Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Archive for 23 febbraio 2015

The Civil Liberties Committee will hold an extraordinary meeting on

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

parlamento europeoBruxelles Thursday 26 February Room: Paul-Henri Spaak (PHS) 3C050
– Use of Passenger Name Record data (EU PNR) – discussion on a draft report by Timothy Kirkhope (ECR, UK) and decision on deadline for tabling amendments (9.00 – 10.15)
– Data protection – discussion with the European Data Protection Supervisor (EDPS), Giovanni Buttarelli (10.15 – 11.15)
– Joint police operation “Mos maiorum” – discussion with the Council Presidency (follow-up to Council answers to a written question by Barbara Spinelli, Kostas Chrysogonos, Malin Björk, Martina Anderson, Marie-Christine Vergiat, and to a written question by Ska Keller) (11.15 – 12.00)
– Relocation and Resettlement – debriefing by UNHCR and Commission (15.00 – 16.15)
– Mechanism for dealing with mass influxes into the EU of displaced persons – discussion based on a question for written answer to the Commission by Elisabetta Gardini on the application of Directive 2001/55/EC, which introduced a special mechanism for dealing with mass influxes into the EU of displaced persons (17.00 – 17.30)
– Violation of freedom of expression and discrimination on the basis of sexual orientation in Lithuania – discussion based on a question for written answer to the Commission by Sophia in ‘t Veld, Ulrike Lunacek, Daniele Viotti, Sirpa Pietikäinen, Tanja Fajon, Dennis de Jong (12.00 – 12.30)
– EU accession to the European Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms (ECHR) – joint meeting with the Constitutional Affairs Committee – presentation of a legal opinion on the accession to the ECHR in the presence of Hannes Krämer, negotiator on behalf of the European Commission (17.45 – 18.30, in room ASP 3G-2)
– Council of Europe Cyber-Crime Convention (ETS 185, Budapest Convention) – presentation by the EP Legal Service (16.15 – 17.00)

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Terapia del Dolore: presentato a Parma il primo Centro di riferimento individuato per l’Emilia Romagna

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

doloreAnni di esperienza come struttura specialistica al servizio dei pazienti che soffrono, un’innovativa attività di ricerca farmaco-genomica sul mal di schiena, un impegno continuo nella formazione di medici altamente specializzati. Sono questi i punti di forza del Centro di Terapia del Dolore dell’Ospedale Maggiore di Parma, da poco riconosciuto come riferimento regionale per la cura del dolore cronico e presentato oggi alle Autorità e ai media locali.Il Centro di Terapia del Dolore dell’unità operativa di 2° Anestesia e Rianimazione, recentemente ristrutturato e ampliato, con 6 ambulatori, 6 posti letti e 2 attigue sale operatorie, è in grado di gestire anche i casi più complessi, ponendosi all’avanguardia per la diagnosi, la cura e la riabilitazione del dolore cronico. La struttura risponde così in modo completo ai requisiti della legge 38, che garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza.“Il nostro – spiega il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, Leonida Grisendi – è stato il primo, e per ora l’unico, Centro HUB individuato dalla Regione Emilia Romagna, punto di riferimento per un’area vasta di circa 2 milioni di abitanti. Una scelta maturata per gli anni di competenza ed esperienza di struttura specialistica di secondo livello, che premia il lavoro clinico-assistenziale e di ricerca dei nostri professionisti”.“L’HUB di Parma – precisa Guido Fanelli, Direttore della struttura e Presidente della Commissione ministeriale per l’attuazione della legge 38 – con oltre 16.000 prestazioni erogate ogni anno, ha al proprio attivo numeri che testimoniano la grande mole di lavoro svolta quotidianamente. A questo si aggiunge una feconda attività di ricerca, il cui valore è stato recentemente attestato dall’assegnazione di fondi da parte della Commissione Europea per uno specifico progetto di ricerca farmaco-genomica condotto sui dolori alla schiena, nell’ambito del Seven Fraimwork Program for Research”.“L’Università di Parma – conclude Fanelli – è stata la prima nell’anno accademico 2012-2013 ad istituire il Master di secondo livello di alta formazione e qualificazione in terapia del dolore e cure palliative. Ogni anno diplomiamo 20 medici con competenze professionali specifiche, proprio per un’adeguata gestione del dolore cronico, in base ai principi della legge 38”.

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Giustizia: giovedì 26 febbraio confronto a Roma con i Giovani di Confapi

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

campidoglioRoma Campidoglio giovedì 26 Febbraio dalle 16 nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini. Nel corso dell’incontro il presidente nazionale dei giovani di Confapi Angelo Bruscino si confronterà tra gli altri con Sottosegretario al Ministero della Giustizia Cosimo Ferri, il Capogruppo dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento Europeo Gianni Pittella, il componente della Commissione Giustizia al Senato Nico D’Ascola, il componente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati Gianfranco Chiarelli , con l’Ambasciatore Repubblica di Serbia Ana Hrustanovic, il Primo Segretario Ambasciata Stati Uniti d’America John Barbian, il Presidente Cassa Forense Nunzio Luciano, il Presidente di Federnotai Carmelo Di Marco e il Presidente Fondazione C.R.E. Roma Europa Domenico Naccari. “Da anni dichiara il presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Angelo Bruscino- i si parla di riforma della Giustizia, in un’ottica di revisione costituzionale. A noi imprenditori, invece, piacerebbe parlare di un cambiamento della giustizia finalizzato a obiettivi pragmatici, come quelli di ridare efficienza e modernità a un paese come il nostro, nel quale la durata dei processi civili di primo grado è di 493 giorni, mentre nei paesi aderenti al Consiglio d’Europa è di 287 giorni.
Oggi l’Italia è inserita secondo la classifica “Doing Business 2013” della Banca Mondiale, al 160° posto, sui 185 paesi analizzati, per la durata di una normale controversia commerciale. Meglio di noi fanno nazioni come l’Iraq, il Togo e il Gabo, peggio solo l’Afghanistan …” Cosa significa per questo paese una giustizia civile inefficiente? Si traduce in una riduzione degli investimenti, soprattutto di quelli provenienti dall’estero; crea asimmetrie nei tassi d’interesse tra diverse regioni del paese; comporta rigidità nel mercato del lavoro; limita la concorrenza nei settori produttivi, nei servizi, e nelle professioni; provoca una distorsione della struttura delle imprese. Per fermarsi solo ai danni più rilevanti! Secondo uno studio della Banca d’Italia, la lentezza del nostro sistema di giustizia equivale alla perdita di un 1% del Pil, altre stime calcolano che smaltire l’enorme mole di cause pendenti frutterebbe alla nostra economia il 4,9% del Pil.Per attuare-continua Bruscino- una riforma della giustizia che ridia a questo paese anche la dignità giuridica che merita e che rilanci l’economia e gli investimenti utili per la crescita basterebbero poche cose: disincentivare l’abuso processuale che rallenta le cause reali adeguando ad esempio il tasso legale a quello di mercato; incentivare la sottoscrizione di polizze di tutela legale a copertura dei costi processuali, sul modello di diversi paesi europei; introdurre i sistemi di Alternative Dispute Resolution, come la negoziazione diretta con valore di titolo esecutivo in presenza degli avvocati, tavoli paritetici, mediazione e arbitrato; incentivare i tribunali che adottino più rapidamente il processo telematico; introdurre la pratica dei giovani nell’Ufficio del Giudice, ossia laureati selezionati secondo criteri qualitativi che affianchino il giudice, configurando la pratica (tra l’altro positivamente sperimentata a Milano) come normale procedura concorsuale per ottenere l’accesso alla magistratura e come tirocinio abilitante per l’avvocatura.
Basterebbe poco, per dare una sterzata al nostro sistema. Il governo sembra già volere candidarsi a voler far sue alcune di queste proposte, noi ci auguriamo che con la stessa forza dimostrata nel portare avanti le altre riforme, si avanzi velocemente sulla strada che porti questo paese ad avere la Giustizia che merita.” “Il tema della giustizia civile e dei meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie-dichiara il Coordinatore Dipartimento ADR e Arbitrato Fondazione AIGA Massimiliano Castellone- si pone, in questo preciso momento storico, in una posizione di assoluta centralità. L’accesso alla giustizia ordinaria diventa sempre più difficile ed oneroso, i tempi sono sempre più lunghi, l’inefficienza della macchina–Giustizia è sempre più marcata ed evidente. Ciò impone ad una avvocatura lungimirante e propositiva di lavorare per il perseguimento di strumenti alternativi di risoluzione delle controversie realmente moderni ed innovativi, oltre che efficaci, che partano dal coinvolgimento diretto dei primi operatori del Diritto, cioè gli avvocati. Abbiamo organizzato quest’evento, che vede relatori illustri sul piano nazionale ed internazionale, anche al fine di discutere delle recenti novità legislative, che hanno introdotto importanti ed innovativi strumenti alternativi al giudizio civile ordinario, quali l’arbitrato endo-processuale e la negoziazione assistita. Il tema verrà peraltro trattato raffrontando la nostra legislazione con ordinamenti di altri Paesi, dove c’è una maggiore consapevolezza del tema. Partendo da tutto ciò, saranno elaborate proposte di miglioramento dell’attuale normativa italiana; proposte che verranno sottoposte, sin dalle prossime settimane, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero della Giustizia.”

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L’Europa approva Holoclar

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

chiesiLa Commissione Europea ha notificato a Chiesi Farmaceutici S.p.A. l’autorizzazione condizionata (Regulation EC No 726/2004) per l’immissione in commercio di Holoclar®, una terapia avanzata a base di cellule staminali autologhe in grado di restituire la vista a pazienti con gravi ustioni della cornea, prodotta nei laboratori di Holostem Terapie Avanzate s.r.l., spin off dell’Università di Modena e Reggio Emilia, presso il Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” (CMR) dell’ateneo modenese.
“Holoclar® è in assoluto il primo prodotto di terapie avanzate a base di cellule staminali approvato e formalmente registrato nel mondo occidentale” – dichiara Andrea Chiesi, Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici S.p.A. e Amministratore Delegato di Holostem Terapie Avanzate. “Questo primato – continua Andrea Chiesi – ci dimostra che la partnership tra pubblico e privato non solo è possibile, ma è anche la sola vincente in un campo complesso come quello delle cellule staminali, in particolare autologhe, e della medicina rigenerativa. Holostem si pone ora come business model internazionale per portare in clinica i risultati della ricerca scientifica in questo campo”.Alla base di Holoclar® ci sono più di vent’anni di ricerca d’eccellenza, condotta da un team di scienziati di fama internazionale nel campo della biologia delle cellule staminali epiteliali. La direttiva europea 1394/2007 equipara sostanzialmente le terapie avanzate cellulari ai farmaci e prevede, tra le altre cose, che le terapie cellulari possano essere prodotte solo in officine farmaceutiche certificate GMP (Good Manufacturing Practice). Grazie agli investimenti di Chiesi Farmaceutici è stato quindi possibile certificare il Centro di Medicina Rigenerativa di Modena dove Holostem lavora, e procedere nel cammino di registrazione del farmaco.
“L’iter autorizzativo, in cui siamo stati veri e propri pionieri, è stato lungo e complesso ma il risultato ottenuto oggi ci dimostra che le cellule si possono coltivare secondo standard farmaceutici in grado di garantire ai pazienti sicurezza ed efficacia – aggiunge Michele De Luca, Direttore scientifico e cofondatore di Holostem oltre che Direttore del CMR dell’ateneo modenese – e, in un periodo di grande confusione sulle reali possibilità terapeutiche delle cellule staminali come quello che stiamo vivendo, poter dimostrare che curano davvero e senza rischi per la salute è più importante che mai”.
A spiegare come funziona Holoclar® è la professoressa Graziella Pellegrini, Coordinatrice della terapia cellulare al CMR nonché direttrice R&D e cofondatrice di Holostem, che ha ideato, insieme al professor De Luca, tutte le fasi di sviluppo del prodotto: “Dopo aver messo a punto colture cellulari a base di cellule staminali epiteliali per la cura di diverse patologie a carico degli epiteli di rivestimento, dalla pelle per i grandi ustionati alla ricostruzione dell’uretra, abbiamo scoperto che le cellule staminali che consentono la rigenerazione della cornea risiedono in una piccola area al confine tra la cornea (la parte trasparente al centro dell’occhio) e la congiuntiva (la parte bianca attigua) che si chiama limbus. Quando ustioni termiche o chimiche della superficie oculare danneggiano irreversibilmente questa riserva di staminali la superficie corneale, che in un occhio sano si rinnova completamente ogni sei/nove mesi, smette di rigenerarsi e la congiuntiva a poco a poco comincia a ricoprire la cornea con una patina bianca che rende impossibile la visione e provoca dolore e infiammazione cronici. Se almeno in uno dei due occhi del paziente è rimasto anche un residuo piccolissimo di limbus non danneggiato, siamo in grado di ricostruire in laboratorio l’epitelio che ricopre la superficie corneale, grazie alle cellule staminali raccolte da una biopsia di 1-2 mm2. Questo lembo di epitelio, Holoclar® appunto, che assomiglia ad una sorta di lente contatto, viene poi trapiantato nel paziente e consente di ottenere una cornea trasparente stabile nel tempo e un pieno recupero della capacità visiva, senza provocare nessuna reazione di rigetto perché costituito dalle cellule del paziente stesso”.
La terapia, applicata per la prima volta sull’uomo in via sperimentale negli anni Novanta e riconosciuta come farmaco orfano nel 2008, grazie alla registrazione ottenuta oggi potrà essere in un prossimo futuro disponibile per tutti i pazienti europei che abbiano subito incidenti sul lavoro (causati per esempio da calce viva, da solventi o da acidi), incidenti domestici (per esempio ustioni oculari provocate da detersivi o agenti abrasivi in adulti e bambini) o, come tristemente registrato nella cronaca degli ultimi mesi, nei casi di aggressione con agenti chimici.Intanto la ricerca d’eccellenza a Modena non si ferma. Il prossimo obiettivo del team di ricercatori e imprenditori emiliani è quello di sviluppare nuovi prodotti di terapie avanzate, come la terapia genica per la cura dell’Epidermolisi Bollosa o “Sindrome dei Bambini Farfalla”, applicata fino ad ora con successo sui primi due pazienti al mondo. E sviluppare nuovi protocolli sperimentali e clinici con altre cellule staminali degli epiteli di rivestimento come congiuntiva, uretra, mucosa orale ed epiteli respiratori.

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Al professor Giancarlo Comi il prestigioso Charcot Award per la ricerca contro la Sclerosi multipla

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

Giancarlo ComiLa Multiple Sclerosis International Federation – (MSIF) ha conferito in data odierna al professor Giancarlo Comi lo Charcot Award 2015, per l’eccezionale contributo allo sviluppo delle conoscenze sulla fisiopatologia e il trattamento della Sclerosi Multipla.
Il professore, primo italiano ad esserne insignito, è uno dei maggiori esperti internazionali di SM, nonché pioniere nello sviluppo di terapie che modificano il decorso della malattia. Attualmente è Professore Ordinario di Neurologia, dell’Università Vita-Salute San Raffaele e Direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo Ospedaliero San Donato.Il professor Comi ha svolto un ruolo fondamentale nella ricerca di terapie per la sclerosi multipla, partecipando allo sviluppo della maggior parte dei trattamenti attualmente in uso e promuovendo il trattamento precoce come strategia fondamentale nella lotta contro la malattia. Numerosissime le pubblicazioni sue e del suo gruppo di ricerca sul trattamento delle forme clinicamente isolate e sulle fasi iniziali della forma recidivante remittente. Importante anche il suo contributo nel sottolineare le potenzialità neuroprotettive delle terapie cellulari e della neuromodulazione per potenziare i processi di recupero. Il professor Comi ha anche contribuito a tracciare il ruolo di strategie terapeutiche eroiche, come il trapianto autologo, promuovendone le linee guida.Di rilievo anche le ricerche condotte sul ruolo delle tecniche tradizionali e avanzate di risonanza magnetica nel definire lo stato di attività della malattia, nel caratterizzare la fase progressiva e nel monitorare l’efficacia degli interventi terapeutici. Importanti anche i contributi nello studio di alcune complicanze della malattia, come la fatica, i disturbi cognitivi e il dolore.
È autore e co-autore di oltre 800 articoli pubblicati su riviste scientifiche recensite, oltre che di vari libri e ha partecipato come relatore a più di 450 conferenze, sia nazionali sia internazionali.Attualmente ricopre la carica di presidente della European Charcot Foundation (ECF), è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla e del Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Fa parte, inoltre, del consiglio esecutivo di varie associazioni scientifiche e del board editoriale di alcune riviste tra cui Multiple Sclerosis Journal. ed è Associate Editor di Neurological Sciences.Il professor Alan Thompson, presidente del Comitato Medico e Scientifico internazionale (IMSB) della Federazione Internazionale SM, ha dichiarato: “Giancarlo Comi è un vero e proprio pioniere nel trattamento della SM. È stato profondamente coinvolto nello sviluppo di trial (foto: Giancarlo Comi)

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I migliori documentari internazionali arrivano nei multiplex

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

multiplex-stadiumview-960xA partire da martedì 24 febbraio, Unipol Biografilm Collection e I Wonder Pictures presentano in 23 sale del circuito UCI Cinemas un appuntamento settimanale dedicato al genere cinematografico che fa dello sguardo diretto sulla realtà la propria caratteristica principale, il documentario. Per nove settimane, ogni martedì sarà possibile assistere in sala ai più coinvolgenti racconti di vita, narrati da autori premiati nei più prestigiosi festival del mondo, presentati in lingua originale con i sottotitoli in italiano.Grazie alla scommessa di Unipol Biografilm Collection e del circuito UCI Cinemas, contenuti di qualità dalla forte valenza culturale come i film documentari, spesso visibili in Italia esclusivamente nel circuito delle sale d’essai e dei festival cinematografici perché considerati interessanti solo per una ristretta cerchia di spettatori, si allargano al pubblico popolare dei multisala. Una scommessa che pone però le sue radici nel dato concreto del crescente successo commerciale del genere documentario nel mondo, e in particolar modo negli Stati Uniti e in Francia.Con questo primo ciclo di nove titoli, la rassegna Unipol Biografilm Collection si pone dunque l’importante obiettivo di diffondere in maniera programmatica e non episodica un genere cinematografico di alto profilo in sale solitamente destinate a film più commerciali, scardinando lo stereotipo che lega un determinato genere a un suo luogo privilegiato.A inaugurare la rassegna martedì 24 febbraio alle ore 20.30 sarà Sugar Man, di Malik Bendjelloul. Miglior Documentario agli Oscar® e ai BAFTA 2013, il film racconta l’intramontabile storia di Sixto Rodriguez, cantautore americano a lungo sconosciuto in patria ma diventato, a sua insaputa, voce di una generazione nel Sudafrica dell’Apartheid. Un film straordinario e commovente, che ha fatto riscoprire questo grande autore dimenticato portandolo in tour per il mondo (sarà di nuovo in Italia a maggio per tre concerti a Roma, Milano e Firenze) e ottenendo un grande successo di critica e incassi record sia negli Stati Uniti (quasi 4 milioni di dollari al boxoffice), che in Francia.

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Per l’UNC il ddl concorrenza è una vergogna, quando non, addirittura, dannoso, come nel caso dell’abolizione del regime di maggior tutela su energia e gas

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 febbraio 2015

energiaDi seguito alcune delle critiche dell’UNC rispetto agli argomenti trattati nel ddl:
1) Energia. “Il passaggio obbligato al mercato libero dell’energia è un sopruso ed un gentile omaggio alle imprese, non certo ai consumatori” ha dichiarato Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori. Basti pensare che dopo oltre 7 anni da quando il mercato dell’energia è stato liberalizzato (1° luglio 2007) il primo operatore detiene circa il 50% dei volumi serviti ed i principali 3 oltre il 70%.
“Come può pensare il Governo che in 3 anni si possa improvvisamente realizzare quell’effettiva concorrenza con non si è ottenuta in 7 anni?” si è domandato Dona.
L’UNC ricorda che secondo i dati dell’Authority chi è passato al mercato libero ha pagato prezzi superiori del 15-20% rispetto a quello tutelato. Dato ancora più assurdo se si considera che quasi il 60% di chi è passato al libero ha scelto il venditore dello stesso gruppo che aveva in tutela, il che vuol dire che è stato ingannato dalla sua stessa compagnia che, ovviamente, avrebbe dovuto conoscere i suoi consumi. Per il gas è ancora peggio. E’ dal 1° gennaio 2003 che i consumatori possono scegliere il proprio fornitore di gas naturale. Eppure, dopo oltre 12 anni, solo 4 venditori hanno quote di mercato significative in più di 5 regioni e, di questi, solo 2 sono presenti in più di 15 regioni.
2) Taxi spariti. “Non che sia un tema importante per le famiglie che non arrivano a fine mese, ma è indicativo. Anche il Presidente del Consiglio Renzi ha dovuto cedere alla lobby dei tassisti, come era già successo a Prodi e Monti. E’ dal 2006, con l’allora ministro Bersani, che non si riesce a riformare il settore e aggiornare una normativa così antidiluviana che non tiene conto dell’esistenza dei cellulari e della sharing economy” ha dichiarato Dona.
3) Penali telefoniche reintrodotte. Vengono reintrodotte le penali per chi abbandona la compagnia telefonica. Invece di eliminare del tutto le spese di chiusura del conto telefonico (salvo smartphone in omaggio e promozioni particolari), realizzando la vera portabilità, come c’è ad esempio per i conti correnti, il Governo prima partorisce un topolino: le spese e gli altri oneri restano e l’unico obbligo è quello di commisurarle al valore del contratto e renderle note al consumatore e all’Agcom. Troppa grazia! Poi inserisce un tetto al contratto di 2 anni perché il consumatore possa liberarsi della compagnia. Altro che mobilità dei fattori! E se abbandoni prima? E’ qui che il Governo Renzi compie il suo capolavoro, dato che fa addirittura passi indietro rispetto alle vecchie lenzuolate Bersani. Nel testo, infatti, si riparla delle penali formalmente eliminate dalla legge 2 aprile 2007, n. 40: “l’eventuale penale deve essere equa” si legge nel testo. Grazie Renzi!
Di seguito solo alcune delle cose che potrebbero essere facilmente fatte e di cui non c’è traccia nel disegno di legge:
1) Liberalizzare le vendite sottocosto. Ossia abolizione dell’art. 1 comma 4 e 5 del DPR n. 218 del 6 aprile 2001 che prevede che non si possono fare vendite sottocosto per più di 3 volte all’anno, per una durata superiore a 10 giorni, per più di 50 prodotti, se non sono passati almeno 20 giorni dall’ultima vendita sottocosto, e, come se non bastasse, che lo devi pure comunicare al sindaco.
2) Eliminazione delle spese di spedizione delle bollette a carico degli utenti. Oggi con la scusa che sono servizi a favore del consumatore, le compagnie telefoniche, elettriche, del gas ecc ecc, fanno pagare al consumatore la spedizione della fattura, anche se, per l’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 sono a carico di chi le emette (“non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo”). Erano nella famosa terza lenzuolata Bersani, mai approvata. Ecco il testo che potrebbe essere inserito nel ddl concorrenza: “è fatto divieto assoluto di addebitare spese di qualsiasi natura o contributi comunque denominati anche inerenti alla predisposizione o produzione oppure alla spedizione o riscossione della fattura o della bolletta”.
3) Liberalizzare i saldi. Non più le regioni che fissano le date, ma libertà di scelta per il commerciante.
4) Definizione prezzo anomalo. L’assurdità è che oggi non puoi vendere sottocosto, ma né i consumatori né gli organi e le istituzioni di controllo sono in grado di impedire speculazioni dovute a ricarichi eccessivi e anomali. Sarebbe, quindi, utile fissare criteri per legge in modo che, oltre una certa percentuale di ricarico osservata in concomitanza di particolari eventi, come ad esempio scioperi dei trasporti o maltempo, si possa realmente intervenire per impedire le speculazioni.

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