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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 8 ottobre 2013

Julien’s auctions hoststhe trilogy collection: props & costumes from middle earth

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

Beverly Hills, California. Julien’s Auctions, the world’s premier entertainment and music memorabilia auction house has announced an exclusive auction event of unprecedented historical film value. The Trilogy Collection: Props & Costumes from Middle Earth will include exclusive props and costumes created for the production of the trilogy of blockbuster films directed by Peter Jackson and based on the J.R.R. Tolkien best-selling fantasy novel, The Lord of the Rings. The collection of extremely rare memorabilia from a private collection will be auctioned on Thursday, December 5, 2013 at Julien’s Auctions Beverly Hills gallery located at 9665 Wilshire Blvd in Beverly Hills, California. Fans, collectors, and film enthusiasts will have the chance of a lifetime to bid on some of the most sought after memorabilia from one the biggest trilogy of films in entertainment history.
The memorabilia which has been assembled over the past decade by a single, passionate collector is only second to director Peter Jackson’s official archive in scope. The collection boasts iconic examples of props and costumes from major characters and memorable scenes from the trilogy. It also includes an array of prosthetics, miniatures, and pre-production items originally used to bring the film franchise to life on the big screen.The award-winning film established the inhabitants of Middle Earth, the Rings of Power and the fellowship of hobbits, elves, dwarves and humans. These amazingly colourful and ambitious forces were led by a wizard and a hobbit that together had to battle evil forces on their treacherous journey to destroy the One Ring. The films present us with heroes, tales of loyalty and most importantly an emotional journey of our own. (Frodo’s Sword Sting) http://www.juliensauctions.com.

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Hera: da BEI finanziamento di 300 milioni di euro

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Gruppo Hera hanno perfezionato a Milano una prima tranche di 200 milioni di un finanziamento complessivo approvato di 300 milioni, finalizzato a sostenere gli investimenti della multiutility italiana quotata alla Borsa di Milano.Nel dettaglio, il prestito della banca dell’Unione europea al Gruppo Hera, di cui fa parte la società AcegasAps, riguarda il programma di sviluppo 2012-2017 in una molteplicità di progetti su reti e impianti localizzati nelle regioni del Nord Est italiano: Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia.Il finanziamento rientra nelle politiche di attività tradizionali della BEI, sia per la tipicità industriale sia per le ricadute occupazionali, aspetto cruciale in questa fase per l’intera economia italiana. E’ infatti stimato che nel periodo di realizzazione del piano pluriennale di investimenti di Hera si verificheranno positivi riflessi sull’occupazione dell’indotto.L’operazione consolida la collaborazione della BEI con la multiutility, al cui capitale partecipano 180 comuni del Nord Est d’Italia: negli ultimi anni tra BEI e Hera sono state firmate altre due operazioni (per l’ambiente e il potenziamento della rete) per un totale di 305 milioni di euro.

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La crisi dei quotidiani italiani nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

Chi non capisce molto di editoria, vede magari che i quotidiani in lingua italiana all’estero percepiscono contributi pubblici (in tutto il mondo civile la stampa è sovvenzionata) e si immagina proprietari di giornali che si arricchiscono vivendo felici e contenti. Se così fosse, ci sarebbe la corsa a fondare nuovi giornali in ogni parte del globo. Ma, siccome così non è, assistiamo ad un triste, inarrestabile stillicidio di chiusure.I numeri sono drammaticamente esplicativi.
Un anno fa i quotidiani italiani nel mondo erano 8: uno in Europa: La Voce del popolo (Croazia), due in Nord America: America Oggi (USA) – Il Corriere Canadese (Canada) , tre in Sud America: La Voce d’Italia (Venezuela) – Gente d’Italia (Uruguay) – L’Italiano (Argentina), 2 in Australia: Il Globo (Melbourne) e La Fiamma (Sidney).
Oggi sono esattamente la metà (4): La Voce del Popolo (Croazia) al suo 69mo anno di vita, America Oggi (USA) al suo 26mo anno, Gente d’Italia (Uruguay), al suo 14mo anno e L’Italiano (Argentina) al suo 7mo anno.
Il Corriere Canadese ha sospeso le pubblicazioni nel maggio 2013. Recentemente la testata è stata acquistata dall’ex ministro Joe Volpe che vorrebbe tentare di rilanciarla. La Voce d’Italia (Venezuela) è solo online da luglio 2012, Il Globo e La Fiamma, entrambi di proprietà dell’Italian Media Corporation, sono diventati bisettimanali (escono lunedì e giovedì).Perdendo la metà dei suoi quotidiani all’estero, l’Italia è diventata più povera, ha perso molto. Perché i quotidiani italiani nel mondo sono il collegamento tra l’Italia e le sue comunità, il veicolo principale dell’internazionalizzazione del prodotto italiano e del made in Italy, lo strumento di preservazione e diffusione della lingua italiana.Che fare? Il quotidiano più giovane di tutti, L’Italiano, sta tentando la strada della comunicazione globale già percorsa da testate illustri specie negli USA. Al tradizionale cartaceo, che serve la zona a più alta concentrazione di italiani al mondo (la Gran Buenos Aires dove vivono quasi 400mila connazionali) ha affiancato la possibilità di sfogliare in abbonamento le edizioni del giornale sui tablet e sui computer. Ha infatti un’App sull’Apple Store per iPad ed Iphone e su apparati Android è leggibile con il medesimo sistema con il quale è leggibile su computer. E naturalmente ha anche un suo portale sul web.Per quanto riguarda la strategia editoriale, L’Italiano ha scelto di essere il quotidiano “locale” della grande comunità italiana di Buenos Aires ed è ormai diventato il punto focale delle attività legate all’italianità. Solo nell’ultimo mese il giornale è stato adottato come strumento didattico nei corsi di lingua italiana dell’Istituto di Cultura ed è stato co-organizzatore di eventi culturali, scientifici e gastronomici di grande successo.

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Giudici di pace negano accesso alla giustizia per cause di modesta entità. Appello al ministro della Giustizia

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

In molte città, gli uffici del Giudice di pace hanno negato l’accesso alla giustizia ai cittadini che scelgono di fare a meno di un avvocato. Stiamo parlando delle cause per importi inferiori a 1.100 Euro, come accade molto spesso nelle controversie tra consumatori e professionisti.
Il codice di procedura civile permette al cittadino di fare a meno di un legale quando l’importo oggetto della controversia è modesto. A questo fine, è possibile effettuare una cosiddetta citazione orale, che il Giudice (invece di un proprio legale) dovrebbe raccogliere e mettere per iscritto.Purtroppo, ci giungono numerose segnalazioni di utenti che vengono respinti dai Giudici con le più svariate “giustificazioni”: alcuni Giudici che la carenza di personale impedisce loro di accoglierla, altri affermano che è un istituto ormai in disuso e quindi di fatto abrogato (sic!), altri ancora -ammettendone l’esistenza- scoraggiano pesantemente l’utente facendogli capire che senza avvocato perderebbe sicuramente la causa.E’ del tutto evidente che, se per riavere 300 Euro da un negozio online che non mi ha mai spedito il bene acquistato, ne devo spendere 500 di avvocato, finirò per rinunciare ai miei diritti.
A questo, si aggiunga ciò che abbiamo già denunciato nei giorni scorsi e che sarà oggetto di una nostra denuncia alla Commissione Europea: il rifiuto di molti giudici di pace di applicare il procedimento europeo per le cause transfrontaliere fino a 2.000 Euro.(1) Anche in questo caso, un regolamento europeo prevede una procedura semplicissima (basta compilare alcuni moduli) senza bisogno di avvalersi di un legale.
Chiediamo quindi al ministro della Giustizia di emanare con urgenza i necessari provvedimenti affinché cessi questa sistematica violazione del diritto ad ottenere giustizia per coloro che non si avvalgono di un legale per cause di piccola entità.Ai cittadini che si vedono respinti dal Giudice di pace perché non assistiti da un legale, chiediamo di segnalarci e documentarci l’accaduto per poter istruire le relative denunce.

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RE/MAX: Bilancio positivo per la stagione estiva di vendita in USA

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

“Nonostante le basse scorte e l’aumento dei tassi di interesse, la domanda di case è forte, e sia le vendite di immobili che prezzi rimangono più alti rispetto ad un anno fa. Ora che ci siamo lasciati alle spalle la stagione estiva più attiva nelle vendite, i risultati sono chiari – il 2013 continua la ripresa iniziata nel 2012 “. – ha dichiarato Margaret Kelly, CEO di RE/MAX, LLLa stagione estiva 2013 di vendite immobiliari in USA si conclude con una nota positiva, sia per le vendite di case che per i prezzi significativamente più elevati rispetto allo scorso anno. Agosto è il 19° mese consecutivo in cui entrambi i parametri sono stati superiori a quelli dello stesso mese dell’anno precedente. Ad agosto le vendite di case sono aumentate del 6,5% e il prezzo medio è stato di $ 188.450 del 12,9% più elevato rispetto all’agosto 2012.Il National Housing report stilato da RE/MAX offre una panoramica di dati di andamento immobiliare in 52 aree metropolitane USA. La diminuzione degli immobili sul mercato è stata del 17,4%, rispetto al calo del 20,7% osservato nel mese di luglio.L’inventario torna a un livello più normale, i prezzi delle case andranno probabilmente stabilizzandosi. A questo ritmo di vendite, il numero di mesi necessari per spostare l’intero inventario è stato di 4.4, ancora al di sotto dei 6 mesi considerati come un mercato in equilibrio tra compratori e venditori.

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