Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for dicembre 2014

Incentivi produzione energia elettrica da fonti rinnovabili: le novità dal 2015

Posted by fidest press agency su martedì, 30 dicembre 2014

energiaFirenze Negli ultimi mesi sono state definite con diversi decreti ministeriali alcune novità sull’erogazione e sull’entità delle incentivazioni di cui godono gli impianti che producono energia elettrica da fonti rinnovabili, dai fotovoltaici a quelli eolici, idrici, a biomassa, etc.
Per gli impianti solari fotovoltaici a dimensione domestica (di circa 3kW di potenza) la novità più grossa è la nuova metodologia di pagamento degli incentivi che parte da fine 2014, mentre non dovrebbe scattare alcun ridimensionamento degli incentivi stessi. Nonostante una normativa del 2013 lo prevedesse (Dl 145/2013), infatti, il decreto ministeriale attuativo ha scelto di non colpire questi impianti ma bensì quelli che producono energia elettrica da fonti rinnovabili DIVERSE dal fotovoltaico (eolica, biomasse, idrica, etc.). Per questi ultimi scatta una rimodulazione degli incentivi con opzione da parte del proprietario da esercitarsi entro il 17/2/2015.
Un ridimensionamento graduale delle tariffe incentivanti ci sarà anche, dal 2015, per gli impianti solari fotovoltaici di grosse dimensioni, (superiori a 200 kW), non di interesse diretto del cittadino/consumatore.Novità anche per il sistema dello scambio sul posto e in generale in termini di semplificazione amministrativa (un modello unico per le comunicazioni inerenti la realizzazione di impianti dirette ai Comuni, ai gestori o al GSE). Non ancora attuata invece la possibilità di cedere gli incentivi prevista dal Dl 91/2014 all’art.26. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Quando la radio vince in tv

Posted by fidest press agency su martedì, 30 dicembre 2014

temporary radio di RDSTutti possono partecipare alla prima selezione inviando un video provino su Rds.it/Academy o scaricando l’app oppure presentandosi alle temporary radio di RDS, installate fino al 6 gennaio a Roma Termini e alla Stazione Centrale di Milano, per un vero e proprio live casting.Una commissione speciale sceglierà 8 concorrenti che saranno ammessi all’Accademia e che dovranno intraprendere un percorso fatto di lezioni, studio e prove a eliminazione. Solo uno di loro riuscirà ad ottenere il lavoro dei proprio sogni: entrare a far parte della squadra RDS 100% grandi successi. RDS Academy è una produzione Level 33.Parte il recruitment della seconda edizione dell’RDS Academy e cresce l’attesa per il format televisivo dedicato a chi sogna di fare radio. Il programma per aspiranti conduttori radiofonici che, grazie al grande successo, ha conquistato il pubblico con la prima edizione appassionando migliaia di telespettatori alle vicende dei concorrenti, messi a dura prova dai coach.
RDS ACADEMY, un progetto crossmediale ideato da RDS e Vanity Fair in collaborazione con Sky Uno, tornerà sugli schermi di Sky Uno HD la prossima primavera. Una vera e propria Accademia che consente al partecipante di acquisire le competenze professionali necessarie per un inserimento immediato nel sistema lavorativo dell’entertainment radiofonico. Infatti, oltre a Giuditta Arecco, vincitrice della prima edizione, ormai affermata voce di RDS, anche gli altri finalisti Stefano Mastrolitti, secondo classificato e Manola Moslehi, la terza classificata, grazie a RDS Academy, hanno avuto delle importanti opportunità lavorative in altri due principali network nazionali.
Dopo la prima edizione, l’Accademia cerca il nuovo conduttore radiofonico per arricchire la scuderia di RDS e assegnare anche quest’anno un’opportunità di lavoro nel mondo della radio.

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Multinazionale tascabile: 2 mln a SEKO per crescere negli Emirati da SACE e Unicredit

Posted by fidest press agency su martedì, 30 dicembre 2014

sekoSACE e Unicredit annunciano la conclusione di un’operazione di finanziamento del valore complessivo di circa 2 milioni di euro a sostegno dello sviluppo estero di SEKO, azienda reatina specializzata nella produzione di pompe dosatrici, sistemi di dosaggio e strumenti di controllo, tra i principali attori mondiali del suo comparto.Nell’ultimo ventennio SEKO ha intrapreso un rilevante percorso di internazionalizzazione in Nord e Sud America, Europa e Asia, diventando quello che oggi può essere definito una “multinazionale tascabile”. L’attuazione di un processo di crescita organica e la realizzazione di acquisizioni in Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Svezia, Romania e Brasile, le ha consentito di assicurarsi una presenza in 20 paesi con altrettante società controllate al 100% e 9 siti produttivi in 3 continenti. L’azienda, che ha oggi una quota export pari all’82% del fatturato, serve oltre 80 mercati.Il finanziamento, erogato da Unicredit e garantito al 50% da SACE, è destinato all’ampliamento di uno stabilimento produttivo nell’Emirato di Sharjah e alla promozione di attività di ricerca e sviluppo per la realizzazione di un software da applicare a prodotti per l’export. Lo stabilimento produttivo, già finanziato con la garanzia di SACE nel 2012, appartiene alla SEKO Middle East Fze (controllata al 100% dall’azienda), ed è oggetto di un investimento pari a 420 mila euro.
Gli Emirati Arabi si confermano un’area ad alto potenziale per l’export e gli investimenti delle imprese italiane a elevato contenuto tecnologico, oltre che per l’ampio indotto di Pmi che contribuiscono alla loro performance.
Quest’operazione porta a € 5,4 milioni i finanziamenti garantiti da SACE per sostenere i piani di sviluppo all’estero di SEKO.

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Politica: vincere facile

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 dicembre 2014

salviniMatteo Salvini non brilla per estetica del linguaggio, povero e scarno nel suo aspetto semantico. Non brilla nemmeno per elaborazione concettuale, tanto che sembra rivolgersi perennemente a ragazzi delle scuole medie ripetenti. Mostra di saper interpretare gli istinti umani che trasforma in obiettivi politici, e più sono modesti e più intercetta il consenso.Matteo Salvini è perfetto per fingere l’antagonismo con Matteo Renzi. La pochezza politica di Salvini e le sue performance ridicole appaiono più che idonee per far sembrare le performance di Matteo Renzi più affidabili. Fino a quando Matteo Renzi avrà come antagonista uno come Matteo Salvini, sul terreno del consenso, continuerà a vincere facile, e un certo giornalismo compiacente si sta prestando a questo squallido gioco delle parti nel quale c’è un’unica vincitrice, che non ha bisogno di consensi, ovvero la politica economica che ci è stata imposta dalla Troika.
Matteo Renzi e Matteo Salvini sarebbero più spendibili in un talk show come “tronisti”, ma nella fase più grave dello smantellamento delle tutele dei lavoratori, in un disequilibrio ottocentesco tra capitale e lavoro, sono, nostro malgrado, i protagonisti della scena politica e istituzionale italiana.“L’operazione Matteo” si risolve nella prospettiva di un antagonismo da gossip, drammaticamente inutile e irreversibilmente deleterio. (Carla Corsetti Segretario Nazionale di Democrazia Atea)

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Feste: consigli per il dopo acquisti

Posted by fidest press agency su domenica, 28 dicembre 2014

regalo-natalePuò accadere che un regalo di Natale non funzioni bene oppure sia della misura sbagliata. Ma il venditore rifiuta di sostituirli o di restituire quanto pagato (non si cambia nulla, manda il telefonino a riparare al centro assistenza, ecc.). Allora, vediamo quali sono i diritti del consumatore per quanto riguarda la garanzia (nel caso in cui il prodotto non funzioni come dovrebbe) ed il diritto di recesso (cosiddetto diritto di ripensamento).
Se un bene e’ guasto o non corrisponde a cio’ che e’ descritto sulla confezione, ci si potra’ avvalere di una di queste forme di garanzia:
– Garanzia legale a carico del venditore. Il venditore, a sua scelta, dovra’ riparare o sostituire il bene entro “tempi congrui”, da pattuire insieme al consumatore. Se la riparazione o la sostituzione non fossero possibili, si ha diritto alla restituzione dei soldi. Questa garanzia e’ valida 2 anni, ma il difetto deve essere segnalato al venditore entro 2 mesi dalla scoperta.
– Garanzia del produttore. Questa e’ una garanzia contrattuale, e per sapere cio’ che ci e’ dovuto dal produttore e quindi dai suoi centri di assistenza, si dovra’ leggere attentamente il contratto di garanzia acquistato insieme al bene (di solito, lo si trova all’interno della confezione). Se invece si vuole esercitare il diritto di recesso (o ripensamento), la legge distingue tra i seguenti casi:
– Per gli acquisti fatti in negozio, la legge non prevede alcun diritto di recesso. In altre parole, una volta acquistato il bene, non si puo’ pretendere che il venditore lo cambi, a meno che non fosse stato pattuito al momento dell’acquisto.
– Per gli acquisti fatti a distanza (via Internet, telefono, ecc.) o fuori dai locali commerciali (per posta, a domicilio, negli alberghi, ecc.), la legge da’ diritto al recesso entro 14 giorni dall’acquisto oppure dal giorno in cui si riceve il bene. Solitamente, le modalita’ di recesso sono previste nel contratto di acquisto. Per sicurezza, e’ comunque consigliabile esercitare il recesso con una lettera raccomandata a/r ed eventualmente rispedire il bene tramite assicurata.Qualora il produttore o il venditore non rispettino questi diritti, sara’ necessario richiedere il dovuto tramite una lettera raccomandata a/r di messa in mora e fare una segnalazione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato . Eventualmente, si dovra’ ricorrere al giudice di pace per ottenere il dovuto. (fonte aduc)

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Banche: ritorna il “bail out”

Posted by fidest press agency su domenica, 28 dicembre 2014

banche americaneSolitamente Babbo Natale porta i regali ai più piccoli. Ma quest’anno, forse anche lui un po’ frastornato dalla valanga di messaggi di pubblicità o malignamente disinformato dall’onnipotente National Security Agency, ha fatto un bel regalo anche alle banche più grandi del pianeta. Il Congresso americano infatti ha approvato delle misure che proteggono le “too big to fail” in tutte le operazioni con derivati finanziari. E’ stato cancellato il cosiddetto “Emendamento 716” della legge di riforma finanziaria Dodd-Frank che, per taluni derivati, costringeva le banche ad operare attraverso delle sussidiarie. Era un modo per evitare che i soldi dei depositi bancari venissero utilizzati in operazioni speculative. Poiché i succitati depositi utilizzati usufruivano delle garanzie della Federal Deposit Insurance Commission (FDIC), tutte le banche in crisi finora hanno goduto di generose operazioni di salvataggio con fondi pubblici da parte del governo, i cosiddetti “bail out”. In realtà la legge Dodd-Frank, originariamente concepita proprio per proteggere i risparmiatori dopo gli sconquassi della crisi finanziaria globale del 2007-8, era già stata abbondantemente annacquata. Permetteva quindi l’utilizzo dei depositi per i derivati relativi alla protezione rispetto ai rischi sui prestiti concessi, alla volatilità dei tassi di interesse e ai crediti inesigibili. Di fatto tale protezione riguardava ben il 95% di tutti i derivati.Perciò è d’obbligo porsi la domanda del perché vi sia “tanta animosità” per il rimanente 5%, pari a 14 trilioni di dollari in rapporto a un montante nominale complessivo di circa 280 trilioni. Ciò soprattutto in considerazione del fatto che da tempo le banche possono contare anche sulla copertura del cosiddetto “bail in”, cioè sulla possibilità di attingere ai depositi, oltre che al capitale proprio, per coprire gli eventuali buchi provocati da operazioni finanziarie spericolate e da speculazioni andate male.
La risposta, secondo noi, sta proprio in quel 5% di derivati esclusi che include i derivati sulle commodity, rilevanti sotto tutti i punti di vista. Come evidenziato in passato, le banche hanno penetrato i mercati delle materie prime, su cui esercitano una crescente influenza sicuramente destabilizzante. Oggi le banche americane sentono la necessità di garantirsi il “bail out” pubblico anche su questi segmenti di finanza speculativa in quanto i loro derivati, soprattutto quelli relativi al petrolio, rischiano di produrre grandissime perdite.
Infatti, mentre per i tassi di interesse il comportamento della Federal Reserve è una variabile prevedibile, l’andamento del prezzo del petrolio negli ultimi mesi non lo è stato. Non è stato quindi coerente con la legge della domanda e dell’offerta. In breve tempo esso è sceso da 110 dollari al barile a circa 60 dollari. Vi è una chiara scelta politica sottesa alla volontà di inondare i mercati di petrolio e di continuare a produrne grandi quantità anche in situazioni di calo del prezzo assai vistoso. Normalmente non dovrebbe essere così, a meno che non vi siano forti ragioni geopolitiche. Ora appare evidente la volontà di mettere in ginocchio finanziariamente la Russia e l’Iran, due grandi produttori di petrolio i cui bilanci dipendono non poco da tale risorsa.. Però adesso le banche americane si trovano in pancia tanti prodotti derivati emessi in garanzia di aumenti del prezzo del petrolio oppure in rapporto a eventuali diminuzioni meno consistenti di quelle attuali. La banca forse più esposta è la JP Morgan Chase, tanto che ha mandato il suo chief executive a testimoniare al Congresso per la rimozione dell’emendamento citato. La cosa in verità è passata sotto silenzio, “seppellita” nella legge finanziaria americana del 2015 che tra l’altro approva anche la copertura di spesa del governo per 1.100 miliardi di dollari per evitare così nuovi shut down. Il voto delle leggi finanziarie spesso nasconde tra le migliaia di commi e di norme scelte e decisioni non giustificabili e non sostenibili. In verità il cosiddetto “assalto alla diligenza” accade anche da noi in sede di approvazione della Legge di Stabilità.Speriamo che la scelta compiuta dal Congresso americano non venga imitata anche dall’Unione europea. (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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Jobs act: giudizio di merito

Posted by fidest press agency su domenica, 28 dicembre 2014

jobs actE’ stato pubblicato lo schema di decreto legislativo contenente la nuova disciplina del regime di tutela in caso di licenziamento illegittimo. Si tratta di una “piccola” rivoluzione nella disciplina dei licenziamenti illegittimi per i nuovi assunti, in base alla quale la sanzione della reintegrazione è esclusa sempre nei licenziamenti economici (individuali e collettivi), mentre nei licenziamenti soggettivi (per giusta causa o giustificato motivo soggettivo) essa è eccezionalmente ammessa solo quando i motivi indicati sono “materialmente” inesistenti” (e dunque non è ammessa quando si discute se il licenziamento è misura “proporzionata” rispetto ai fatti). Invece della reintegrazione, in caso di licenziamento illegittimo spetta solo un indennizzo che dipende dall’anzianità (tutele crescenti) e che parte da 4 mensilità e può arrivare fino ad un massimo di 24 mensilità.“Il giudizio sulla manovra a livello generale è positivo poiché cambia il volto della disciplina del rapporto di lavoro in Italia rendendola più flessibile e vicina a quelle europee, anche se ci vorranno anni o decenni affinché si estenda alla maggioranza della popolazione italiana lavorativa – commenta l’Avvocato Fabrizio Daverio, socio fondatore dello Studio Legale Daverio & Florio, specializzato in diritto del lavoro e della Previdenza Sociale -. Il Jobs Act porta avanti la riforma Fornero rendendola però più netta e più chiara dato che i confini fra reintegrazione e indennità erano molto più ambigui. La reintegrazione adesso è un’eccezione assoluta, che si può applicare, a parte i licenziamenti discriminatori, solo nel caso di licenziamento soggettivo, quando i fatti materiali non sono veri.”
La nuova disciplina si applica a tutti i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato ed è sufficiente che siano nuovi, cioè stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto. Non conta più il requisito dei 16 dipendenti o oltre. La differenza è che per le aziende piccole gli indennizzi sono dimezzati e la reintegrazione non si applica neppure nel caso dei fatti “materiali” non veri.“Si tratta quindi di una piccola rivoluzione che porta certezza nella materia ma bisogna sottolineare che ciò vale solo per i nuovi contratti – prosegue l’Avvocato Fabrizio Daverio -. Non cambia nulla per quelli già in essere per i quali rimane in vigore la legge Fornero del 2012. La popolazione lavorativa italiana, dal momento in cui entrerà in vigore il decreto, si dividerà quindi in due, con i “nuovi assunti” a cui si applicherà la nuova disciplina e i “vecchi” che manterranno la precedente. Una spaccatura evidente anche a livello processuale poiché, per lo stesso caso, ai vecchi assunti si applicherà la legge Fornero, mentre per i “nuovi” si applicherà il giudizio ordinario del lavoro.”“E’ evidente che la manovra, congiuntamente alla politica di forte agevolazione e incentivazione alle assunzioni, punta a favorire le nuove assunzioni assicurando agli imprenditori la possibilità di poter ridurre il personale “nuovo” a costi certi e prevedibili, e soprattutto senza rischiare la reintegrazione – prosegue l’Avvocato Fabrizio Daverio – Alcune aspettative sono però andate deluse. Per esempio, è mancata un’espressa menzione dello “scarso rendimento” come causa di licenziamento. Un punto che interessa molto alle aziende ma si ritiene che il nuovo quadro normativo favorisca comunque iniziative anche a tale riguardo.”Ci sono anche novità molto interessanti. Il datore di lavoro che licenzia può offrire al lavoratore licenziato, in Sede Ufficiale, un indennizzo ridotto (da due a diciotto mensilità), con il vantaggio che esso è esentasse e non soggetto neppure a oneri sociali. E’ un modo per avvicinare le parti ad un accordo riducendo il costo dell’indennizzo (per il datore di lavoro) e aumentandone il valore (per i licenziati). “I piccoli imprenditori vengono incoraggiati a varcare la soglia dei 15 dipendenti prevedendo che la nuova disciplina si applichi – solo per essi, e solo se varcano tale soglia – anche se assunti precedentemente a tale data – conclude Daverio.”Viene infine istituito il “contratto di ricollocazione” volto a favorire il reinserimenti dei lavoratori licenziati nel mondo del lavoro. Lo si vedrà nei dettagli con i prossimi decreti attuativi.

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Teva annuncia l’approvazione dell’FDA per QNASL® aerosol nasale per il trattamento delle riniti allergiche

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 dicembre 2014

Teva_PharmaceuticalGerusalemme, 23 dicembre 2014 – Teva Pharmaceutical Industries Ltd., (NYSE: TEVA) ha annunciato di aver ottenuto dalla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti d’America, l’approvazione per QNASL® (beclometasone dipropionato) 40 mcg per il trattamento dei sintomi nasali associati alla rinite allergica (AR) in bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni.QNASL® 40 mcg è la formulazione con dosaggio ridotto di QNASL® Aerosol Nasale (80 mcg), un corticosteroide non acquoso per via nasale (INS) in spray, attualmente disponibile con prescrizione medica per adulti e adolescenti (dai 12 anni) per il trattamento dei sintomi nasali associati a rinite allergica. QNASL® 40 mcg dà un effettivo sollievo dai sintomi a un quarto del dosaggio approvato per il trattamento degli adulti. QNASL® è il primo e il solo trattamento non acquoso idrofluoroalcano per le riniti allergiche ad essere approvato per pazienti a partire dai 4 anni. Si prevede che QNSAL® sarà disponibile con prescrizione medica da Febbraio 2015. “L’approvazione di QNSAL® per il trattamento di bambini dai 4 agli 11 anni è un avanzamento importante per un gruppo di pazienti spesso difficili da trattare – ha affermato il dottor Todd Mahr, MD, Direttore del reparto di Allergologia Pediatrica e Immunologia al Gundersen Lutheran Medical Center in La Crosse, Wisconsin. QNASL 40 mcg ha numerose caratteristiche che permettono ai medici prescrittori di avere un’opzione terapeutica per i bambini con rinite allergica, con un metodo di somministrazione per inalazione e con una formulazione non acquosa a basso dosaggio”.L’approvazione dell’FDA si è basata sui dati di 3 studi in doppio cieco controllati con placebo che hanno valutato la sicurezza e l’efficacia di QNASL® 40 mcg in bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni con rinite allergica. I dati hanno dimostrato che un trattamento una volta al giorno con QNASL® 40 mcg fornisce un significativo sollievo dai sintomi nasali allergici in bambini con riniti allergiche stagionali (SAR) o riniti allergiche perenni (PAR) rispetto al placebo. In tutti e 3 gli studi il profilo di sicurezza di QNASL® 40 mcgteva società farmaceutica era simile a quello del placebo e gli eventi avversi più comuni sono stati sangue dal naso e ulcere, che sono coerenti con quelli osservati in precedenti studi clinici di QNASL® Aerosol Nasale.”L’approvazione del QNASL® a basso dosaggio per i bambini, ribadisce il profondo impegno di Teva di sviluppare trattamenti per supportare le condizioni respiratorie tra tutti i pazienti – ha spiegato Tushar Shah, MD, Senior Vice President, Teva Global Respiratory Research and Development. “Attraverso la disponibilità di QNASL® 40 mcg, vogliamo aiutare i bambini e le loro famiglie a gestire al meglio i gravosi sintomi nasali associati alle allergie.”
QNASL® (beclometasone diproprionato) Aerosol Nasale è un corticosteroide da somministrarsi sotto prescrizione medica per il trattamento dei sintomi nasali associati alle allergie stagionali e perenni. QNASL® è disponibile in due formulazioni: 80 mcg per pazienti al di sopra dei 12 anni e recentemente con l’approvazione dell’FDA in 40 mg per bambini tra i 4 e gli 11 anni. Si prevede che QNSAL® sarà disponibile con prescrizione medica da Febbraio 2015 e QNASL® 80 mcg è attualmente disponibile con prescrizione medica per adulti e adolescenti al di sopra dei 12 anni. QNASL® è disponibile sotto forma di spray non acquoso con idrofluoroalcane, un propellente ecologico. QNASL® contiene beclometasone dipropionato, un corticosteroide sintetico. I corticosteroidi sono sostanze naturali presenti nel corpo per ridurre le infiammazioni. Quando QNASL® viene spruzzato nel naso aiuta a ridurre i sintomi di rinite allergica, cioè l’infiammazione del rivestimento del naso, come naso chiuso, naso che cola, prurito nasale e starnuti.
Teva Pharmaceutical Industries Ltd. (NYSE: TEVA) è tra le prime aziende al mondo nel settore farmaceutico, impegnata nel rendere accessibili terapie di cura di alta qualità attraverso lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di farmaci equivalenti a basso costo e di farmaci speciali e innovativi e principi attivi. Con sede centrale in Israele, Teva è leader mondiale nel mercato dei farmaci equivalenti, con un portfolio prodotti globale di oltre 1.000 molecole e una presenza diretta in circa 60 Paesi. L’attività di Teva nel settore delle specialità farmaceutiche si concentra in particolare sulle terapie del SNC e del sistema respiratorio, sulle terapie oncologiche e del dolore, sulla salute femminile e sui farmaci biologici. Teva attualmente impiega circa 45.000 persone in tutto il mondo e il suo fatturato netto ha raggiunto $ 20,3 miliardi nel 2013.

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ADF to Italy: Rogue mayors have no authority to issue marriage licenses to same-sex couples

Posted by fidest press agency su martedì, 23 dicembre 2014

camera deputati2ROME – Alliance Defending Freedom has sent the government of Italy a letter and legal memo regarding mayors who are disregarding Italian law and government orders by registering same-sex marriages performed abroad. Italy recognizes neither marriages nor civil unions between members of the same sex.“Government officials should be held accountable to the laws they are sworn to uphold. Mayors throughout Italy have no authority to disobey explicit government orders and issue illegal marriage licenses,” said ADF Senior Legal Counsel Roger Kiska. “Italy has always recognized marriage as the union of one man and one woman. Mayors cannot take it upon themselves to disrespect both the law and the people of Italy.”In October, Italy’s Minister for the Interior Angelino Alfano issued an order for all prefects to annul registrations of same-sex marriage performed abroad since they have no basis in Italian law. Despite this order, a number of mayors continue to register these unions.The ADF letter states that the mayors are “seeking to subvert proper judicial processes by acting outside of their given authority” and explains that “there is no international legal obligation requiring the recognition of these unions, nor the creation of ‘civil partnerships’ for same-sex couples. In fact, the European Court of Human Rights has repeatedly ruled precisely the opposite: that there is no right to same-sex marriage under the Convention.”“Those taking part in these transcriptions have openly stated that this is part of an overall strategy to legalize same-sex ‘marriage’ by forcing the State to ‘[deal] with a growing number of problematic cases,’” the ADF legal memo further explains. “In reality, these cases are far from problematic: same-sex marriage is not legal in Italy and there is no legal requirement, either national or international, that requires the mayors or the central government to register unions created elsewhere.”
“Marriage expresses the reality that men and women bring distinct, irreplaceable gifts to family life, especially for children who deserve both a mother and a father,” added ADF Litigation Staff Counsel Robert Clarke. “Italy’s laws recognize this, and they cannot be wantonly ignored by government officials with a personal political agenda.”

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Global Shop Solutions to Release NEW User Administration Application: Enables Mobile Access to System Information

Posted by fidest press agency su martedì, 23 dicembre 2014

global shop solutionTHE WOODLANDS, TX, – In today’s fast-paced manufacturing world, nobody stays at their desk any more – including system administrators. Global Shop Solutions, a global provider of ERP software for discrete manufacturers, is making it easier for customers to access system data from remote locations with the release of its new Mobile Administration Application.
“Today’s manufacturers need to be able to access shop floor and system data no matter where they’re working,” Ashley Smith, R&D Global Shop Solutions. “Our new Mobile Admin App enables our customers’ system administrators to access and manage system data from anywhere inside or outside the plant.”The Mobile Admin App is designed to run on the web browsers of smart phones, tablets and other mobile devices. By launching the app, system administrators can remotely access important system data, including:
Current shop floor usage
New support ticket notifications
A complete active users list, including login time and active programs
Consolidated workstation and server hardware specs
Server-side process status
Although the screens have been designed to fit the smaller viewing areas of mobile devices, the Mobile Admin App presents the same information system administrators are used to seeing on their PCs. The app’s clean, well-designed drop-down menus, charts and grids make it easy for administrators to view and understand the data.“Global Shop Solutions has enjoyed great success over the years by listening to our customers,” adds Dusty Alexander, CEO for Global Shop Solutions. “They told us they wanted more mobile features to integrate with our software, and we responded. We’re currently working on a CRM-based application that will provide remote access to customer data for sales people and company executives.” Global Shop Solutions, the only provider of One-System ERP Solutions™ designed to streamline operations, has helped hundreds of discrete manufacturers increase sales, improve quality and on-time delivery, and lower costs. Global Shop Solutions is headquartered in The Woodlands, Texas, with offices in major cities throughout the United States, Mexico, Singapore, Indonesia and Australia, serving customers in a variety of industries throughout the world. Global Shop Solutions’ unique combination of manufacturing knowledge, software expertise and commitment to customer service has produced more successful implementations than any of its competitors in the industry. For manufacturing companies that want to provide better and faster service to their customers, gain more control over their business and accelerate growth and profitability, Global Shop Solutions is the ERP software of choice.

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Ricerca sulla Fibrosi Cistica Onlus e Zebra Ventures

Posted by fidest press agency su martedì, 23 dicembre 2014

fibrosi-cisticaMilano. La Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica e Zebra Ventures srl annunciano la creazione dell’Industry Liaison Office (ILO): un nuovo servizio per i ricercatori finanziati da FFC, che ha ricevuto ad oggi un primo contributo da un’azienda biofarmaceutica internazionale. Obiettivo dell’ILO è valorizzare i progetti di ricerca finanziati dalla Fondazione attraverso collaborazioni tra gruppi accademici e industria biotecnologica e farmaceutica. Si tratta della prima iniziativa di questo genere in Italia.
FFC, riconosciuta come Agenzia Nazionale della Ricerca FC e legittimata dal MIUR come Ente promotore dell’attività di ricerca FC, ha come missione la traduzione dei risultati scientifici in nuovi approcci terapeutici per i pazienti affetti da fibrosi cistica attraverso il finanziamento di progetti di ricerca biomedica presso l’accademia e gli istituti di ricerca.
È infatti solo attraverso partnership con l’industria che i risultati scientifici più promettenti possono essere sviluppati in farmaci, terapie, dispositivi, diagnostici, allo scopo di rendere fruibili ai pazienti nuovi trattamenti efficaci. ILO, nato a settembre e gestito da Zebra Ventures, una società di consulenza in ambito biomedico che collabora con la Onlus dal 2013, punta proprio a facilitare il passaggio dalla ricerca di base allo sviluppo clinico.Il servizio fornisce supporto ai ricercatori finanziati dalla Fondazione per attività relative alla tutela della proprietà intellettuale e al trasferimento tecnologico, assistendo i ricercatori nella valutazione della brevettabilità dei risultati scientifici e del loro potenziale passaggio all’industria.Il professor Gianni Mastella, Direttore Scientifico di FFC commenta: “Nel corso degli anni, i progetti finanziati dalla Fondazione hanno prodotto risultati importanti su nuovi potenziali farmaci e su tecnologie utili per la comprensione della malattia. ILO rappresenta una sfida e un ulteriore percorso verso la creazione di nuove terapie per i pazienti e si basa sull’eccellenza della ricerca condotta dalla nostra comunità scientifica”.Perché ILO possa funzionare in modo continuativo e crescere nel tempo, Zebra e FFC hanno invitato l’industria biofarmaceutica e i principali sostenitori e utenti della Fondazione a diventare sponsor, aiutando e sostenendo economicamente l’iniziativa. In cambio, agli sponsor vengono dati visibilità sul sito web (http://www.fibrosicisticaricercailo.com) e all’interno della comunità scientifica italiana sulla fibrosi cistica, e accesso alla stessa comunità scientifica e al suo prezioso know-how, ai risultati scientifici, alle piattaforme tecnologiche e ai servizi alla ricerca.
Ad oggi, uno sponsor industriale ha accettato di prendere parte al progetto: è Cubist Pharmaceuticals Inc., un’azienda coinvolta nella ricerca e sviluppo di nuove terapie per patologie acute.
La Fondazione Italiana per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica (www.fibrosicisticaricerca.it) è un ente senza scopo di lucro fondato nel 1997 con fini scientifico e sociale con sede a Verona. La sua missione è di promuovere e finanziare progetti di ricerca innovativi sulla fibrosi cistica. Ogni anno la Fondazione devolve circa €2M al finanziamento di progetti di ricerca sulla fibrosi cistica.
Zebra Ventures (www.twozebras.com) è una società di consulenza specializzata in ambito biomedico con sede a Milano, che fornisce servizi sulla gestione della proprietà intellettuale, sul trasferimento tecnologico e sul business development. Tra i clienti di Zebra Ventures ci sono istituti di ricerca, enti no-profit, startup, aziende biotecnologiche e farmaceutiche.
Cubist Pharmaceuticals, Inc. è un’azienda biofarmaceutica globale che ricerca, sviluppa e commercializza prodotti farmaceutici per il trattamento delle patologie acute. La casa madre si trova a Lexington, Massachusetts, USA, con una sede internazionale a Zurigo, Svizzera.

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Condizione nutrizionale dei bambini siriani sfollati

Posted by fidest press agency su martedì, 23 dicembre 2014

siriani sfollatiSecondo un’indagine sullo stato nutrizionale dei bambini sfollati sotto i 5 anni che vivono in rifugi e nelle comunità ospitanti in Siria, a livello globale il tasso di malnutrizione acuta è grave in 3 governatorati, con una situazione nutrizionale generalmente scarsa.
Il Rapid Nutrition Assessment è stato realizzato sulla base dello stato nutrizionale dei bambini che vivono in rifugi collettivi e nelle comunità ospitanti in Siria. È la prima indagine su lasca scala di questo tipo ad esser stata realizzata dallo scoppio della crisi in Siria nel marzo 2011. Lo studio ha rilevato che in tre governatorati – Hama, Aleppo e Deir-ez-Zour – i tassi di Malnutrizione Acuta Globale campionati tra i bambini hanno superato il 10%: la situazione nutritiva è considerata “grave” secondo gli standard dell’OMS. Il tasso di Malnutrizione Acuta Globale era del 7,2%, mentre il tasso di Malnutrizione Acuta Grave era al 2,3% – i livelli che indicano una situazione della nutrizione “scarsa” basata sulla classificazione dell’OMS.
Con lo studio è stato anche riscontrato che circa quattro quinti (79,85) delle famiglie sfollate erano dipendenti dal cibo ricevuto tramite aiuti e dal cibo acquistato. Circa il 29% delle famiglie ha dichiarato di non avere abbastanza cibo per tutti i membri della famiglie durante le settimane prima dell’indagine, compresa la mancanza di accesso in molti casi a carne, uova e prodotti a base di latte. Di queste famiglie, il 70% ha dichiarato di aver ridotto il numero di pasti.
Con questa indagine arriviamo in cima al Syrian Humanitarian Needs Overview, realizzato dall’OCHA a novembre, secondo la quale 4 milioni di bambini e donne hanno bisogno di interventi di prevenzione per la sotto nutrizione e servizi per il trattamento nutrizionale per bambini malnutriti gravemente in Siria.
“Dallo studio emerge un quadro allarmante dell’impatto del conflitto sullo stato nutrizionale dei bambini sfollati. Una inadeguata nutrizione potrebbe causare effetti nel lungo periodo sul benessere dei bambini e può portate alla morte in casi estremi se non viene individuata subito e trattata”, ha dichiarato Hanaa Singer, Rappresentate UNICEF in Siria.
“I bambini stanno ricevendo assistenza nutrizionale nelle aree accessibili, ma la situazione della nutrizione ha molte probabilità di peggiorare per i bambini che si trovano nelle aree del paese più difficili da raggiungere.”
“Andando oltre, i risultati sono già stati analizzati per la risposta umanitaria in campo nutrizionale per i bambini e già è in corso l’individuazione di più approcci per aiutare tutti i bambini che hanno più bisogno”, ha continuato Singer.
Per il 2015, l’UNICEF ha chiesto 21,1 milioni di dollari per ampliare i programmi nutritivi, rafforzare le operazione di prevenzione per la sotto nutrizione e per la promozione di pratiche utili: visitando quanti più bambini per malnutrizione, garantendo un maggior sostegno nutritivo e incrementando la formazione in campo nutrizionale. Il Rapid Nutrition Assessment è stato condotto dal Settore Nutrizione in Siria insieme al Ministero delle Salute e all’Ufficio Centrale di Statistica, insieme con il supporto dell’UNICEF. L’indagine è stata realizzata tra Marzo e Luglio 2014 in 13 governatorati della Siria su 14. Gli operatori hanno incontrato 3.361 famiglie sfollate che vivono in rifugi collettivi e nelle comunità ospitanti. La situazione nutrizionale per circa 4.500 bambini è stata rilevata – attraverso la combinazione di questionari e misurazioni che includono anche peso, altezza e misurazione della circonferenza del braccio mentre verificavano la presenza di edema nutrizionale – con dati completi per 3.514 bambini.

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BRAVISSIMO! Opera’s Greatest Hits New Year’s Eve 2014

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

Toronto December 31, 2014 – 7:00 pm Roy Thomson Hall – 60 Simcoe St, The Istituto Italiano di Cultura is pleased to announce BRAVISSIMO! Opera’s Greatest Hits New Year’s Eve 2014 co-presented by Roy Thomson Hall and Attila Glatz Concert Productions. This year’s edition is featuring Opera Canada Symphony Opera Canada Chorus; lanzillotta francesco conductor (Italy); Natalia Ushakova, soprano (Russia); Viktoria Vizin, mezzo soprano (Hungary); Andreas Schager, tenor (Germany); Brett Polegato, baritone (Canada).
Celebrate a triumphant New Year’s Eve with Opera’s Greatest Hits. A “must see” for music-lovers, this concert features beloved arias from world-famous operas including La traviata, Rigoletto and Aida, as well as works by Puccini, Rossini, Offenbach and more. Conducted this year by one of Italy’s most promising young conductors, Francesco Lanzillotta. Live stories of romance, adventure and comedy, all before 10 p.m., when you will emerge from Roy Thomson Hall invigorated with excitement and anticipation and ready to welcome in the New Year with friends and family. Beautiful, lively, and captivating music to help you celebrate New Year’s Eve. Perfect for new and seasoned opera-lovers alike!
Francesco Lanzillotta Conductor (Italy) One of the most promising young Italian conductors, Francesco Lanzillotta was born in Rome and studied conducting, composition, and piano at the Conservatory of Santa Cecilia. Further studies took him to New York and Madrid. Maestro Lanzillotta has performed as guest director in many of Italy’s spectacular venues, with ensembles including the National Orchestra of the RAI Turin, the Swiss Italian Orchestra, Filarmonica Toscanini of Parma, and the Sofia Philharmonic Orchestra. As principal guest conductor of the Varna Opera Theater in Bulgaria, he has directed productions including Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Marriage of Figaro, Carmen, and La Bohème. After a series of concerts in February 2014 with the Orchestra Filarmonica Toscanini, Maestro Lanzillotta was appointed principal conductor for the next three years. During the fall of 2014, he directed Don Checco at Teatro San Carlo in Naples. He will take the podium for a new work by Battistelli, entitled Toto and the Doctor of the Insane with the Opéra de Nancy. Further plans include returning to the Swiss Italian Orchestra, the Haydn Orchestra of Bolzano, and the National Orchestra of the RAI Turin, as well as touring Germany, and conducting the Verdi Orchestra of Milan at Expo 2015.

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Churches meet with Italian EU Presidency

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

The 20th session of the Conference of Parties (COP) of the United Nations Framework Convention on GP01XT2 (UNFCCC) ended last week in Lima, Peru. The nearly two-week gathering saw over 12, 000 international visitors, including government and UN agency representatives, descend on Lima for intensive dialogue aimed at assessing and addressing widespread global climate change.
An ecumenical team under the leadership of the World Council of Churches, including representatives from European churches, participated in these events. CEC and European Christian Environmental Network (ECEN) were represented in Lima through the work of this ecumenical team.The talks concluded with 195 countries agreeing to the Lima Call for Climate Action. The document paves way for a more definitive international climate agreement to be tabled at COP 21, which will be held in Paris in 2015. While United Nations Secretary General Ban Ki-moon hailed the Lima talks as paving meaningful way to COP 21 in Paris, the Conference of European Churches expresses deep ambiguity and frustration with the Lima outcomes. The Lima negotiations failed in their ambitious aims to restore trust in the UNFCCC process and facilitate progress towards a Paris agreement. Hopes for a robust and cohesive action out of Lima were high, yet participating governments left much undone in advance of the Paris talks. The decisions from Lima show a disheartening dilution of global commitment to addressing catastrophic climate change and an ongoing marginalisation of those most affected by climate change. At this juncture, CEC renews its commitment to be a unifying presence for the churches in Europe and beyond in delivering a meaningful, faith-based response to climate change. In reflecting on the Lima talks, CEC General Secretary Guy Liagre remarks, “We hope that the days and months leading to the Paris talks will see a strengthened and coordinated church response to the devastation of God’s good creation and the oppression of those made poor by climate change.” WCC delegation member Henrik Grape, Church of Sweden, echoes this sentiment, “Church presence at meetings of this kind is about underlining solidarity, justice, and equity.”Faith can be a great carrier of hope and source of courage in the work of transforming the world. “The CEC takes seriously its mission in working on climate justice, which our governing board reaffirmed just last week,” Liagre notes, “Our efforts will be intensified on the way to the COP meeting in Paris next year.”

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Ukraine crisis at a crossroads to find a long-term solution

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

putinThe nature of the crisis within and around Ukraine is beginning to change. Kiev has no choice but to engage in a painful process of reforms as a prerequisite for its viability and continued international support.Western and eastern Ukraine will be economically interdependent, if economic viability is to be secured. However, the political agenda will instead be overshadowed, if not torn apart, by deep divisions over ‘who lost what?’. Ukraine depends on both Europe and Russia. The West has an important part to play in helping Ukraine follow a route of ‘Europeanisation without membership’. The West also has to engage Russia in a process of continental re-ordering.( by Dr Uwe Nerlich, director of Centre for European Security Strategies (CESS) Munich, Germany). (photo Putin)

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In Ucraina chiuse quasi 150 scuole a causa del conflitto

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

Ucraina-graIl conflitto in Ucraina ha causato – dal 1° settembre – la chiusura di almeno 147 scuole nelle aree della provincia di Donetsk dove sono in corso i combattimenti e ha impedito a 50.000 bambini di ricevere un’istruzione. Molte scuole sono state danneggiate e altre sono ancora chiuse per problemi di sicurezza. Nell’area controllata dal governo, 187 istituti scolastici sono stati danneggiati o distrutti.
“È fondamentale che i bambini tornino a scuola e riprendano a studiare. I bambini continuano a sopportare il peso del conflitto perché l’istruzione viene sospesa e l’accesso ai servizi di base ostacolato. Molti hanno assistito a combattimenti violenti e bombardamenti. Ricordiamo alle parti in conflitto in Ucraina di garantire a tutti i bambini la protezione dalle violenze in corso”, ha dichiarato Marie-Pierre Poirier, Direttore Regionale UNICEF per l’Asia centrale e l’Europa centrale e orientale.
Durante un’emergenza, le scuole sono fondamentali per mantenere stabilità, organizzazione e normalità. In Ucraina, l’istruzione aiuta a superare i traumi e lo stress ai bambini che vivono nelle zone di conflitto.
Per oltre 1,7 milioni di bambini colpiti dalla crescente crisi in Ucraina orientale la situazione rimane molto grave. Da marzo 2014, oltre 1 milione di persone sono sfollate dalle aree di conflitto, incluse le circa 530.000 persone che sono rimaste all’interno dell’Ucraina, 130.000 dei quali sono bambini.
Per i bambini sfollati le possibilità di essere integrati nel sistema scolastico delle comunità ospitanti sono limitate; i genitori non li iscrivono alle nuove scuole perché si aspettano di spostarsi nuovamente o di tornare a casa.
L’UNICEF richiede 32,4 milioni di dollari per ampliare la risposta umanitaria e garantire urgenti bisogni per 600.000 bambini e le loro famiglie in Ucraina:
· 225.000 bambini in età scolare coinvolti hanno bisogno di aiuti per ricevere un’istruzione di qualità
· 100.000 bambini hanno bisogno di sostegno per affrontare gli alti livelli di stress
· Servono urgentemente vaccini antipolio per vaccinari i bambini, richiesti dal governo
· 250.000 bambini e donne in zone colpite hanno bisogno di acqua e igiene forniture sicure.
“L’UNICEF è grato per i contributi ricevuti fino a questo momento. Chiediamo un sostegno urgente all’UNICEF e ai suoi partner per rispondere in modo più esteso alle urgenti necessità di questi bambini, soprattutto perché l’inverno estremamente rigido ha reso più grave l’impatto della crisi”, ha detto Marie-Pierre Poirier.

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Enel Green Power cede la sua controllata attiva

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

fotovoltaicoEnel Green Power S.p.A. (“EGP”) ha annunciato che la sua controllata al 100% Enel Green Power International BV (“EGPI”) ha perfezionato la cessione dell’intero capitale di Enel Green Power France S.a.s. (“EGP France”) a Boralex EnR S.a.s., controllata indiretta francese della società canadese Boralex Inc. per un corrispettivo totale di 298,4 milioni di euro, compreso il rimborso di un finanziamento soci, in essere, concesso a EGP France. Con questa vendita, EGP esce dal settore delle energie rinnovabili in Francia.
EGP France è attiva nello sviluppo, costruzione e gestione di parchi eolici in Francia, e detiene attualmente un portafoglio di 13 impianti in esercizio con una capacità netta installata di 196 MW, di cui 10 MW che dovrebbero essere venduti a terzi.La società ha in costruzione ulteriori 10 MW e detiene una pipeline di progetti eolici e fotovoltaici in diverse fasi di sviluppo. Nel 2013, ha registrato ricavi consolidati pari a 33 milioni di euro e un EBITDA consolidato pari a 20 milioni di euro.Il corrispettivo totale di 298,4 milioni di euro pagato ad EGPI include un saldo netto di cassa pari a 3,3 milioni di euro ed è soggetto a “price adjustment” in linea con le procedure standard per questo tipo di transazioni. Il corrispettivo è stato pagato interamente al closing dell’operazione, con un impatto positivo sull’indebitamento finanziario netto consolidato del Gruppo Enel Green Power, pari a 295 milioni di euro. Al netto dell’effetto fiscale, la plusvalenza attesa dalla cessione è stimata essere di 28 milioni di euro. Come recentemente annunciato da EGP, la vendita di Enel Green Power France fa parte della strategia del Gruppo volta ad ottimizzare il proprio portafoglio e a far leva sulle attuali opportunità in paesi con maggior potenziale di sviluppo e non cambia gli obiettivi del piano industriale 2014-2018 della Società.
Enel Green Power è la Società del Gruppo Enel interamente dedicata allo sviluppo e gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, presente in Europa, nel continente americano e in Africa. Con una capacità di generazione di energia da acqua, sole, vento e calore della terra pari, nel 2013, a oltre 29 miliardi di kWh – una produzione in grado di soddisfare i consumi di oltre 10 milioni di famiglie e di evitare l’emissione in atmosfera di circa 16 milioni di tonnellate di CO2 – Enel Green Power è leader di settore a livello mondiale, grazie a un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione largamente superiore alla media del settore. L’Azienda ha una capacità installata al 30 settembre 2014 di circa 9.500 MW, con un mix di fonti che comprende l’eolico, il solare, l’idroelettrico, il geotermico e le biomasse. I circa 750 impianti operativi di Enel Green Power sono collocati in 17 paesi in Europa, nel continente americano e in Africa.

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ManpowerGroup Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

ManpowerGroup_1_thumb_169_1367243452_1367243450Presente in Italia dal 1994, la realtà nazionale di ManpowerGroup – multinazionale leader mondiale nelle innovative workforce solutions – realizza e offre soluzioni strategiche per la gestione delle risorse umane: ricerca, selezione e valutazione di personale per tutte le posizioni professionali; somministrazione di lavoro a tempo determinato; pianificazione e realizzazione di progetti di formazione; consulenza per l’organizzazione aziendale; career management; servizi di outsourcing; consulenza HR. Unendo efficacemente la sua profonda conoscenza del potenziale umano e delle esigenze dei propri clienti, ManpowerGroup crea valore per imprese e individui affiancandoli nel raggiungimento dei propri obiettivi di business e di carriera. Attraverso una rete di oltre 250 uffici su tutto il territorio nazionale, impiega 1.500 persone e offre inoltre soluzioni mirate per i settori Information Technology, Finance, Engineering, Sales&Marketing. Nel 2013 ManpowerGroup Italia ha garantito occupazione a oltre 80mila persone stipulando 200mila contratti con 18mila aziende clienti. Per il quarto anno consecutivo ManpowerGroup è stata inclusa nella classifica “World’s Most Ethical Companies” (2014) elaborata da Ethisphere, organizzazione internazionale specializzata nella creazione, nello sviluppo e nella condivisione di best practice a livello di etica aziendale, governance, misure anti-corruzione e sostenibilità. ManpowerGroup è inoltre, da maggio 2014, Official HR Premium Partner di EXPO Milano 2015. La proposta di soluzioni di ManpowerGroup in Italia viene offerta attraverso ManpowerGroup™ Solutions, Manpower®, Experis™, FuturSkill e Right Management®.

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A European action plan for safe and secure seas

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 dicembre 2014

European CommissionEU ministers have backed a set of actions to make Europe’s seas safer and to protect the EUs maritime security interests from the threats which it faces. The Action Plan, part of the EU’s Maritime Security Strategy adopted in June 2014, takes a cross-border and cross-sector approach to confronting the seaborne perils which the EU is confronted with. The plan is also central to the EU’s commitment to boost the maritime economy since investments in the European maritime domain can only be prosperous if the seas are safe and secure.
The Maritime Security strategy and its action plan is a response to the new threats which continue to emerge in the ever changing global security environment. The criminal smuggling of people, arms, or drugs is now more organised and more international than ever. Illegal fishing continues to be a plight on our oceans whilst terrorism and cyber-attacks are threats we cannot ignore. These trends jeopardize European and global maritime interests, as well as the prosperity and security of citizens at home and abroad.
The action plan, jointly implemented at European and national level, is made up of five key strands of work:
1) Intensifying EU external action – a better use of the tools at the EU’s disposal, including strengthened political dialogue and development aid
2) Shared maritime awareness and surveillance – focus on developing a common information sharing environment.
3) Capability development reinforced – for instance by promoting dual-use technologies.
4) Working towards a common risk analysis – risk management, protection of critical maritime infrastructure and crisis response will be bolstered
5) Strengthening maritime security research and training
The Action Plan covers both the internal and external aspects of the Union’s maritime security. Its guiding principles are a cross-sectorial approach; rules-based governance of the global maritime domain; respect for existing instruments and competences, as well as maritime multilateralism. The implementation of the 130 specific actions foreseen in the Action Plan will be carried out by EU institutions and by EU Member States. From the external action perspective, this comprises measures such as engaging with third parties on maritime security matters, further promoting the existing international legal framework, particularly the United Nations Convention on the Law of the Sea, contributing to maritime capacity building in third countries, as the Critical Maritime Routes Programme already does, to build on lessons learned as the Contact Group on Piracy off the Shore of Somalia, and to conduct operational activities including missions such as the counter-piracy operation ATALANTA.

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Ministers decide on fishing catch limits for 2015

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 dicembre 2014

VellaEU Ministers have reached agreement on fishing opportunities for 2015 in the Atlantic, North Sea and Black Sea following lengthy discussion at the Agriculture and Fisheries Council on the 15th and 16th December. Karmenu Vella, the EU’s Commissioner for Environment, Maritime Affairs and Fisheries, presented the Commission’s proposals based for the first time on the new Common Fisheries Policy (CFP) which aims to have all stocks fished at sustainable levels.
Reacting to the agreement, Commissioner Vella said: “The CFP has passed its first real test with the unanimous support of all of the Member States. We have succeeded in increasing the number of stocks that are now managed at sustainable levels and sustainably managed stocks are now a broadly accepted concept”. The new CFP establishes that decision-making such as fixing fishing opportunities must be guided, among others things, by scientific advice. Furthermore, the new CFP aims to restore and maintain a maximum sustainable yield (MSY) of the fish stocks and provides for a progressive elimination of discards in all EU fisheries through the introduction of an obligation to land all catches.
Ministers also discussed the state of play of discussions between the European Parliament and Council on the implementation of the landing obligation which comes into force gradually from 1st January 2015. (european union)

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