini e uomini che attraversano i confini in uscita dalla Siria spesso portando con sè poco più dei vestiti che indossano.
E’ un trend allarmante quello che ha visto fuggire 1.8 milioni di persone in 12 mesi. Esattamente un anno fà i rifugiati registrati o in attesa di registrazione erano 230.671.“La Siria è diventata la grande tragedia di questo secolo – una vergognosa calamità umanitaria con livelli di sofferenza e esodi mai registrati nella storia più recente,” ha affermato António Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “L’unico conforto è rappresentato dall’umanità dimostrata dai paesi confinanti nell’accogliere e salvare la vita di così tanti rifugiati.”Oltre il 97 per cento dei rifugiati siriani sono ospitati dai paesi della regione confinante, il che pone un fardello non indifferente sulle infrastrutture, sulle economie e le società dei paesi coinvolti. C’è urgente bisogno di un consistente sostegno internazionale per aiutare questi paesi a gestire la crisi dei rifugiati siriani.Alla notizia della triste tappa dei 2 milioni, l’Inviato Speciale dell’UNHCR Angelina Jolie ha espresso la propria costernazione per il livello di gravità che il conflitto ha raggiunto costringendo così tanti Siriani a fuggire per mettersi in salvo.“Il mondo sta rischiando di essere pericolosamente complice del disatro umanitario siriano. La marea di sofferenza umana scaturita dal conflitto ha implicazioni catastrofiche. Se la situazione continua a deteriorasi in questo modo, il numero di rifugiati siriani continuerà a crescere e i paesi vicini potrebbero arrivare al collasso”.“Il mondo è tragicamente diviso sulla possible soluzione al conflitto siriano” ha aggiunto Angelina Jolie, “ma non ci dovrebbe essere disaccorso sulla necessità di alleviare la sofferenza umana e nessun dubbio sulla responsabilità del mondo intero di fare di più. Dobbiamo dare supporto a milioni di persone innocenti strappate dalle loro case e migliorare la capacità dei paesi vicini di affrontare i flussi”.Con una media di circa 5.000 siriani in fuga ogni giorno nei paesi vicini, la necessità di aumentare gli aiuti umanitari e il supporto allo sviluppo delle comunità ospitanti ha raggiunto un punto critico. In considerazione della pressione che l’esodo di rifugiati sta esercitando sui paesi limitrofi, compreso un negativo impatto economico, i ministri di Iraq, Giordania, Libano e Turchia incontreranno l’UNHCR mercoledì 4 settembre a Ginevra, nel tentativo di accelerare il supporto internazionale.Due milioni sono i siriani che si sono registrati o che sono in attesa di essere registrati come rifugiati. Alla fine di agosto questo numero comprendeva 110mila rifugiati in Egitto, 168mila in Iraq, 515mila in Giordania, 716mila in Libano e 460mila in Turchia. Circa il 52% dei rifugiati siriani è composto da bambini e ragazzi sotto i 17 anni. L’UNHCR ha annunciato proprio qualche giorno fa, il 23 agosto, che il numero dei bambini siriani rifugiati ha oltrepassato quota 1 milione.
Altri 4,25 milioni di persone sono sfollate all’interno della Siria, secondo i dati raccolti dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari fino al 27 agosto. Considerati insieme, questi numeri – per un totale di più di 6 milioni di persone in fuga dalle loro case – significano che vi sono più siriani costretti a fuggire che qualsiasi altra popolazione in altre situazioni di crisi.
L’UNHCR è attiva in Siria e guida la risposta umanitaria alla crisi siriana in tutti i paesi limitrofi. Le agenzie umanitarie sono sottofinanziate in maniera preoccupante, considerando che è stato raccolto solo il 47% dei fondi richiesti per rispondere ai bisogni fondamentali dei rifugiati.

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Gioco azzardo e tutela cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

“Bene il rifiuto da parte del Presidente del Consiglio delle dimissioni di Alberto Giorgetti. E’ un eccellente economista ed è stato un ottimo presidente di commissione; conosce bene il suo mestiere come tecnico e come politico” Lo afferma l’on. Paola Binetti il giorno dopo l’approvazione in Senato della mozione che prevede lo stop di un anno per l’apertura di nuovi centri per i giochi d’azzardo. Continua l’esponente centrista: “Il governo è andato sotto per una volta! A livello politico è certamente un insuccesso, ma a livello umano è un segno di sana consapevolezza di un parlamento che cerca di tutelare i cittadini”. Conclude il deputato: “Il governo troverà altre fonti per recuperare i fondi mancanti, magari limando quegli sprechi assurdi di cui tutti conosciamo esempi vistosi. Non è un caso che il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, ha confermato la sua piena fiducia nell’operato dell’Onorevole Giorgetti e ne ha ricevuto la piena disponibilità a proseguire nell’incarico”.

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