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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 6 dicembre 2014

Fibrillazione atriale

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

fibrillazione_atriale2La Fibrillazione Atriale (F.A.) è l’anomalia del ritmo cardiaco più diffusa tra le persone adulte: interessa l’1.5% della popolazione U.S.A. e dell’Europa Occidentale. Il rischio di F.A. aumenta con l’età, con un range di prevalenza tra lo 0,9% ed il 2,5% degli adulti in tutto il mondo. Una persona su quattro, con più di 45 anni, ne soffre. In Italia, ne sono affette ben 850mila persone. Dati allarmanti che si riversano, in maniera esponenziale, sui costi a carico del Ssn: oltre 30mila euro è la spesa annua per paziente colpito da ictus, senza tralasciare non solo l’impatto epidemiologico, ma anche sociale. La parola d’ordine è dunque: prevenzione.
Per attuare un intervento efficace in materia, il 18 luglio 2014, il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri , con il contributo dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: i Valori”, ha presentato un Disegno di Legge (atto n.1573), concernente: “Disposizioni in materia di malattie cardiovascolari per la prevenzione e la cura della fibrillazione atriale e dell’ictus cardioembolico”, assegnato alla 12 ª Commissione Igiene e Sanità, in sede referente il 25 novembre 2014.
Nel segno della continuità, l’Associazione Dossetti tornerà, il 10 dicembre 2014, in occasione del Convegno che si svolgerà alla Camera dei Deputati in sinergia con il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri e in unione con altri stakeholders del panorama salute, ad avere un momento di confronto e di approfondimento sul tema, con l’obiettivo di proseguire un cammino di proposte normative contenenti disposizioni in materia di malattie cardiovascolari, finalizzate a dare compiuta attuazione al dettato costituzionale in tema di diritto alla salute. (Consulta il Programma).«In Italia la fibrillazione atriale è la causa del 15% di tutti gli ictus cardioembolici che causano decessi, disabilità, e incrementano i costi sociali ed economici. Nello specifico si stima in 30mila euro il costo medio annuo per il paziente colpito da ictus», ha osservato Claudio Giustozzi, segretario nazionale dell’Associazione “Giuseppe Dossetti: I Valori”.«Grazie alle nuove terapie – prosegue Giustozzi – invece, ogni anno si potrebbero evitare 11mila ictus con un risparmio di circa 230 milioni di euro per il Ssn».Antonio Raviele, presidente di Alfa: «Ritengo che il Ddl rispecchi in pieno la necessità di far conoscere l’importanza epidemiologica e i rischi connessi alla F.A. Nonché l’urgenza di un accesso facilitato ai mezzi diagnostici e terapeutici oggi disponibili». Come ad esempio i «nuovi anticoagulanti orali e l’ablazione transcatetere della F.A; in grado di ridurre, notevolmente, l’impatto clinico, economico e sociale che tale patologia comporta».Gli fa eco Gaetano De Donato, ospedale S. Giovanni Bosco di Napoli, secondo il quale: «Il Ddl per la Prevenzione dell’Ictus Cerebrale Ischemico è assolutamente necessario ed indispensabile». Si tratta, infatti, di una grave patologia non curabile,«poiché la morte di un gruppo, più o meno numeroso di cellule cerebrali, conduce alla perdita irreversibile della funzione esercitata dalla parte del cervello andata perduta». Pertanto, bisogna puntare a sistemi di prevenzione mirati e strategici. «L’ictus si deve assolutamente prevenire. Perciò il Ddl è veramente meritorio, e direi indispensabile».Parere favorevole anche per Emanuela Teresa Locati, cardiologa presso l’Azienda ospedaliera Niguarda Ca’ Granda di Milano: «Mi sembra molto positivo che il Ddl in questione sia stato avviato ed abbia recepito l’importanza clinica e sociale della F.A, data la sua diffusione e la gravità delle sue conseguenze».Uno degli aspetti più importanti «è la previsione di incentivare l’uso di dispositivi (diagnostici e terapeutici) per la cura e la prevenzione della F.A. Difatti, uno dei problemi di più difficile soluzione è proprio la diagnosi precoce della F.A, in quanto si calcola che, fino al 70% degli episodi siano asintomatici, pertanto la diagnosi tende ad essere effettuata tardivamente, spesso solo dopo un episodio di ictus ischemico cerebrale».Raffaele De Caterina, docente all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti: «Condivido appieno il principio di favorire la diffusione dei Nao. Ma ritengo altresì necessario lavorare per ridurre la discrezionalità delle Regioni nel favorire o meno questi farmaci».
«Siamo costretti a intraprendere questa strada dal momento che, purtroppo, la sanità in Italia è regionalizzata, con differenze che non sono accettabili, soprattutto per patologie croniche ad alto impatto epidemiologico come la fibrillazione atriale e l’ictus cardioembolico», sottolinea Francesco Fedele, dell’Università La Sapienza di Roma. «Relativamente alla remunerazione delle nuove tecnologie sanitarie», aggiunge Marino Nonis, direttore sanitario Ospedale Cristo Re di Roma e presidente Cidics in sanità: «E’ importante che il sistema riconosca l’innovazione. E, in un secondo momento, occorre ritornare alle schede di dimissione ospedaliere e, quindi, ai dati relativi alle singole diagnosi e procedure». Basti pensare, ha sottolineato in ultima analisi Nonis che: «I Drg sono 538. I dispositivi medici e i trattamenti sanitari sono migliaia; mentre i ricoveri sono 10 milioni all’anno».

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Ding offers convenient alternative as the cost of money remittance increases for Indians

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

india-travel-insuranceAs India introduces a tax on traditional money remittance, ding* reminds people of the complimentary service of international mobile top-up to transfer value home.
India has started levying a service tax on “fees or commissions” charged by banks and financial institutions in a push to raise Rs 3,700 ($6 billion) for the cash-strapped Indian Government. The tax will see an additional 2% charge on all money remittance sent into India increasing the cost of sending money home for Indians living abroad. These increased costs leave the Indian Diaspora looking for alternatives including the illegal hawala route. It is feared the move may even spark a curtailment in remittances as a whole, which in turn would hit the country’s forex reserves.International top-up has long been seen as a convenient compliment to money remittance. The ability to deliver airtime directly to the mobile phones of loved ones makes it easy for the Indian Diaspora to support home. Mark Roden, founder of ding*, the world’s largest international top-up provider says, “This increase in tax will further burden Indians working away from home who send support home. We remind the Indian Diaspora of the convenience, speed and safety of sending mobile top-up as an alternative way to let their loved ones know they’re thinking of them.”ding* allows the instant transfer of value to mobile phones in India, primarily sent by the Diaspora working in the Gulf and UAE regions. The service is available on http://www.ding.com, the ding* apps and from 500,000 retail outlets around the world. ding* also offers a phone-to-phone service allowing the transfer of credit directly from one phone to another.
According the World Bank there is almost $600 billion in money remittance sent globally and India is the highest receiver with $70 billion being sent to India every year. Big players in the remittance market are sure to resist this fee and ding* would fully support them, as the company are fully dedicated to making sending help home as easy as possible for migrant workers. For the time being, ding* continues to offer the Diaspora a convenient compliment that not only allows Indians to add value directly to their loved ones mobile phones. “If only for that one day – this simple gesture makes their lives that little bit better.” adds Roden.
As the world’s largest top-up provider, ding* safely delivers a top-up every second of every day. Created to help people living abroad to support loved ones back home, the company is directly connected to 300 mobile operators in over 130 countries with a reach of over 3.5 billion phones. People can send top-up on http://www.ding.com, the mobile app and in more than 500,000 retail locations around the world.ding*employs 200 people and is headquartered in Dublin, Ireland with regional offices in Miami, Dubai, San Salvador, Bucharest, Barcelona and Dhaka.It’s been a busy month for Founder & CEO, Mark Roden as in addition to receiving the EY Entrepreneur of the Year Award for 2014 he was named Business and Finance Business Person of the Month for October. He has also secured his company’s place as the world’s largest international top-up providers after acquiring RecargasaCuba.com, a website specialising in mobile top-up exclusively to Cuba.

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“Water, energy, land and food security. The challenge of large-scale land acquisitions”

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

carnevale venezia2Venice Wednesday 10th December 2014 at 2 p.m.at IUAV University of Venice, Room Tafuri, Palazzo Badoer, San Polo 2468 Venezia
The seminar will address the issue of data availability and transparency in global land acquisitions with contributions from Martin Ostermeier (Hamburg, GIGA),“The Land Matrix – Patterns and Challenges of Tracking Large-Scale Land Acquisitions”
Stefania Bracco (University of Siena)“Large-Scale Land Acquisitions in Africa: Exploring Actors, Roles and Responsibilities”

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What’s next for Albania’s energy sector?

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

tiranaMinistry of Energy and Bankers Petroleum to discuss on 17-18th March in Tirana. Over the past year, Albania has made significant progress in establishing itself as a credible, multi-party democracy and investment-friendly economy. The new Government implemented reforms to bring a middling business environment up to global standards. In fact, in the World Bank’s 2015 Doing Business Report launched last week, and Albania rose for the first time into the top half of the global ranking for ease of doing business, growing by 40 places in one year.Albania has also proven to be able to maintain positive growth rates and financial stability despite the ongoing international economic crisis. Albania has become a leading reformer in the Balkans, and the granting of EU candidate status reflects this increasing momentum.The Albania Oil, Gas and Energy 2015 Summit, taking place on 17-18th March 2015 in Tirana, will assess the most recent developments in the Albanian Energy sector. The Ministry of Energy will give an overall analysis of the industry and discuss the several initiatives implemented in the hydrocarbon and renewables sectors; starting with an open-door licensing round for 12 onshore blocks and 1 offshore block; significant updates on the TAP – the Trans Adriatic Pipeline; new fiscal initiatives, as well as modernising hydropower stations.Mark Hodgson, Vice-President of Business Development at Bankers Petroleum, the main E&P company in Albania and Lead Sponsor of the Summit, will also review the Canadian operator’s development in the country, the evolution of its assets and the industry as a whole. Over the past ten years, Bankers has contributed up to 30% of the foreign direct investment in Albania and the investment grows every year, said Hodgson.Petromanas, Weatherford and National Oilwell Varco are also supporting the forum as Platinum, Coffee Break and Exhibition Sponsors respectively.
2015 will see Albania highly focused on developing its Energy sector and creating a business environment that is attractive to investors. The Albania Oil, Gas and Energy 2015 Summit will be the only platform for the Government, investors, main operators, leading service providers and experts to gather and, together, build Albania’s future within Europe.

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Geriatric oncology

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

tumoreUn tumore su due colpisce uomini e donne durante la terza età. Ma le sperimentazioni dei farmaci oncologici sono nel 99% dei casi svolte su persone con meno di 65 anni. “Dobbiamo cambiare le linee guida internazionali sulle malattie tumorali e riadattare terapie e cure al loro vero paziente target: l’anziano”. E’ questo l’appello lanciato oggi dagli oltre 300 specialisti riuniti nella Capitale per il 1ST Rome International Meeting in Geriatric Oncology. “Oncologo e geriatra devono spesso lavorare su un “terreno fragile” – afferma il prof. Guido Francini, Direttore dell’Oncologia Medica dell’Università di Siena e presidente del convegno internazionale che si concluderà domani -. Un anziano, a differenza di un paziente giovane, soffre di tutta una serie di malattie come ipertensione, diabete, insufficienza renale o scompenso cardiaco. Per essere efficaci le terapie devono tener conto del “fattore età” e di tutte le problematiche che può avere una persona con più di 65 anni. Inoltre l’organismo, durante la vecchiaia, non riesce a tollerare determinate tossicità di alcuni farmaci oncologici”. Il 1st Rome International Meeting on Geriatric Oncology è organizzato dall’Università di Siena e di Roma Sapienza. Gode del patrocinio, tra gli altri, dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM), dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) e dell’adesione del Presidente della Repubblica. “Lo scopo principale dell’incontro internazionale è approfondire le nostre conoscenze sulla malattia oncologica nell’anziano – prosegue Francini -. Il congresso vuole sensibilizzare il personale medico e sanitario a un nuovo approccio clinico. Dobbiamo creare percorsi assistenziali specifici per i pazienti oncologici over 65. Per cercare di raggiungere questi ambiziosi obiettivi ci siamo avvalsi di un team composto dai più grandi esperti internazionali e nazionali in oncogeriatria”. Negli anziani, il rischio di ammalarsi di tumore è 40 volte più alto rispetto alle persone di 20-40 anni e 4 volte maggiore rispetto a quelle di 45-65 anni. “Secondo le ultime previsioni demografiche, nel 2030 circa il 30% degli italiani avrà più di 65 anni – ricorda Francini -. In futuro dobbiamo aspettarci un aumento significativo del numero di neoplasie e di anziani colpiti. Contro il cancro sarà dunque necessaria una sempre più forte collaborazione tra oncologi e geriatri. Ma anche la prevenzione potrà avere un ruolo fondamentale. Il 40% dei tumori è evitabile seguendo stili di vita sani. Per evitare gravi problemi di salute durante la terza età è necessario fin da giovani non fumare, limitare il consumo di alcol, seguire una dieta sana ed equilibrata, svolgere regolarmente attività fisica e sottoporsi ad esami medici”.

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A proposito dello Jobs act

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

opportunita-lavoroIn merito al Jobs Act recentemente approvato, che tra i vari provvedimenti prevede l’introduzione del contratto a tutele crescenti, tutele cioè che aumenteranno in relazione all’anzianità del servizio e la modifica dell’art 18 con il reintegro dei lavoratori licenziati per motivi discriminatori e disciplinari destinato, però, solamente ai nuovi assunti, il giuslavorista Avvocato Fabrizio Daverio, socio fondatore dello Studio Legale Daverio & Florio – specializzato in diritto del lavoro e della Previdenza Sociale – commenta:“Sul tema del Jobs Act, tanto discusso in questi giorni, ritengo si sia creato un equivoco mediatico: dopo l’approvazione – commenta l’Avvocato Fabrizio Daverio, socio fondatore dello Studio Legale Daverio & Florio – si è diffuso infatti il concetto della “eliminazione della reintegrazione per i licenziamenti disciplinari” come se questo dovesse coinvolgere tutti i contratti già in essere. Tuttavia, da un attento esame della legge di delega, emerge come ciò valga solamente per i nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, quelli cioè a tutela crescente. Il passo giusto della riforma avrebbe però esigito un attacco più incisivo all’art. 18 che comprendesse anche tutti i normali rapporti di lavoro, non solo quelli iniziali. Questo misunderstanding appare rischioso poiché crea un’aspettativa di riforma ad ampio raggio del mercato del lavoro, che sarà delusa dai decreti legislativi che saranno poi emanati. I nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato, infatti, costituiscono ora e nel futuro solamente una piccola quota dei rapporti di lavoro italiani.”“Va detto però – precisa Fabrizio Daverio – che in ogni caso il Jobs Act promuove contratti nuovi più flessibili e questa è una buona mossa. I nostri osservatori, infatti, ci inducono a ritenere che molte imprese potrebbero valutarla con interesse, tanto più che la manovra complessiva prevede anche vantaggi contributivi per tali assunzioni. A questo bisogna aggiungere, inoltre, che va dato atto a questo governo di aver già realizzato la riforma più importante degli ultimi anni: mi riferisco alla liberalizzazione completa dei contratti a tempo determinato e del lavoro somministrato. È stato infatti abolito, con la riforma di marzo-maggio 2014, l’obbligo di motivare il ricorso a questi contratti.”“Infine – conclude il giuslavorista – c’è molta attesa tra gli addetti ai lavori per la specificazione di norme tecniche annunciate dal Jobs Act su temi meno “popolari”, ma pur sempre importanti come, ad esempio, i controlli tecnologici a distanza” e i “cambi di mansione”. Si tratta di nodi importanti, che finora hanno “ingessato” molti aspetti della vita aziendale. I “controlli tecnologici a distanza” riguardano la necessità di accordi sindacali per poter verificare le attività lavorative tramite i mezzi informatici. I “cambi di mansione” riguardano i casi in cui si può evitare un licenziamento, attribuendo mansioni inferiori rispetto a quelle non più necessarie. Per ora ci sono solo “intenzioni” di riforme, vedremo i contenuti”.
Lo Studio Legale Daverio&Florio è specializzato nel Diritto del Lavoro e nel Diritto della Previdenza Sociale e fornisce assistenza legale giudiziale e stragiudiziale in Italia e all’estero. Possiede uno specifico Dipartimento Studi, diretto dal Prof. Vincenzo Ferrante, associato di Diritto del lavoro presso la facoltà piacentina di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, che ha curato, fra l’altro, la realizzazione del “Codice Europeo del Lavoro”, la prima raccolta delle più importanti norme comunitarie relative ai rapporti di lavoro.

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Saldo Imu, Tari e Tasi di Dicembre: chi paga e come

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

tasseNel corso di questo mese di Dicembre scadono i pagamenti del saldo delle imposte comunali facenti parte della cosiddetta “IUC”, imposta unica comunale, ovvero Imu, Tari e Tasi.
La questione è articolata e perciò cerchiamo di sintetizzarla al massimo, facendo presente che ogni informazione può essere trovata sui siti istituzionali dei Comuni dove spesso sono anche disponibili programmi utili per il calcolo del dovuto.
IMU – IMPOSTA MUNICIPALE
E’ la classica imposta patrimoniale sugli immobili, sostitutiva dell’ICI. Le regole di legge per il 2014 sono le stesse del 2013.
Chi paga: paga il proprietario o comunque il titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, etc.) sull’immobile. Non coinvolge in alcun modo eventuali occupanti diversi da questi soggetti (come per esempio inquilini , comodatari, etc.). Grava sulle seconde case oltre che sugli immobili ad uso diverso dalle abitazioni (fondi, negozi) e sulle aree fabbricabili e i terreni agricoli (esclusi quelli montani, per i quali dovrebbe scattare una proroga – 1). Le prime case, intese come case di abitazione, sono esenti escluse quelle di lusso, le ville i castelli.
Quando si paga: per tutti entro il 16/12/2014; l’acconto del 16/6 andava calcolato utilizzando le aliquote del 2013 mentre il saldo va calcolato a conguaglio sulla base delle aliquote e detrazioni del 2014 approvate dai Comuni e pubblicate entro il 28/10 sul sito del Ministero delle finanze (www.finanze.it). In caso contrario (nessuna delibera o pubblicazione della stessa dopo il 28/10) anche la rata di saldo può essere calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni deliberate per il 2013.
Il Comune di Firenze ha approvato la delibera il 28/7/2014 confermando per il 2014 le stesse aliquote del 2013.
Come si paga: il calcolo del dovuto, a carico del contribuente, dev’essere fatto utilizzando come base imponibile la rendita catastale rivalutata e moltiplicata per alcuni coefficienti; il pagamento si esegue con modello F24. Sui siti dei Comuni si trovano non di rado programmi che eseguono, con l’immissione di alcuni dati, sia il calcolo che la compilazione del modello F24.
TARI – TASSA SUI RIFIUTI
E’ la tassa sui rifiuti che dal 2014 sostituisce la TARES.
Chi paga: il detentore dell’immobile (proprietario, affittuario, usufruttuario, etc.).
Quando si paga: le scadenze le decide il Comune, prevedendo almeno due rate a cadenza semestrale con possibilità di pagare tutto entro il 16/6. L’acconto dovrebbe in genere esser scaduto tra fine Maggio e Giugno, calcolato probabilmente in base a quanto pagato nel 2013, perché la scadenza per l’approvazione delle tariffe per il 2014 è stata il 31/7/2014. Alcuni Comuni, con lo stesso criterio, potrebbero aver previsto anche un secondo acconto.
Il saldo dovrebbe scadere in questo mese, calcolato a conguaglio con le tariffe approvate per il 2014. Per il Comune di Firenze scadrà il 31/12/2014.
Come si paga: nella maggioranza dei casi il Comune invia bollettini postali precompilati a casa, ma potrebbero anche essere utilizzabili altri mezzi di pagamento (modello F24, pagamenti telematici, etc.).
Fonte di informazioni è l’ufficio tributi del Comune, il sito dello stesso o la delibera pubblicata sul sito del Ministero delle finanze (2)
TASI – TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI
E’ la tassa sui servizi indivisibili che dal 2014 sostituisce la maggiorazione della TARES e che è andata di fatto a sostituire l’IMU sulle prime case (di abitazione).
Chi paga: il soggetto obbligato è il possessore dell’immobile, proprietario o titolare di altro diritto di godimento (usufrutto, uso, etc.). Se l’immobile fosse occupato da persona diversa dal possessore (tipico esempio l’inquilino in un contratto di affitto), a quest’ultimo potrebbe spettare parte del pagamento, decisa dal Comune tra il 10 e il 30% dell’imposta totale.
Gli immobili colpiti sono quelli previsti dalle delibere comunali, che devono però rispettare il criterio secondo cui IMU+TASI non devono superare i tetti di legge delle aliquote IMU maggiorati dello 0,8 per mille totale (per esempio, se decidono di colpire unicamente le abitazioni principali non di lusso, l’aliquota non deve superare il 3,3 per mille).
Quest’ultima soluzione è stata scelta dal Comune di Firenze che ha fatto gravare la TASI solo sugli immobili NON colpiti da IMU (le prime case) con l’aliquota massima ma senza coinvolgere gli eventuali inquilini.
Quando si paga:
Per il 2014 è stato previsto che l’acconto (del 50%) potesse scadere il 16/6 oppure il 16/10 a seconda della data di pubblicazione sul sito del Ministero delle finanze delle delibere comunali che fissano le aliquote per il 2014 (vedi questo articolo – 3).
Il saldo scade per tutti al 16/12/2014 con alcune differenze:
– nei Comuni che hanno pubblicato (sul sito del Ministero delle finanze http://www.finanze.it) le delibere entro il 18/9 si tratta di un saldo vero e proprio, ovvero va versata l’altra metà del dovuto;
– nei Comuni che NON hanno pubblicato le delibere entro il 18/9, non essendo stato versato alcun acconto, il pagamento del 16/12 è unico e riguarda tutta la Tasi dovuta per il 2014 calcolata applicando l’aliquota base di legge dell’1 per mille senza detrazioni. L’eventuale occupante diverso dal proprietario in questo caso contribuisce pagandone il 10%.
Si ricorda che il calcolo del dovuto, a carico del contribuente, dev’essere fatto utilizzando come base imponibile la stessa utilizzata per l’IMU (rendita catastale rivalutata e moltiplicata per alcuni coefficienti); il pagamento si esegue con modello F24 o con apposito bollettino postale. Sui siti dei Comuni si trovano non di rado programmi che eseguono, con l’immissione di alcuni dati, sia il calcolo che la compilazione del modello F24.
Attenzione! Riguardo ai pagamenti con modello F24 sono entrate recentemente in vigore alcune novità:
– se il pagamento supera 1.000 euro si può effettuare solo per via telematica (home banking, banche online, etc.)
– stessa cosa se c’è una compensazione (importi a credito decurtati dal dovuto), con la particolarità che se la compensazione porta il dovuto a zero l’F24 va “trasmesso” attraverso il servizio telematico dell’Agenzia delle entrate (fiscoonline o entratel). Per approfondimenti si veda qui.
Per approfondimenti sulle singole imposte si veda la scheda pratica
La nuova IUC (imposta unica comunale) comprendente IMU, TARI e TASI: una guida: http://sosonline.aduc.it/scheda/nuova+iuc+imposta+unica+comunale+comprendente+imu_22057.php
1) http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2014-12-04/imu-terreni-arriva-rinvio-080639.shtml
2) http://www.finanze.it/export/finanze/Per_conoscere_il_fisco/Fiscalita_locale/Iuc/Regolamenti-aliquote_dei_comuni.htm
3) http://www.aduc.it/comunicato/prima+rata+tasi+16+giugno+2014+chi+paga+chi+no_22297.php
Rita Sabelli, responsabile Aduc per l’aggiornamento normativo

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Appello di uno che conta uno

Posted by fidest press agency su sabato, 6 dicembre 2014

campidoglioE’ noto soprattutto in questi giorni che una profonda crisi d’identità scuote il Movimento cinque stelle. Chi non è un suo militante ed è un cittadino qualunque, ma che pure va a votare perchè crede sia la scelta migliore anche se la politica offre quotidiani motivi per starne alla larga, avverte un intimo disagio. In questa “ballata delle streghe”, infatti, il M5S ci offre qualche chance in più sulla via di Damasco per un ravvedimento collettivo che permetta a chi vota e chi è eletto di ritrovarsi in un comune percorso. La prova provata me la suggerisce un amico che nel contesto di una sua lunga lettera, a proposito dei recenti fattacci romani, così si esprime: “L’ambiente da sfruttare è “Roma capitale”: un pozzo senza fondo che elargisce posti di lavoro ai fedelissimi, appalti, finanziamenti. Ritrovarmi d’accordo con il M5S, rappresenta per me un paradosso, non condividendo le proteste a vuoto prive di proposte serie; ma in questo caso specifico la protesta contro il malaffare che tiene sotto controllo la capitale d’Italia, contiene in sé la sola proposta possibile: scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, eversive e criminali e nuove elezioni, condizionate da candidature delle quali i partiti dovranno farsi garanti e responsabili.” Mi sembra che non vi sia bisogno di altre parole per far capire agli spiriti inquieti del movimento che non si può disperdere un patrimonio che vuole coprire uno spazio nella politica italiana e che sembra essere il più rappresentativo in termini di contenuti e di proposte e di facce pulite che si siano mai viste da molti anni a questa parte sulla scena politica italiana. Restituiamo agli italiani il gusto di ritornare a votare e a chi non vi ha rinunciato nelle passate tornate d’avere quell’opportunità che oggi sembra voler svanire del tutto. Cerchiamo di non perdere questa “magica occasione”. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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