Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Fronteggiare l’ebola a livello mondiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 ottobre 2014

virus-ebolaLa gestione dell’epidemia da virus Ebola necessita la massima collaborazione tra gli Stati e una chiara leadership che fino ad ora l’Organizzazione Mondiale della Sanità non è stata in grado di realizzare. Le epidemie sono come un incendio: si possono controllare quando è sono un fuocherello, mentre quando divampano è quasi impossibile spegnerle, poiché i numeri salgono in modo esponenziale. L’epidemia in Liberia, Guinea e Sierra Leone avrebbe dovuto esser controllata agli esordi o almeno si sarebbe dovuto fare tutto il possibile per evitare la diffusione del contagio in occasione della comparsa dei primi casi. In mancanza di vaccini e terapie efficaci, l’umanità affronta oggi l’epidemia da virus Ebola con gli stessi mezzi con cui affrontava la peste nei secoli passati, con la differenza che il contagio si diffonde ora non più con le navi, ma con il mezzo aereo. E’ molto probabile che il contagio si estenda a breve ad altri paesi africani, rendendone sempre più difficile il controllo. Una misura efficace potrebbe essere la realizzazione di un cordone sanitario per i tre paesi colpiti impedendo qualsiasi volo da quei paesi, ma tale misura provocherebbe certamente panico e forse reazioni violente da parte degli abitanti di quei paesi. Lasciando aperte le frontiere, è inevitabile che tutti gli Stati si trovino ad affrontare prima o poi la gestione di nuovi casi anche- come si è visto- a migliaia di chilometri di distanza. Come per le epidemie del passato, in particolare la peste, si dovranno affrontare paure ingiustificate, comportamernti irrazionali, fughe di sanitari, panico. E’ dunque molto importante che la gestione dell’epidemia possa contare su una leadership autorevole, scelta dalle Nazioni Unite. Mentre l’European CDC con sede a Stoccolma ha mostrato chiari limiti, la CDC di Atlanta, organismo governativo degli Stati Uniti creato nel 1948 dimostra molta più autorevolezza pur avendo subito negli ultimi giorni una perdita di credibilità nell’incapacità di garantire la sicurezza degli operatori sanitari che hanno affrontato il caso zero degli Stati Uniti, posto che l’infermiera ammalata abbia seguito scrupolosamente i protocolli indicati. Evidenti sono apparsi altresì i limiti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che, nella gestione della cinese Chan, aveva già manifestato grave carenze in occasione della gestione della pandemia influenzale da virus H1N1. (Dr Walter Pasini Direttore Centro Travel Medicine and Global Health)

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