Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Malattie sessualmente trasmissibili

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 ottobre 2014

università triesteRoma, “È purtroppo comprensibile che le malattie sessualmente trasmissibili colpiscano sempre più fasce di età che fino a qualche tempo fa erano ritenute meno a rischio. Anzitutto la famiglia tradizionale è sempre meno “di moda” e la condizione di single facilita rapporti sessuali meno stabili e, talvolta, promiscui”. Commenta così il professor Francesco De Seta, ricercatore universitario presso l’Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Università di Trieste e membro della Società Italiana della Contraccezione (SIC), l’allarme lanciato da un’Associazione di andrologi italiani sulle infezioni di natura sessuale. Secondo l’indagine, solamente un terzo degli uomini italiani tra i 31 e i 45 anni utilizzerebbe il preservativo, mentre lo indosserebbe il 70% dei 18-30enni. “Occorre precisare” continua il professor De Seta “che gli over 40enni sono fisiologicamente più a rischio: i tessuti, soprattutto nelle donne in fase perimenopausale, sono più friabili e favoriscono l’attacco delle infezioni”. Alcuni fattori sociologici influiscono poi negativamente: “Oltre una certa età, diminuisce il timore di gravidanze indesiderate e, dunque, l’impiego del condom con conseguenze molto negative sulle infezioni di natura sessuale”. “Inoltre” continua il professore “la diffusione di farmaci per contrastare la diffusione erettile, ha spostato molto in là l’età sessualmente attiva”.Occorre precisare inoltre che per malattie sessualmente trasmissibili (MST) “non intendiamo solamente l’Hpv (papilloma virus) o il temutissimo Hiv” sottolinea il professor de Seta “esistono tutta una gamma di infezioni misconosciute – tra cui clamidia, gonorrea, herpes e sifilide – che meritano molta attenzione e che il ginecologo o l’andrologo ha il dovere di illustrare con parole semplici e chiare al paziente” “Il cosiddetto metodo “double dutch”, preservativo e pillola, è davvero consigliabile” aggiunge il ricercatore triestino. “Non tutti sanno infatti” sintetizza ancora “che gli estroprogestinici sono in grado di rendere la vita davvero difficile alle malattie sessualmente trasmissibili: hanno un effetto protettivo contro la clamidia, contro le gravidanze extrauterine – e dunque le infiammazioni pelviche, terreno fertile per le infezioni -, e sono in grado di ridurre le vaginosi batteriche, anch’esse spesso concausa delle MST”. “In generale, comunque” spiega il professor De Seta “l’arma migliore per combattere le malattie sessualmente trasmissibili è l’educazione sessuale: gli italiani, per tradizione popolo di grandi amatori, in realtà hanno timore di esprimere i propri dubbi e le proprie perplessità quando si parla di sesso. Invertiamo questa tendenza, parliamo con i nostri pazienti apertamente e senza falsi pudori”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: