Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Il M5S e il suo futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 ottobre 2014

casaleggio-beppe-grilloLa storia per quanto mi riguarda incominciò nel 2012 quando dalle elezioni politiche emerse una novità che era nell’aria ma che pochi credevano potesse esplodere con un forte consenso popolare. Risultò così chiaro che italiani stavano guardando con crescente interesse all’avventura politica del Movimento di Cinque stelle e al suo profeta Bebbe Grillo e al suo vate Casaleggio. Da allora ad oggi sono trascorsi oltre due anni. Cosa è cambiato negli elettori e nel movimento? La prima delusione degli elettori cinquestellati è venuta dal mancato accordo con il PD per un governo cogestito. Eppure si sapeva, e Grillo lo aveva ribadito più volte in campagna elettorale, che un tale genere di commistione era esclusa, ma fu fatto in modo da far cadere la colpa, della successiva alleanza PD-Berlusconiani, a questa chiusura totale. Un altro logorio d’immagine è venuto dai transfughi, pochi a dire il vero, ma sufficienti per scatenare i media. Da allora sul Movimento fu detto di tutto e di più facendo passare sovente nell’immaginario collettivo i loro parlamentari come degli incompetenti, privi di un progetto politico di ampio respiro, incapaci di generare una nuova classe politica e via di questo passo. Ora il quadro partitico italiano sta modificando i suoi assetti. Forza Italia con Berlusconi mostra chiaramente, pur facendo un’opposizione di facciata, d’essere dentro alla maggioranza e di tenere al guinzaglio Renzi. Questi, a sua volta, ha iniziato il suo declino come leader carismatico e di credibilità internazionale e si è sempre più vicini alla possibilità di elezioni anticipate per cercare di drenare la sua perdita d’immagine. Se ciò dovesse avvenire gli elettori si troveranno, loro malgrado, a fare delle scelte quasi obbligate tra il PD e Forza Italia e le sue costellazioni di destra, compresi i leghisti, mentre il M5S sarà visto come un’esperienza da non ripetere, almeno per una certa fetta dei suoi elettori. Eppure, a mio avviso, un recupero è possibile con opportuni correttivi. In altre parole nel Movimento non va visto solo l’accoppiata Grillo-Casaleggio ma di rimbalzo anche una nuova classe politica, una nuova dirigenza, un nuovo modello di governo di paese e di poter accettare a testa alta la sfida della governabilità. L’opinione pubblica ha sete e fame di normalità, di progetti d’ampio respiro, di processi virtuosi, di coerenza politica ma al tempo stesso richiede la capacità di coalizzarsi perchè la politica è fatta anche di compromessi e se si è puliti e non è detto che chi è sporco debba necessariamente contagiarli. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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