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Il nuovo astro del violincello

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 gennaio 2015

narekRoma martedì 3 febbraio alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza.Narek Hakhnazaryan suonerà in duo con la giovane pianista kazaka Oxana Shevechenko, che, dopo gli studi a Mosca e Londra, è stata premiata in importanti concorsi in Gran Bretagna, Italia, Giappone, Russia e Lituania e ha intrapreso una brillante carriera di concertista in Europa, America ed Asia. Dunque non è una semplice accompagnatrice ma è in grado di far dialogare il pianoforte col violoncello da pari a pari.Sono in programma cinque capolavori dell’Ottocento e del Novecento, da Beethoven a Stravinsky.
Nato nel 1988 da una famiglia di musicisti, Narek Hakhnazaryan è apparso sulla scena internazionale dopo aver vinto il Primo Premio e la Medaglia d’Oro al XIV Concorso Internazionale Ciajkovskij di Mosca nel 2011. In seguito a quest’affermazione ha debuttato con prestigiose orchestre, tra cui la London Symphony Orchestra e l’Orchestra del Teatro Mariinskj di San Pietroburgo, entrambe dirette da Valery Gergiev, l’Orchestra Sinfonica di Tokyo, la Chicago Symphony, la Filarmonica della Scala. Si è inoltre esibito in numerosi recital in tutta Europa e negli Stati Uniti.
Apre il concerto l’Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, che aveva una predilezione particolare per il violoncello, la cui voce intensa e pensosa corrispondeva perfettamente alle sue romantiche meditazioni.
Ludwig van Beethoven scrisse cinque sonate per il violoncello, che sono tra le sue opere più importanti, sebbene non tra le più note. Le due Sonate op. 102 – di cui si ascolterà la seconda, in re maggiore – inaugurano la sua ultima ed esaltante fase creativa e offrono una vasta gamma di idee geniali e fortemente innovative sotto tutti gli aspetti, formale, armonico e melodico.
Sono poche le musiche di Frédéric Chopin che non abbiano il pianoforte come protagonista esclusivo e tra queste la maggior parte è dedicata al violoncello, come l’Introduzione e Polacca Brillante in do maggiore op. 3, in cui il violoncello ha modo di sfoggiare la sua ampia cantabilità in raffinate ed eleganti melodie, sul fluido e arabescato accompagnamento del pianoforte.
La Sonata per violoncello e pianoforte di Claude Debussy appartiene ai suoi ultimi anni, quando videro la luce alcune delle sue opere più profondamente moderne e allo stesso tempo più attente a riallacciare i rapporti con la musica francese del periodo d’oro, quello di Luigi XIV. È una musica calma, intima, sognante, venata qua e là da momenti di inquietudine, che ben si spiegano con le preoccupazioni per le vicende della prima guerra mondiale e con l’acuirsi della malattia che in pochi anni avrebbe condotto il compositore alla morte.
Igor Stravinsky ricavò la Suite italienne, ricavata dal suo balletto Pulcinella, a sua volta basato su musiche italiane del Settecento. Destinati originariamente al violino, gli otto brevi pezzi di questa suite sono talvolta eseguiti anche dai violoncellisti e in questo caso il loro carattere brillante e apertamente virtuosistico diventa una vera sfida alle possibilità dello strumento. (foto narek)
BIGLIETTI: Interi: da 15 euro a 25 euro (ridotti da 12 euro a 20 euro) – under 30: 8 euro – under 14: 5 euro

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