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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Tredici imprese del distretto lapideo protagoniste del progetto “Marble

Posted by fidest press agency su martedì, 2 dicembre 2014

marbleMassa Carrara. Le imprese del distretto lapido toscano specializzate nella prodizione di macchine e impianti per la lavorazione di marmi, graniti e pietre puntano il Bosforo. Sono tredici le aziende che hanno aderito al progetto “Marble, Machinery and Technology Incoming” promosso dalla Camera di Commercio di Massa Carrara e Toscana Promozione in collaborazione con la Camera di Commercio di Lucca che hanno incontratoe presso la Sala Conferenze del Centro Direzionale di Carrara Fiere (www.carrarafiere.it) una decina di importanti operatori della Turchia attivi nel campo delle esportazioni ed importazioni di materiali lapidei. A rappresentare la Turchia la Silkar Granit, Anadolu Mermer, Alacacaya Marble, Doganaj Enereij Madencilik, Karamehmet Merner, Taspinare Mermer, Basaranlar Insaat Malzemeleri, Senler Marble, Alimoglu Madencilik, Leonardo Mermer. Positivo e soddisfatto il primo commento della segretaria generale della Camera di Commercio italiana di Izmir, Eren Alfar: “La Turchia è tra i paesi più importanti nella commercializzazione dei materiali lapidei, soprattutto blocchi non lavorati. Cerchiamo ed abbiamo bisogno di tecnologia per incrementare la quota di marmi lavorati”.
Coordinato dalla Camera di Commercio di Massa Carrara l’incontro costituisce un importantissimo momento di avvicinamento commerciale tra le imprese che operano nella filiera del lapideo, in particolare del settore tecnologie e meccanica, escavazione, trasformazione e commercio, ed uno dei più importanti competitor mondiali dopo la Cina e primo esportatore di marmo. Due le giornate previste: lunedì 1 dicembre con una doppia sessione caratterizzata dagli incontri “B2B” mentre martedì 2 dalle visite aziendali. “La Turchia – ha spiegato Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara nel corso di un incontro con la stampa – è un mercato a cui guardare e puntare. Questa formula mette in condizioni le imprese, in poche ore, di avere un contatto diretto con le aziende, costruire un percorso e generare nuovo business. La grande esigenza delle imprese, delle piccole imprese, è quelle di avere occasioni di incontro di far parte di un sistema che sia in grado di portarle nel mercato. E’ questa una delle caratteristiche degli enti camerali”.
Tra le aziende che partecipano la maggior parte appartengono al distretto apuano che come Benetti Macchine, Barsanti Macchine by Ism Srl, 3t Utensili Diamantati, Giorgini Maggi, Marmilame srl, Elle Marmi, Officine Marchetti, altre hanno sede nei bacini della Versilia ma anche nel polo tecnologico pisano con la Fabrica Machinale Srl che produce robot industriali. La formula scelta per “incrociare” domanda ed offerta tra le aziende del nostro paese e turche è quella funzionale ed internazionale del B2B (Business to Business) che consente una istantanea messa a fuoco delle specificità e delle esigenze delle singole imprese (info su http://www.ms.camcom.gov.it). “L’iniziativa di oggi prosegue un rapporto ormai consolidato a tre voci: Camere di Commercio, Toscana Promozione e IMM Carrara. Ciascun soggetto, per i rispettivi ruoli – ha detto il presidentemarble1 di IMM- CarraraFiere Fabio Felici – è parte attiva nel favorire un rapporto diretto fra domanda e offerta nel settore del lapideo e delle tecnologie. E questo settore, per il suo radicamento storico, per le caratteristiche delle aziende, per la loro capacità di fare ricerca e innovazione ma anche per l’immagine di grande competitività che si è conquistato grazie alla qualità del prodotto, è in grado di catalizzare l’attenzione degli operatori di tutto il mondo. Abbiamo invitato gli imprenditori e le istituzioni turche a Carrara 2015 la Marmotec EXPO Editon che si terrà dal 18 al 21 giugno e confidiamo in una loro presenza. La Turchia, che è un partner importante per l’Italia del marmo e delle Macchine, è in una fase di crescita e nel 2013 ha esportato nel mondo marmi lavorati per oltre 768 milioni di euro e privilegia da sempre il rapporto con le nostre aziende. Lo testimoniano le statistiche che registrano, nei primi sei mesi del 2014 un export dalla Turchia verso l’Italia di oltre 19mila tonnellate di lapidei di pregio per un valore di 5,5 milioni di euro mentre la Turchia – ha concluso Felici – è anche importatore di marmi italiani e nello stesso periodo ha importato oltre 10.000 tonnellate, in prevalenza di marmi grezzi e lavorati, per un valore di 6,5 milioni di euro e un saldo attivo di oltre un milione grazie alla qualità dei nostri prodotti e al valore medio del nostro export. Ci sono spazi di collaborazione e queste giornate lo testimoniano in pieno”.

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