Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Archive for 10 luglio 2014

Calo infortuni sul lavoro

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

infortuni-lavoroPresentato il Rapporto Annuale 2013 dell’Inail, in cui si rileva un calo degli infortuni (- 7% rispetto all’anno precedente) a fronte di un aumento delle denunce per malattie professionali (+12% rispetto al 2013). Marilena Pavarelli, project manager di Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna, 22-24 ottobre), commenta le evidenze emerse:
“La riduzione degli infortuni che si evince dai dati Inail va necessariamente messa in relazione con il momento di crisi economica che il Paese attraversa. Nel 2013, infatti, le imprese attive in Italia erano quasi 5,2 milioni, 53.800 in meno rispetto al 2012 – dichiara Marilena Pavarelli, project manager di Ambiente Lavoro, il Salone dedicato alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro (Bologna, 22-24 ottobre) – A fare da contraltare all’incoraggiante calo di infortuni riportato dall’Inail, quanto rilevato dalle ispezioni del Ministero del Lavoro nel corso del 2013. Su 235.122 aziende ispezionate ben il 65% risultava non in regola con la legislazione vigente, con un picco tra le imprese edili: un quadro che lascia intravedere quanto ancora si debba e possa fare sul fronte della formazione e della sensibilizzazione in materia di sicurezza. I dati di oggi però – conclude Pavarelli – evidenziano soprattutto l’aumento delle denunce delle malattie professionali, in crescita del 12%, rispetto al 2012. Segno, questo, che tra lavoratori e professionisti preposti a rilevarle e controllarle, si sta diffondendo una maggior consapevolezza del problema. Come sempre, Ambiente Lavoro darà ampio spazio al tema della prevenzione sia degli infortuni che delle malattie professionali offrendo un momento di formazione e di aggiornamento. Gli incentivi di Inail per gli interventi a favore della salute e sicurezza sul lavoro rimangono in parte inutilizzati dalle imprese, a testimonianza che forte è il bisogno di informarsi e formarsi su quanto il mercato offre in termini di idee e soluzioni.”

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Abolizione Equitalia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

Equitalia“E’ da tempo che sosteniamo la necessità di abolire Equitalia chiedendo anche lumi sui suicidi e sulle imprese costrette a chiudere a causa delle cartelle esattoriali della società il cui costo del denaro rasenta il tasso di usura. Equitalia è lo strumento attraverso cui lo Stato di de-responsabilizza davanti alle famiglie e alle imprese. Molti partiti ne hanno chiesto l’abrogazione. Noi diciamo ‘se non ora quando?’ Chi impedirà l’approvazione di questa pdl o il suo esame, non avrà più legittimità di profferire verbo davanti agli italiani”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Massimo Corsaro, componente della commissione Bilancio, intervenendo in aula a sostegno della pdl Soppressione della società Equitalia Spa, presentata dal Movimento 5 Stelle.

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Maternità ritardata

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

Maternità.“Il costante crescere dell’età delle donne italiane che ricorrono alle tecniche di Pma, unito alle rilevazioni Istat che certificano la diminuzione dei nati, segnala con forza un allarme sociale da non sottovalutare: rimandare la maternità incrementa biologicamente l’infertilità, diminuisce le possibilità di nascita e alimenta il business delle cliniche private” commentano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita. “Secondo quanto contenuto nella Relazione, l’età media delle donne italiane che si sottopongono a trattamenti di Pma nel 2012 è stata pari a 36,5 anni, ben al di sopra della media europea che, solo nel 2010 si attestava sui 34,7 anni. Queste cifre interpellano con forza la società e la politica, e ripropongono il tema della difficoltà di realizzare un progetto di famiglia in età adeguata, quando il corpo femminile è più ricettivo e pronto a una gravidanza. Ma invece di intervenire sulle cause a monte dell’infertilità, la risposta che viene fornita è rivolta piuttosto a incoraggiare l’uso di altre tecniche invasive, come la fecondazione eterologa o l’utero in affitto”. “E’ ben noto che le già ridotte probabilità di ottenere una gravidanza in età avanzata risultano gravate anche da un’alta percentuale di esiti negativi della gravidanza stessa, quali aborti, morti intrauterine, gravidanze ectopiche. Quindi, nell’interesse vero della salute delle donne e dei loro figli, è necessario intervenire su due fronti. Da un lato implementare le tutele di educazione sanitaria relative alla cura o difesa della fecondità, alla prevenzione della sterilità, alla corretta conoscenza del proprio corpo. Parallelamente, è indispensabile avviare una seria politica sociale contro il precariato e la mancanza di lavoro, così da permettere ai giovani di dar seguito al loro legittimo desiderio di formare una famiglia, senza aspettare così a lungo ed essere poi costretti a ricorrere alla medicalizzazione forzata della genitorialità. Andando incontro a tutti i dolorosi fallimenti del caso, con costi sociali, personali e sanitari che sono sotto gli occhi di tutti”.

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Tumore al pancreas

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

tumore metastatico1Il tumore del pancreas colpisce ogni anno oltre 1.000 persone nel Veneto, 12mila in Italia. È una forma di cancro aggressiva e molto diffusa: eppure i cittadini non sembrano esserne informati. Il 77% non conosce i sintomi, l’88% non ha mai letto nulla in merito e il 97% non ne ha mai parlato con il proprio medico di famiglia. Ma l’81% sarebbe interessato a saperne di più. Sono i dati del sondaggio promosso dalla campagna nazionale di sensibilizzazione “PanCrea: creiamo informazione”, che tocca oggi Verona, voluta dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e dalla Fondazione “Insieme contro il cancro” in sette Regioni e unica nel suo genere. “Il nostro è un centro di riferimento – afferma il prof. Giampaolo Tortora, Direttore dell’Oncologia Medica d.U. dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Policlinico “G.B. Rossi” di Verona –. Vediamo ogni anno oltre 1.000 nuovi casi tra consulenze, interventi e chemioterapie, con oltre il 70% dei pazienti proveniente da fuori Regione. Numeri che ci portano ai primi posti al mondo per questa neoplasia. Il tour è fondamentale perché punta a informare la popolazione, soprattutto sulla prevenzione, particolarmente importante quando si tratta di un tumore molto difficile da curare. Seguire uno stile di vita sano è necessario per ridurre il rischio di cancro, anche del pancreas. Ma, secondo il 49% delle persone che hanno risposto al sondaggio (oltre 1.500), una condotta equilibrata serve a poco. Forse non sanno, ad esempio, che uno dei pericoli più grandi è la sigaretta: infatti il 23% di loro fuma. Ma non solo. Il 55% non pratica esercizio fisico con regolarità e solo uno su dieci mangia le porzioni di frutta e verdure raccomandate. Comportamenti non corretti, su cui dobbiamo intervenire”. Nell’ambito della campagna “PanCrea”, resa possibile grazie al contributo incondizionato di Celgene, sono stati realizzati due opuscoli informativi, uno dedicato alla prevenzione e uno ai pazienti, oltre a un ulteriore questionario per gli oncologi. “Se vogliamo aumentare le diagnosi precoci e provare a cambiare la storia di questo tumore, dobbiamo rafforzare la collaborazione con altri specialisti: l’approccio multidisciplinare per le forme metastatiche risulta invece essere ‘poco frequente’ per il 43% degli oncologi – afferma il prof. Claudio Bassi, Direttore della Chirurgia B e dell’Istituto del Pancreas del Policlinico –. Dobbiamo rivolgerci anche al nostro esterno, in modo particolare ai medici del territorio: solo loro conoscono perfettamente la storia dell’assistito e possono individuare le situazioni a rischio, attuando strategie di prevenzione”. Creare informazione e dibattito è fondamentale per rafforzare il collegamento tra specialista e ‘camice bianco’, soprattutto ora che i tumori, grazie anche alle nuove terapie, fanno sempre meno paura. “Secondo questo sondaggio, per il 58% dei cittadini il cancro non è più un ‘male incurabile’ – aggiunge il dott. Mario Celebrano, Presidente della sezione veronese della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) –. Ma l’operazione culturale non si può fermare: il 100% degli abitanti della Penisola deve sapere che oggi le neoplasie si possono sconfiggere. È un processo che coinvolge anche i medici di famiglia, perché ricevono quotidianamente pazienti oncologici. Si deve riuscire a cogliere i primi segnali di malattia, per indirizzare precocemente gli assistiti al centro di riferimento, distribuendo sul territorio il management delle persone in carico. Con ‘PanCrea’ torniamo finalmente a occuparci di una patologia praticamente misconosciuta”. “FAVO, AIMaC e la Fondazione ‘Insieme contro il cancro’ affrontano questi temi a 360° – sottolinea il dott. Pierpaolo Betteto, dell’esecutivo nazionale della Federazione Associazioni Volontariato Oncologico (FAVO) –. Vogliamo occuparci sempre più di tumori negletti come quello al pancreas, che trovano poco spazio nei media, perché rappresentano un’emergenza sanitaria, sociale ed economica. Deve essere una vera e propria chiamata alle armi, in stretta collaborazione con le Istituzioni e il mondo medico”. “La ricerca scientifica sta finalmente segnando importanti passi avanti contro le neoplasie del pancreas, finora molto difficili da affrontare – spiega il dott. Davide Melisi, dell’Oncologia Medica d.U. del Policlinico G.B. Rossi –. È stato infatti approvato in Europa, anche per questa patologia, il nab-paclitaxel (paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle): un farmaco già disponibile nel trattamento del cancro della mammella metastatico, che sfrutta le più recenti scoperte in ambito di nanotecnologia”. “La nanomedicina rappresenta un punto di svolta contro il tumore pancreatico – conclude il prof. Tortora –, perché determina un aumento significativo nella sopravvivenza. Ci auguriamo che il farmaco possa essere presto rimborsato dal SSN, anche per questa nuova indicazione, probabilmente entro la fine del 2014”.

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Il celibato dei preti

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

celibato dei pretiArriva in libreria il nuovo e atteso volume, edito da Elledici e Velar, Il celibato dei preti. Una sfida sempre aperta (pagine 304 – € 19,00).
Si tratta di un libro che va dritto al cuore della questione, senza pregiudizi e lontano da stereotipi. Ne è autore, Vittorio Moretto, missionario Comboniano, per anni in missione in Togo, e formatore di giovani missionari.L’autore affronta il tema del celibato sacerdotale, particolarmente discusso nel nostro tempo. Di fronte a interrogativi e obiezioni, il libro sviluppa una riflessione molto approfondita sulla questione. Non è un libro per specialisti – anche se da questi prende le più sostanziali informazioni storiche, teologiche, spirituali, psicologiche e sociologiche per metterle al servizio del lettore – ma uno strumento prezioso, completo ed equilibrato, chiaro e profondo al contempo, per comprendere, al di là di pregiudizi e stereotipi, la realtà della scelta celibataria, per aprire il cuore alla persona di Gesù Cristo, al suo messaggio e all’insegnamento della Chiesa e per scoprire il senso, la bellezza e la possibilità di vivere in modo corretto la sessualità nel celibato consacrato.
L’autore, nelle pagine di questo suo documentato libro – composto da 20 capitoli – si sofferma e si confronta con obiezioni molto comuni quando si affronta questo tema: “Il celibato non è qualcosa di anormale?”; “Non è innaturale in se stesso e perciò impossibile da proporre?; “Perché la Chiesa impedisce che i sacerdoti si sposino?”; “Perché non permette che si ritorni alle consuetudini dell’inizio del cristianesimo, quando esistevano sacerdoti e vescovi sposati?”; Non è una posizione disumana, quella della Chiesa?”.
Questi e molti altri interrogativi, seri e importanti, meritano una riflessione e una risposta che questo libro intende offrire.
L’autore non intende provocare polemiche, confronti o divisioni, degli uni contro gli altri, su verità teologiche, storiche e sociologiche, bensì si augura che sia possibile per il lettore scoprire il senso, la bellezza e la possibilit&agra ve; di vivere in modo corretto la sessualità nel celibato consacrato.Una pubblicazione impegnativa, ma chiara ed esaustiva nel dare risposte chiare e meditate ad una questione molto dibattuta dei nostri tempi, all’interno come fuori del mondo ecclesiale.

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Conti pubblici: il caso Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 luglio 2014

Brunetta - NardinDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “Mario Draghi non ne può più. La cassetta degli attrezzi della Banca Centrale Europea per affrontare la crisi dell’euro l’ha usata tutta e adesso si appella ai governi: ‘Facciano le riforme strutturali’. Altrimenti gli effetti delle decisioni di politica monetaria non si trasmettono all’economia reale.Con questa affermazione, Draghi non si rivolge solo ai paesi che negli ultimi anni hanno subìto attacchi speculativi (Italia, Spagna, Irlanda, Grecia, Portogallo), ma a tutti i paesi dell’Eurozona. Perché gli effetti positivi delle riforme in un paese si riflettono anche negli altri Stati membri dell’Unione. Su questo, pieno accordo con il ministro Padoan, che del motto ‘riforme in tutti i paesi’ ha fatto il suo cavallo di battaglia nella riunione dell’Ecofin che ha presieduto martedì.Il punto su cui Mario Draghi e il governo italiano non sono d’accordo, invece, è un altro. Il pareggio di bilancio. ‘La capacità dei governi di stabilizzare l’economia dipende dal tenere il deficit vicino allo zero’, ha detto Draghi. Altro che rinvio del pareggio di bilancio dal 2015 al 2016, come domandato dall’Italia alla Commissione europea ad aprile.D’altronde, la richiesta è stata già ufficialmente bocciata proprio dall’Ecofin presieduto da Padoan martedì. Il monito del presidente della Bce si aggiunge a quello del Consiglio europeo, della Commissione europea, dell’Eurogruppo e dell’Ecofin. Di tutte le istituzioni europee, cioè, che nei diversi passaggi hanno partecipato alla stesura e approvazione delle Raccomandazioni al governo italiano. Altro che dibattito sulla flessibilità: quello è solo fumo negli occhi per nascondere la necessità di ‘sforzi aggiuntivi per rispettare il Patto di stabilità e crescita’.Ne deriva una domanda: come farà il ministro Padoan a garantire il pareggio di bilancio nel 2015 se ha basato la sua strategia di politica economica e tutti i suoi calcoli sul pareggio di bilancio nel 2016? Ecco perché diciamo che la manovra correttiva è sempre più vicina.Il giorno della verità è fissato al 20 settembre, quando il governo dovrà presentare al Parlamento la Nota di aggiornamento al Def. E dovrà rivedere tutto l’impianto di politica economica. Cosa inventerà Renzi per giustificare il cambio di marcia? Lui è tranquillo, tanto le elezioni europee le ha già vinte. A preoccuparsi sono gli italiani”.

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