Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Parlamento europeo sugli organismi geneticamente modificati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 gennaio 2015

Jean-Claude JunckerBruxelles L’Aula ha approvato martedì la nuova legislazione per permettere agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di colture contenenti organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, anche se consentito a livello europeo. La legislazione, informalmente concordata dal Parlamento e dal Consiglio nel mese di dicembre, era stata originariamente presentata nel 2010, ma era rimasta in sospeso per quattro anni a causa di un disaccordo tra Stati membri a favore e contrari.
“Questo accordo garantirà una maggiore flessibilità per gli Stati membri che desiderano limitare la coltivazione di OGM sul loro territorio. Servirà, inoltre, da indicatore per un dibattito che è tutt’altro che terminato tra posizioni pro e anti-OGM”, ha dichiarato la relatrice Frédérique Ries (ALDE, BE).”Per quanto riguarda i passi successivi, ripongo la mia fiducia nell’impegno formale del Presidente della Commissione Jean-Claude Juncker per rafforzare il processo democratico sugli OGM in Europa e garantire che la ricerca sia realmente indipendente”, ha aggiunto. L’accordo negoziato con i ministri europei è stato approvato con 480 voti favorevoli, 159 voti contrari e 58 astensioni.
Le nuove norme dovrebbero consentire agli Stati membri di vietare o limitare la coltivazione di OGM per ragioni di politica ambientale, diverse da quelle espresse nella valutazione dei rischi legati alla salute e all’ambiente effettuata dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).Gli Stati membri potranno inoltre vietare le colture OGM per altri motivi, quali gli obiettivi di pianificazione urbana e rurale, l’impatto socio-economico, per evitare la presenza involontaria di OGM in altri prodotti, e gli obiettivi della politica agricola. I divieti potrebbero inoltre includere anche i gruppi di OGM designati in base alla varietà o alla caratteristica.Prima che uno Stato membro possa adottare tali misure, la normativa prevede una procedura che permette all’azienda che coltiva l’OGM oggetto del processo di autorizzazione di esprimere il suo accordo alle restrizioni prevista all’immissione in commercio. Tuttavia, nel caso la società non sia d’accordo, lo Stato membro può imporre il divieto in maniera unilaterale.Il mais MON810 è attualmente l’unica coltura GM autorizzata e coltivata nell’UE. La patata “Amflora” GM è stata vietata dal Tribunale dell’Unione europea nel 2013, dopo un iniziale via libera della Commissione europea. L’accordo siglato prevede che gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che le colture OGM non contaminino altri prodotti e una particolare attenzione deve essere rivolta alla prevenzione della contaminazione transfrontaliera con i paesi vicini.

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