Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Berlusconi e la storia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2013

Letta alla presentazione del volume "Una ...

Letta alla presentazione del volume “Una storia italiana” (Photo credit: Palazzochigi)

Non intendo avere la pretesa di rispolverare gli ultimi venti anni che hanno visto la leadership berlusconiana. Mi limito a questi due ultimi anni o meglio da quando Berlusconi è stato costretto a dimettersi per cedere il passo al governo Monti. Cos’è successo dopo? Abbiamo avuto la convinzione che il “cavaliere” fosse stato messo fuori gioco e invece nelle ultime politiche del febbraio del 2013 gli è mancato poco che la sua coalizione vincesse la tornata elettorale. Ora la storia sembra ripetersi. Lui è estromesso, ma non è domo. Già pensa a una fulminante campagna elettorale che lo riporterà in cima alla montagna dei consensi popolari. Il rituale è lo stesso: allora il governo Monti si rese inviso agli italiani per i sacrifici che impose e le antipatie che suscitò per il suo modo di esporre i problemi del paese e la poca equità che espresse per i ceti meno abbienti.
Ora Berlusconi ha in mano un altro asso: il malumore crescente nell’opinione pubblica per le impopolari e maldestre attività del governo Letta che di certo finirà con procurarsi le stesse antipatie, se non peggio, del suo predecessore. Non solo. Il banco di prova è anche l’antieuropeismo crescente degli italiani e gli atteggiamenti della Merkel non sono un buon segno. E siccome gli italiani sono i classici “gnoccoloni” ci ritroveremo al solito con le promesse di Berlusconi di farci riscuotere a pronta cassa una cospicua parte delle tasse che paghiamo e milioni pronti a crederci. D’altra parte lo stile “berlusconiano” è di quelli che fanno cultura in nome di un antistato, del populismo, dei furbetti di quartiere, degli evasori fiscali, delle truffe e delle bustarelle. Alla fine c’è da credere che molti penseranno al cavaliere come al classico furbo che ce l’ha fatta e l’essere stato preso nelle mani nel sacco con la sentenza Mediaset lo considerano solo un incidente di percorso. E’ un peccato di gola che non impedirà al suo autore un’altra abbuffata per buona pace di tutti noi e dei nostri personali vizietti. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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