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In Ucraina chiuse quasi 150 scuole a causa del conflitto

Posted by fidest press agency su sabato, 20 dicembre 2014

Ucraina-graIl conflitto in Ucraina ha causato – dal 1° settembre – la chiusura di almeno 147 scuole nelle aree della provincia di Donetsk dove sono in corso i combattimenti e ha impedito a 50.000 bambini di ricevere un’istruzione. Molte scuole sono state danneggiate e altre sono ancora chiuse per problemi di sicurezza. Nell’area controllata dal governo, 187 istituti scolastici sono stati danneggiati o distrutti.
“È fondamentale che i bambini tornino a scuola e riprendano a studiare. I bambini continuano a sopportare il peso del conflitto perché l’istruzione viene sospesa e l’accesso ai servizi di base ostacolato. Molti hanno assistito a combattimenti violenti e bombardamenti. Ricordiamo alle parti in conflitto in Ucraina di garantire a tutti i bambini la protezione dalle violenze in corso”, ha dichiarato Marie-Pierre Poirier, Direttore Regionale UNICEF per l’Asia centrale e l’Europa centrale e orientale.
Durante un’emergenza, le scuole sono fondamentali per mantenere stabilità, organizzazione e normalità. In Ucraina, l’istruzione aiuta a superare i traumi e lo stress ai bambini che vivono nelle zone di conflitto.
Per oltre 1,7 milioni di bambini colpiti dalla crescente crisi in Ucraina orientale la situazione rimane molto grave. Da marzo 2014, oltre 1 milione di persone sono sfollate dalle aree di conflitto, incluse le circa 530.000 persone che sono rimaste all’interno dell’Ucraina, 130.000 dei quali sono bambini.
Per i bambini sfollati le possibilità di essere integrati nel sistema scolastico delle comunità ospitanti sono limitate; i genitori non li iscrivono alle nuove scuole perché si aspettano di spostarsi nuovamente o di tornare a casa.
L’UNICEF richiede 32,4 milioni di dollari per ampliare la risposta umanitaria e garantire urgenti bisogni per 600.000 bambini e le loro famiglie in Ucraina:
· 225.000 bambini in età scolare coinvolti hanno bisogno di aiuti per ricevere un’istruzione di qualità
· 100.000 bambini hanno bisogno di sostegno per affrontare gli alti livelli di stress
· Servono urgentemente vaccini antipolio per vaccinari i bambini, richiesti dal governo
· 250.000 bambini e donne in zone colpite hanno bisogno di acqua e igiene forniture sicure.
“L’UNICEF è grato per i contributi ricevuti fino a questo momento. Chiediamo un sostegno urgente all’UNICEF e ai suoi partner per rispondere in modo più esteso alle urgenti necessità di questi bambini, soprattutto perché l’inverno estremamente rigido ha reso più grave l’impatto della crisi”, ha detto Marie-Pierre Poirier.

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