Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 27 agosto 2014

Il custode inesistente di Andrea Vitali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

il custode inesistenteLa scrittura di Andrea Vitali, che ogni volta si avviva con bella forma e rinnovata capacità d’invenzione sulle trame delle tante storie che ruotano attorno al piccolo micro/macrocosmo di Bellano, questa volta non ha trovato il consueto materiale narrabile e allora s’è smarrita, come assopendosi in un sogno o forse s’è abbandonata a una visione o è stata costretta a dare voce al suo daimon, che per farla uscire dalla sua pur alta consuetudine l’ha costretta a lanciarsi in una sfida. Con tali premesse il risultato non poteva essere che una nuova cifra espressiva che avrà colto di sorpresa anche lo stesso autore. Perché il narrare forbito di Vitali, costruito secondo regole grammaticali impeccabili, qui si fa crudo, simbolico, intermittente, sincopato, imprevedibile: ora drammaturgico, ora quasi epigrammatico, ora chiuso ed ermetico come un’intuizione filosofica. Un narrato dettato dall’inconscio, che non si pone il fine di raccontare ma piuttosto di svelarci un segreto. Il nostro tragico segreto.
Il custode inesistente Metafora nichilista sulla condizione umana questa confessione/rivelazione che il custode ci trasmette come un dono di morte, attraverso questo diario che pare scritto da un condannato all’ergastolo e che ci conduce in un luogo atemporale dove niente si riesce a immaginare se non un’atmosfera vaga e morta, sospesa in una dimensione sconfortata e indefinita che richiama quel breve e criptico capolavoro ch’è Dall’Inferno di Manganelli, soliloquio di un’anima persa che galleggia fra vita e morte nel proprio aldilà senza divinità e che, nel suo sotteso significato, sembra parente di certi splendidi e agghiaccianti racconti buzzatiani. Una dimensione allucinata questa in cui il custode, a differenza degli altri esseri umani, porta in sé l’atroce consapevolezza di essere dentro un matrix e di vivere un’esistenza schiavizzante e senza significato, dove la libertà è una chimera e i sentimenti, quelli veri e puri, sono presto soffocati da una totale spersonalizzazione. Per questo il custode apparentemente racconta con oggettiva, frigida e indifferente malinconia il suo ruolo in questa delirante realtà. Ruolo e identità che alla fine restano un interrogativo. Custode da generazione in generazione di maschere che sono state indossate dagli uomini nel momento della loro nascita e smesse al momento della loro morte. Custode di mille falsità, di mentite spoglie, di proiezioni e non di verità, di maschere che gli uomini si mettono per sfuggire a se stessi e dunque ‘custode del nulla’, di ciò che non esiste, di ciò ch’è falso, di ciò che non può lasciare che una memoria inventata.
E in questo clima, che sa di vuoto e d’oblio, le maschere di Giancarlo Vitali corrono dietro al disperato e rassegnato diario con altrettanta carica simbolica. Dove sta la nostra identità, dove la nostra libertà di essere se stessi, sembra chiedersi l’artista quando dipinge, incide, disegna le sue maschere, che sono una continua mutazione di volti umani che si alterano, si deformano, virando ora verso uno ‘splendido orrore’, ora verso una ‘magnifica mostruosità’, in un gioco di specchi deformanti e di finzioni che lasciano la verità (se ce n’è una) in un assoluto spaesamento? Sono i nostri mille volti, quelli che indossiamo senza averne coscienza ma che ci rendono continuamente altro da ciò che crediamo di essere o da ciò che potremmo finalmente essere se solo riuscissimo a non cedere alla paura. Un solo personaggio sembra non obbligato a essere una maschera, il custode, appunto. Una bellissima acquaforte che ritrae un uomo dall’aspetto bonario attorniato da una pletora di maschere che appaiono personaggi di un ‘burattinaio’, raccolti in un cimitero senza anime. (Leonardo Castellucci)

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Inaugurazione di Vitali Andrea scrittore e Giancarlo pittore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

vitaliVarenna – Lago di Como sabato 6 settembre alle ore 17 Villa Monastero e Sala De Marchi Una mostra interdisciplinare che espone i dodici titoli della collana iVitali, collana di libri d’artista nata dalla collaborazione tra i due Vitali e approfondisce il tema dell’ultimo titolo IL CUSTODE, presentato proprio in questa occasione, attraverso una rassegna critica di 30 dipinti e altrettante opere su carta di Giancarlo Vitali sul tema delle Maschere, tema che il maestro ha coltivato fin dai lontani anni ‘50. Curatore: Leonardo Castellucci Collana iVitali: editore Cinquesensi, Lucca Catalogo Le Maschere: editore Cinquesensi, intervento critico di Michele Tavola. La mostra resterà aperta fino al 28 settembre.

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Eternal September

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

madcatladyThe Rise of Amateur Culture, a group exhibition curated by Valentina Tanni for Škuc Gallery, Ljubljana (2 – 26 September 2014). Produced by Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana, in collaboration with Škuc Gallery and Link Center for the Arts of the Information Age, Brescia, the show features a rich accompanying programme, including the launch of a new online project on Link Cabinet, the Link Art Center online gallery, and the publication of a catalogue that will be made available by Link Editions shortly after the show’s opening.
Eternal September is a group exhibition that aims to explore the relationship between professional art making and the rising tide of amateur cultural movements throughout the Web, a historical event that has triggered a huge, fascinating shift in every field of culture, especially the visual one. The exhibition includes works by 15 authors and artistic groups (professionals and amateurs alike) and a series of special projects and accompanying events that will take place both offline and online. Featuring: Anonymous (The Game Pro), Tymek Borowski & Pawel Sysiak, Mauro Ceolin, Paolo Cirio, Paul Destieu, Electroboutique, Matthias Fritsch, Colin Guillemet, David Horvitz, Maskull Lasserre, Aled Lewis, Dennis Logan (Spatula007), Valeria Mancinelli & Roberto Fassone, Mark McEvoy, Casey Pugh et al., Steve Roggenbuck, Smetnjak Collective, Helmut Smits, Phil Thompson, Wendy Vainity (madcatlady).

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ISACA Releases European Guidance on Cybersecurity

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

cyber securityRolling Meadows, Illinois, USA (26 August 2014)—Cybersecurity is an emerging field within information security, as cybercrime continues to increase exponentially worldwide. Governments and institutions have launched many cybersecurity initiatives, ranging from standards to comprehensive legislation and regulation. To address the need for resources in cybersecurity, global IT association ISACA has released the European Cybersecurity Implementation Series.The series is part of ISACA’s holistic Cybersecurity Nexus (CSX), a central resource where security professionals and their enterprises can find cybersecurity research, training and community. The series provides practical implementation guidance that is aligned with European Network and Information Security Agency (ENISA), European requirements and good practices. Four white papers and an audit/assurance program are included in the series:European Cybersecurity Implementation: Overview—This paper provides a high-level overview of implementing cybersecurity good practice in line with existing laws, standards and other guidance. It is complemented by the three detailed white papers that focus on risk guidance, resilience and assurance in cybersecurity, as well as a European Cybersecurity Audit/Assurance Program.European Cybersecurity Implementation: Assurance—Enterprises need assurance over their cybersecurity activities and initiatives, as part of enterprise governance, risk and compliance (GRC). This white paper addresses cybersecurity implementation from a European perspective, including the European Union (EU) and its associated countries, to help contribute effectively to the enterprise’s protection against cyberattacks and breaches.European Cybersecurity Implementation: Resilience—In cybersecurity, resilience is the ability to absorb internal and external impacts, and to recover to normal operations in a controlled manner. This white paper addresses resilience in cybersecurity from a European perspective, using the EU and national approaches toward critical information infrastructure and its protection.European Cybersecurity Implementation: Risk—Cybersecurity risk strategies should align with the overarching enterprise risk management strategy and framework. All identified risk that is related to cybersecurity requires in-depth analysis that incorporates a number of components. This white paper will help enterprises determine a manageable set of risk, based on risk scenarios that target known risk and emerging and future risk factors that might arise in the context of cybersecurity.
European Cybersecurity Audit/Assurance Program (available soon)—Based on ISACA’s IT Assurance Framework (ITAF), this program helps provide management with an assessment of the effectiveness of cybersecurity and related governance, management and assurance. The review focuses on cybersecurity standards, guidelines and procedures, and aligns with ISACA’s COBIT 5 framework.
“Organizations need to transform their cybersecurity to keep up with advanced threats, changing regulations and good practices, and this ISACA guidance helps them do that,” said Rolf von Roessing, CISA, CISM, CGEIT, president of Forfa AG and past international vice president of ISACA. “European organizations will find valuable implementation guidance in these white papers that are aligned with ENISA and EU requirements.”

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Posti letto in carcere: la matematica fai da te

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

carceri-cella-affollataL’Italia è veramente uno strano paese dove la matematica non è una scienze esatta.E nei carceri italiani si usa la matematica fai da te. A secondo del governo di destra, di centro o di sinistra, e il ministro della giustizia che lo rappresenta, i posti letti in carcere aumentano e diminuiscono come per magia.Fino a poco tempo fa i posti letto erano 38.000 (Fonte: Associazione Antigone, confermati dall’allora Ministra della Giustizia, Annamaria Cancellieri).Dopo qualche mese i posti letto erano diventati 43.000 (Fonte dall’inchiesta di “Reporter”per Rai 3).E con meraviglia l’altro giorno ho letto che i numeri dei posti letto erano di nuovo cambiati: “(…) I dati, aggiornati al 31 luglio, del Ministro della Giustizia indicano nei 204 penitenziari 54.414 detenuti a fronte di 49.402 posti”(Fonte: Il Gazzettino, domenica 3 agosto 2014)Penso che neppure Gesù riuscirebbe a moltiplicare i posti letto come fanno i funzionari del Dipartimento Amministrativo Penitenziario.Credo che gli italiani siano famosi nel mondo per la loro creatività ma penso che negli ultimi tempi la maggioranza dei posti letto in carcere si siano moltiplicati facendo diventare doppie le celle singole e quintuple quelle triple.Bugie e semplificazioni sul carcere se ne sentono tante e ancora l’altro giorno ho letto “Detenuto suicida con la bombola a gas Il sindacato degli agenti di Polizia ha chiesto che siano vietate”.Come se uno non si potesse suicidare impiccandosi con le lenzuola, o con le maniche di una camicia.E come proporre di non costruire più automobili perché nelle strade italiane ci sono troppi decessi per incidenti di macchine.Se si levassero i fornellini a gas nelle prigioni come farebbero i detenuti a mangiare?Non lo sa il sindacato degli agenti della Polizia penitenziaria che il cibo che passa l’Amministrazione dell’istituto non basterebbe neppure per i topi che vivono in carcere?
Quante cose inesatte si dicono e si leggono sul carcere, ma è normale perché parlano tutti fuorché i carcerati.
Sempre l’altro giorno sull’ultimo suicidio che è accaduto nel carcere di Padova, ho letto che il segretario generale del sindacato autonomo di Polizia penitenziaria denuncia carenze negli organici: “Come può un solo agente controllare 80 o 100 detenuti?”.A parte che sono i detenuti che controllano la Polizia penitenziaria-perché non potrebbe essere altrimenti- come farebbe un solo agente da solo a controllare ottanta o cento detenuti senza l’aiuto e il consenso degli stessi prigionieri?Se e carceri non scoppiano, e i detenuti preferiscono ammazzarsi piuttosto che spaccare tutto come facevano nel passato, è merito della crescita interiore dei detenuti, o forse della loro rassegnazione, o, quasi certamente, della quantità di psicofarmaci e tranquillanti che vengono erogati.E trovo di pessimo gusto approfittare dei morti ammazzati di carcere per chiedere miglioramenti sindacali di organico e finanziari.Noi non abbiamo bisogno di agenti penitenziari piuttosto abbiamo necessità di educatori, psicologi, magistrati di sorveglianza e di pene alternative.Ricordo a proposito che per i detenuti che scontano l’intera pena la recidiva sale al 70%, invece per chi sconta pene alternative al carcere la recidiva non supera il 12%.Solo così aumenterebbero realmente i posti letto e diminuirebbero i detenuti nelle carceri italiane, non certo con la matematica fai da te. (Carmelo Musumeci) (foto carcerli cella affollata)

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Sistema biotecnologie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

biotecnologiail settore delle Biotecnologie è ancora agli “albori” della crescita e continua a rappresentare un’interessante opportunità d’investimento nonostante la recente fiacchezza, dichiara Evan Bauman, co-manager del comparto da 2,9mld USD, il Legg Mason ClearBridge US Aggressive Growth Fund.Bauman e il co-manager Richie Freeman, che da trent’anni investono con successo anche in titoli biotecnologici nella loro strategia, quest’anno hanno cercato di sfruttare il sell-off del settore per incrementare le posizioni nelle aziende preferite quali Biogen Idec e Amgen.“Sovraponderiamo ancora il settore Salute, soprattutto le aziende biotecnologiche, attualmente negoziate a sconto, per la prima volta nella Storia, rispetto ai grandi nomi farmaceutici”, afferma Bauman.“Il settore beneficia del consolidamento dovuto ai solidi bilanci. Se si osservano imprese come Biogen, si noterà che l’azienda ha immesso sul mercato farmaci per un valore di quattro miliardi di dollari. A nostro avviso, ci troviamo ancora nelle primissime fasi di crescita per questi titoli: ciò non significa che non sottoperformeranno mai ma possiamo sfruttare eventuali sell-off per colmare posizioni che consideriamo di lunghissimo periodo”.Bauman e Freeman tendono a detenere i titoli nel lungo periodo, con una media di 17 anni ininterrotti: hanno infatti acquistato Amgen a metà degli anni ᾽80 e Biogen nel 1991.Essenziale al loro approccio di stockpicking è l’individuazione di un mercato in cui ci siano ancora ampi margini d’azione, dove le imprese abbiano la possibilità di costruire forti barriere all’ingresso e generare una crescita secolare sostenibile – aziende spesso caratterizzate da un potenziale d’innovazione “dirompente”, soprattutto nelle aree d’elezione rappresentate da Biotecnologie e Information Technology.I gestori privilegiano inoltre la qualità – ricercando free cashflow consistenti e livelli di debito trascurabili– e adottano un approccio più attento alle valorizzazioni rispetto alla maggior parte dei gestori “growth”.“Quando acquistiamo una società, il nostro ideale è di tenerla in portafoglio per sempre”, sostiene Bauman. “Solo modifiche considerevoli nell’ambito della strategia o delle valorizzazioni ci spingerebbero a ipotizzarne la vendita. L’elemento determinante del turnover dei titoli detenuti è rappresentato dall’attività di M&A, con 56 acquisizioni avvenute dal lancio della strategia nel 1983”.Bauman asserisce che le operazioni di M&A attualmente in corso restano un fattore positivo – sia per il comparto che per il mercato nel suo complesso– e si aspetta che l’attività si sposti verso settori come l’Energia e la Tecnologia, dopo diverse transazioni nei settori Media e Salute.Criteri così rigorosi nella selezione dei titoli implicano la scarsa esposizione del fondo sulla maggior parte del mercato, con una ponderazione pari a zero nei Finanziari e trascurabile nei settori dei Consumi, nonché l’avversione a settori costosi come le Utility, surrogato del mercato obbligazionario.“Abbiamo sempre ritenuto che sia impossibile battere il mercato se si adottano le sue stesse strategie”, ci dice Bauman. “Con i finanziari, ad esempio, le banche in questo momento non sono in grado di allocare liberamente i capitali e ciò significa che la loro crescita è depressa. Preferiamo concentrarci su aree anti-cicliche – Biogen, per esempio, non ha bisogno di un determinato tasso di espansione del PIL per proseguire con l’incremento degli utili ad un ritmo del 30%”.Considerando che molti settori sono pienamente prezzati, Bauman e Freeman prevedono che il 2014 sarà un anno più volatile rispetto a quello scorso ed hanno lasciato accumulare la liquidità, seguendo la loro metodologia del Dollar Cost Averaging (DCA) per acquistare a intervalli regolari i titoli delle società favorite.Solitamente aggiungono in portafoglio solo una o due partecipazioni l’anno e affermano che il 2014 potrebbe somigliare al 2000 in termini di stockpicking, con la comparsa di opportunità interessanti a seguito della correzione in aree sopravvalutate. Una società inserita di recente in portafoglio è Nuance Communications, impegnata nella progettazione di servizi e soluzioni vocali e già leader nel settore, che i due gestori hanno seguito almeno per dieci anni prima di perfezionarne l’acquisto.

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Falsi trattamenti per i traumi cranici con integratori alimentari ‘miracolosi’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 agosto 2014

integrtoriUna fuorviante affermazione: l’utilizzo di un particolare integratore alimentare favorisce la guarigione piu’ veloce dopo una commozione cerebrale o altro trauma cranico. Sfruttando la preoccupazione del pubblico circa le commozioni cerebrali, alcune aziende stanno offrendo prodotti non provati e potenzialmente pericolosi che pretendono di prevenire, trattare o curare traumi e altre lesioni cerebrali traumatiche (TBI). Questi prodotti “miracolosi” sono integratori alimentari a base di curcuma (una spezia indiana della famiglia dello zenzero) e di acidi grassi omega-3 derivati ??da olio di pesce. Vengono venduti su internet.
L’allarme viene dalla FDA americana.Non c’è alcuna prova scientifica per sostenere l’uso di qualsiasi integratore alimentare per la prevenzione di traumi o la riduzione dei sintomi post-commozione cerebrale.Il consiglio e’ quello di non credere a trattamenti mirabolanti, magari con qualche testimonianza, ma di rivolgersi alle appropriate strutture sanitarie. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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