Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 27 giugno 2014

Will Europe stand by Ukraine after trade pact?

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 giugno 2014

Ukraine1 – together with Georgia and Moldova – are set to sign a controversial trade pact with the European Union on Friday, June 27. It is likely to prompt Russia’s wrath, says Geopolitical Information Service author Professor Stefan Hedlund, Research Director in Russian and Eurasian Studies, Uppsala University, Sweden.Russia has taken punishing measures against those nations who are seeking closer ties with the West. It was Ukraine’s refusal to sign the deal at the last moment which sparked massive riots in Kiev in November 2013 and split the nation.But will Europe turn its back on Ukraine if the former Soviet republic plunges further into crisis as Russia squeezes the last economic breath from the nation of 45 million? asks Professor Hedlund.‘The contradiction between lofty ideals and realpolitik – power and material considerations – has remained something of a founding principle of international relations,’ he says.In 2008, the Georgians believed that the door to Nato was open for them, and that they would receive support against Russian retaliation. ‘When Russian tanks rolled in, the West averted its eyes,’ says Professor Hedlund.‘Although the crisis in Ukraine has caused the rhetoric on the freedom to choose to become a bit more subdued, Western political leaders will, as a rule, still insist that Ukraine retains a right to join both Nato and the European Union, irrespective of what Russia may feel.‘Reiterating statements of the kind, which have become so central to Western political culture, may provide a feeling of warm glow, and of moral superiority’, adds Professor Hedlund. ‘But there is also a downside’.
‘When oppressed people listen to the lofty rhetoric, they may be deluded into believing that the speakers stand ready to back their words with action.’‘The tragedy in Ukraine is unlikely to be the last illustration of the ingrained Western practice of speaking loudly and carrying a limp stick.’Read Professor Hedlund’s full statement here.

 

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Cinque accademici dell’Università di Parma nella classifica “Highly Cited Researchers” della casa editrice scientifica Thomson-Reuters

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 giugno 2014

caraveo-napolitanoLa nota casa editrice americana, creatrice dell’ISI-Web of Science, pubblica ogni decennio una lista dei circa 3.000 accademici che ritiene di maggior “impatto” al mondo, basandosi sul criterio delle citazioni nei singoli ambiti di appartenenza: un “ranking”, dunque, dei ricercatori più citati al mondo.Nella lista 2014, uscita nei giorni scorsi, figurano 55 accademici di università italiane, dei quali cinque sono dell’Ateneo di Parma: Furio Brighenti, Daniele Del Rio e Nicoletta Pellegrini del Dipartimento di Scienze degli Alimenti, presenti nella sezione “Agricoltural Sciences” (che comprende nel complesso 5 italiani), Giuseppe Mingione del Dipartimento di Matematica e Informatica, presente nella sezione “Mathematics” (2 italiani nel complesso), Giacomo Rizzolatti, già ordinario di Fisiologia Umana nel Dipartimento di Neuroscienze, presente nella sezione Neuroscience & Behavior, nella quale figura come unico italiano.Il riconoscimento per l’Ateneo di Parma è oggettivamente significativo, vista la massiccia presenza parmigiana nella classifica: il drappello degli accademici dell’Università di Parma presenti nel ranking è il maggiore, in chiave numerica, di tutti gli atenei pubblici italiani, superato solo dal numero dei ricercatori del CNR. La classifica complessiva è consultabile al link http://highlycited.com/index.htm#table

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World Jewish Congress welcomes French court decision to allow extradition of Brussels shooting suspect

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 giugno 2014

Ronald S. LauderBRUSSELS/NEW YORK – World Jewish Congress (WJC) President Ronald S. Lauder on Thursday welcomed a decision by a court in Versailles, France to allow the extradition of Mehdi Nemmouche to Belgium where he is wanted in connection with the murder of four people at the Jewish Museum of Belgium in Brussels a month ago.“This man should face justice in Belgium, which is where this heinous crime was committed,” Lauder declared. “We have every confidence in the ability of the Belgian judiciary to conduct a fair and expeditious trial. The truth will come out in the end, and justice needs to be done.”
Following representations from the WJC, the Belgian authorities have reportedly agreed to provide the necessary means to better protect Jewish sites in the country from such attacks. Lauder thanked them and urged European leaders to take the problem of jihadist fighters returning from Syria to Europe seriously.“The WJC will continue to raise this issue with governments and European institutions. We expect Europe to come up with an action plan that provides long-term security for Jews and Jewish sites across the continent,” Lauder said.
In the wake of the attack, a WJC solidarity mission of international Jewish community leaders came to Brussels and held talks with Belgian government ministers, including Prime Minister Elio Di Rupo, Interior Minister Joëlle Milquet, Justice Minister Annemie Turtelboom, and Foreign Minister Didier Reynders. It was agreed to establish a joint commission between the WJC, the local Jewish community, and the Belgian federal government to look into ways of fighting anti-Semitism and terror threats and improving Holocaust education.

 

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St. Jude Medical acquisisce la società CardioMEMS

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 giugno 2014

1stjude1103St. Jude Medical, multinazionale impegnata nello sviluppo di dispositivi medicali, ha completato l’acquisizione della privata CardioMems Inc, produttrice del sistema CardioMEMS™ HF. St. Jude Medical deteneva dal 2010 il 19% della società con un’opzione di acquisto del restante 81% per circa 375 milioni di dollari. Daniel J. Starks, Presidente e CEO di St. Jude Medical, ha commentato: “L’acquisizione da parte di St. Jude Medical di CardioMEMS dimostra il nostro impegno a fornire soluzioni innovative in grado di ridurre l’onere di malattie come lo scompenso cardiaco, sia per i sistemi sanitari sia per i pazienti. Il sistema CardioMEMS HF permette di raggiungere questo obiettivo grazie ad una nuova metodologia di trattamento dello scompenso cardiaco in grado di ridurre il numero di ospedalizzazioni e migliorare la qualità della vita dei pazienti”. Il sistema CardioMEMS HF utilizza un sensore miniaturizzato di rilevamento impiantato nell’arteria polmonare (PA) mediante procedura mini-invasiva per la misurazione della pressione PA. La misurazione diretta della pressione PA tramite una procedura denominata cateterizzazione del cuore destro è una pratica standard per la gestione dello scompenso cardiaco nei pazienti già ospedalizzati. Il sistema CardioMEMS HF consente ai pazienti di trasmettere le stesse informazioni da casa al centro di riferimento permettendo cosi una gestione personalizzata con lo scopo di ridurre le probabilità di nuove ospedalizzazioni. Il sistema CardioMEMS HF consente ai medici di stabilizzare la pressione arteriosa gestendo in modo proattivo i farmaci e altre opzioni di trattamento prevedendo anche una prima indicazione del peggioramento dello scompenso, migliorando quindi la qualità della vita dei pazienti e riducendo i rischi economici per ospedali e contribuenti. Lo scompenso cardiaco si verifica quando il cuore non è in grado di pompare una quantità di sangue sufficiente per soddisfare i bisogni del corpo e la pressione del sangue all’interno del cuore risulta elevata. La progressione significativa dello scompenso per un periodo di più giorni è conosciuta come decompensazione acuta e conduce generalmente all’ospedalizzazione. Più di 5 milioni di americani soffrono di scompenso cardiaco con 670.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno. Secondo l’American Heart Association i costi diretti o indiretti legati allo scompenso cardiaco negli Stati Uniti nel 2012 sono stati di 31 miliardi di dollari e questo numero è destinato a raddoppiare nel 2030. Il sistema CardioMEMS HF è il primo e unico sistema approvato dalla FDA per la gestione dello scompenso cardiaco, in grado di ridurre significativamente i ricoveri ospedalieri dovuti alla patologia e di migliorare la qualità di vita dei pazienti.
St. Jude Medical è una multinazionale produttrice di dispositivi medicali impegnata a migliorare la cura di alcune delle malattie più diffuse e dispendiose al mondo. La società raggiunge questo scopo sviluppando tecnologie mediche accessibili sotto il profilo economico che salvano e migliorano vite umane. St. Jude Medical, la cui sede generale è ubicata a St. Paul, Minnesota, è specializzata principalmente nelle seguenti quattro aree cliniche: gestione del ritmo cardiaco, fibrillazione atriale, medicina cardiovascolare e neuromodulazione. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a visitare il sito sjm.com o a seguirci su Twitter@SJM_Media.

 

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Le « Prix de l’Initiative européenne » 2014

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 giugno 2014

jaques delorsLe Prix de l’Initiative européenne, qui fête cette année sa 11ème édition, a été créé par le Club de la Presse Européenne et la Maison de l’Europe de Paris, avec le soutien du Bureau d’information pour la France du Parlement européen. Il récompense chaque année des représentants de médias et/ou autres organismes qui travaillent sur les questions européennes. Ce prix a également été décerné à Public Sénat et à Europavox.Le jury a souhaité distinguer les deux auteurs de l’étude « Des visages sur des clivages : les élections européennes de mai 2014 », qui décrit les grands enjeux politiques, civiques et partisans du scrutin de mai 2014. Il a plus largement souhaité récompenser Yves Bertoncini et Thierry Chopin pour « les efforts déployés pour éclairer la presse sur les enjeux européens ».L’étude « Des visages sur des clivages : les élections européennes de mai 2014 », également disponible en anglais, a été réalisée dans le cadre d’un partenariat établi par Notre Europe – Institut Jacques Delors et VoteWatch Europe, rejoints par des think tank et instituts de recherche issus de 20 pays de l’UE, dont la Fondation Robert Schuman pour la France.En complément de cette étude, Notre Europe – Institut Jacques Delors s’est également associé au Mouvement Européen France pour publier des analyses de vote permettant d’identifier la position des parlementaires européens élus en France entre 2009 et 2014 sur 21 enjeux clefs comme la culture des OGM, la réforme de la PAC, le contrôle européen des budgets nationaux, l’ouverture de négociations commerciales avec les Etats-Unis ou l’extension du congé maternité. Des analyses de vote permettant d’identifier la position des parlementaires européens élus dans chacune des 8 euro-circonscriptions françaises ont également été réalisées et diffusées.Ces réalisations ont donné lieu à de nombreuses mentions et reprises dans la presse française, nationale et régionale, et dans la presse européenne.Notre Europe – Institut Jacques Delors a par ailleurs été très actif pendant toute la campagne des élections européennes, en France et en Europe, via des publications, événements et interventions dans les médias accessibles sur son site http://www.notre-europe.eu.

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