Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Alienazione patrimonio immobiliare di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 febbraio 2015

campidoglioL’alienazione di una parte del patrimonio immobiliare di Roma Capitale costituisce la prima grande operazione di trasparenza dopo tanti anni di nebbia. Si fa un’attenta e dettagliata ricognizione di questo patrimonio, delle condizioni in cui si trova, delle assurde situazioni di privilegio di chi abita appartamenti a prezzi irrisori, dello scandalo di ingenti arretrati pur in presenza di affitti bassissimi. La Giunta e la maggioranza rivendicano la paternità di questa importante iniziativa.
La situazione attuale non comporta benefici, ma soprattutto spese di gestione e manutenzione, che gravano sulle casse della città e quindi sulle tasche di tutti. D’altra parte per un’amministrazione pubblica non ha alcun senso mantenere proprietà immobiliari che non abbiano una finalità strategica o sociale e per di più fino ad ora gestite in modo pessimo.
Con l’alienazione sarà invece possibile realizzare ricavi stimabili intorno ai 300 milioni di euro, che saranno utili per migliorare le infrastrutture urbane, per interventi di rigenerazione, per far partire progetti fermi per assenza di fondi, per quelle strutture che sono davvero di utilità pubblica come scuole e alloggi popolari. A chi protesta per la mancanza di dati trasparenti voglio inoltre sottolineare che i consiglieri hanno già avuto tutti gli elementi necessari per pronunciarsi sulla delibera, che sono stati forniti nel dettaglio, salvo raccomandare la massima riservatezza sui nomi e altri dati sensibili per la tutela della privacy. Mi chiedo, infine, come mai, dopo anni di silenzio, questa bagarre scoppi proprio nel momento in cui si vuol mettere in piedi un’operazione di chiarezza e trasparenza con la finalità di reperire risorse per servizi e investimenti. Quelli che ora si indignano per gli affitti da anni bassi degli immobili al centro di Roma dove erano fino ad oggi? Come mai prima che noi denunciassimo questa situazione non hanno aperto bocca? È quanto dichiara Alessandra Cattoi, assessora al Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunità

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