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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

“Last Of Songs”

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 gennaio 2015

last of songsE’ l’album di debutto di Irit Dekel ed Eldad Zitrin che in dodici brani offre un collage unico e incantevole di jazz, folk contemporaneo e pop tradizionale. Il duo israeliano presenterà il disco con due esibizioni live: il 3 febbraio alla Casa del Jazz di Roma e il 4 febbraio al Blue Note di Milano alle ore 21.00.Sul palco la splendida voce di Irit sarà accompagnata dalla fisarmonica di Eldad e da Adi Har Zvi alle percussioni e batteria, Idan Armoni al basso e contrabbasso e Elad Cohen Bonen alla chitarra. In scena un repertorio variegato che va dalla struggente poesia di Billie Holiday all’elettronica dei francesi Air, melodie racchiuse in un disco pieno fino all’orlo di suoni eleganti, destinati a rimanere a lungo dopo essere stati ascoltati.L’unione artistica tra i due nasce dall’esigenza della cantante/attrice Irit Dekel di trovare un collaboratore ideale per dare vita a un progetto musicale autentico, che si concretizza con l’incontro con Eldad Zitrin, tastierista e fisarmonicista da sempre profondo conoscitore del jazz, ma al tempo stesso attratto dalle produzioni pop e rock più sofisticate.Un incontro che si evolve rapidamente in un matrimonio musicale inaspettato e meraviglioso, costruito su un’inequivocabile ammirazione reciproca. La totale fiducia nell’altro e l’eccezionale capacità di Eldad di iniettare quelle stesse armonie, colonna portante del suo background musicale, nelle nuove composizioni al fianco di Irit, danno vita a un progetto di grande libertàlast of songs1 creativa.“Last of Songs” (distribuito da Believe digital per Walkman Srl) è fatto di canzoni e melodie nutrite a lungo, ricostruite e reinventate con una nuova e sensuale visione, in una perfetta sintesi delle passioni di entrambi. Il titolo dell’album nasce da una sorta d’interpretazione del tempo come “un’illusione” in cui il presente è l’unico tempo possibile e il passato può solo essere “riportato in vita”. “Ho voluto prendere queste canzoni e dare loro una nuova esistenza” racconta Irit. “Mentre lavoravamo ai nostri videoclip, il regista Roy Even Tov ha suggerito il titolo per questo progetto” spiega Eldad. “In quest’album abbiamo rappresento un periodo di tempo ben preciso, che sia nello stile sia nei suoni rappresenta un’era musicale. Dopo questo periodo lo stile della canzone d’autore è cambiato”.
Le tracce dell’album assumono poi sfumature del tutto nuove nelle esibizioni dal vivo, grazie all’abilità del duo di spaziare in diversi formati orchestrali a seconda del luogo e dell’occasione: sono state eseguite per quintetto o sestetto, ma anche con orchestre di oltre 30 elementi, generando a un fitto intreccio di arpeggi ossessionanti e linee orchestrali, perfetto scenario per la calda voce di Irit.

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