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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 7 ottobre 2014

The importance of staying quiet

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

Yallay GalleryHong Kong Bringing together a selection of ten artists, The importance of staying quiet explores the use of formal and informal elements that distil the image or form down to its basics. Works from the presentation span over five decades – 1950s to date – featuring prominent modern to significant contemporary practitioners from Pakistan and its diaspora. The selection is not intended to represent the artists’ signature practice but instead looks at specific works produced by them that contribute towards this dialogue. The importance of staying quiet is presented by Yallay Gallery.
Yallay Gallery specialises in contemporary art from Asia (China and South East Asia) and the Middle East. It is among the first galleries in Hong Kong to showcase art from contemporary art scenes all three regions. Founded in January 2013 and situated in the vibrant Wong Chuk Hang district, the programme reflects the renaissance of ancient links between East Asia and the Middle East. The annual curatorially led exhibition series showcases creative talents that are emerging from the area.
Based in Hong Kong since 1993, founder of Yallay Gallery Jean-Marc Decrop has been involved with the first generation of Chinese contemporary artists from 1997. On his vision for the gallery programme he stated that, ‘I strongly believe that China, Indonesia and the Middle East are where new talents are today developing new paradigms. At Yallay Gallery the vision is to showcase the art and artists of these regions, away from the dominating North Atlantic sphere.’

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Periferie romane

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

periferie romaneRoma si svolgerà il 25 e 26 ottobre 2014 presso la sala consiliare del V Municipio in via G. Perlasca, 39, Roma una manifestazione culturale promossa dall’associazione Movimento Democratico, nata da un’intuizione della consigliera municipale Mariangela Saliola e realizzata grazie al supporto del Presidente del V Municipio Gianmarco Palmieri e del suo Assessore alla Cultura Nunzia Castello e con la partecipazione della poetessa Anita Nuzzi. Nell’immaginario collettivo, le periferie romane sono un luogo di marginalità, deserti culturali, da cui l’intellettuale di buone maniere e comuni letture si tiene ben lontano; se proprio è costretto ad averne a che fare, si tappa il naso, alza le spalle e si riempie la bocca di citazione pasoliniane.
Nella realtà concreta, invece, negli ultimi dieci anni, le periferie romane sono state laboratori di sperimentazione, in cui si sono confrontate culture e in cui sono nate avanguardie e nuovi linguaggi; un periodo caotico, vorticoso, a volte confusionario, da cui è necessario trarre conclusioni.
Questo è lo scopo ambizioso che si pone AMaRTE, e non solo per fare il punto sul passato, ma cercherà di ridefinire il futuro, dando voce alle istanze che nascono dalla strade e dai presunti non luoghi, e presentando proposte per rendere le periferie incubatori di creatività diffusa.
AMarRtE, per raggiungere tali ambizioso obiettivo, si articolerà nel seguente programma
Sabato 25 ottobre
Ore 10.00 Apertura dell’Evento, con saluti da parte delle istituzioni
Ore 10.30 Laboratorio “Esprimiamoci a colori”, dove l’artista Manuela Da Ponte incontrerà i bambini delle scuole, creando assieme a loro opere d’arte
Ore 13.00 Esposizione delle opere create durante il Laboratorio
Ore 14.00 Inaugurazione, presso la sala consiliare, della mostra di pittura, curata da Rodolfo Cubeta, a cui parteciperanno Andrea Cardia (pittura, performance pittoriche), Selvaggia Luna (pittura, digital work), Roslen Lenci (pittura), Cristiana Zamboni (pittura), Katia di Stefano in arte Madame Decadent  fa Action painting fra gli artisti (pittura, performance pittoriche), Daniele Brunetti (pittura), Rita Iszlai (fotografia), Rodolfo Cubeta (pittura, performance teatro, curatore)
Ore 16.00 Performance “Danza Pittura” di Katia Di Stefano in arte Madame Decadent, in cui si fonderanno in un’armonia superiore diversi linguaggi artistici, esorcizzando le paure che impediscono di godere con pienezza della propria esistenza
Ore 17.00 Proiezione del cortometraggio “Prigioni Invisibili” in cui si rifletterà sul rapporto tra Uomo e Spazio Urbano
Ore 18.00 Convegno “Arte in Periferia” moderato dal giornalista e scrittore Mauro Valentini, a cui parteciperanno rappresentanti istituzionali del Comune e del Municipio, professori universitari, scrittori, editori, curatori e artisti. Tra i nomi coinvolti, il giornalista Pino Nazio, il musicista Pino Capuano, il professor Fabrizio Natalini, docente in Cinema e Televisione presso l’Università Tor Vergata, l’artista e curatore David Vecchiato, ideatore del progetto Muro, il museo diffuso di street art nel Quadraro, gli editori Emmanuela Jonathan Pillia e Marco Limiti, gli scrittori Pier Luigi Manieri, Simone Ghelli, Laura Ranieri e Alessio Brugnoli, gli artisti Rodolfo Cubeta, Marco Fioramanti, l’etnomusicologo Filippo D’Ascola e molti, molti altri..
Ore 20.00 Chiusura del Convegno e Aperitivo
Domenica 26 Ottobre
Ore 10.00 Laboratorio “Musicando la Poesia” dove i poeti del gruppo Mangiaparole, assieme ai jazzisti Marco Abbondanzieri e Dario Fiori collaboreranno alla realizzazione di una performance condivisa tra versi e note, in cui si musicheranno testi inediti
Ore 14.00 Tavole rotonde, dedicate alla presentazione degli “esploratori culturali” delle periferie romane, dalle case editrici Kipple alla Deleyava, dall’esperienza delle Danze di Piazza Vittorio a quella del portale d’Arte Contemporanea Quaz Art, dalle Biblioteche di Frontiera all’Associazione Romana Studi Tolkeniani.
Ore 18.00 Rappresentazione Teatrale “E’ solo un gioco” scritta e prodotta dall’associazione culturale Clamaculz
Ore 19.00 Chiusura della manifestazione e ringraziamenti

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Un libro per riscoprire gli inizi dell’avventura industriale olivettiana

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

avventura olivettianaCurato da Carlo G. Lacaita, “La prima impresa industriale di Camillo Olivetti e il paradigma olivettiano” è il nuovo volume della Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz che pubblica un testo finora inedito e fa luce sulla nascita di un modello imprenditoriale ancora attuale. La collana Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz si arricchisce di una nuova pubblicazione dedicata a un capitolo importante nella storia della cultura d’impresa italiana. Con il volume La prima impresa industriale di Camillo Olivetti e il paradigma olivettiano, curato da Carlo G. Lacaita e arricchito dalla postfazione di Marco Vitale, viene pubblicato per la prima volta uno scritto del 1912, la relazione presentata dalla “C.G.S. Società anonima per istrumenti elettrici, già Camillo Olivetti & C. Milano” che intendeva iscriversi al Concorso d’Industria organizzato dal Reale Istituto Lombardo di Scienze e Lettere per il 1913.
La C.G.S. (acronimo per centimetro – grammo – secondo) nacque nel 1903 a Ivrea per produrre strumenti di misurazione elettrica secondo le tecnologie più avanzate del tempo. Presto trasferita a Milano, e poi passata alla forma di società anonima nel 1905, l’impresa di Olivetti era moderna e attrezzata, offriva una gamma di prodotti diversificata, si avvaleva della collaborazione dei migliori ingegneri e formava i propri operai con una scuola-laboratorio di elettrotecnica. Nel 1912 contava 150 operai. Con essa nasceva il paradigma olivettiano di impresa che non concepisce mai l’attività produttiva in funzione del solo profitto, di impresa integrata con il contesto storico, sociale e territoriale in cui opera: “Produrre molto e bene”, infatti, per Camillo Olivetti significava realizzare prodotti utili, con procedure efficaci ed economiche, remunerando equamente tutte le componenti dell’attività d’impresa, ovvero capitale, competenze tecniche e forza lavoro. «Una visione che ancora oggi –conclude Linda Gilli– ha per noi un grandissimo valore e con cui è utile confrontarci, se desideriamo ampliare i nostri orizzonti e costruire un paradigma solido e sostenibile per l’impresa che verrà».
Carlo G. Lacaita, già ordinario di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, si è occupato del pensiero politico e dei processi di modernizzazione e di industrializzazione. Presiede la Commissione scientifica per la pubblicazione delle opere di Carlo Cattaneo e l’Associazione per la storia della scienza e della tecnica nell’età dell’Industrializzazione (ASSTI) Marco Vitale è economista d’impresa e consulente di alta direzione di imprese e organizzazioni. È stato docente all’Università di Pavia, all’Università Bocconi e all’Università Carlo Cattaneo, di cui è stato tra i fondatori. Ha svolto vari incarichi pubblici.
La Piccola Biblioteca d’Impresa Inaz raccoglie riflessioni e approfondimenti legati alla cultura d’impresa. È un invito ad ampliare gli orizzonti, ad aprire il confronto con punti di vista e contributi provenienti da tempi, ambiti e luoghi differenti. http://www.inaz.it.

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Giornata del Contemporaneo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

giornata contemporaneoBergamo Sabato 11 ottobre 2014 – Giornata del Contemporaneo Visita guidata e gratuita della “Casa Museo Volpini” in Palazzo Terzi Piazza Terzi 2, Bergamo Alta (sabato 11 ottobre 2014 ore ore 10:00 – 11:00 – 12:00 – 13:00 – 14:00 – 15:00) Lo scultore Pierantonio Volpini in collaborazione con la “Associazione per Voi” apre il suo “Studio Casa Museo in Palazzo Terzi”.
Per la prima volta aperto al pubblico una ala del più bel Palazzo Bergamasco,carico di storia e leggende, collocato sul colle Aureo di Bergamo.L’ala mai aperta al pubblico dove è lo studio dello scultore é quella corrispondente alla Biblioteca del Palazzo che con una scala a chiocciola, collega una antica cucina e l’appartamento dell’archivista.
Questa ala di Palazzo Terzi collocata alla sinistra della panoramica terrazza contiene affreschi e stucchi di notevole pregio, tra cui un affresco dei più belli dipinti in Bergamo dagli Orelli, affresco incorniciato da dei leggiadri stucchi dei Camuzio la cui casa di famiglia a Montagnola fu il rifugio ticinese dello scrittore Hermann Hesse.La visita è articolata in:
sala della Biblioteca decorata con affreschi e stucchi dei Camuzio con le opere dello scultore.
Sala dell’ Orelli con un magnifico Affresco degli Orelli e stucchi dei Camuzio con le opere dei maestri amici e conoscenti dello scultore.
Camera nella Torre Antica con i “selfie” dal 1980 circa e altre opere, lo studio laboratorio e l’orto/giardino d’artista.
Le visite guidate sono della durata di una ora circa e sono per gruppi di 10 persone rigorosamente prenotate, alla fine della visita si può partecipare ad un buffet, sempre prenotandosi. Prenotazione obbligatoria

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La Società Italiana di Diabetologia per il monitoraggio Aifa

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

diabete_21-300x224La società di diabetologia esprime piena soddisfazione per il risultato dei dati del monitoraggio AIFa su sitagliptin, vildagliptin ed exenatide. Pubblicato oggi sulla rivista Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases il risultato dei primi anni di monitoraggio AIFa delle terapie basate sulle incretine. Lo studio rappresenta la fotografia real life dello stato di salute di tutti gli italiani trattati con sitagliptin, vildagliptin e exenatide dal febbraio 2008 all’agosto 2010. Si tratta dunque primo ed unico registro globale sulla prescrizione, gli effetti collaterali e l’efficacia e di questa nuova classe di farmaci L’efficacia di queste terapie è risultata superiore alle aspettative: la riduzione dell’emoglobina glicata è stata di circa l’1% (nei trial clinici è dell’ordine dello 0,6-0,8%). Sul fronte degli effetti collaterali, le terapie basate sulle incretine si confermano molto sicure e ben tollerate. Su 75.283 pazienti iscritti nel registro AIFa, sono stati registrati solo 12 casi di pancreatite, una percentuale inferiore sia a quella registrata nei trial clinici, ma anche a quella attesa per la popolazione diabetica. In Italia, la prescrizione delle terapie basate sulle incretine (analoghi del GLP-1 e DPP4-inibitori), è soggetta al monitoraggio dell’agenzia del farmaco (AIFa), sin dal momento della loro introduzione sul mercato. La rivista Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases pubblica oggi i tanto attesi dati, relativi ai primi anni di monitoraggio delle terapie basate sulle incretine, dal febbraio 2008 all’agosto 2010, relativi a 75.283 pazienti con diabete iscritti nel registro AIFa.La popolazione in oggetto, registrata da 3.741 specialisti diabetologi afferenti a 1.278 centri, presentava un ampio range di età (6.125 pazienti avevano un’età uguale o superiore ai 75 anni), di indice di massa corporea (22.015 pazienti presentavano un BMI uguale a superiore a 35 Kg/m2) e di controllo metabolico (3.151 pazienti presentavano un’emoglobina glicata uguale o superiore all’11%).I pazienti arruolati nel registro di monitoraggio costituivano dunque un gruppo assai eterogeneo, non contemplato nella popolazione arruolata nei trial clinici registrativi di questi farmaci. Anche per questo i dati del registro AIFa forniscono preziose e inedite informazioni circa l’azione terapeutica e gli effetti indesiderati delle terapie basate sulle incretine, in una condizione di vita reale.La maggior parte dei soggetti era in terapia anche con metformina, con o senza aggiunta di sulfaniluree, mentre rari erano i pazienti in trattamento con glitazone. Meno dell’1% dei trattati era in monoterapia con sitagliptin.“Questo lavoro – afferma il professor Enzo Bonora, Presidente della Società Italiana di Diabetologia – reso possibile grazie alla collaborazione di migliaia di diabetologi italiani, che hanno registrato per anni moltissimi dati su oltre 75 mila pazienti e la cui stesura ha visto il contribuito come autore del professor Giulio Marchesini, autorevole membro della SID, presenta dati sui nuovi farmaci anti-diabete, raccolti usando un punto di osservazione diverso rispetto a quello dei classici studi registrativi (trial clinici randomizzati).E’ uno spaccato del mondo reale – prosegue Bonora – che non ha le forzature imposte da trial, il cui il contesto è ‘artificiale’ . I risultati di questo studio sono molto incoraggianti e rassicuranti. Incoraggianti perché i benefici dei farmaci in esame sul controllo glicemico sono stati superiori a quelli attesi e si sono osservati anche in soggetti anziani (in genere trascurati nei trial), in soggetti molto obesi e in soggetti con emoglobina glicata molto alta (1 su 5 di quelli con un valore superiore a 9% raggiungeva un valore inferiore al 7%). Rassicuranti perché gli eventi avversi sono stati rari, e quelli severi ancora di più, meno di 0.5 per 1000 pazienti per anno. Tassi ben inferiori a quelli attesi. Rarissime poi le pancreatiti (solo 12 casi in 30 mesi in 75 mila trattati): un’incidenza bassissima. Quanto alle ipoglicemie, un evento temibile perché condizionante la qualità della vita e foriero di complicanze anche fatali, sono state rare e confinate in genere ai soggetti che assumevano anche sulfoniluree, le vere responsabili dell’ipoglicemia. Si ha quindi una conferma solidissima – conclude Bonora – che si tratta di farmaci efficaci e sicuri, in armonia con un vecchio concetto ippocratico: la sicurezza è ancora più importante dell’efficacia (primum non nocere)”. “Ringrazio il professor Luca Pani – afferma il professor Andrea Giaccari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, editor della rivista Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases – di aver scelto NMCD, quinta rivista al mondo di diabetologia, per pubblicare i dati del registro AIFa. Sono certo che questi risultati di AIFa saranno molto utili a tutto il mondo del diabete. Si tratta infatti del primo ed unico registro davvero globale sulla prescrizione, gli effetti collaterali e l’efficacia e di questa nuova classe di farmaci. Grazie ad AIFa ed a NMCD, per una volta, l’Italia è prima nel mondo”.
“Negli ultimi tempi – conclude il prof. Bonora – è stata instaurata una proficua collaborazione fra le società scientifiche dell’area diabetologica (SID e AMD) e AIFa al fine di individuare strategie sostenibili per garantire ai 4 milioni di persone con diabete italiane i frutti della ricerca nel campo di terapia. Oltre alle incretine, sono in arrivo anche altre classi di farmaci per il diabete e il loro uso potrà essere possibile solo con un rispetto attento dell’appropriatezza prescrittiva, non solo dei farmaci ma anche dei dispositivi, degli esami di laboratorio e strumentali e dei ricoveri ospedalieri. Una saggia spending review per liberare risorse per avvantaggiarsi dell’innovazione”.

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Caritas organisations around the world are taking part in a “Week of Action” from 12-19 October to end hunger by 202

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

caritasHighlights of the week include a video message from Pope Francis calling on Catholics to get behind the Caritas One Human Family, Food for All campaign. “I encourage the faithful to participate in Caritas’ “Food for All” campaign and raise a voice for the hungry, particularly during the Week of Action,” said the pope in the message.It is the first ever global campaign by the 160 Caritas national organisations, who say ending world hunger is their priority.
In his message to Caritas supporters, Pope Francis said, “’I was hungry and you gave me something to eat.’ The words of Our Lord call to us today, telling us not to turn away, indifferent, when we know our neighbor is hungry.”Caritas activities will take place in over 50 countries around the world. They include events in support of poor farmers, actions against unjust laws that harm small holders, and families sharing their experiences of getting food on the table.One goal of the campaign is to put pressure on governments to ensure the rights of farmers, especially women farmers, are upheld in law, that there is an end to food speculation, and that there are adequate safety nets to fight child malnutrition.
Caritas Internationalis Secretary General Michel Roy said, “The Caritas confederation is speaking with one clear, unified voice in every corner of the world: it’s a scandal that 800 million people go to bed without enough to eat, we have the tools to end hunger by 2025, let’s act now.”
Highlights
In Malawi, Caritas will bring messages to government leaders about legal changes that would help farmers.
Caritas Pakistan is holding a cooking competition for women who have grown their own food as part of Caritas programmes.
In Sri Lanka, parishes will hold community meals with the poor.
Dioceses in Panama will approach the government about the right to food.
In Japan, Caritas has run a programme that fights food waste at home while helping buy seeds for farmers in East Africa.
In Canada, Catholics are urged to sign a petition supporting the rights of small family farmers to use, save, and exchange their seeds.
In Italy, Cyprus and Bangladesh, Caritas will be part of hunger runs.
The Caritas One Human Family, Food for All campaign was launched by Pope Francis in December 2013 and will run to next May.
Les organisations Caritas du monde entier prendront part à une « Semaine d’action » du 12 au 19 octobre pour en finir avec la faim d’ici 2025.
Parmi les points forts de cette semaine, on compte un message vidéo du pape François, qui appelle les catholiques à se joindre à la campagne de Caritas « Une seule famille humaine, de la nourriture pour tous ».« J’encourage les fidèles à prendre part à la campagne de Caritas ‘De la nourriture pout tous’ et à faire entendre une voix en faveur des affamés, en particulier durant la Semaine d’action », a dit le Pape dans son message.
Il s’agit de la toute première campagne mondiale des 160 organisations Caritas nationales, qui affirment qu’en finir avec la faim dans le monde est leur priorité.Dans son message aux sympathisants de Caritas, le pape François a dit : « ‘Car j’ai eu faim et vous m’avez donné à manger’. Ces mots de Notre Seigneur s’adressent à nous aujourd’hui, ils nous disent de ne pas tourner le dos, indifférents, quand nous savons que notre voisin a faim. » Les activités de Caritas auront lieu dans plus de 50 pays du monde entier. Elles comprennent des événements pour venir en soutien aux agriculteurs démunis, des actions contre les lois injustes qui nuisent aux petits propriétaires, et le partage d’expériences de familles sur comment faire arriver la nourriture sur la table.Un des buts de la campagne est de faire pression auprès des gouvernements pour garantir que les droits des paysans, et en particulier des femmes paysannes, soient défendus par la loi, qu’un terme soit mis à la spéculation sur les aliments, et qu’il y ait de filets de sécurité adéquats pour éviter la malnutrition infantile.
Le Secrétaire de Caritas Internationalis Michel Roy a dit : « La confédération Caritas parle d’une voix claire et unifiée de tous les coins de la planète : c’est un scandale que 800 millions de personnes aillent au lit sans avoir assez à manger ; nous avons les instruments pour en finir avec la faim d’ici 2025, agissons maintenant. »Points forts
Au Malawi, Caritas apportera des messages aux chefs gouvernementaux sur des changements qui aideraient les paysans.
Caritas Pakistan organise une compétition culinaire pour les femmes qui ont fait pousser leur propre nourriture dans le cadre de programmes Caritas.
Au Sri Lanka, des paroisses organiseront des repas communautaires avec les pauvres.
Des Diocèses du Panama vont approcher le gouvernement sur le droit à l’alimentation.
Au Japon, Caritas a conduit un programme qui combat le gaspillage alimentaire à domicile, tout en contribuant à acheter des semences pour les agriculteurs d’Afrique de l’Est.
Au Canada, les catholiques sont incités à signer une pétition soutenant les droits des petits agriculteurs familiaux d’utiliser, de sauvegarder et d’échanger leurs semences.
En Italie, à Chypres et au Bangladesh, Caritas participera à des courses contre la faim.
La campagne de Caritas « Une seule famille humaine, de la nourriture pour tous » a été lancée par le pape François en décembre 2013 et s’étendra jusqu’à mai prochain.

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Le Caritas di tutto il mondo stanno partecipando ad una “Settimana di azione”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

caritasVa dal 12 al 19 ottobre, per porre fine alla fame entro il 2025. Tra i momenti salienti della settimana sarà diffuso un video messaggio di Papa Francesco che invita i cattolici a sostenere la campagna della Caritas “Una sola famiglia umana, cibo per tutti”.”Incoraggio i fedeli a partecipare alla campagna della Caritas Cibo per tutti” e far sentire la propria voce in favore di chi soffre la fame, in particolare durante la Settimana di azione”, ha detto il Papa nel messaggio.È la prima campagna mondiale promossa da 160 Caritas nazionali, le quali affermano che porre fine alla fame nel mondo è la loro priorità. Nel suo messaggio ai sostenitori della Caritas, Papa Francesco ha ricordato il passaggio: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare.” Le parole di Nostro Signore ci interpellano oggi, dicendoci di non voltare le spalle, indifferenti, quando sappiamo che il nostro prossimo ha fame”. Le attività della Caritas si svolgeranno in oltre 50 paesi in tutto il mondo, e comprenderanno eventi a sostegno degli agricoltori poveri, azioni contro le leggi ingiuste che danneggiano i piccoli proprietari, e condivisione delle esperienze di famiglie per assicurarsi del cibo da mettere a tavola. Un obiettivo della campagna è quello di fare pressione sui governi affinché garantiscano che i diritti degli agricoltori, in particolare delle agricoltrici, siano riconosciuti dalla legge, che sia posta fine alla speculazione alimentare, e che ci siano reti di sicurezza adeguate per combattere la malnutrizione infantile.Il Segretario Generale di Caritas Internationalis, Michel Roy, ha dichiarato: “La confederazione Caritas afferma con voce chiara e unita, in ogni angolo del mondo che è uno scandalo che 800 milioni di persone vadano a letto a stomaco vuoto. Abbiamo gli strumenti per porre fine alla fame entro il 2025, interveniamo ora.” Eventi salienti
• In Malawi, la Caritas porterà messaggi ai capi di governo sulle modifiche di legge in aiuto dei piccoli agricoltori.
• Caritas Pakistan sta organizzando una gara culinaria per donne che hanno coltivato il proprio cibo nell’ambito dei programmi della Caritas.
• Nello Sri Lanka, le parrocchie organizzeranno dei pasti comunitari con i poveri.
• Le diocesi di Panama affronteranno la questione del diritto al cibo con il governo.
• In Giappone, la Caritas ha lanciato un programma contro gli sprechi alimentari domestici e ha aiutato gli agricoltori in Africa orientale a comprare dei semi.
• In Canada, i cattolici sono invitati a firmare una petizione a sostegno dei diritti dei piccoli agricoltori con aziende a conduzione familiare per usare, salvare e scambiare sementi.
• In Italia, a Cipro e in Bangladesh, la Caritas parteciperà a eventi sportivi di sensibilizzazione contro la fame.
La campagna della Caritas “Una sola famiglia umana, cibo per tutti” è stata lanciata da Papa Francesco nel dicembre del 2013 e si svolgerà a maggio prossimo.

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L’Italia guida il primo studio europeo per contrastare l’invecchiamento

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

034-Figura di vecchio seduto addormentato con mani strette a pugno chiuso, 1944, Carboncino, cm 180 ricercatori da 11 nazioni, 1.500 pazienti coinvolti e un finanziamento pubblico-privato di 49 milioni: il progetto SPRINTT coordinato dal prof. Bernabei dell’Università Cattolica di Roma e dalla Dott.ssa Del Signore, Sanofi R&D
Curare le patologie della terza età non basta: la vera sfida è contrastare l’invecchiamento “in sé”. Quel che a lungo è rimasto un’utopia diviene l’oggetto del primo studio clinico europeo che non punta, semplicemente, a testare soluzioni terapeutiche per le malattie tipiche degli anziani, ma si prefigge, direttamente, l’obiettivo di contrastare la fragilità fisica, che dell’invecchiamento è il primo campanello di allarme. Si apre così la strada a concrete strategie anti-invecchiamento che ne affrontino e combattano le conseguenze peggiori: la non autosufficienza e la disabilità. Il progetto SPRINTT (Sarcopenia and Physical fRailty IN older people: multi-componenT Treatment strategies) è stato disegnato da un gruppo di ricercatori europei a guida italiana, e si è aggiudicato un finanziamento di 49 milioni di euro, cifra inedita per la ricerca nel settore. Questi fondi sono stanziati dall’IMI (Innovative Medicines Initiative), la partnership pubblico-privato promossa dalla Direzione Generale ‘Ricerca’ della Commissione Europea in collaborazione con la Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (Efpia).“L’identificazione di un trattamento per la fragilità fisica e per la sua base biologica, sarcopenia o perdita di massa muscolare, è imprescindibile per ritardare o prevenire il suo effetto più temibile: la disabilità motoria. Quando vedete una persona rallentare nel suo incedere, avere necessità di accompagnarsi a qualcuno per camminare, appoggiarsi ogni tanto a un mancorrente… ecco la fotografia della vecchiaia. La capacità di camminare alla consueta velocità e senza assistenza, fondamentale per una vita indipendente, è spesso la prima abilità che si perde con la senescenza. Attraverso il progetto SPRINTT, per la prima volta e con un finanziamento così cospicuo, l’Europa scommette sulle concrete possibilità della scienza di contrastare la conseguenza principale e più impattante dell’invecchiamento, e di garantire agli anziani più autonomia e una qualità di vita superiore”, con queste parole il professor Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché responsabile della Managing Entity di SPRINTT, ha presentato oggi il progetto in conferenza stampa. “Il progetto SPRINTT – ha proseguito Bernabei – rappresenta un cambio di paradigma: non cerchiamo di trattare le patologie di anziani già malati; ma puntiamo a prendere in carico, in senso forte, persone fragili, che si avviano alla terza età. Testiamo quindi con loro un approccio multicomponente, che garantisca il mantenimento di un vigore fisico sufficiente a rimanere autonomi e indipendenti. C’è poi l’orgoglio per un grande successo della ricerca italiana: il progetto SPRINTT coinvolge oltre 80 ricercatori di 11 Paesi europei, ed è guidato dal gruppo italiano dell’Università Cattolica, da me diretto in collaborazione con Susanna Del Signore di Sanofi Aventis, che insieme a GSK, Novartis, Eli-Lilly e Servier costituisce il pilastro privato di questa impresa”.L’elemento centrale di SPRINTT è un trial clinico randomizzato controllato di Fase III, identico agli studi condotti, ad esempio, su nuovi farmaci – basato su un intervento multicomponente: esercizio fisico, adeguata nutrizione, ausili tecnologici. 1.500 ultrasettantenni di tutta Europa, definibili “fragili” mediante appositi test, saranno divisi in due gruppi. Il primo gruppo, di 750 soggetti, sarà trattato con 45 minuti di esercizio fisico specifico tre volte a settimana, con una valutazione mensile dello stato nutrizionale e con il monitoraggio continuo, garantito da uno speciale orologio da polso, che registra l’attività fisica giornaliera e le eventuali cadute. Il secondo gruppo di 750 ultrasettantenni rappresenterà il cosiddetto “gruppo di controllo”, al quale saranno impartiti consigli ripetuti sul corretto stile di vita, e saranno semplicemente suggeriti alcuni esercizi per la mobilità degli arti superiori. Nell’arco di due anni, i ricercatori misureranno con precisione l’evoluzione delle condizioni fisiche dei due gruppi di over-70, valutandone le capacità di camminare e di spostarsi autonomamente, di non cadere, di non ammalarsi frequentemente e di non essere ricoverati presso strutture sanitarie o assistenziali in genere. Le metodologie utilizzate e i risultati clinici saranno presentati all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al fine di ottenere un parere regolatorio.“Il progetto SPRINTT – ha dichiarato Michel Goldman, Direttore Esecutivo dell’IMI – sottolinea l’importanza della cooperazione tra le aziende farmaceutiche, le Università, gli istituti di ricerca e le piccole e medie imprese. Solo lavorando insieme le diverse figure impegnate nel settore dell’assistenza sanitaria possono porre le basi per affrontare la sarcopenia e la fragilità fisica, bisogni per i quali non esistono terapie efficaci, e che rappresentano sfide importanti per le nostre società che invecchiano progressivamente”.“La fragilità fisica legata alla sarcopenia è una condizione geriatrica per eccellenza, cioè specificamente legata all’invecchiamento – ha affermato Susanna Del Signore, Ass. Vice-President Global Regulatory Affairs di Sanofi R&D –. Grazie a un consorzio pubblico-privato come SPRINTT è possibile realizzare in Europa uno studio clinico a lungo termine per le persone anziane che ne soffrono. Ci aspettiamo inoltre una discussione costruttiva con gli enti regolatori, durante e alla fine di questo programma, che apra la strada a trattamenti farmacologici innovativi”.

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