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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 12 dicembre 2014

Concerto di musica “Darklassic”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

concertoMatera: i Sassi in notturnaTeatro Duni di Matera, domenica 21 dicembre 2014 (ore 19:30, ingresso libero) per il periodo pre natalizio. Un concerto di musica “Darklassic” con il quale Ciro Gerardo Petraroli presenta un nuovo genere musicale che nasce da un connubio simbiotico tra la musica neo-classica con nuove sonorità e ritmi odierni, in cui la musica non rimane solo una realtà di ascolto, ma divieneportatrice di vibrazioni interiori, che evocano immagini del nostro profondo. Saranno così eseguiti dei brani inediti composti da Ciro Gerardo Petraroli a Matera, città che frequenta da quasi vent’anni ed in cui si esibisce per la prima volta, accompagnato dai “Solisti Aureo Boròs”.
concerto2Questi i brani in programma per la serata:
“Propaganda”, “Ishtar”, “V.i.t.r.i.o.l.”, “Imperet tibi dominus”, “L’immenso in noi”, “Babilonia La grande”, “Baphomet”, “Alchemist”, “Anael”, “Stonehenge”.
Il concerto “Yeros”, ad ingresso gratuito, è promosso dalla Regione Basilicata con il contributo dell’Unione Europea.

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Assistenza rifugiati siriani

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

A seguito di una campagna social senza precedenti, il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha annunciato oggi il totale delle donazioni ricevute dai governi a favore della ripresa dell’assistenza alimentare per quasi 1,7 milioni di rifugiati siriani.
Grazie al generoso sostegno dei governi dei paesi donatori, ad oggi sono stati raccolti un totale di 88,4 milioni di dollari. L’obiettivo di 64 milioni di dollari, necessari a finanziare il programma dei rifugiati per dicembre, è stato superato, prifugiati sirianiermettendo quindi al WFP di finanziare parte dei bisogni alimentari dei rifugiati anche per gennaio.Negli ultimi giorni, sono state annunciate le seguenti donazioni (la lista è in ordine alfabetico e in dollari): Arabia Saudita (52 milioni), Belgio (138.000), Germania (5,4 milioni), Irlanda (1,1 milioni), Norvegia (10,2 milioni), Paesi Bassi (7,5 milioni), Qatar (2 milioni), Svizzera (2,1 milioni), Unione Europea (6,2 milioni).La cifra complessiva include anche 1,8 milioni di dollari raccolti grazie alle donazioni di individui e del settore privato.“Siamo molto grati per questo straordinario sostegno che permetterà, già dalla prossima settimana, ai rifugiati siriani nei paesi limitrofi alla Siria di tornare ad acquistare cibo per la propria famiglia nei negozi locali con i propri buoni alimentari elettronici”, ha detto Ertharin Cousin, Direttore Esecutivo del WFP.“Vorrei ringraziare tutti i nostri donatori che, nel corso di questo anno, hanno fornito contributi in denaro permettendo ai rifugiati siriani di avere accesso al cibo. Ora che questa operazione, sempre più complicata da finanziare, entra nel periodo invernale, contiamo sui nostri donatori per tenere alta l’attenzione dei bisogni di queste persone vulnerabili. Stiamo già pensando a gennaio, quando i bisogni saranno altrettanto grandi di adesso”.La pagina web per donare è ancora attiva: http://www.wfp.org/ForSyrianRefugees e le persone possono continuare a donare per la vitale operazione di assistenza del WFP agli sfollati siriani.Dall’inizio del conflitto siriano, nel 2011, il WFP è riuscito a rispondere, nonostante i combattimenti e i problemi di accesso, ai bisogni alimentari di milioni di sfollati in Siria e fino a 1,7 milioni di rifugiati nei paesi vicini di Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto.
Il WFP è la più grande agenzia umanitaria che combatte la fame nel mondo fornendo assistenza alimentare in situazioni di emergenza e lavorando con le comunità per migliorare la nutrizione e costruire la resilienza. Nel 2013, il WFP ha assistito oltre 80 milioni di persone in 75 paesi.

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Il viaggio di Cristo

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

il viaggio di cristoRoma Sabato 20 dicembre nella Basilica di San Lorenzo in Lucina di Roma, alle 19.40, ci aspetta un emozionante viaggio. Barbara Scoppa e Simone Ciampi daranno vita, insieme alle musiche originali di Santo Tringali a Il viaggio di Cristo, un testo di Claudio Proietti.
È il viaggio di tutti noi, ci riguarda profondamente, nell’attimo in cui prendiamo coscienza che è arrivato il momento di prendere in mano la nostra vita. Quel momento può arrivare a qualsiasi età e più volte nell’arco della nostra esistenza. Arriva, prima o poi, quell’istante in cui si decide di andare verso la realizzazione di noi stessi e del nostro destino. Allora, inevitabilmente, ci separiamo da tutto quello che ci aveva accompagnato fino a quel momento: persone, idee, luoghi. Semplicemente, si va!“Ho immaginato un dialogo tra quella Madre e quel Figlio la notte prima della loro separazione” spiega l’autore “Ogni figlio, prima o poi, deve staccarsi da sua madre. È un evento naturale”. Il testo si rivolge a tutti, ma soprattutto ai giovani. A coloro che vivono quel momento della vita in cui bisogna decidere che strada prendere, senza farsi influenzare da nessuno. “Ecco, mi auguro che ognuno di loro trovi la forza e il coraggio di seguire la propria stella. Buon viaggio”.

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Summit mondiale Nobel Pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

TarekePapa21marzo-720x480L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) accoglie con favore la decisione del Comitato del Summit Mondiale dei Premi Nobel per la Pace di assegnare la medaglia di quest’anno per l’attivismo sociale a Tareke Brhane, rifugiato residente in Italia. Il premio gli è stato consegnato “per essersi dedicato ad attività di sensibilizzazione sul tema dei rifugiati in Italia e per aver fondato il Comitato 3 Ottobre, con lo scopo di preservare la memoria di tutte le persone morte in mare nel tentativo di fuggire da guerra e persecuzioni e di tutti coloro che, anche a rischio della propria vita, salvano quella degli altri”.
Tareke Brhane, arrivato via mare in Italia nel 2005, è da tempo impegnato ad aiutare rifugiati e richiedenti asilo che rischiano la propria vita in pericolose traversate via mare. Attraverso il suo lavoro con il Comitato 3 Ottobre, fondato in seguito alla tragedia di Lampedusa, ha contribuito a portare attenzione sulla drammatica situazione alle frontiere marittime d’Europa ed è inoltre in prima linea nell’istituzione della “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”. Il riconoscimento di questa giornata, con l’obiettivo di ricordare tutte le persone morte e disperse in mare, è uno strumento indispensabile per richiamare l’attenzione sul tema e spingere verso interventi concreti per prevenire ulteriori tragedie in mare.
Molte persone muoiono o cadono vittime della criminalità organizzata internazionale nel tentativo di intraprendere queste traversate. L’UNHCR ha esortato la comunità internazionale a non distogliere l’attenzione dal salvataggio di vite umane quando vengono introdotte misure di controllo dei flussi migratori. In una recente conferenza a Ginevra, l ’Alto Commissario per i Rifugiati António Guterres ha dichiarato che la priorità di alcuni governi sembra essere sempre di più quella di tenere lontani gli stranieri piuttosto che di garantire il diritto di asilo. “La sicurezza e la gestione dell’immigrazione sono preoccupazioni per ogni paese, ma le politiche devono essere progettate in modo che le vite umane non finiscano col diventare danni collaterali” ha inoltre affermato.
Nel commentare l’assegnazione della medaglia, Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per il Sud Europa, ha affermato: “Tareke Berhane si è distinto per il suo indispensabile operato in favore delle persone disperse in mare e delle loro famiglie, cercando di proteggere la loro dignità e difendere i loro diritti. Essendo lui stesso un rifugiato, rappresenta inoltre un positivo esempio di integrazione nella società d’accoglienza.”

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Adam M. Roberts Named CEO of Born Free Foundation

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

adamThe Trustees of the renowned international wildlife charity, the Born Free Foundation, have announced the unanimous confirmation of Adam M. Roberts as its new Chief Executive Officer. Mr Roberts replaces Will Travers, who served with vision and dedication for three decades in the post and who has now transitioned to the role of President of the organisation. Born Free co-founder Virginia McKenna OBE was clearly delighted with the news, “ “When my husband Bill and I founded Born Free 30 years ago along with our son Will, we could only have dreamed that its impact would be this lasting. Today’s announcement is a testament to Adam’s hard work over many years, and to the trust he has earned, that he now will successfully manage the role of CEO in both the US and the UK. Adam’s steadfast dedication to our mission means a great deal to Will and myself. I am confident that his added vision will help to guide Born Free into our next years as a global leader in wildlife protection.” Roberts has more than two decades of experience campaigning on international wildlife trade issues, including the trade in elephant ivory, rhino horn, tiger bone, lion trophies, and bear gallbladders. He has expertise in wildlife trade policy, trapping and fur, animals in entertainment, and the exotic pet trade. Will Travers, OBE, President of the Born Free Foundation, said “Adam is a remarkable individual with extraordinary levels of energy, commitment and compassion. He is also my close friend. He is exactly the right person to lead Born Free forward to even greater heights in the years ahead. He is surrounded by a wonderful team of dedicated professionals and I am looking forward to working closely with him to deliver compassionate conservation for wild animals in need around the world.”In addition to his work at Born Free USA, he serves on the Board of Directors of the Species Survival Network (SSN) where he chairs their Press and Financial Committees, the Bear Working Group, and the Animals in Captivity Working Group. SSN is dedicated to ensuring that the international wildlife trade does not cause overexploitation of animals and plants, and includes nearly 100 member organizations from more than 30 countries.He is also a founding member of the board and current chairman of the board of the Global Federation of Animal Sanctuaries, a nonprofit organization dedicated to developing species-specific humane standards of care for animals held in animal sanctuaries, and accrediting facilities globally based on these standards.
In 2003, Roberts founded The $10 Club, a charity to fund poverty alleviation projects in developing countries. He runs the organization singlehandedly and as a volunteer. To date, the organization has supported work in more than 50 countries and has given out in excess of a quarter of a million dollars in grant awards.He began his animal protection career in Washington, D.C. in 1991 after graduating from Vassar College in New York.
Roberts has written and presented more than 50 articles for medical, legal, scientific, and advocacy organisation publications around the world. He is a frequent speaker at national and international conferences on issues concerning captive wild animals, compassionate conservation, and the protection of animals. He is interviewed regularly by the international media about animal welfare and wildlife conservation issues. He will split his time between the Born Free USA office in Washington, DC, where he resides with his wife Stephanie, daughter Mia, two dogs, and five cats, and the Horsham office of Born Free Foundtaion.
Born Free Foundation is a dynamic international wildlife charity, founded by Virginia McKenna and Bill Travers following their starring roles in the classic film Born Free. Today, led by their son Will Travers, Born Free is working worldwide for wild animal welfare and compassionate conservation.
Born Free USA is a global leader in animal welfare and wildlife conservation.

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Australia emissions set to soar by 2020 – new analysis by Climate Action Tracker

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

climate_changeLima Australia’s emissions are set to soar by 2020 under the Government’s new policies, according to a new analysis by the Climate Action Tracker (CAT), released today at the climate talks in Lima.An in-depth analysis of Australia’s emissions and the effect of its policies on future emissions conducted by the Climate Action tracker finds no credible analysis that shows Australia’s current legislation will get its emissions anywhere close to its Copenhagen pledge (a cut of 5% below 2000 levels by 2020). Instead, Australian emissions are likely to be 26% above 2000 levels in 2020 or when expressed against 1990, a 47-59% increase. See table below or refer to table in summary. However, if Australia sticks with its legally binding Kyoto Protocol target (a cut of .5% below 1990 levels by 2020), under current Kyoto Protocol rules, and despite these soaring emissions, Australia will be able to meet its target by taking barely any action at all. “It has become increasingly apparent that whenever Australia has talked of committing to reducing emissions, what it really means is that it will continue to increase emissions from fossil fuel and industry sources,” said Bill Hare, CEO of Climate Analytics. “Instead, it has hidden its emissions behind the Kyoto rules, most of which it has exerted considerable diplomatic effort over more than 15 years to secure in its favour,” said Bill Hare, CEO of Climate Analytics. Australia has achieved this through its choice of baseline emission sources, and through the operation of rules and/or approaches to accounting for land use change and forestry activities.In Lima, Australia is again working on a redefinition of emissions that would reverse the intent of an amendment to the Kyoto Protocol to limit surplus emissions allowances that would have the effect of allowing a further 6% to be added to its allowed emissions in 2020.
“This is just the most recent example of Australia lobbying for rules that undermine the integrity of the emissions accounting system as a whole and/or rules that carve out special exceptions to the detriment of all, but to the benefit of a few,” said Hare.That Australia may not need to do anything to meet its Kyoto second is a situation that also prevailed for the first commitment period (2008 to 2012). The CAT has quantified emissions credits from land use activities that could result in Australia’s allowed emissions approaching or exceeding 50% above 1990 levels.“Australia’s lack of fully transparent data does not permit scientifically-based verification of the published Australian Government estimates of Kyoto LULUCF debits for the second commitment period of the Kyoto Protocol, which are the opposite to those we estimated,” said Dr Louise Jeffrey of the Potsdam Institute for Climate Impact Research.
In the absence of further information, the CAT believes it is more likely that an increase of 47-59% in industrial GHG emissions above 1990 levels could be permitted than the Australian Government’s published projection of an only 27% increase.“Fully transparent data on Australian projections and estimates of future LULUCF emissions and removals are needed in order for the CAT to revise, improve and, hopefully, even reverse our estimates,” said Dr Jeffrey.

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«La vie en Raise» Startup, Scaleup, Exit

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

paris palaceParis. Startup Europe Partnership (SEP) today presented a new Monitor at the SEP Matching Event, hosted by Le Web, that includes preliminary results on the French ICT startup and scaleup ecosystem. SEP identified and analyzed over 50 exits and approximately 250 ICT startups that raised more than $0.5M, with $2.1B raised from the venture capital community. An additional $500M was collected on the stock market (IPO).“Comparing preliminary results from the ICT ecosystems of UK, France, Italy and Spain, the UK and France have the most advanced ecosystems of ICT scaleups,” said Alberto Onetti, Coordinator of SEP. “If we look at the numbers of ICT Scaleups, the UK and France have respectively four times and two and a half times more scaleups than Spain and Italy. But if we look at the capital available for ICT companies seeking to scaling up, the UK has no competition. Compared to France, in the last three years UK scaleups raised twice as much venture capital and eight times as much financing on the stock market (IPO). The SEP Monitor we are going to publish next February in Berlin will add a more comprehensive picture of European scaleups.”
The SEP Monitor identified approximately 250 ICT scaleups based in France that generated significant revenue or received relevant funding (>$0.5M in capital raised, post seed) in the past three years. Approximately 66% of the identified companies raised between $0.5M and $5M, while 24% received between $5M and $20M. 6% of the scaleups received $20M to $50M, and 4% raised more than $50M, totaling more than $2.1B in the past three years. An additional $500 million was raised on the stock market through initial public offerings (see below).Among the most notable French scaleups is Spartoo, an online retailer of shoes and footwear headquartered in Grenoble and founded in 2005. The company raised $55M in three rounds (Series A, B and C) from five investors, including Sofina, A Plus Finance, CM-CIC Capital Prive, Highland Capital Partners and Endeavour Vision. In second position we find Teads, a technology group specialised in the creation of innovative video advertising that raised $52M and acquired five companies (Beezik, Trigami, BeeAd, Nomao.com and PromoDigital). Its merging with Ebuzzing, a global video advertising distribution platform, is expected to generate revenues of $100 million in 2014. Lastly, Paris-based Qosmos, providing network intelligence technology, raised $43M in three rounds from five investors. Recently, the path has been followed by three other French “scalers”: Sarenza, Bla Bla Car, and Deezer, which respectively raised $101M, $110M and $149M. They joined Vente Privee ($2.2B in revenue 2013), the company that pioneered online flash-sales.

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Pignoramento auto, conto corrente, stipendi: da oggi procedure più snelle e veloci

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

auto industryDall’11/12/2014 i nuovi procedimenti di pignoramento che riguardano i veicoli (auto e moto) e i crediti del debitore presso terzi (stipendi, conti correnti bancari, etc.) diventano più snelli e veloci in conseguenza a quanto prevede la Legge di conversione del DL 132/2014 (Legge 162/2014).
La principale novità, per la quale in realtà è atteso un decreto ministeriale, è la ricerca telematica dei beni potenzialmente pignorabili, con successiva attivazione “d’ufficio” delle relative procedure. L’ufficiale giudiziario, infatti, su istanza del creditore e con autorizzazione del giudice, può eseguire ricerche telematiche su tutti gli archivi della pubblica amministrazione (Pra, anagrafe tributaria, anagrafe conti correnti, archivi di enti previdenziali, etc.).
Altra novità e’ che per i pignoramenti di veicoli e presso terzi il foro competente e’ sempre il domicilio del debitore. Per le novità specifiche vediamo i dettagli.Pignoramento auto e moto
Tecnicamente parlando il pignoramento di auto e moto rientra nelle procedure di espropriazione mobiliare presso il debitore, disciplinata dal codice di procedura civile (art.513 e segg.)
Deve preventivamente esser stato notificato un titolo esecutivo e un precetto, a meno che il veicolo non sia già stato ipotecato.
Fino ad oggi la difficoltà -per gli ufficiali giudiziari- era quella di rintracciare il veicolo oggetto di pignoramento, con necessità di autorizzazioni particolari se lo stesso si trovava in strada anziché nell’area di proprietà del debitore. Con le nuove norme queste difficoltà sono superate. Esse prevedono infatti la notifica al proprietario/debitore di un atto di intimazione a consegnare il veicolo entro 10 giorni all’istituto vendite giudiziarie del luogo, decorsi i quali l’eventuale circolazione con lo stesso e’ punibile con il sequestro e successiva consegna all’istituto vendite giudiziarie.
La procedura infatti prevede che il pignoramento venga iscritto al PRA e che da quel momento non possa più circolare, come per il fermo amministrativo.
Pignoramento crediti presso terzi (stipendi, conti correnti, affitti)
Disciplinato dal codice di procedura civile agli art.543 e segg., riguarda beni del debitore, o suoi crediti, in possesso di terzi (datore di lavoro, banche, etc.). Si esegue mediante un atto da notificare al debitore e al terzo con il quale si indicano le cose o somme dovute e si intima al terzo di non disporne senza ordine del giudice.La novità è che con questo atto il terzo non viene più direttamente convocato davanti al giudice (insieme al debitore) per consegnare la lista delle cose -o crediti- in suo possesso ma viene invitato a fare la comunicazione per raccomandata a/r o pec entro 10 giorni, anche tramite il proprio avvocato. In mancanza scatta la convocazione, e se anche in questa occasione non viene resa la dichiarazione si prendono per buoni i crediti e i beni dichiarati dal creditore, che diventano incontestabili.Si ricorda che il pignoramento presso terzi è leggermente diverso nel caso segua il mancato pagamento di una cartella esattoriale (pignoramento esattoriale). In questo caso il terzo (che puo’ essere anche un inquilino per il pagamento di fitti scaduti) deve consegnare le cose -o versare le somme di cui e’ debitore- direttamente all’agente per la riscossione entro 60 giorni dalla notifica dell’atto di pignoramento.Il riferimento e’ il Dpr 602/73 artt.72 e segg.Anche riguardo all’impignorabilità degli stipendi le due procedure sono diverse:
– nel pignoramento classico disciplinato dal codice di procedura civile gli stipendi sono pignorati nella misura decisa dal giudice per massimo un quinto (cpc art.545).
– nel pignoramento esattoriale l’agente per la riscossione può pignorare fino al 10% degli stipendi, indennità o trattamenti di fine rapporto non superiori a 2.500 euro, fino ad un settimo per quelli tra 2.500 e 5.000 euro e fino ad un quinto per quelli superiori a 5.000 euro. Non e’ mai pignorabile l’ultimo stipendio accreditato sul c/c (Dpr 602/73 art.72ter).
Per ogni approfondimento si veda la scheda IL PIGNORAMENTO: http://sosonline.aduc.it/scheda/pignoramento_9963.php (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Acquisto della cittadinanza italiana. Cosa fare quando il procedimento non si conclude entro 730 giorni

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 dicembre 2014

A participant holding a poster with drawings and the inscription "We are 12 million European citizen - where are our rights?"I tempi di conclusione dei procedimenti di concessione della cittadinanza italiana sono – notoriamente – biblici: in media occorre aspettare 5 anni dalla data di presentazione della domanda.Si tratta di ritardi cronici della pubblica amministrazione, immotivati nella sostanza e fondamentalmente frutto di mala organizzazione che, come abbiamo visto, di recente si e’ estesa anche alla fase della presentazione delle domande, nel tentativo di alcune Prefetture di “aggirare” il termine imposto dalla legge ritardando la presentazione delle domande con appuntamenti fissati dopo un anno dalla richiesta.
La gravita’, cronicita’ e “ingiustificabilita’” dei ritardi del Ministero dell’Interno nel concludere i procedimenti di concessione della cittadinanza – nonostante il termine decisamente lungo di 730 giorni previsto dalla legge – e’ stata anche stigmatizzata dal TAR Lazio in una class action pubblica, all’esito della quale i Giudici hanno condannato il Ministero dell’interno “a porre in essere ogni adempimento utile, di carattere organizzativo e procedurale, volto al rigoroso rispetto dei termini previsti per la conclusione del procedimento di rilascio della cittadinanza italiana, tenuto conto che, la previsione legislativa di riconoscere ben 730 giorni di tempo (a mente dell’art. 3 del D.P.R. 18 aprile 1994 n. 362, Regolamento recante disciplina dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana) all’amministrazione competente per completare il percorso istruttorio con l’adozione del provvedimento conclusivo appare più che idonea a rendere ingiustificabile ogni ragione di ritardo nel completamento della filiera amministrativa in questione a far data dalla presentazione della relativa istanza”.Sono passati gia’ alcuni mesi dalla sentenza (depositata il 26 febbraio 2014), eppure parrebbe che il ministero dell’Interno non abbia al momento intenzione di migliorare l’efficienza dei propri uffici: rispondendo ad una interrogazione parlamentare, del 24 settembre 2014, sulle iniziative che il Ministero intende porre in essere per velocizzare l’iter procedimentale, il Ministro dell’Interno non ha infatti menzionato nuove “misure di razionalizzazione” attuate – o in corso di attuazione – successivamente all’emanazione della sentenza, che per ora resta quindi lettera morta.
Cosa fare dunque quando l’amministrazione tarda a rispondere? Il termine per la conclusione di tutti i procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e’ di 730 giorni dalla presentazione della domanda. Le conseguenze dello spirare di questo termine senza che l’amministrazione abbia provveduto – rigettando o accogliendo l’istanza – sono diverse a seconda dei motivo in base al quale la cittadinanza italiana e’ stata richiesta. In caso di richiesta per matrimonio con cittadino italiano, o di richiesta da parte di persone nate in Italia e vissute in Italia senza interruzioni fino al compimento dei diciotto anni, sorge un vero e proprio diritto soggettivo alla cittadinanza: passati due anni l’amministrazione non potra’ piu’ rigettare l’istanza e il richiedente potra’ decidere se attendere i tempi dell’amministrazione o rivolgersi al giudice ordinario chiedendo che venga dichiarata la propria cittadinanza italiana.In tutti gli altri casi lo spirare del termine di 730 giorni comporta un silenzio-inadempimento della pubblica amministrazione. Il richiedente potra’ quindi impugnare, entro un anno dalla data in cui il termine di 730 giorni e’ trascorso (e quindi entro tre anni dalla presentazione della domanda, pena la dichiarazione di irricevibilita’ del ricorso), il silenzio dell’amministrazione davanti al Tar Lazio. Il Tribunale Amministrativo, verificato il decorso del termine senza che l’amministrazione si sia pronunciata, ordinera’ all’amministrazione di provvedere entro un termine stabilito in sentenza (solitamente tra i 30 e i 90 giorni). In caso di ulteriore inadempimento il Tar nominera’ un commissario ad acta, affinche’ si sostituisca all’amministrazione e provveda a concludere il procedimento. Se il ricorrente ne fa richiesta, per evitare di presentare una ulteriore istanza, il commissario ad acta potra’ essere nominato contestualmente alla sentenza che dichiara l’illegittimita’ del silenzio e ordina all’amministrazione di provvedere.
E’ possibile ottenere il risarcimento del danno da ritardo?
Il Tar Lazio ha escluso, con diverse pronunce, la risarcibilita’ del danno da silenzio-inadempimento nelle istanze di concessione della cittadinanza. Ad avviso dei giudici, infatti, il richiedente dovrebbe provare non solo di essere in possesso dei requisiti per la concessione della cittadinanza, ma anche che la stessa sarebbe stata sicuramente concessa dall’amministrazione, il che e’ impossibile vista l’ampia discrezionalita’ dell’amministrazione nel concedere la cittadinanza nel valutare la sussistenza dell’interesse pubblico ad adottare il provvedimento di concessione. (Emmanuela Bertucci, legale Aduc)

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