Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Pagamenti: il 90% dei negozianti chiede trasparenza alle banche sui costi del pos

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 febbraio 2015

pagamenti elettroniciI pagamenti tramite Pos fra professionisti, artigiani e negozianti si stanno diffondendo anche in Italia, ma meno del previsto. Uno dei motivi che frenano il passaggio dal contante ai pagamenti elettronici è la scarsa chiarezza sui costi. Un’indagine commissionata da Jusp, la società che ha messo a punto un sistema innovativo per i pagamenti in mobilità anche con smartphone, mostra che il 90 per cento dei circa un milione di esercenti dotati di pos non conosce i costi legati all’uso del dispositivo per le transazioni. Dall’indagine emerge una diffusa mancanza di chiarezza nelle condizioni poste dalle banche per l’uso del pos: “gli esercenti lamentano in particolare la mole di voci, fra costi fissi e commissioni per carte di credito e bancomat, che non contribuisce certo a dare l’immediata percezione di quanto costi ogni transazione eseguita e quale sia la differenza di offerta tra le varie banche”, riferisce il Ceo di Jusp Stefano Calderano.
La trasparenza che ormai le banche, dopo anni di pressioni da parte delle associazioni dei consumatori, garantiscono su conti correnti, mutui e prestiti, non sembra sia stata estesa anche ai pos, considerati BtoB e quindi fuori dalle garanzie offerte ai cittadini comuni. “Il mondo pos in effetti – sostiene Calderano – è un residuo del vecchio modo delle banche di fare pricing, e la legge sulla trasparenza di Bankitalia non aiuta: impone infatti un’enorme quantità di documenti, tutt’altro che trasparenti e comprensibili”.
Secondo Calderano ci vorrebbe, come per i conti correnti, un indicatore sintetico di costo che almeno una volta all’anno riassuma tutte le voci di spesa del pos in un’unica cifra. Oppure un unico costo, come quello proposto da Jusp che ha abolito qualsiasi canone e costo fisso e chiede ai suoi clienti solo una quota del 2,5% sulle transazioni eseguite.
Jusp, fondata nel 2011 da Jacopo Vanetti, grazie all’ingresso dei fondi Principia SGR e Vertis SGR diventa la startup più finanziata del 2013. Attualmente guidata da Stefano Calderano (precedentemente a capo della divisione Retail e Private Banking di BNL e prima ancora Marketing Director di Banca Intesa), la società ha ricevuto diversi riconoscimenti per l’eccellenza raggiunta nel produrre innovazione, conquistando i titoli di “Champions of European Innovation” al Bully Award Winner sia nel 2013 sia nel 2014 e di “Transaction Services Innovation Awards” al Florin Award Winner 2013. (Martina Trecca)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: