Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Archive for 8 febbraio 2015

Pfizer’s Acquisition of Hospira Lays Foundation for Potential Generics Unit Spin-off, says GlobalData Analyst

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

london-centralLONDON, UK (GlobalData) Adam Dion, MS, GlobalData’s Healthcare Industry Analyst, says: “On 5 February 2015, just days after gaining US Food and Drug Administration (FDA) breakthrough approval for Ibrance (palbociclib) in breast cancer, Pfizer entered into an agreement to purchase generic drug maker Hospira for $90 per share in cash, or approximately $17 billion, representing about a 40% premium above Hospira’s stock price. The deal comes a number of months after Pfizer’s failed attempt to acquire AstraZeneca, a move that signaled the company was trying to stem its losses from the patent cliff through inorganic growth means. The purchase of Hospira is expected to be immediately accretive to Pfizer’s earnings, adding nearly $4 billion in sales to Pfizer’s Global Established Pharmaceutical (GEP) segment sales of almost $25 billion. Hospira’s top-line has been relatively flat over the past six years, growing by a Compound Annual Growth Rate (CAGR) of only about 2%. However, the company’s Specialty Injectable Products business, of primary importance to Pfizer, continues to perform well.“While Hospira’s generic specialty injectables product line will be seamlessly integrated into Pfizer’s GEP business, Hospira’s biosimilar activities are also of key importance to Pfizer’s strategic objective. Hospira currently markets three biosimilars in Europe – Retacrit (erythropoietin zeta), Nivestim (filgrastim), and Inflectra (infliximab), the first biosimilar monoclonal antibody to be approved in Europe. Meanwhile, Hospira also has a number of biosimilars in its late-stage pipeline, including trastuzumab (Herceptin), currently in Phase III, which is being evaluated for breast cancer. This is hugely complementary to Pfizer’s own ongoing activities in biosimilar development, with biosimilars of Herceptin, Rituxan and Remicade currently in the pipeline. Although biosimilars have been available in Europe and elsewhere for several years, the US FDA only recently created an approval process for the drugs, which will fuel demand for biosimilars as patents on expensive brand-name biologics expire. Pfizer hopes that by adding Hospira to its portfolio, it will be better positioned to capture a share of the biologics market. “It remains to be seen what Pfizer will do with its GEP business after the integration of Hospira. The Hospira deal will add significant value to Pfizer’s GEP segment, a vertical which has been rumored to be sold or spun-off as a separate entity. This somewhat mirrors Pfizer’s strategic objective to focus on core growth platforms in the branded drug market while divesting its ancillary operations, similar to when it carved-out its Animal Health business (Zoetis) and brought it public. The Zoetis initial public offering was preceded by Pfizer selling its Nutrition business and Capsugel pill unit, mobilizing significant capital for investment in its core growth areas. However, given Pfizer’s desire to retain its pharma leadership and move into biosimilars, it may decide against a split in favor of maintaining a level of operational independence between its innovative and mature portfolios.”

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Marmomacc: 39ª edizione di Vitória Stone Fair/Marmomacc

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

Slideshow_VitoriaStoneFair01Con oltre 25mila operatori specializzati arrivati da 58 nazioni e 420 espositori dei quali il 30% esteri, Vitória Stone Fair/Marmomacc Latina America si conferma la più importante manifestazione dedicata alla filiera del marmo e dei graniti per tutta l’area del Centro e Sudamerica. Organizzata da Milanez & Milaneze, controllata al 60% da Veronafiere attraverso la società Veronafiere do Brasil, la rassegna ha chiuso ieri a Vitória, capitale dello Stato brasiliano dell’Espírito Santo, la sua 39ª edizione che ha visto la partecipazione di 30 aziende italiane, oltre a delegazioni provenienti da Turchia, India, Portogallo, Francia, Olanda, Polonia, Cina, Egitto, Oman e Singapore. Dopo il taglio del nastro da parte del ministro brasiliano delle Miniere e dell’Energia, Eduardo Braga, per quattro giorni, nel quartiere fieristico Carapina si sono dati appuntamento importatori ed esportatori di prodotti lapidei, contractor, architetti, designer, produttori di tecnologie di taglio e lavorazione e di macchinari da cava ed estrazione. Un settore strategico per il Paese verdeoro, quarto produttore mondiale di pietre ornamentali con un export che nel 2014 ha raggiunto i 2,5 milioni di tonnellate, per un valore di oltre 1 miliardo di euro (fonte Abirochas).
«Lo Stato di Espírito Santo – spiega da Vitória Guidalberto Di Canossa, vicepresidente di Veronafiere – concentra il 73% dell’industria brasiliana della pietra e rappresenta quindi un polo fondamentale per l’internazionalizzazione della Fiera di Verona e del brand di Marmomacc. Il nostro presidio in Brasile, che conta anche le fiere di Cachoeiro Stone Fair e Mec Show, è stato rafforzato a novembre dal debutto di Expo Construções, manifestazione sul comparto building».
Sono in tutto 30 le aziende italiane che hanno preso parte a questa edizione Vitória Stone Fair/Marmomacc Latina America, con l’obiettivo di incrementare i propri contatti in chiave business, nel quadro di una delle economie emergenti più promettenti.
Il Brasile, infatti, è il terzo maggior importatore mondiale di macchinari e tecnologie per la lavorazione del marmo, con un controvalore di 1,4 miliardi di euro nel 2013 di cui il Made in Italy detiene una quota dominante pari al 63 per cento. In cima alla lista della spesa delle aziende lapidee brasiliane stanno le macchine da taglio con fili diamantati: sono quasi 260 quelle nuove installate nel Paese da settembre 2014 (fonte Sindirochas).

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Danni alla casa del Centenario di Pompei

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

pompei1La Soprintendenza ha constatato che a causa delle piogge dei giorni scorsi si sono verificati due distacchi di porzioni di intonaco nella Casa del Centenario di Pompei (R. IX, ins. 8, n. 6). Il primo riguarda una porzione di circa 20 x 20 cm di intonaco che originariamente era di colore rosso, ora quasi del tutto svanito, all’ingresso della domus, mentre il secondo distacco riguarda due piccole porzioni di 10×10 cm di intonaco grezzo in cocciopesto in un corridoio di servizio. I frammenti di intonaco sono stati recuperati in attesa del loro restauro.La Casa del Centenario è chiusa al pubblico ed è inserita nel progetto di messa in sicurezza della Regio IX del Grande Progetto Pompei, la cui gara è in fase di aggiudicazione.

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Liberalizzazione vendita farmaci. Il gioco delle parti a danno dei consumatori

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

psicofarmaciFirenze. Sembra che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si stia scontrando con la sua omologa dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Oggetto del contendere la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, con ricetta, anche nelle parafarmacie, ma solo per quelli che il consumatore paga a prezzo pieno. Sullo scontro aleggiano contrapposte fazioni, con in primo piano quelle che sono espressione delle corporazioni professionali (farmacie), intimorite dalla ipotetica perdita di rendita territoriale che il provvedimento comporterebbe. Tutto in nome della salute dei consumatori, ovviamente. Che, a detta del ministro della Salute, a fronte di una tale liberalizzazione sarebbero tutti di corsa in fila davanti alle parafarmacie ad imbottirsi di farmaci e, nel contempo, visto che alcune parafarmacie sono all’interno di supermercati, far chiudere le piccole farmacie.
Emerge la boutade ministeriale dei consumatori assetati di farmaci con ricetta che, tra un pacco di spaghetti, una scatoletta di pelati e un paio di mozzarelle, ne dovrebbero subito approfittare: chissa’ perche’ i consumatori sono considerati incapaci di moderazione e di oculata scelta, a maggior ragione nel caso di specie dove, a consentire l’acquisto di farmaci, sarebbe conseguenza dell’ottenimento della ricetta da parte di un medico…. piu’ che un medico a decidere sulla prescrizione, chi deve essere? O forse i farmacisti contano piu’ del medico e, nonostante una ricetta, si possono rifiutare di vendere un farmaco? Domande banali a cui ci sono altrettanto banali risposte, ma allora perche’ si sta mettendo in moto questo gioco delle parti? Semplicemente perche’ nell’azione del ministro Lorenzin si sottintende la difesa dei privilegi acquisiti da parte delle farmacie, sempre in prima fila a impedire la mobilita’ dei prezzi e la capillarita’ sul territorio e degli orari di strutture in grado di far fronte alle istanze dei consumatori.
All’attenzione del ministro Lorenzin per l’eccesso consumismo -facendo riferimento ai classici schemi delle ideologie politiche tuttora in vigore- si contrapporrebbe il liberismo del ministro dello Sviluppo Economico (ministro di scuola Confidustria) che farebbe le parti di un’industria farmaceutica (le “cattive” multinazionali in buona parte dei casi) assetata di maggiori introiti e quindi insensibile a chi, dove e come si vendono i propri prodotti… basta vendere.
Questo sarebbe lo scontro, in un mondo in cui per fortuna la produzione farmaceutica non e’ un monopolio dello Stato!! Poveri noi, consumatori di prodotti farmaceutici e utenti dei servizi sanitari. Si vuole impedire che ci si possa alleviare le sofferenze quando e come queste si manifestano. Cioe’: quando le farmacie sono chiuse, mentre molte parafarmacie sono aperte; quando possiamo acquistare i farmaci nel medesimo luogo in cui stiamo facendo la spesa, senza doverci sobbarcare ulteriori spostamenti e perdite di tempo; quando non dobbiamo fare chilometri e chilometri alla ricerca della farmacia aperta.
E poi, ministro della Sanita’, non si sente un po’ a disagio nel contrastare le vendite di farmaci con ricetta che il consumatore dovra’ pagare a pieno prezzo? E, per il medesimo limite, altrettanto disagio non lo prova il ministro dello Sviluppo Economico? Non vi sembra -entrambe- di aver giocato gia’ troppo sulla liberta’ di cura e di salute dei consumatori con questa ridicola menomazione? Lorenzin parla di compromesso da trovare in consiglio dei ministri… lo suggeriamo noi, il compromesso: che ovunque -farmacie e parafarmacie- si possano acquistare farmaci con ricetta, anche quelli rimborsabili. Sarebbe un compromesso a vantaggio dei cittadini. A chi non torna? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Nove febbraio: Giornata internazionale per l’epilessia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

epilessiaIn oltre 125 Paesi – tra i quali l’Italia – sono state organizzate numerose iniziative per diffondere informazioni su questa grave malattia. L’epilessia colpisce circa 65 milioni di persone ed è, pertanto, una delle malattie neurologiche più diffuse nel mondo. Nonostante questi numeri, l’epilessia rimane un problema sommerso a causa degli irragionevoli pregiudizi che ad essa sono associati. Seppure esistono numerosi farmaci che controllano le crisi consentendo a chi ne fa uso di condurre una vita normale, il 30% delle persone con epilessia non risponde alle terapie attualmente disponibili, con gravi ricadute sulla loro qualità di vita. Nei Paesi meno ricchi solo una piccola percentuale dei malati ha accesso alle terapie e non sempre in maniera regolare. Tutto ciò fa dell’epilessia una vera e propria emergenza sanitaria e sociale. In questo scenario la Giornata Internazionale per l’Epilessia è l’occasione per portare fuori dall’ombra i problemi legati alla malattia. Le principali organizzazioni che nel mondo si occupano di epilessia, l’International League Against Epilepsy (ILAE) e l’International Bureau for Epilepsy (IBE), hanno fortemente voluto questa celebrazione e stanno coordinando le iniziative in programma nei diversi Stati. In Italia, la FIE (Federazione Italiana Epilessie) che riunisce 23 associazioni di portatori di interesse operanti in diverse regioni, organizza il 7 Febbraio, a Bologna, un convegno dedicato a temi scottanti della vita quotidiana dei malati. “La nostra organizzazione ha l’obiettivo di restituire alle persone con epilessia la speranza di poter vivere pienamente la propria vita”. Ha commentato Rosa Cervellione, Presidente di FIE. “Gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di questa possibilità sono molteplici ma siamo sicuri che la società civile saprà dare risposte adeguate ai bisogni espressi dalle 500mila persone che in Italia soffrono di epilessia”. In questa direzione, FIE ha avviato una proficua interazione con le Istituzioni sanitarie del Paese e i primi frutti sono stati raccolti: è, infatti, di questi giorni la notizia dell’approvazione della prima risoluzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull’epilessia. “La risoluzione rappresenta una pietra miliare ? dichiara il Prof. Emilio Perucca, Presidente dell’ILAE – poiché chiede agli Stati Membri un intervento coordinato per ridurre l’impatto della malattia a livello nazionale e globale migliorando l’assistenza, garantendo il rispetto dei diritti civili e aumentando l’investimento in ricerca”. L’Italia ha contribuito all’esito di questa risoluzione rilasciando una dichiarazione formale all’OMS che ne sollecita l’appoggio per favorire specifici interventi socio-sanitari.
Alla vigilia della Giornata Internazionale dell’Epilessia, questo risultato è particolarmente significativo. Infatti, la posizione assunta dall’Italia presso l’OMS, unica tra gli Stati dell’Europa Occidentale, insieme alla Grecia, ad appoggiare la risoluzione con una propria dichiarazione, è la risposta del Ministero della Salute alle istanze delle persone con epilessia delle quali la FIE si è fatta portavoce. “Siamo riconoscenti al Ministero e alla Prof.ssa Marilisa D’Amico ? docente di Diritto Costituzionale, Presidente della 2° Commissione del Consiglio di Presidenza di Giustizia Amministrativa e amica della FIE ? che con la sensibilità dimostrata verso questo tema scottante hanno permesso l’importante risultato. Auspichiamo che sia l’inizio di una proficua collaborazione con le Istituzioni” conclude Rosa Cervellione.

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