Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 21 aprile 2014

World Jewish Congress concerned about anti-Semitic agitation in Ukraine, urges restraint

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

NEW YORK – The head of the World Jewish Congress (WJC) on Friday expressed concern about the situation in Ukraine and urged all sides in the conflict there to refrain from using anti-Semitic propaganda to further their political goals. Following the distribution in Donetsk and other towns in eastern Ukraine of an anti-Jewish flyer attributed to a pro-Russian separatist leader in Ukraine, WJC President Ronald S. Lauder condemned the pamphlet and called on all sides to show restraint. “We don’t know yet who instigated this latest affront, but it shows the seriousness of the situation.”Lauder went on to say: “All sides must ensure that any form of anti-Semitism is condemned and fought vigorously. Unfortunately, the Ukrainian Jewish community is caught up in a situation for which it bears no responsibility, and it needs to be protected against unfair attacks, no matter where they may come from.” Lauder added the WJC was closely following events in Ukraine and was in constant contact with the local community.A Ukrainian news agency reported on Wednesday that armed men had handed out a leaflet calling on Jews to register their property with the interim pro-Russian government or face deportation and loss of citizenship. The leaflet, a copy of which was distributed by the ‘Donbass’ news agency, demanded the city’s Jews supply a detailed list of all the property they own, or else have their citizenship revoked, face deportation, and have their assets confiscated. Donetsk, where pro-Russian separatists captured government buildings in the past week, is home to around 17,000 Jews. Reportedly bearing the signature of the pro-Russian separatist leader Denis Pushilin, the flyer was distributed to Jews near the Donetsk synagogue and later in other areas of the city where pro-Russians activists recently declared Donetsk as an ‘Independent People’s Republic’. Pushilin denied any connection to the flyers, calling them a provocation. According to the document Jews would need to supply “ID and passport are required to register your Jewish religion, religious documents of family members, as well as documents establishing the rights to all real estate property that belongs to you, including vehicles.”

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Non-EU skilled workers: EP adopts common rules

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Non-EU skilled employees working for multinational companies will be easier transferred from a branch outside the EU to a division or subsidiary within the EU, under a draft law passed by the european parliament on Tuesday. The new rules will make it easier to move transferred workers between EU Member States and entitle their relatives to work in the host country, too.
The new EU directive will introduce a common set of rules to make it easier for companies outside Europe to send key staff to their branches within the EU (so-called “intra-corporate” transfers). It will be addressed to non-EU managers, specialists and trainee employees who live outside the EU and possess knowledge specific to the company.EU countries will have to accept or reject a transfer application as soon as possible and, at the latest, within 90 days after the complete application is lodged. They will also retain the right to decide on the number of third-country nationals admitted to their territory.
Successful applicants will obtain a combined residence and work permit in a Member State. They will also benefit from rights comparable to those of nationals of the host EU country regarding remuneration, freedom of affiliation to a trade union, recognition of diplomas, some branches of social security (unless the laws of the country of origin apply as established by a bilateral agreement with the host Member State) and access to public goods and services, except housing. National governments may decide not to grant family benefits to those employees staying less than 9 months in the EU.Working conditions will be comparable to those of posted workers, the adopted text says.
The permit will be valid for a maximum of 3 years in the case of managers and specialists and 1 year for trainee employees.

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Conti bancari di base per tutti

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Con la nuova legge approvata martedì dal Parlamento, chiunque risieda legalmente nell’UE avrà il diritto di aprire un conto bancario di base e a nessuno potrà essere negato tale diritto sulla base della nazionalità o del luogo di residenza. Questa normativa dovrebbe inoltre garantire che le spese e le regole per tutti i conti bancari siano trasparenti e comparabili e rendere più facile passare da un conto corrente a un altro che offre condizioni migliori.”Questa direttiva ha l’obiettivo permettere agli utenti di utilizzare servizi di pagamento comuni. Garantire l’accesso ai conti di base per tutti i consumatori, compresi i migranti e i cittadini in mobilità, stimolerà la modernizzazione economica, faciliterà la libera circolazione e aiuterà i più svantaggiati “, ha dichiarato il relatore Jürgen Klute (GUE/NGL, DE). Il testo è stato approvato con 603 voti favorevoli, 21  voti contrari e 51 astensioni. Il Parlamento ha chiesto che i conti bancari di base siano offerti da tutti, o almeno da un numero di istituti di credito in tutti gli Stati UE tale da garantire sia un facile accesso per tutti, sia la competitività delle offerte. Tali offerte non dovranno essere limitate alle banche che forniscono esclusivamente servizi online.Chiunque risieda legalmente nell’UE, anche senza fissa dimora, potrà aprire un conto di base. Tuttavia, gli Stati membri potrebbero richiedere ai futuri clienti di indicare il loro interesse e la finalità dell’apertura del conto, a condizione che rispettino pienamente i diritti fondamentali del cliente e che l’esercizio di tale diritto non risulti eccessivamente complicato o gravoso per il consumatore.La legge garantisce che chiunque apra un conto bancario sia in grado di capirne le commissioni e tassi d’interessi e di confrontare le offerte: questa informazione deve essere chiara e standardizzata in tutta l’UE. In ogni Stato membro dell’UE, dovrà essere creato almeno un sito web indipendente che permetta di confrontare i tassi d’interesse e le tariffe applicate dalle banche, che dovranno inoltre informare i propri clienti sulla possibilità di aprire conti bancari di base.

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Nuove misure per incoraggiare i lobbisti a firmare il registro per la trasparenza dell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

parlamento europeoIl Parlamento ha approvato le misure volte a incoraggiare i lobbisti che lavorano con le istituzioni europee a firmare il registro pubblico per la trasparenza dell’UE. I deputati hanno chiesto nuovamente di rendere il registro obbligatorio e approvato nuove disposizioni per spingere i gruppi di interesse a creare legami più chiari con l’UE. “Per evitare che la forza di pochi prevalga sugli interessi di molti, l’attività dei gruppi d’interesse (…) deve essere trasparente e seguire norme rigorose”. Queste modifiche (…) costituiscono un passo in avanti in questa direzione, anche se parziale (…) rispetto alla richiesta del Parlamento di istituire un registro obbligatorio”, ha affermato il relatore Roberto Gualtieri (S&D, IT) durante il dibattito di lunedì.La decisione stata approvata con 646 voti a favore a 7, con 14 astensioni.
A oggi, si stima che il 75% di tutte le importanti organizzazioni collegate alle imprese e circa il 60% delle ONG che operano a Bruxelles abbiano firmato il registro. Il Parlamento ha chiesto alla Commissione di presentare una proposta legislativa, entro la fine del 2016, per rendere obbligatorio tale registro.

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Il Parlamento approva 3 milioni di euro per lavoratori licenziati in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

televisoriMartedì, il Parlamento ha deciso che i lavoratori italiani licenziati dal settore della produzione di televisori riceveranno 3 milioni di euro dal Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per aiutarli a rientrare nel mondo del lavoro. La decisione di aiutare i 1.400 lavoratori italiani deve ancora essere approvata dal Consiglio UE.Il produttore televisivo italiano VDC Technologies ha dovuto chiudere il suo stabilimento di Frosinone a causa della forte concorrenza proveniente dalla Cina. Questo ha portato al licenziamento forzato di 1.218 dipendenti di VDC Technologies e di 54 di Cervino Technologies. Le autorità riceveranno € 3.010.985 per aiutare i 1.146 lavoratori che incontrano le maggiori difficoltà a trovare un nuovo impiego. Un importo equivalente sarà assegnato dalle autorità italiane.
VDC Technologies e Cervino non sono le uniche aziende della regione Lazio che hanno subito gli effetti combinati della crisi economica e dei cambiamenti nei flussi commerciali globali. Sia l’attività economica sia l’occupazione sono diminuite a causa della globalizzazione, secondo quanto affermano le autorità italiane. La disoccupazione è in aumento (fino al 10,8% nel 2012 dall’8,5% nel 2009) e le esportazioni dei principali settori industriali della regione si stanno riducendo.La risoluzione è stata approvata con 592 voti a favore, 72 voti contro e 9 astensioni.

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Nuove norme UE in materia di informazioni che i piccoli investitori

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Queste informazioni saranno fornite obbligatoriamente in un documento informativo, in formato A4 lungo non più di tre pagine (Key Information Document – KID).Prima di firmare un contratto, a tutti gli investitori non professionisti dovrebbero essere consegnate le tre pagine, in formato A4, del KID così da aiutarli a capire e a confrontare prodotti di investimento preassemblati e basati sulle assicurazioni (i PRIIPs,  packaged retail and insurance-based investment products), a stimare il costo totale del loro investimento, nonché a essere consapevole del rapporto di rischio-rendimento.Il KID dovrebbe essere chiaramente separato dalla documentazione commerciale e preparato dall’entità, che deve essere chiaramente identificabile, che ha creato il prodotto. I negoziatori del Parlamento hanno ottenuto che, quando possibile, gli investitori saranno informati se il loro investimento contribuirà a progetti con finalità ambientali o sociali. I deputati hanno constatato che, sebbene i PRIIPs possono aiutare i piccoli investitori a diversificare i rischi in molti settori economici, sono tuttavia “non semplici” e, quindi, posso trarre in inganno. I deputati hanno quindi assicurato che, se possibile, agli investitori sarà consegnato anche una “avvertenza di complessità” per avvertire che “il presente prodotto è considerato alquanto complesso e potrebbe non essere idoneo per tutti gli investitori al dettaglio.” Le norme, tuttavia non si applicano a: prodotti di assicurazione non sulla vita, contratti di assicurazione sulla vita nel caso in cui i beneficiari sotto contratto possano essere pagati solo in caso di morte o per incapacità a causa di infortunio, malattia o infermità, o depositi diversi da depositi strutturali e titoli. Saranno anche esentati dal campo di applicazione della legislazione i regimi pensionistici ufficialmente riconosciuti, i prodotti previdenziali che, ai sensi del diritto nazionale, sono riconosciuti come aventi lo scopo primario di fornire all’investitore un reddito in pensione e prodotti pensionistici individuali per i quali è richiesto un contributo finanziario dal datore di lavoro. I KID non devono essere fuorvianti. Se un piccolo investitore è in grado di dimostrare che la perdita finanziaria è stata causata dalle informazioni imprecise o incoerenti del KID rispetto a tutti i documenti contrattuali vincolanti, allora, il produttore del prodotto di investimento potrebbe essere responsabile, ai sensi del diritto nazionale.

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I lavoratori UE potranno trasferire la pensione integrativa quando si spostano all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

lavoratoriI lavoratori comunitari che si trasferiscono in un altro paese dell’UE potranno usufruire a pieno dei diritti pensionistici grazie a un progetto legislativo approvato dal Parlamento martedì. Il progetto legislativo deve ancora essere approvato formalmente dal Consiglio dei ministri.
“Il testo rappresenta un miglioramento effettivo per molti lavoratori. Si tratta di un grande passo avanti per la libera circolazione dei lavoratori e una spinta verso un’Europa sociale”, ha dichiarato la relatrice Ria Oomen-Ruijten (PPE, NL), che ha aggiunto: “Una buona pensione è una necessità, ora che gli europei possono aspettarsi di vivere molto più a lungo”. Le attuali norme UE garantiscono che i lavoratori che si spostano in un altro paese dell’UE non perdano i loro diritti pensionistici obbligatori, cioè quelli forniti dallo Stato.Tuttavia, non esistono norme comunitarie equiparabili per i regimi pensionistici integrativi, finanziati o co-finanziati dai datori di lavoro. Per tale motivo, i lavoratori che si spostano tra gli Stati membri rischiano oggi di perdere i loro diritti acquisiti, se il periodo temporale di residenza non è ritenuto sufficientemente lungo dallo Stato in cui si trasferiscono.Secondo le nuove regole invece, tale “periodo di maturazione”, il periodo d’iscrizione attiva a un regime pensionistico necessario a una persona per mantenere i diritti pensionistici integrativi, non può superare i tre anni.I deputati hanno inserito una clausola che prevede che i lavoratori frontalieri debbano beneficiare dello stesso livello di tutela. Gli Stati membri avranno quattro anni di tempo per trasporla nel diritto nazionale.

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Il Parlamento chiede etichette “Made in” obbligatorie per rafforzare la sicurezza dei prodotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Le etichette “Made in” dovrebbero essere obbligatorie per i prodotti non alimentari venduti nel mercato comunitario, secondo le norme approvate dal Parlamento martedì che hanno come obiettivo una maggiore protezione dei consumatori attraverso il rafforzamento della sorveglianza e dei criteri di sicurezza dei prodotti. I deputati hanno inoltre chiesto pene più severe per le imprese che non rispettano le norme di sicurezza e vendono prodotti potenzialmente pericolosi. I deputati hanno sostenuto la proposta della Commissione di rendere obbligatorio il marchio del paese d’origine, sostituendo così l’attuale sistema volontario, affermando che le etichette “Made in” permetterebbero di migliorare la tracciabilità delle merci e di rafforzare la tutela dei consumatori. A oggi, circa il 10% dei beni presi in esame dal sistema di allarme RAPEX dell’UE non è riconducibile al produttore.”Questo è un grande passo in avanti per la trasparenza della catena di fornitura di un prodotto, e questo è un bene per i consumatori”, ha affermato la relatrice sulla sicurezza dei prodotti Christel Schaldemose (S&D, DK), che ha anche criticato con forza il fatto che gli Stati membri non siano stati in grado di concordare una posizione comune sulla questione, bloccando cosi i negoziati sul regolamento nel suo complesso, a scapito della sicurezza dei consumatori in Europa. La sua relazione è stata adottata con 485 voti a favore, 130 contrari e 27 astensioni.Per i deputati, l’etichetta “Made in” dovrebbe essere obbligatoriamente utilizzata per tutti i prodotti venduti nell’UE, con alcune eccezioni come il cibo e i medicinali. Secondo la proposta approvata, i produttori UE potrebbero scegliere se mettere sull’etichetta la dicitura “Made in EU” oppure il nome del loro paese.Per le merci prodotte in luoghi diversi, il “paese di origine” sarebbe quello in cui il bene ha subito “l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale, economicamente giustificata”, che si sia conclusa con la “fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione” (come definito nel codice doganale UE).

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Medipoint: A clearer picture of the service organization with ORTEC and Sigmax

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

medical equipmentMedipoint, suppliers of medical equipment and adaptation aids and part of Medux, has realized significant efficiency savings with Field Service Suite. “We chose to implement this solution in order to benefit from ORTEC’s know how in planning and Sigmax’s expertise in mobility”, according to project and program manager Klaas Berends of Medux. The solution, that is currently only being used for the deliveries side, is set to be rolled out to the advice and service departments. Medipoint needed to gain a clearer overview of work processes and gradually optimize these processes. To achieve this, Medipoint sought the help of ORTEC and Sigmax and, in implementing Field Service Suite went over to a completely new, standardized way of working. Medipoint gets requests for medical equipment, which lead to around 3000 deliveries a day from 10 distribution centers to 1500 delivery locations using 70 vehicles.  A total of 1600 people work at Medipoint/Medux, of which 400 work in the field organization. The field organization consists of three services: equipment deliveries, service (repair equipment) and specialist advisers (who visit clients at home and might measure up for an adapted wheelchair, for example)When clients place an order with Medipoint they are assured of next day delivery, providing the order is placed before 16.00. “This means planning is tight. Field Service Suite has enabled us to be much more flexible. In the past, a driver would ring up and say he wasn’t going to make all his deliveries; then you would go into overtime hours. Now we can adapt to developments on the ground, since we can anticipate better and see who can make the delivery quickest. We are able to compare the schedule to the reality and, in this way, plan more accurately and dynamically on the actual day. This has had a tremendous knock-on effect in terms of overtime hours, since we are able to reassign tasks in order to avoid using overtime hours. We normally get quite a few urgent orders each day, for example for people who have just come out of hospital. Field Service Suite gives us a better insight into who might be able to make these urgent deliveries. Because drivers log their hours in real time on the handheld device we really do have a better picture of what is happening in the field.” “Previously, the time allowed for the delivery of equipment varied significantly depending on the location. This meant we were working inefficiently: we did not have a clear, overall picture of what was going on and could not adapt to changes on the ground, which was very wasteful in terms of time and money. Moreover, delivery schedules were planned in very different ways at the different sites, for example in Outlook, Excel and on paper”, explained Klaas Berends. This new approach has standardized planning at Medipoint thru the implementation of the Field Service Suite advanced planning system. Drivers have a mobile device on which they can view their schedule, log hours and notify deliveries as complete. Klaas Berends: “We have achieved hefty savings since the introduction of Field Service Suite. The planning component in particular has enabled us to significantly reduce kilometers driven and CO2 emissions. Since corporate responsibility is important to us, we are happy with this result. We are also completing more work orders per day. In addition, setting standard times for deliveries means we are working much more efficiently. It is all very much interconnected. As a consequence, the service to the client has improved since we can now plan much more accurately.” Klaas Berends explains: “Now, our planning process is truly automated. In effect, this means you press a button at 4.30 in the afternoon and at 5 p.m. the delivery schedule is ready. Where in the past planners spent 3 to 4 hours on planning tasks, it now takes just one hour a day. We can spend the time saved on other – mainly administrative – activities. The new system also avoids any question of unfairness on the part of the planner. Previously, there were two planners at one site who took a different approach to the planning process. Having a standardized approach has contributed to greater harmony on the workfloor.”Klaas Berends speaks in particularly glowing terms about the partnership with ORTEC and Sigmax. “Their experts are always on hand to help with questions, and the arrangement works really well. It was a straightforward matter for ORTEC and Sigmax to draw up a business case for us. We are currently carrying out a postcode study with ORTEC looking at the location of distribution centers and postcode distribution. The results of this are expected soon; I’m fascinated to see what the study will show.”In the future, Medipoint plans to roll out the mobile application for its service technicians. They will be able to log work carried out using a digital work sheet, view all work instructions, as well as record materials used, and have the customer sign their work sheet, all on the handheld device.

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Dolphin-Safe Monitoring Program’s Annual Report highlights achievements and successful partnership with Friend of the Sea

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

earth instituteEarth Island Institute’s International Monitoring Program has released its 2013 Annual Report of the Dolphin Safe Monitoring Program. The program which started in the early 90s, encompasses now more than 508 tuna companies, brokers, fishermen, and retail outlets in 70 countries. All Dolphin-Safe companies commit to tuna fishing practices which to not encircle dolphins and reduce bycatch of turtles, albatross and sharks. Dolphins mortality in the Eastern Tropical Pacific has consequently decreased by 98% since the launching of the program.Tuna companies have to be Dolphin-Safe approved by the EII in order to apply for Friend of the Sea certification. 20 tuna fisheries and fleets have been approved Friend of the Sea and over 60 companies have products certified. 375 tuna vessels have been approved friend of the Sea worldwide.For decades, the EII and Friend of the Sea have made companies aware of the issues related to unsustainable fishing practices and they have lead producers to reduce their environmental impact on marine mammals and the marine ecosystem in general.“The Earth Island Institute’s Dolphin-Safe project” explains Paolo Bray (Director of Friend of the Sea and European Coordinator of Dolphin-Safe program), “has been the precursor project of the sustainable seafood movement. When the EII started the Monitoring Program, 30 years ago, ‘sustainability’ was an almost unknown word in the industry.”“Verifying the dolphin-safe operations of tuna companies around the world” comments David C. Phillips, Executive Director of Earth Island Institute, “ has been instrumental for the protection of dolphins and other marine lives as well as providing consumers’ confidence in tuna products. The Earth Island Institute fully supports Friend of the Sea and invites Dolphin-Safe companies to join the program.”

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EU budget fraudsters to face tougher criminal penalties

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

european parliamentParliament voted for punishing fraud against the EU budget on Wednesday. MEPs clearly defined the offences for which member states would have to introduce criminal penalties, such as fraud, passive and active corruption, money laundering or dishonest bidding for public procurement contracts. Fraud costs the EU budget an estimated €600 million each year.Fraud against the EU budget currently includes cases where applicants provide false information in order to obtain funding for agriculture or regional development or where national officials accept money in return for awarding a public contract, in breach of procurement rules.
The draft directive as amended by MEPs clearly defines offences against the EU budget: it covers not only fraud as such, but also other fraud-related offences, including passive and active corruption, misappropriation of funds, money laundering and obstruction of public procurement procedures. The draft rules also lay down periods within which it would remain possible to investigate and prosecute offences, so as to avoid cases being dropped.The maximum penalty for these crimes would be at least 5 or 10 years’ imprisonment, depending on whether or not the offence was committed by an organised group. EU officials are included in the scope of the draft law.The damage thresholds (or value of the advantage obtained by the offender) above which prison sentences kick in are defined in financial terms: €50,000 (instead of €100,000 as proposed by the Commission) and €30,000 in cases of corruption and money laundering.  For crimes committed by natural persons, MEPs lowered the proposed threshold from €10,000 to €5,000. For offences below this amount, EU member states could impose non-criminal penalties, such as fines. For legal persons, penalties may include temporary or permanent exclusion from EU tender procedures, MEPs added.MEPs rejected the Commission proposal for a minimum penalty of 6 months’ imprisonment, in line with their position on the draft directive on the protection of the euro and other currencies against counterfeiting in criminal law. MEPs who opposed minimum penalties argued that they do not respect the diversity of legal systems and the need for judicial discretion.MEPs backed the Commission proposal to include Value Added Tax (VAT) fraud in the scope of the directive. They also widened the definition of “EU financial interests” to include assets and liabilities as well as borrowing and lending activities.

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Migrants: Parliament approves search and rescue rules to prevent deaths at sea

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

african_migrants.jpg.crop_displayNew search and rescue rules to clarify how border guards serving in Frontex sea operations should deal with migrants and where they should disembark them were approved by Parliament on Wednesday. The regulation, already informally agreed by Parliament and Council negotiators, should enter into force before this summer.”These new rules will enable Frontex to respond more effectively and to prevent deaths at sea, thus reconciling our need to ensure security with our duty to protect human rights”, said rapporteur Carlos Coelho (EPP, PT). The draft regulation was approved by 528 votes to 46, with 88 abstentions.The regulation defines “emergency phases” for search and rescue operations and places a clear duty upon units participating in Frontex operations to engage and to save lives. The rules on search and rescue operations and the disembarkation of migrants will only cover operations that are coordinated by Frontex. This should help to dispel confusion created by EU member states’ differing interpretations of international law and practices. The “operational plan” governing Frontex-coordinated border surveillance operations must henceforth include procedures to ensure that persons needing international protection, victims of trafficking in human beings, unaccompanied minors and other vulnerable persons are identified and given appropriate help. Only after migrants are identified may possible coercive measures be taken (the identification rules are mandatory, whereas the enforcement ones are optional). Fundamental rights and non-refoulement principle. MEPs tightened up the text to ensure compliance with the “non-refoulement” principle, which says that individuals must not be returned to any country where there is a risk of persecution, torture or other serious harm. Border guards who consider landing intercepted or rescued people in a third country will have to follow certain procedures (e.g. identification, personal assessment, information on the place of disembarkation, etc).No “pushbacks” at sea or punishment of rescuers”Pushback” operations on the high seas will be forbidden. Border guards may only “warn and order” the vessel not to enter in the territorial waters of a member state. MEPs have also inserted a recital saying that “the shipmaster and crew should not face criminal sanctions for the sole reason of having rescued persons in distress at sea and brought them to a place of safety”.

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EU-wide penalties for forgers and distributors of counterfeit euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Euro forgers and distributors will face tougher criminal sanctions EU-wide, under new rules adopted by Parliament on Wednesday and already informally agreed with Council. The directive will also enable prosecutors to make use of investigative tools used to combat serious crimes, including the interception of communications, covert surveillance and the monitoring of bank accounts, to catch the culprits. The euro is one of the three most-used currencies worldwide, making it a target for organised crime groups which specialise in forging money. Innocent citizens and firms currently bear the costs of fake euro, because they are not reimbursed. Since its introduction in 2002, counterfeiting of the euro has led to financial damage of at least €500 million. The maximum penalty for currency forgers under national law must be of at least eight years of imprisonment. For currency distributors, the penalty must be of at least five years. Important preparatory work to these offences, for example the production of counterfeiting instruments and components, should be punished independently.The misuse of legal facilities or material of authorised printers or mints for the production of unauthorised notes and coins for fraudulent use should also be a criminal offence. This would cover, for instance, situations where an employee of a legal printer or mint abuses the facilities for his/her own purposes.As this directive provides for minimum rules, member states are free to adopt or maintain more stringent rules for currency counterfeiting offences.Investigators and prosecutors working on currency counterfeiting cases should be able to use investigative tools already used to combat organised crime and other serious crimes. These tools include intercepting communications, covert surveillance and the monitoring of bank accounts. The use of such tools in accordance with national law should be commensurate with the nature and gravity of the offences under investigation.

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Aiuti UE più rapidi per i paesi colpiti da calamità

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

BruxellesSecondo le modifiche alla normativa approvata mercoledì, gli aiuti comunitari ai paesi UE e a quelli candidati colpiti da inondazioni o da altre calamità naturali saranno inviati più celermente ed efficacemente grazie al Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE). Tali modifiche, già concordate con i ministri europei, comprendono l’estensione del termine per la richiesta di aiuti per calamità naturale da 10 a 12 settimane, il versamento di un anticipo pari al 10% degli aiuti e la semplificazione dei criteri di approvazione degli aiuti per i disastri meno gravi a livello regionale. “Il Fondo di solidarietà è uno degli esempi più visibili ed efficaci di solidarietà nell’UE. Questa riforma renderà il Fondo uno strumento ancora più efficace. Si definisce in modo chiaro, con un unico criterio, quando una regione può ottenere il sostegno del Fondo. I nuovi anticipi possibili sono un altro successo molto importante per i negoziatori del Parlamento, perché in una catastrofe un supporto rapido è vitale, e siamo stati in grado di sbloccare la questione dopo difficili negoziati”, ha dichiarato la relatrice Rosa Estaràs Ferragut (PPE, ES). La sua relazione è stata approvata con 525 voti a favore, 12 contrari e 41 astensioni.La clausola che permetterà l’anticipo del 10% (per un importo massimo di 30 milioni di euro) dell’aiuto previsto è stata approvata grazie agli sforzi dei deputati e nonostante le obiezioni durante i negoziati con il Consiglio. Il FSUE normalmente si concentra su catastrofi gravi, che hanno causato danni superiori ai 3 miliardi di euro a prezzi del 2011 o superiori allo 0,6% del reddito nazionale lordo del paese colpito. Tuttavia, il fondo potrà essere mobilitato anche per catastrofi regioni più limitate. Per questi casi, le nuove norme prevedono un singolo e semplice criterio di ammissibilità – una soglia di danno dell’1,5% del prodotto interno lordo della regione – cosi da facilitare il compito della Commissione europea nel valutare le applicazioni e velocizzare lo stanziamento degli aiuti. I deputati hanno anche fissato una soglia inferiore all’1% del PIL per le regioni ultraperiferiche dell’UE, garantendo che il fondo potrà essere utilizzato anche per alcuni tipi di catastrofi, come la siccità, che si sviluppano su un arco di tempo più lungo prima che se ne risentano gli effetti disastrosi.

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Il Parlamento protegge i contribuenti in caso di aiuti alle banche in difficoltà

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

Banca d'ItaliaTre normative UE per garantire che le banche si assumano i rischi di un fallimento piuttosto che fare affidamento sul denaro dei contribuenti sono state approvate dal Parlamento martedì. Due testi riguardano la ristrutturazione e la liquidazione delle banche in difficoltà, e un terzo impone che siano le banche, e non i contribuenti, a garantire il rimborso dei depositi correnti fino a 100.000 euro nel caso di fallimento di una banca. Queste misure completano il sistema di vigilanza bancaria unica, già in vigore, e fanno compiere all’UE un grosso passo in avanti sulla via dell’Unione bancaria. Il Parlamento ha ottenuto concessioni sostanziali durante i negoziati con i ministri delle finanze durante i colloqui guidati da Elisa Ferreira (S&D, PT), in particolare sull’istituzione di un unico fondo di risoluzione di 55 milioni di euro finanziato dalle banche. Il testo finale riduce notevolmente la possibilità che giochi di potere possano bloccare le misure da adottare per le banche e garantisce che il fondo sia istituito rapidamente e utilizzato in modo equo.Nella direttiva su ristrutturazione e risoluzione delle banche, i cui negoziati sono stati guidati da Gunnar Hökmark (PPE, SE), i deputati sono riusciti a collegare qualsiasi utilizzo di denaro pubblico a procedure molto rigorose.Le norme sulla garanzia dei depositi, aggiornate durante i negoziati guidati da Peter Simon (S&D, DE), permettono ai depositanti di ottenere il rimborso dei loro soldi molto più velocemente nel caso di fallimento di una banca e introducono l’obbligo per le banche di istituire dei sistemi di garanzia con denaro reale, piuttosto che con semplici impegni.Durante la crisi economica, le perdite di molte banche sono state trasferite sul contribuente, lasciando il valore delle banche stesse praticamente intatto. Il nuovo sistema di “Bail-in”, introdotto dalle due normative sulla risoluzione delle crisi bancarie, stabilisce invece che siano i proprietari della banca (gli azionisti) e i creditori (soprattutto i possessori di obbligazioni) a essere in prima linea per assorbire le perdite di una banca, prima che sia fatto ricorso a fonti esterne di finanziamento.

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Il tribunale di Parigi reintegra due prof precari licenziati dall’Istituto italiano di Cultura, condannata la Farnesina

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 aprile 2014

parigiUn altro caso di abuso di reiterazione dei contratti a tempo determinato ben oltre i 36 mesi consentiti, sui cui i giudici d’oltre confine si pongono in modo perentorio: lo Stato italiano condannato a risarcire i contributi di 10 anni di precariato illegittimo.Marcello Pacifico (Anief-Confedir): la sentenza transalpina conferma quanto il nostro sindacato sostiene da tempo, è finito il tempo di calpestare l’articolo 117 della Costituzione. E ripropone la mai risolta doppia questione sui mancati contributi versati al personale a tempo determinato, con il “buco” Inps da 23 miliardi, e sull’illegittima trattenuta del 2,5% a chi è stato assunto dopo il 2001.

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