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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Siamo tutti di destra?

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2013

Italiano: segnale stradale italiano per inters...

Italiano: segnale stradale italiano per intersezione a T con diritto di precedenza da destra. (Photo credit: Wikipedia)

Nel pubblicare l’articolo di Alessandra Daniele sul bollettino della Fidest titolato “Un mostro a dieci teste” dove le dieci teste erano attribuite ai dieci diversi modi in cui è rappresentata la politica italiana che guarda a destra mi sono chiesto, innanzitutto: ma esiste davvero, dopo la caduta del muro Berlino e i rivolgimenti politici mondiali che sono seguiti l’idea che il mondo continui a dividersi in destra, centro e sinistra? Personalmente non lo credo. Ritengo, piuttosto che si sia accentuato il rapporto tra chi ha e chi è. Tra chi naviga nell’area del benessere ed è una minoranza nel mondo e chi resta emarginato ed è la stragrande maggioranza. Quest’impari divisione è il prezzo che noi stiamo pagando a una aberrazione culturale che ci è stata instillata, goccia dopo goccia, per millenni. Il tema sostanziale sta nel fatto che noi abbiamo, e giustamente, sostenuto il diritto alla vita ma non quello a vivere. Qui sta tutta la nostra contraddizione. Come abbiamo potuto permettere che milioni di bambini, ogni anno, vivano di stenti e molti di loro alla fine muoiano di fame e di sete e di malattie e con loro spesso le madri che li hanno concepiti? Dobbiamo poi aggiungervi il mancato diritto per tutti all’istruzione, ad avere un lavoro e un tetto sotto di cui ripararsi e più in generale al rispetto della dignità umana. Non a caso l’art. uno della Costituzione italiana afferma che il nostro paese è fondato sul lavoro. Un concetto a dir poco profetico per non dire rivoluzionario se pensiamo che se all’essere umano non è garantito un lavoro il suo destino è segnato poiché solo disponendo di un reddito è possibile tutelare la vita, l’assistenza, l’istruzione, una vecchiaia serena. A questo punto l’umanità ha solo due strade da imboccare e che non sono né a destra né al centro né a sinistra: sono nella lotta tra chi vive con il superfluo e nega il diritto agli altri il necessario per vivere. E non vi sarà giustizia e libertà nel mondo se non conquisteremo per tutti il diritto a vivere dopo di quello alla vita. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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