Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 25

Archive for 9 luglio 2014

EFactor Group Corp. Acquires Business Growth Systems

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

san franciscoSAN FRANCISCO, CA / ACCESSWIRE. EFactor Group Corp. (OTCQB: EFCT) (“EFactor Group Corp.” or “the Company”), owners of a group of entrepreneur-focused service companies and EFactor.com, a niche social network providing content and resources for entrepreneurs worldwide, today announced the acquisition of an entrepreneur-focused business services platform, Business Growth Systems, Ltd. (“BGS”).BGS was founded in 2006 to help entrepreneurs throughout the United Kingdom grow their businesses rapidly from startup to maturity. BGS is a training and education company and conducts more than 20 seminars each month in different cities around the United Kingdom. The training provided helps entrepreneurs to grow sales, increase profits and manage time more effectively. The end result is a profitable, fast growing-company that relies less on the founding entrepreneur, and more on the staff hired to take the business to its next level. BGS has served over 23,000 customers through its live events and products since inception.BGS unaudited financial statements for the twelve month period ended December 31, 2013 reflected revenue of $1.83 million. For the three months ended March 31, 2014, revenues were $1.45 million. EFactor acquired 100% ownership of BGS in consideration for EFactor shares equaling to approximately $4.55 million. “BGS” event-focused outreach and connections are highly relevant to EFactor’s core concept of offering live events in support of a thriving social network and we are keen to use the team’s expertise and offer these seminars to all our members,” began Marion Freijsen, COO of EFactor Group Corp. “It is also a clear match to one of EFactor’s Four Pillars – “Knowledge”. Their expertise in event planning and entrepreneur-focused seminars are not only a value to our growing group of EFactor.com members in the UK, we are planning for BSG to eventually run our own EFactor branded events, like our ‘Pitch-It-in-Person’ events held worldwide.”EFactor Group Corp. (OTCQB: EFCT) has at its core EFactor.com, a niche social network for entrepreneurs. EFactor.com provides its members with the people, tools, marketing and expertise to succeed and make real, trustworthy and lasting connections. At the core of the network lies a strong algorithm that allows members to not only connect with people, but with the right people. In addition, EFactor.com provides knowledge, facilitates preparing for funding and resources to reduce business costs, delivered through a mix of online social networking and offline domestic and international events. EFactor.com has over one million members in 222 territories across 240 industries. It is incorporated in Nevada and headquartered in San Francisco

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le innovazioni nei biomarcatori rivoluzioneranno la scoperta di nuovi farmaci?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

farmaciMILANO Poiché l’efficacia della maggior parte dei farmaci per il trattamento di malattie gravi va dal 25 al 50 per cento, c’è un mercato enorme per i biomarcatori. Finora, si sono somministrati i farmaci senza sapere se avrebbero avuto effetto su pazienti specifici. Attualmente, i biomarcatori sono utilizzati nelle prime fasi di sviluppo di un farmaco per segnalare adeguatamente, nella sperimentazione in vitro o animale, se un composto specifico avrà un’efficacia alta o bassa negli esseri umani. Ciò significa che i ricercatori possono scartare i candidati inefficaci durante le fasi iniziali del processo di sviluppo del farmaco. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Analysis of the Western European Biomarkers Market in Drug Discovery and Development”, studia gli sviluppi nei segmenti relativi a genomica, proteomica, metabolomica e imaging in Europa occidentale – in particolare Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, insieme a Benelux e Paesi scandinavi. La ricerca rileva che il mercato ha prodotto entrate per 1,44 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 3,54 miliardi di dollari nel 2020. “Oltre alle piattaforme genomiche e proteomiche, gli operatori del mercato stanno impiegando altre piattaforme ‘omiche’, come ad esempio glicomica, lipidomica, metabolomica e immunomica per la scoperta di biomarcatori, – afferma Srinivas Sashidhar, analista di Frost & Sullivan. – Grazie ai progressi che si stanno facendo nei metodi analitici per la rilevazione dei biomarcatori e nelle capacità di integrazione, la scoperta e l’uso dei biomarcatori nelle cliniche aumenterà notevolmente.” Gli sviluppi nel campo delle nanotecnologie stanno consentendo la produzione di un gran numero di sistemi nanoparticellari per il rilevamento di biomarcatori, tra cui microarray e nanoarray per applicazioni genetiche. Inoltre, le infrastrutture di ricerca stanno favorendo l’interazione multidisciplinare, come ad esempio la fusione delle discipline genomiche che permettono le correlazioni tra individui, profili genetici e risposte ai farmaci. Nel lungo periodo, emergeranno delle applicazioni computazionali avanzate che integrano il gran volume di dati omici, creando la necessità di un’infrastruttura di manutenzione. Tuttavia, la natura complessa degli studi di convalida dei biomarcatori, dipendenti dalle risorse disponibili, ritarda l’ottenimento di risultati. Anche gli studi di validazione su larga scala dei candidati pongono notevoli sfide logistiche e normative. Si prevede che tali sfide si ridimensioneranno con lo sviluppo di best practice per la convalida analitica dei diversi analiti/piattaforme e con l’introduzione di protocolli normativi più standardizzati e di parametri per la convalida dei test. Gli operatori del mercato troveranno un’ampia domanda di biomarcatori nelle applicazioni per la stratificazione dei pazienti, in particolare nell’ambito dei disturbi cardiaci e neurologici. Una valutazione accurata dei rischi con un elevato valore predittivo può aiutare a ridurre l’incidenza complessiva delle malattie cardiovascolari. È già iniziata la ricerca delle firme proteiche ​​e metabolomiche. Di fatto, si stanno attivamente studiando alcuni biomarcatori – quali i peptidi natriuretici, i peptidi natriuretici di tipo B (BNP) e il propeptide amino-terminale equivalente, NT-proBNP, che è indicativo di stress – come mezzo per indirizzare le terapie. “Gli sviluppatori di strumenti diagnostici e le aziende farmaceutiche potrebbero avviare delle partnership e stringere accordi di licenza per ridurre i costi di sviluppo dei farmaci e prevenire esiti negativi in fase avanzata, particolarmente comuni quando si tratta di cancro, – afferma Sashidhar. – Queste collaborazioni strategiche non solo consentiranno la commercializzazione rapida dei farmaci, ma favoriranno l’utilizzo di piattaforme teranostiche per monitorare la risposta ai farmaci.”
Lo studio “Analysis of the Western European Biomarkers Market in Drug Discovery and Development” fa parte del programma Life Sciences Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “Global Biosimilars Market”, “Western European Next Generation Sequencing (NGS) Market”, “Western European Companion Diagnostics Market”, “Impact of US Healthcare Reform on the In Vitro Diagnostics Market”, “Product and Pipeline Analysis of the Global Therapeutic Lipid Modulators Market”, “US Next-generation Sequencing Market e altri. Tutti i servizi di ricerca compresi nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Seconde case: quotazioni in calo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

case al mareL’ufficio studi del portale Immobiliare.it ha analizzato le quotazioni delle seconde case nelle località turistiche nel primo semestre del 2014, rilevando un calo dei prezzi in tutto il territorio nazionale pari al 2,5% in sei mesi, con picchi nelle zone meridionali: -7% in Calabria e la Campania, -5% in Sicilia e Sardegna (-5,0%), -4,0% in Puglia. Anche per le zone turistiche d’Italia si allungano i tempi di vendita degli immobili e aumentano i margini di trattativa (fino al 15%) per i compratori, che possono approfittare dell’ampia offerta presente sul mercato nazionale. Si rileva come il mercato delle seconde case sia sempre meno legato alla volontà di investimento o messa a reddito, ma sia guidato per larga parte dalla voglia di acquistare immobili di cui godere direttamente.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’ambiente che ammala

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

ambienteDal fumo all’alimentazione, sino all’ambiente intestinale, sono molti i fattori ‘ambientali’ capaci di scatenare le più comuni malattie reumatologiche e intestinali come l’artrite reumatoide, le spondiloartriti, il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa che colpiscono in totale circa 1 milione persone solo in Italia. Patologie che spesso presentano un meccanismo autoimmune e in cui il ruolo dell’ambiente inizia ad essere chiarito solo ora. “Sappiamo che nell’artrite reumatoide ad esempio, alcuni i fattori ambientali fungono da ‘triggers’ ossia elementi scatenanti in soggetti predisposti geneticamente” spiega il Prof. Vincenzo Bruzzese, Presidente della SIGR (Società Italiana di GastroReumatologia) “Nonostante per questa malattia non esista ancora la spiegazione di una causa, recenti evidenze hanno mostrato che il fumo è il principale fattore di rischio ambientale e che, in presenza di una predisposizione genetica, aumenta notevolmente la presenza del fattore reumatoide nel siero dei pazienti. Alcuni studi hanno suggerito che nei fumatori il rischio di sviluppare la malattia era 21 volte superiore rispetto ai non fumatori senza rischio genetico”. Ma come funziona esattamente il fumo nella distruzione delle articolazioni nelle patologie reumatiche? “Sostanzialmente le sostanze tossiche delle sigarette nei bronchi attivano particolari enzimi che degradano alcune proteine e le scompongono in aminoacidi, un processo chiamato ‘citrullinazione’ tipico dei tessuti infiammati e che induce la formazione di anticorpi nei confronti di questa sostanza presente proprio nelle articolazioni”. Anche l’alimentazione sembra avere la sua quota di responsabilità, nelle malattie autoimmuni infatti è stata riscontrato uno squilibrio del rapporto tra acidi grassi Omega 6 e Omega 3 a sfavore di questi ultimi che hanno invece una funzione protettiva sul sistema immunitario. Attenzione anche all’acido arachidonico (presente in uova, carne e pesce ) e all’acido linoleico(presente nell’olio di semi, noci, frutta secca, semi oleosi, legumi, farina di soia e frumento) nei soggetti con una predisposizione alle malattie reumatiche e autoimmuni perché si trasforma in acido arachidonico. L’apporto quindi che in una persona sana dovrebbe essere di circa 12 gr al dì, va ridimensionato nei pazienti con patologie autoimmuni a soli 3 gr”. E ciò che mangiamo interferisce su quel delicato sistema che è il nostro ‘microbiota’ intestinale, ossia la nostra flora batterica intestinale, in cui il corretto equilibrio tra i vari ceppi batterici è sempre più investigato come causa di moltissime patologie. “In particolare una recente ricerca effettuata alla New York University , ha rilevato come un particolare ceppo di batteri intestinali sarebbero coinvolto nello sviluppo di malattie come l’AR. I ricercatori hanno analizzato le feci dei pazienti e di un gruppo di controllo individuando la presenza elevata di un particolare batterio chiamato ”Prevotella copri” nei soggetti malati. Il professor Antonio Gasbarrini, dell’Università Cattolica di Roma ci dice: “non solo le quantità del batterio erano più elevate nei soggetti malati ma la sua presenza influiva anche sulla quantità di batteri buoni.” Molto interessante anche l’osservazione che la presenza di questo ceppo batterico fosse collegata ad un peggioramento delle infiammazioni a carico del colon, che conferma in parte come esista un collegamento tra malattie reumatiche e infiammatorie intestinali.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In un anno raccolte 14.400 tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici da Ecolight

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

cellulariIn occasione della presentazione del rapporto sociale, il consorzio per la gestione dei RAEE indica la via per aumentare i volumi: «Cassonetti automatizzati per rispondere all’Uno contro Zero. Portiamo i contenitori di RAEE più vicini ai consumatori, non solo nelle piazzole dedicate»Raccolta, recupero, conoscenza, ma soprattutto innovazione: l’azione di Ecolight nel corso del 2013 è stata caratterizzata da questi quattro elementi. Il consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche – RAEE – e delle pile e degli accumulatori a fine vita presenta il proprio rapporto sociale. Un documento che raccoglie l’azione di Ecolight in 12 mesi e che descrive l’impegno del consorzio per l’ambiente. «Il nostro impegno che non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato concreta applicazione in un’attenta azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell’individuare soluzioni innovative che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti», premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. Un impegno che è stato rivolto al futuro. Prosegue Camarda: «Il 2013 ha visto anche l’avvio del lavoro per il recepimento della nuova direttiva europea in materia di RAEE; lavoro che è approdato nel marzo di quest’anno all’approvazione e pubblicazione del decreto che stabilisce le nuove linee guida di operatività e i nuovi obiettivi di raccolta. Ecolight è pronto a fare la propria parte e si è già attivato mettendo in campo una serie di iniziative per agevolare l’applicazione del principio dell’Uno contro Zero per gli esercizi commerciali della Grande distribuzione organizzata».I dati – Sul fronte della raccolta, nel 2013 il consorzio ha gestito quasi 20.500 tonnellate di RAEE – con un calo del 5% rispetto al 2012 -, raggiungendo elevati tassi di recupero che hanno sfiorato il 95 per cento in peso. La maggior parte dell’attività (il 70,4%) ha interessato il raggruppamento R4 dei RAEE: Ecolight ha gestito infatti quasi 14.400 tonnellate tra cellulari, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo confermandosi così come il sistema collettivo di riferimento per questa tipologia di rifiuti. Sul fronte delle pile e degli accumulatori portatili, Ecolight ha raccolto oltre 1.200 tonnellate di pile e accumulatori, raddoppiando i quantitativi dell’anno precedente. Anche in questo caso, le percentuali di recupero hanno superato il 90% in peso.L’analisi – La gestione dei RAEE in Italia ha risentito per il secondo anno consecutivo di un calo dei quantitativi. I motivi vengono rimandati al perdurare di un momento economico difficile do0ve a fronte di meno consumi vengono prodotti anche meno rifiuti. Ecolight conferma però le preoccupazioni in merito all’attività di sciacallaggio cui i rifiuti elettronici sono sottoposte le isole ecologiche comunali e alla presenza di circuiti paralleli che operano al di fuori del sistema RAEE.Il futuro – Il nuovo decreto RAEE descrive la strada da seguire. Come spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio: «Le novità che sono state introdotte mirano ad incrementare la raccolta dei RAEE per raggiungere gli obiettivi europei, ovvero il 45% dell’immesso sul mercato a partire dal 2016. Quota che diventerà il 65% dal 2019. Questo significa triplicare gli attuali volumi». Ecolight ha voluto anticipare il futuro rispondendo alle prescrizioni indicate dal principio dell’Uno contro Zero. «In vista dell’obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici (con dimensioni fino a 25 cm) per i negozi con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche superiore ai 400 mq, il consorzio sta già studiando delle soluzioni mirate con la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da posizionare in prossimità dei negozi. È questo un progetto che a breve partirà con l’intento di essere più vicini non solamente ai consumatori e alle aziende della distribuzione, ma anche all’ambiente»
Ecolight – Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. http://www.ecolight.it.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Surplus bilancia tedesca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

bilancia pagamenti”Con un surplus della bilancia dei pagamenti del 7%, la Germania ha un vantaggio competitivo sulla crescita, potendo di fatto contare su un euro tedesco sottovalutato. Al contrario, gli altri paesi dell’eurozona, con la moneta unica sopravvalutata rispetto ai propri fondamentali, non riescono a esportare e a fare affluire, in tal modo, risorse nelle finanze pubbliche”. Lo scrive Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da “Il Giornale”.“L’euro tedesco, di fatto, contro ogni volontà e sogno, ha distrutto l’Europa, creando squilibri crescenti, appunto, nelle bilance dei pagamenti; e tassi di interesse divergenti, senza alcun meccanismo di redistribuzione e di riequilibrio. È questa la malattia mortale che ci affligge. Perché gli squilibri nei rapporti tra esportazioni e importazioni e nei flussi di capitali si riflettono sul deficit e sul debito pubblico degli Stati. E quindi sulla loro credibilità. E quindi sul loro merito di credito. Negli anni della crisi i mercati non hanno fatto altro che sanzionare ciò. Tutto parte dalle bilance dei pagamenti, che si portano dietro tassi di interesse, deficit, debito e, di conseguenza, nuovamente i tassi di interesse”.“La soluzione, dunque, al di là di tutto quanto fatto (inutilmente) finora è una sola: i paesi che registrano un surplus nella bilancia dei pagamenti (che include sia i movimenti delle merci sia i flussi di capitali) hanno il dovere economico e morale non di prestare i soldi, non di ‘salvare’ (come è stato fatto finora), ma di reflazionare. Cioè aumentare la loro domanda interna, trainando le economie degli altri Stati. Reflazione vuol dire anche avvicinarsi a un tasso di inflazione del 2%, fisiologico, e ottimale anche per la Banca Centrale Europea, per uscire dalla deflazione e dare respiro ai paesi dell’eurozona con debiti pubblici elevati”.“Commissione europea e Fondo Monetario Internazionale non sono gli unici a criticare (ex post) la politica economica sangue, sudore e lacrime dettata da Angela Merkel a un’Europa troppo tedesca e l’eccessivo surplus delle partite correnti della bilancia dei pagamenti della Germania. A marzo 2014, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, dichiarava: ‘I Paesi con surplus forti hanno spazio per fare di più per sostenere la domanda aggregata in Europa’”, conclude Brunetta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »