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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 8 ottobre 2014

L’EBF nonima Unità Psicofisiologia e Neuropsicologia clinica “centro di eccellenza”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

Duomo_e_Battistero_di_ParmaL’Unità e i laboratori di Psicofisiologia e Neuropsicologia clinica diretti dal prof. Carlo Pruneti, docente del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Ateneo di Parma, sono stati nominati “centro di eccellenza” dell’EBF La European Biofeedback Federation (EBF) ha recentemente nominato l’Unità e i laboratori di Psicofisiologia e Neuropsicologia clinica diretti dal prof. Carlo Pruneti, docente del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Ateneo di Parma, “centro di eccellenza” dell’omonima istituzione. La nomina è dovuta anche per il conseguimento dei “European certificate” dal primo al terzo livello a quello di “esperto “. L’Università di Parma, in questo settore, sarà dunque anche a fianco di strutture assai note come l’Istituto Carlo Besta di Milano e l’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE). Potranno essere istituiti corsi on line (webinnaire) o lezioni frontali, sia in italiano che in lingua inglese, sia a livello tecnico (terapisti della riabilitazione, logopedisti, audioprotesi, etc. ) che clinico (medici, in particolare fisiatri, e psicologi).Il biofeedback (BFB) è un insieme di tecniche e metodologie volte a registrare prima ed a far apprendere poi a modificare alcuni processi fisiologici gestiti usualmente dal sistema nervoso autonomo (SNA), e quindi non sotto il controllo cosciente. Prima di effettuare interventi con BFB, è necessario un Assessment psicofisiologico di base e in risposta a stimoli stressogeni. Mediante questa metodica, è possibile quindi osservare, registrare e valutare la reattività psicofisiologica individuale sia a riposo sia in situazioni di stress indotto rilevando perciò oggettivamente condizioni oggettive di stress cronico e di alterazione dell’equilibrio omeostatico e dell’organismo.
Solitamente i parametri fisiologici più frequentemente registrati durante le varie fasi del profilo (riposo, stress, recupero) sono: conduttanza cutanea, ovvero la sudorazione come risposta vasocostrittiva nota anche come Galvanic Skin Response o GSR, l’attività muscolare, rilevata con l’elettromiogramma di superficie, o surface EMG o sEMG, le variazioni, anche minime della temperatura periferica, la frequenza cardiaca (HR), l’intervallo tar un mabbito e l’altro misurato in millisecondi (IBI), la frequenza respiratoria e la reattività corticale cerebrale, e in questo caso, si parlerà di neurofeedck. A questi, di recente, si è aggiunto un parametro derivato dalla registrazione della frequenza cardiaca, la Variabilità della frequenza Cardiaca (Harth Rate Variability, HRV). Il parametro HRV, fisiologicamente correlato anche alla frequenza respiratoria, oltre che influenzato dall’alternanza dell’attivazione del sistema nervoso simpatico e parasimpatico sulla frequenza cardiaca, è risultata una variabile implicata in numerosi processi psuichici e sulla personale gestione delle emozioni (Geisler et al.,2013), l’ottimizzazione della performance cognitiva e la concentrazione (Prinsloo et al., 2013), l’autostima e la percezione di autoefficacia (Geisler&Kubiak, 2009). Inoltre, risulta in particolar modo legata allo stile di vita dell’individuo, in quanto è stato dimostrato come un’appropriata attività aerobica possa incrementare positivamente questo indice (Lujian& Di Carlo, 2013; Niederer et al., 2013).
Richiede l’utilizzo di strumenti estremamente precisi per la valutazione e la registrazione in continuo di dati riguardo una data funzione (es. onde cerebrali, frequenza cardiaca, respirazione, tensione muscolare, ecc.). Tali informazioni, anche attraverso cambiamenti nel pensiero, nelle emozioni o nel comportamento, permettono di modificare il funzionamento fisiologico, producendo una riduzione della sintomatologia legata ad alcuni specifici disturbi, oppure permettendo di ottenere prestazioni superiori. Con il progredire dell’apprendimento questi cambiamenti possono mantenersi nel tempo senza la necessità di utilizzare ulteriormente le strumentazioni di biofeedback.Perché risulti efficace, la scelta del feedback da “allenare” deve essere di volta in volta calibrata sull’individuo, tramite una valutazione psicofisiologica di base.In estrema sintesi il BFB può offrire un sostanziale contributo per:
• Migliorare la salute o incrementare le prestazioni professionali, siano queste scolastiche, sportive o artistiche.
• Modificare il funzionamento fisiologico, producendo una riduzione di alcune sintomatologie legat ad alcuni specifici disturbi come dolore, contratture muscolari, ansietà-
Con il progredire dell’apprendimento questi cambiamenti possono mantenersi nel tempo senza la necessità di utilizzare ulteriormente le strumentazioni di biofeedback.Il biofeedback fa parte della cosiddetta Behavioral Medicine o Mind-Body Medicine (secondo la classificazione del National Institute of Health – USA), e si tratta di un intervento che, tra l’altro, permette di ridurre i costi per i trattamenti in quanto si hanno, attraverso un approccio multidisciplinare, tempi di guarigione e/o sollievo molto più brevi rispetto alle terapie tradizionali. evitando quindi ricoveri e visite ripetute. Il BFB non è perciò una terapia alternativa ma una metodica che si basa sulle leggi dell’apprendimento, ed in particolare sul “rinforzo” o gratificazione, che aiudiuva, in alcuni casi anche in maniera sostanziale, le classiche terapie mediche, psicologiche e riabilitative.Il testo principe di riferimento della ricerca e pratica medica “Clinical Evidences” (edito anche a cura del Ministero della Salute italiano, edizione 2008) situa l’intervento di biofeedback come “trattamento efficace” a livello quattro (efficacia e dimostrata) per il trattamento del disturbo da defict di attenzione e iperattività. Come cura adiuvante l’efficacia degli interventi di biofeedback è stata dimostrata sia su disturbi come ansia, depressione, disturbo post traumatico da stress, attacchi di panico che su vere e proprie patologie organiche (asma, fibromialgia, ipertensione, cefalea, bruxismo, etc.).Oltre a questo, e forse soprattutto, è sicuramente un valido aiuto nell’induzione di cambiamenti significativi nello stile di vita abituale di alcune classi di individui a rischio per ottenere migliori livelli di benessere e qualità della vita.

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The founding of the Investment Migration Council was announced

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

labour-migrationThe Investment Migration Council (IMC) has been formed by the leading experts within the immigration and citizenship-by-investment industry to bring together the foremost stakeholders within the field and to give the industry a voice. The IMC will help to improve public understanding of the issues faced by clients and governments in this area, and promote education and demand the highest professional standards and ethics among its members. The Chairman of the IMC, Professor Dr. Dimitry Kochenov of the University of Groningen, Netherlands, said, “The IMC will set industry standards on a global level, and interact with other professional associations, academic leaders, governments and international organizations in relation to investment migration”. The investment migration industry has grown significantly over the past decade. Immigration and citizenship options for investors have become topics of significant interest among international clients as well as practitioners and companies providing services to such clients. Likewise, countries are increasingly keen in attracting more foreign direct investment through investor immigration and citizenship programs. One founding member commented, “With the rapid growth of this important and influential field, there was a great need for a central, responsible body. The IMC will fulfil this role and provide significant structure, standards, and accountability for the industry”. The IMC is constituted as a not-for-profit association under Swiss law. Based in Geneva, it has initiated the opening of representative offices in New York, London, Dubai and Hong Kong. Managed by a Chief Executive Officer under the direction of a Governing Board, the IMC also has a non-executive Advisory Committee, in which the most important industry stakeholders are represented. The founding members include national industry associations, major law firms such as Fragomen LLP, Mishcon de Reya Solicitors and Foster Quan LLP; National Bank of Canada, Henley & Partners, Visa Consulting Group, KPMG, BDO, and many further leading stakeholders. The members of IMC’s Governing Board and Advisory Committee comprise of many distinguished individuals from the global investment migration field, including:
Professor Dr. Dimitry Kochenov, Chair in EU Constitutional and Citizenship Law, University of Groningen
Dr. Demetrios G. Papademetriou, Co-Founder, Distinguished Senior Fellow and President Emeritus, Migration Policy Institute, Washington DC, USA, and President of MPI Europe, Brussels, Belgium
Kamal Rahman, Head of Immigration, Mishcon de Reya, London, UK (investment)
Professor Dr. Christian Joppke, University of Berne, Switzerland
Christian H. Kälin, Chairman, Henley & Partners Holdings Plc
David Chen, Visa Consulting Group, Shanghai, China
Dr. Philippe Foret, SAGUF Environmental Humanities Co-Director, University of Zurich, Switzerland
Robert F. Loughran, Partner, FosterQuan LLP, USA
Louis Leblanc, Vice President and Managing Director, National Bank of Canada, Montreal, Canada
Dr. Khalid Koser, Chair of the World Economic Forum Global Agenda Council on Migration, Geneva, Switzerland
Timothy Mohr, Principal, National Financial Services Advisory Leader, BDO Consulting, New York, USA
Ambassador Wendell E. Lawrence, St. Kitts
Boriss Cilevics, Citizenship and Human Rights Advocate and Member of Parliament, Riga, Latvia
Nadine Goldfoot, Partner and Head of Investor Immigration Practice, Fragomen LLP, London, UK The website of the Investment Migration Council, http://www.investmentmigration.org, has been launched as well, where further information on the Council’s structure, membership and governance may be found. A full factsheet can be downloaded here and is also attached. Photo attached: Bruno L’ecuyer, Member of the Governing Board and designated CEO of the Investment Migration Council, addressing the Inaugural Assembly of the Association at Hotel Le Richemond, Geneva, on 1 October 2014.

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Il giornalismo di domani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

GiornalistiParte il 9 ottobre, promosso da UNAMSI (Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione, http://www.unamsi.it) un corso di formazione, destinato ai giornalisti, sui temi della comunicazione online, i nuovi strumenti del giornalismo e la gestione delle opportunità di informazione offerte dai social media.”Il Giornalismo sta attraversando un’era di transizione – afferma Francesco Brancati, Presidente UNAMSI – così come lo ha conosciuto la mia generazione, nel secolo scorso, certamente non ha futuro. Oggi vediamo già moltissimi giornalisti-blogger e la rete sarà certamente la culla del giornalismo del futuro, sia pure con ‘paletti’ che ne certifichino la qualità. L’Ordine dei Giornalisti se ne rende ben conto e ha inserito questo Corso nel novero degli eventi per la formazione professionale continua”.Come è noto, infatti, da quest’anno, la formazione continua è diventata obbligatoria anche per i professionisti dell’informazione che ogni anno dovranno conseguire almeno 20 crediti formativi.Il corso è realizzato grazie al supporto incondizionato di IBSA Farmaceutici, e del magazine AboutPharma and Medical Device e si terrà a Milano presso la Sala Stampa Nazionale.
Programma e date sono consultabili sul sito Unamsi e sulla piattaforma dell’Ordine dei giornalisti http://www.odg.mi.it. Il corso, gratuito, prevede 16 incontri formativi di 2 ore, ogni volta focalizzato su un tema specifico. Sarà possibile iscriversi all’intero percorso formativo o a singoli moduli secondo i propri interessi. Ogni modulo darà diritto a 2 crediti formativi, mentre l’intero percorso 32 crediti.“La formazione e l’aggiornamento professionale, spiega Enzo Lucherini, Direttore Commerciale IBSA Farmaceutici, rappresentano una leva determinante per sostenere le sfide che ogni professionista si trova ad affrontare. Ogni anno IBSA Farmaceutici da il proprio sostegno incondizionato per l’organizzazione di circa 100 ECM per la formazione continuativa della classe medica e, coerenti con questa filosofia, abbiamo voluto dare il nostro sostegno alla formazione rivolta ai giornalisti che ha l’obiettivo di creare le basi di una solida cultura del web e dei new media”, conclude Lucherini.

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L’Unione Europea, oggi: una recita di sordo-ciechi nel teatro dell’assurdo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

commissione europeaDi Giuseppe ALVARO. La crisi che stiamo vivendo appare inarrestabile. E sempre più mette in evidenza l’incapacità dell’Unione di affrontarla e risolverla. In Belgio, per rivendicazioni salariali, di recente sono scese in sciopero anche le forze dell’ordine. La Francia non è più nelle condizioni di rispettare gli impegni assunti qualche anno addietro di riportare entro il 2015 il coefficiente deficit-Pil entro il limite del tre per cento, previsto dai Trattati. Per il nostro Paese, con una disoccupazione giovanile prossima al 50 per cento, le statistiche relative alle prospettive del quadro economico appaiono sempre più drammatiche. Anche in Germania la crisi ha investito l’attività produttiva e gli scambi con l’estero. Gli ordini all’industria tedesca in agosto sono crollati del 5,9 per cento, segnando la flessione più accentuata dall’agosto 2009 e l’ottava flessione consecutiva.
Col vento della crisi che ha raggiunto la Germania, il cerchio si è così chiuso: in crisi non è più questo o quel Paese. In crisi è l’Unione, come peraltro aveva previsto il “Dio mercato” qualche anno addietro. E’ da irresponsabili fingere di non accorgersi che la crisi sta scuotendo le fondamenta dell’Unione. E di non accorgersi che questa crisi si chiama: mancanza nell’Unione di una linea di politica economica adatta ad affrontare i problemi dell’economia nella loro cadenza temporale: breve, medio, lungo periodo. Adatta cioè al governo: a) della debolezza della domanda delle famiglie (breve periodo); b) degli investimenti (medio e lungo periodo); c) delle riforme (medio e lungo periodo). E’ un vuoto di governo, questo, che l’Unione deve colmare, se vuole sopravvivere nel tempo. Regola universalmente adottata, eccetto che dall’Unione, è che, quando una casa brucia, il primo, ineludibile problema da affrontare è: spegnere l’incendio il più rapidamente possibile e con ogni mezzo disponibile. Stare a discutere se l’acqua da trovare e usare debba essere sporca o pulita oppure a discettare sul colore del vestito dei pompieri e/o sul colore delle pompe da utilizzare significa volere, consapevolmente o meno, lasciare bruciare la casa. Ciò è quanto sta accadendo nell’Unione con il complesso e confuso dibattito sugli strumenti di misurazione dell’entità della crisi in atto! Con una crisi che si sta autoalimentando, che si sta avvitando sempre più velocemente e intensamente su se stessa; che si sta spazialmente allargando e non sta risparmiando nemmeno i Paesi fino a ieri additati come esempio di virtù politica e di efficienza economico-sociale, quali nei fatti sono i rimedi di pronto intervento che l’Unione propone per il governo dell’economia nei tempi brevi? Riforme e investimenti. Tra i quali oggi timidamente cominciano a fare apparizione anche quelli pubblici. Sono suggerimenti e rimedi corretti se vengono collocati in un contesto atemporale. Se, però, si inserisce la non trascurabile (almeno in democrazia) variabile tempo, non lo sono più, perché la natura del problema non è, oggi, il continuo, pressante, doveroso e corretto richiamo alla necessità di fare le riforme, di fare, quindi, ciò che investe tempi medio-lunghi. No. La natura del problema è l’urgente necessità di intervenire nei tempi brevi per spegnere l’incendio, ossia per arrestare nei tempi brevi la crisi che colpisce tutti i Paesi dell’Unione e che sta determinando impoverimento di risorse, peggioramento delle condizioni di vita dei cittadini, perdita di posti di lavoro, fallimenti delle imprese e finanche, per i giovani, la privazione della speranza di un futuro.
E’ oggi motivo di responsabilità politica, sociale, civile uscire dal sottinteso, dall’ovattato linguaggio diplomatico e dalla criptica terminologia tecnico-accademica e porre in termini espliciti alcune domande di chiarimento intorno alle modalità di governo dell’Unione, domande a cui una democrazia chiede siano date esplicite, puntuali e documentate risposte. E’ certa Bruxelles che, nei tempi brevi, il solo rimedio “Riforme e investimenti” sia sufficiente ad affrontare la crisi in atto? E’ certa Bruxelles che se stiamo vivendo una crisi di domanda si possa rispondere imponendo ai singoli Paesi di adottare rimedi che, seppur necessari: a) servono ad affrontare soprattutto problemi che sorgono dal lato dell’offerta e b) manifestano i loro effetti nei tempi medi e lunghi? E’ certa Bruxelles che riforme di profonda natura strutturale, quali quelle indicate, si possano realizzare nei tempi brevi e sempre nei tempi brevi possano sufficientemente attivare la domanda delle famiglie?
E’ certa Bruxelles che in presenza di una domanda delle famiglie debole e stagnante, gli imprenditori avvertano la necessità di effettuare investimenti, quando le loro imprese registrano già una capacità produttiva più che sufficiente a soddisfare la stagnante domanda interna, senza nemmeno avere la prospettiva di export (come lo dimostra il calo di commercio estero delle imprese tedesche) ed in presenza, per di più, di una fiscalità falcidiante i loro margini di profitto? E’ certa Bruxelles che gli investimenti pubblici, stanti le attuali difficoltà di bilancio della Pubblica Amministrazione, trovino nei tempi brevi il necessario finanziamento e, in caso di risposta positiva, possano essere realizzati nei tempi brevi e nei tempi brevi possano produrre gli auspicati stimoli della domanda delle famiglie? Se è certa, responsabilità politica e responsabilità istituzionale impongono che lo debba dimostrare. E, per dimostrarlo, non c’è che una strada: col concorso degli uffici studi e degli uffici statistici operanti nei singoli Paesi, l’Unione è tenuta ad approntare e a far approntare una documentazione economica che consenta di costruire scenari alternativi per capire se, come e in che termini ciascuna riforma possa essere realizzata nei tempi brevi e di valutare la sua capacità di generare, sempre nei tempi brevi, crescita e posti di lavoro. L’Unione, se vuole sopravvivere a se stessa, è tenuta a presentare all’opinione pubblica una siffatta documentazione, perché solo per tal via le proposte acquistano valenza quantitativa, efficacia e forza politica, i soli elementi, questi, che danno una democratica spinta alla loro realizzazione.La crisi dell’Unione sta tutta qui: nell’impreparazione, incapacità, insensibilità (solo tecnica?) di Bruxelles di proporre una linea di politica economica modulata secondo le esigenze di breve, medio e lungo periodo.
Ed è il vuoto della politica economica di breve, manifestato da Bruxelles, il responsabile, in parte o in tutto, di quanto nel nostro Paese avvenuto negli ultimi anni, in cui si è raggiunto il “brillante” risultato: elevato aumento della pressione fiscale; depressione delle attività produttive; flessione del Pil; aumento del rapporto debito pubblico-Pil; difficoltà crescenti della gestione del debito pubblico. Come l’esperienza del governo Monti ampiamente dimostra! Ed è alla luce dell’esperienza fin qui vissuta che il governo ha oggi tutta la forza di far intendere a Bruxelles: a) che in ogni Paese, la vivacità della vita economica è generata e alimentata dalla sincronica interazione che si ha tra riforme, domanda e offerta; b) che la de-sincronizzazione produce disarmonie e squilibri nella sequenzialità temporale degli accadimenti economici e sociali. Giacché, riforme, domanda e offerta sono i pilastri di un sistema economico che insieme si potenziano, insieme si sostengono, insieme crollano.
E’illusorio ritenere che il potenziamento del solo pilastro “Riforme” possa generare e produrre, nei tempi brevi e automaticamente, come continua a ripetere Bruxelles, il potenziamento degli altri due e la loro conseguente interazione. Ed è giunto anche il momento di far capire a Bruxelles che l’Italia ha l’esigenza di realizzare evidenti segni di crescita a cominciare dai tempi brevi. La rigida applicazione dei vincoli fin qui perseguita da Bruxelles non lo permette. Anzi, come un canarino costretto a cantare e saltellare in una gabbia che diviene via via sempre più stretta, la teutonica applicazione di tali parametri porta al soffocamento dell’economia, costretta a muoversi nell’infernale circolo stagnazione-deflazione. Evento, questo, e ciò è noto, che porta ad un progressivo e inarrestabile aumento del rapporto debito-pil e conseguentemente ad imboccare la strada che conduce alla insolvibilità del debito. Con tutte le perverse reazioni a catena che un tale accadimento farebbe registrare sul tessuto economico, politico, sociale in Italia, in Europa e nell’economia mondiale. Perdurando la volontà di non introdurre e non realizzare le necessarie riforme per adeguare il governo dell’Unione alle esigenze dei mutamenti della Società nel tempo è doveroso porsi la domanda: fino a quando l’Unione potrà continuare l’attuale recita di sordo-ciechi nell’attuale teatro dell’assurdo? (in sintesi)

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Norton semplifica il mercato lanciando una unica potente soluzione di sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

norton sicurityIn un’ottica di semplificazione del mercato della sicurezza informatica, Symantec (Nasdaq: SYMC) annuncia il lancio di Norton Security, un’unica soluzione in grado di rispondere a tutte le esigenze degli utenti. Norton Security è una protezione semplice, avanzata e multilivello che protegge i consumatori da minacce sofisticate e in evoluzione, su tutte le piattaforme. Norton Security è anche disponibile nella versione con backup integrato per prevenire la perdita di fotografie, rubriche e file importanti.“La sicurezza è qualcosa di profondamente personale. Ogni giorno assistiamo ad esempi di sottrazione o sfruttamento di informazioni private”, commenta Ida Setti, Sales Director Mediterranean Region Norton Business Unit di Symantec. “Vogliamo semplificare la scelta dei consumatori con un’unica soluzione che contenga tutte le migliori tecnologie Norton, e offrire a tutti la tranquillità che Norton Security lavori dietro le quinte per mantenere protette le loro informazioni, sia che condividano fotografie online, sia che effettuino acquisti da uno smartphone”. Secondo l’Internet Security and Threat Report 2014 di Symantec, gli attacchi mirati ai dati personali sono aumentati del 91 per cento e più di 550 milioni di identità sono state sottratte lo scorso anno. È sempre più importante per i consumatori adottare misure per proteggersi in questo mondo altamente connesso e complesso, indipendentemente da quale dispositivo stiano utilizzando. Norton Security è una soluzione stand-alone, facile da utilizzare, che si avvale di tutte le migliori tecnologie e dell’intelligenza di Symantec per aiutare a proteggere i consumatori dalle minacce odierne. (norton sicurity)

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Master in medicina estetica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 ottobre 2014

medicina-esteticaParma quarta edizione del master universitario di II livello in Medicina Estetica per l’a.a. 2014-15, promosso dal Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Università di Parma. Il master è diretto dal prof. Edoardo Raposio, direttore della Sezione di Chirurgia Plastica del Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell’Ateneo. Il master è rivolto ai medici che vogliono approfondire, tramite esaustivi moduli teorico-pratici, tutte le principali metodiche e tecnologie (filler, laser, tossina botulinica, ringiovanimento facciale, peeling, ecc.) nell’ambito della Medicina Estetica, con lo scopo di formare professionisti altamente qualificati in questa particolare branca della medicina, oggi in costante espansione ed evoluzione.Nelle passate edizioni si è sempre riscontrato un notevole interesse di partecipazione, con iscritti anche al di fuori dell’Italia; il titolo ottenuto al termine del Master è l’unico ad essere riconosciuto in questo specifico settore. E’ possibile iscriversi al master, che è a numero chiuso, fino al 31 dicembre 2014 alle ore 12.

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