Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Inps: contributi lavoratori indipendenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2013

I lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’INPS (grafici, designer, traduttori, consulenti, formatori…) versano oggi i contributi più elevati tra tutti i lavoratori indipendenti, liberi professionisti, commercianti, artigiani: Partita IVA in Gestione Separata INPS 27,72% Professionisti iscritti a ordine 14% Commercianti e artigiani 21/24% Anche rispetto ai dipendenti, se si confronta la quota di versamento previdenziale per le sole pensioni che corrisponde sostanzialmente all’intero versamento degli autonomi (27% per fondo pensione e 0,72% prestazioni assistenziali di malattia, maternità e assegni familiari), gli autonomi versano di più e pagano completamente da soli l’intero importo contributivo. È in programma la riduzione del cuneo fiscale per i dipendenti, ma non si sta facendo nulla per bloccare l’aumento del cuneo per gli iscritti alla gestione separata, già ora al 60%, sommando IRPEF e INPS. Anzi, la legge 92 del 2012 (riforma Fornero) ha stabilito un progressivo ulteriore aumento della nostra aliquota INPS fino al 33% entro il 2018. Se non verrà deciso diversamente, il primo scatto di un punto percentuale avverrà a gennaio 2014. Questo per molti di noi significherà chiudere la partita IVA o sopravvivere con redditi sempre più bassi. In un mercato che vive un profondo momento di crisi questo significa produrre numerosi altri disoccupati. In vista dell’approvazione della legge di stabilità, chiediamo quindi al governo Letta di bloccare in prima istanza l’aumento dell’aliquota e di ridiscutere con noi del tema previdenziale, in modo da evitare scelte che puntano solo a fare cassa e che impediscono di lavorare e vivere dignitosamente. Chiediamo una maggiore equità fiscale e previdenziale per tutti i cittadini lavoratori, indipendentemente dalla loro categoria di appartenenza. Chiediamo che vengano prese in considerazione le nostre proposte, la nostra piattaforma “L’Italia ha bisogno di fosforo” per dare sostegno al capitale umano e rilanciare l’economia e la crescita di questo Paese.

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