Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Epatite C: piano programmatico

Posted by fidest press agency su domenica, 5 ottobre 2014

epatite-C“In Italia ogni anno aumentano le persone che manifestano l’epatite C e di questi oltre 10.000 soffrono di patologie epatiche alcune delle quali cancerose che necessitano di cure costose non solo per il singolo cittadino ma anche per il Servizio sanitario nazionale. Allo scopo di rendere tali cure sostenibili urge un piano programmatico contro l’emergenza epatite C”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che precisa: “Stiamo parlando di fornire ai pazienti farmaci salvavita, già disponibili in alcuni Paesi europei, che sono in grado di curare e salvare migliaia di pazienti fino a evitare le infauste diagnosi di tumore del fegato. Vorremmo ricordare che i veri risparmi in termini sanitari provengono espressamente dalla prevenzione. Altrettanto – continua Maritato – i pazienti potranno essere trattati più semplicemente e con una probabilità di successo molto elevata affinché nessuno debba più morire per le complicanze dell’epatite C”. “Detto questo vogliamo affermare che il costo del farmaco va valutato anche in termini di abbattimento dei costi correlati alla malattia, sia diretti che indiretti, compresi i costi sociali. Per questo motivo è auspicabile che ministero della Salute, Aifa e Conferenza delle Regioni condividano la proposta di un piano pluriennale per trattare gradatamente tutti i malati di Epatite C. Fare questo significa impegnarsi a stanziare un budget adeguato dedicato alla patologia che – conclude Maritato – nel medio-lungo periodo sia compensato dai benefici di riduzione dei costi sia diretti, ossia farmaci, ospedalizzazione, specialistica, gestione del paziente, trapianti che indiretti con la perdita di produttività e il decesso prematuro del malato”.

2 Risposte a “Epatite C: piano programmatico”

  1. francesco miglino said

    URGE che un moto di riconquistata ragionevolezza investa ogni persona dotata di buonsenso per rifiutare i presupposti su cui si fondano le arbitrarie motivazioni della banca privata BCE, secondo cui, dovremmo accettare e subire privazioni e sofferenze perche’ i prezzi e l’ inflazione debbono essere messe sotto controllo. Sotto controllo da parti di chi? E per quali fini se non quelli di menti malate che calpestano sadicamente le esigenze fondamentali dell’ uomo e della crescita della società con la scusante che vi sono da rispettare astratte esigenze ragioneristiche ?
    ***Non e’ possibile accettare il dissanguamento degli Stati, che in cambio di carta straccia stampigliata, cedono le loro tangibili ricchezze.
    ***Quale maledizione ci fa sottomettere ad una gerarchia di imposizioni senza alcun fondamento logico che sono solo provocatorie e pretestuose studiate a tavolino da esperti in saccheggi che nessuno conosce, nessuno ha eletto, nessuno ha delegato a dettare legge.
    ***E’ possibile che milioni di europei non si rendano contro dell’ assurdità di tutto questo e subiscano passivamente incertezze, sofferenze, privazioni senza capire che e’ giunto il tempo di buttare a mare questo gruppo di malvagi insieme ai loro manutengoli europei?

  2. fidest said

    E’ che, parodiando il detto, la “politica è l’oppio dei popoli”. Senza voler andare oltre condivido le sue argomentazioni ma se non c’è una volontà popolare per il cambiamento siamo destinati al peggio.

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