Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Archive for 3 marzo 2015

New position in the C-suite needed to tackle rising social issues

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

Rockefeller University di New YorkSerious incidents such as the Deepwater Horizon oil spill and factory fires in India and Bangladesh highlight why some companies should create a new ‘Chief External Officer’ role, according to new research. The new position in the C-suite would be part of an upgraded external affairs policy that can help align strategy and improve a firm’s competitive advantage in a world that sees a greater need for nonmarket –social and political – strategies.The traditional set-up of most firms is to have an established legislative or regulatory affairs function and a separate office for tasks such as community relations and social responsibility.But in Why your company may need a chief external officer, published in Organizational Dynamics, Sotirios Paroutis, of Warwick Business School together with Jonathan Doh, of Villanova University, Thomas Lawton, of Open University Business School and Tazeeb Rajwani, of Cranfield School of Management, argue that a more balanced approach is needed.Dr Paroutis said: “We believe most companies underappreciate the challenges emanating from the nonmarket arena and therefore relegate their external affairs function to a lower status than it should be accorded.“A realistic stance for most companies is a balanced approach to corporate strategy, political activity and social responsibility, which emphasises alignment across these priorities and the functions that are responsible for them.“Our study shows that by increasing the stature and influence of the external affairs function, firms can achieve more effective strategic actions and policies, ultimately serving to increase their competitive advantage.”The team of researchers interviewed executives from a range of companies and found that some of them, for example Lufthansa and Tata Consultancy Services (TCS), had developed distinctive and C-level executive roles that engage both political and social contexts in an integrated fashion.Dr Paroutis added: “In the mid-1990s Thomas Kropp managed Lufthansa’s government and regulatory affairs office in Brussels. Like other major airlines at the time, Lufthansa was under growing pressure to increase fuel efficiency, reduce emissions, and adopt an overall social responsibility and sustainability strategy.”Mr Kropp was able to keep his company ahead of the game and meet these challenges head on, even sitting on the Association of European Airlines as Chairman a number of times.”In contrast, other national flag carriers including Alitalia and Iberia failed to recognise or respond rapidly to the new environmental realities.”A second example of a successful external affairs position was that of Malcolm Lane. Between 2001 and 2013, Mr Lane managed the European external affairs office of TCS, which included promoting TCS’s green agenda while exchanging vital position papers with politicians and legislative bodies.Dr Paroutis said: “In an interview, Mr Lane explained to us that TCS created this role as a deliberate part of its strategy to respond to social and environmental pressures, and to be proactive as these interests grew.“Lufthansa and TCS are both unusual examples, however. In most large companies, the development of nonmarket practices is not left to a dedicated individual or function, but instead occurs under the aegis of a broader legal, external affairs or even public relations function. But recent incidents highlight the potential problems of this.“The BP oil spill disaster is an example where the CEO, who was quoted as saying ‘the environmental impact of this disaster is likely to have been very, very modest’, could have benefited from the targeted advice and experience of a chief external officer.“Similarly, situations such as the recent tragic fires in Bangladesh and India brought companies such as Gap, H&M and Wal-Mart to centre stage over poor working conditions. These firms were caught flat-footed in their inability to provide coherent responses to criticisms, emanating from a range of governmental and civil society stakeholders, and would have benefitted from such a role.“In the Lufthansa and Tata cases, this role was elevated to an appropriate level so that the importance of political and social issues commanded sufficient managerial attention and subsequent actions at a strategic level.”Dr Paroutis warns, however, there is not simply a one-size fits all option for firms looking to adapt a new strategy using a chief external officer.“The degree to which companies should emphasise political concerns versus social issues – or both – is contingent upon their particular industry, strategies, and product mix,” said Dr Paroutis.“In the end, the nonmarket environment should not be viewed as separate from the other arenas in which firms compete. Only then can firms successfully respond to and proactively influence the politicians, campaigning groups and organisations that facilitate – or impede – their competitive success.”

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Senologia, attribuita la certificazione di qualità Eusoma

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

cancro-al-senoLa Asl Lanciano Vasto Chieti ha il suo ”Breast Centre”. L’attesa si è conclusa, con un numero che si incastona, come una pietra preziosa, in una storia fatta di sacrificio e ricerca ostinata della qualità in tutte le declinazioni. “Certificato n. 1017”: è questo il numero attribuito al Breast Centre della Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento dalla Commissione per la Certificazione Eusoma per il percorso senologico, che vede in primo piano il Centro diretto da Ettore Cianchetti. Il documento, che reca la data del 25 febbraio, è giunto ieri alla Direzione Aziendale, e certifica l’aderenza agli standard fissati dall’European Society of Breast Cancer Specialist dell’offerta assistenziale garantita dalla Asl alle donne malate di tumore al seno. Il bollino blu di qualità attribuito all’intero percorso, strutturato con l’apporto di molte unità operative degli ospedali di Ortona, Chieti, Lanciano e Vasto ha una validità di tre anni, al termine dei quali procedure e strutture saranno sottoposte nuovamente a verifica.
«Finalmente è arrivato il giusto riconoscimento al lavoro di tanti anni del mio gruppo e delle figure professionali che nel tempo hanno dato vita al percorso senologico – dice a caldo Cianchetti -. Per tutti noi si tratta di un nuovo punto di partenza, uno stimolo a lavorare ancora su ambiti che possono essere migliorati. Doveroso il ringraziamento al manager Zavattaro che ha creduto in noi e creato le condizioni più agevoli per ottenere un’attestazione di qualita che ci colloca nella top ten della senologia in Italia».
La certificazione è stata attribuita a conclusione di una lunga istruttoria, durante la quale sono finiti sotto la lente della Commissione volumi di attività, professionisti, processi e tutte le figure coinvolte nell’assistenza alle pazienti: oncologo, radiologo, anatomopatologo, chirurgo, radioterapista, case manager, infermieri. E’ stata verificata l’aderenza a precisi standard di qualità dell’attività di ciascuno, al fine di misurare con l’utilizzo di una serie di indicatori, la qualità espressa dal percorso strutturato per la presa in carico delle donne con diagnosi di tumore al seno. Nello specifico, sono stati presi in esame la gestione della fase chirurgica, la diagnostica, l’istologia, la fisioterapia, il follow up, la formazione degli operatori, le informazioni date alle pazienti.
«Siamo stati caparbi e determinati nel puntare a un traguardo così ambizioso – sottolinea con giusta soddisfazione il Direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro – che abbiamo raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra. E’ stata questa la cifra di questa sfida, fare gruppo intorno all’obiettivo seno, per strutturare una vera rete in grado di prendere in carico la donna e accompagnarla in tutte le fasi di diagnosi e cura del tumore. Ugualmente grande importanza è stata attribuita all’approccio multidisciplinare che caratterizza la gestione di casi, studiati e trattati secondo il percorso scaturito dal confronto tra i diversi specialisti coinvolti nel Gruppo Interdisciplinare Cure Oncologiche. Abbiamo dimostrato che la sanità di qualità è un obiettivo possibile anche in una Regione in piano di rientro».
La Certificazione Eusoma, dunque, riconosce il percorso senologico, che fa capo all’ospedale di Ortona, come Breast Centre, in linea con la normativa europea che a partire dal 2016 impone di trattare i tumori del seno esclusivamente in strutture che abbiano acquisito l’European Cancer Care Certification. La finalità è concentrare i casi in pochi centri altamente specializzati, in modo che le esperienze non vengano disperse e il personale possa acquisire competenze prodotte da volumi elevati di prestazioni.

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Visure e certificati anche in inglese

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

udineUdine. I certificati e le visure camerali si possono chiedere anche in lingua inglese, grazie all’opportunità offerta dai Registri imprese delle Camere di Commercio italiane, tramite Infocamere, di cui possono usufruire le aziende che operano con l’estero e le aziende straniere che hanno interessi in Italia. Dal 20 ottobre, data di avvio del servizio, alla più recente rilevazione, il 13 febbraio scorso, sono stati complessivamente richiesti 1774 certificati e 3952 visure in inglese.Il servizio, attivo ovviamente anche alla Camera di Commercio di Udine, ha l’obiettivo di dare ulteriore supporto all’internazionalizzazione del sistema produttivo e si rivela utile soprattutto in vista di Expo e delle nuove opportunità di interscambio commerciale e di incontri d’affari fra imprese italiane e straniere che l’evento sarà in grado di determinare. Le nostre imprese impegnate in attività di import-export sono così agevolate nel momento di fornire la documentazione richiesta dalle autorità straniere. La possibilità di ottenere un certificato in inglese può concretizzarsi sia allo sportello della Camera di Commercio sia sul portale registroimprese.it, senza doversi avvalere di una traduzione giurata. Di fatto, per l’azienda, un risparmio in termini di tempo e costi. Secondo quello stabilito dalla norma, poi, l’utilizzo del certificato in inglese in uno Stato estero sarà esente dall’imposta di bollo. Analogamente al certificato, la versione inglese la visura camerale favorisce ancor più l’accesso alle informazioni contenute nel Registro delle Imprese a un operatore straniero intenzionato a conoscere la situazione giuridica e le principali informazioni economiche di un impresa italiana. Ulteriore elemento di vantaggio dei nuovi certificati in lingua inglese è costituito dalla presenza nella prima pagina del “QR Code”, il codice identificativo dei documenti ufficiali delle Camere di Commercio. Così come già per la visura camerale, grazie al “QR Code” chiunque potrà verificare, direttamente da smartphone e tablet, la corrispondenza tra il documento in suo possesso e quello archiviato dal Registro Imprese al momento della ricerca. La lettura del codice identificativo avviene tramite l’app “Ri Qr Code” realizzata da InfoCamere e scaricabile gratuitamente dai principali store o dal portale delle Camere di Commercio registroimprese.it.

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Impatto ambientale del cibo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

Barilla Forum on Food and NutritionFondazione Barilla Center for Food & Nutrition (BCFN) condivide le linee guida degli esperti americani, che per la prima volta dal 1980 considerano l’impatto ambientale del cibo, consigliando un’alimentazione ricca di frutta, verdura e cereali e con poca carne. Il documento degli esperti americani conferma, dunque, il modello della Doppia piramide alimentare-ambientale promosso da BCFN.
BCFN accoglie con soddisfazione che anche Assocarni, Assica e Unaitalia appoggino il modello della dieta mediterranea (che si basa su un più ampio consumo di frutta, verdura e cereali e limita il consumo di carne), come si evince dallo studio della “Clessidra ambientale” presentato dalle tre associazioni il 24 febbraio all’interno del progetto “Carni sostenibili”.
Esprime però dubbi su questo modello della Clessidra Ambientale, fondato sui valori nutrizionali auspicati e raccomandati dall’INRAN, che sono lontani dai valori attuali di consumo: per le carni, ad esempio, nel loro stesso studio il consumo reale medio è stimato in circa 600 grammi alla settimana rispetto ai 400 raccomandati.

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IBSA, leader italiano nella produzione di cerotti antidolore

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

doloreIl cerotto medicato leader di mercato nasce da un brevetto IBSA, ed è sempre di IBSA il primo cerotto antidolore venduto negli States. Oggi l’azienda è la numero uno nella produzione di cerotti antalgici con un fatturato in costante crescita nel nostro Paese: circa 130.000.000 di euro nel 2014, utili completamente reinvestiti. In Italia è centralizzata la produzione di cerotti transdermici per il mercato italiano, europeo e USA. Questi i presupposti alla base della decisione di IBSA Group, gruppo farmaceutico svizzero, di puntare sulla filiale italiana e portare l’intera filiera produttiva di Flector sul territorio nazionale, rappresentando in questo modo un esempio di impresa multinazionale che decide di investire sul know-how e sulle risorse umane made in Italy.
IBSA Group è presente in Italia con due sedi, Lodi e Roma e tre stabilimenti di produzione all’avanguardia, a Morra De Sanctis, in provincia di Avellino, a San Grato in provincia di Lodi e a Cassina de’ Pecchi, Milano, che rispondono ai massimi criteri di qualità e di alta tecnologia e sono tutti FDA approved; occupa attualmente circa 800 dipendenti, con prospettive di ulteriori margini di crescita occupazionale.“Se le previsioni ci daranno ragione chiuderemo l’anno corrente con importanti performance di fatturato, 150 milioni di euro (+15% sull’esercizio 2014), afferma Giorgio Pisani, Presidente IBSA Farmaceutici Italia, e proprio per questo continuiamo a investire, anche alla luce delle recenti novità legislative in materia di lavoro, che sicuramente possono agevolare le imprese come la nostra che, invece di delocalizzare le attività, continuerà ad investire in Italia”. “Siamo orgogliosi di rappresentare un caso esemplare di impresa che guarda con fiducia alla ripresa di questo Paese, continua Pisani, dimostrando che portare occupazione e investimenti in Italia si può, da nord a sud, come dimostra la dislocazione territoriale dei nostri insediamenti industriali; abbiamo sempre creduto che le forti potenzialità che si trovano in questo Paese rappresentino un’opportunità, che chi fa impresa ha il dovere di sfruttare”.“Il settore farmaceutico italiano, afferma l’On. Angelo Senaldi, membro della Commissione Attività Produttive, Camera dei Deputati, ha confermato nel tempo, gli alti standard qualitativi della propria attività di ricerca e produzione. Il comparto si è distinto, anche nel periodo di crisi, come uno dei più reattivi e dinamici, in grado di attirare investimenti dall’estero e garantire elevati volumi di esportazione e i progetti di sviluppo IBSA ne sono un’ulteriore dimostrazione. Da componente della Commissione Attività Produttive della Camera plaudo a questa espressione di imprenditorialità capace e di professionalità, che hanno creato in Italia le premesse di questo successo. Al contempo non posso non considerare come IBSA abbia saputo valutare la solidità delle basi e le promettenti prospettive di nuovi sviluppi”.

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Intel Security dice addio al problema delle password

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

intel securityMobile World Congress, Barcellona Intel Security ha annunciato oggi al Mobile World Congress le proprie collaborazioni con Deutche Telecom e Prestigio che aiuteranno gli utenti finali a dire addio al problema delle password sui dispositivi mobile. È indubbio che le password stanno diventando un problema, con il sempre maggior utilizzo dei dispositivi mobili. In media oggi gli utenti mobili Italiani hanno circa 33 app installate sul proprio dispositivo mobile di cui 14 utilizzate nell’ultimo mese e 5 nell’ultimo giorno*. E ricordare le password complesse e i nomi utente necessari per accedere alle varie applicazioni è sempre più difficile, soprattutto se si considera che l’utente medio ha 25 account online e deve memorizzare circa 10 diverse password.True Key di Intel Security è un’applicazione che si installa sul telefono, sul tablet o sul computer per aiutare gli utenti ad accedere più rapidamente ai propri dispositivi, app e siti web e preferiti, senza dover digitare o ricordare più password. Utilizzando elementi biometrici, come il riconoscimento dei tratti del viso, o le impronte digitali sui dispositivi supportati, True Key consente agli utenti di identificarsi ai servizi e applicazioni online, dicendo addio al problema di dover ricordare tutte le password, nella massima sicurezza, e consentendo di personalizzare il livello di protezione con l’aggiunta di ulteriori elementi di sicurezza all’accesso. (foto: intel security)

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MotorSport Academy apre le porte al talento

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

motorsport1La MotorSport Academy apre al pubblico. L’appuntamento è per sabato 7 marzo nella sede di Maranello, dove i potenziali studenti potranno conoscere dal vivo le attività e le proposte formative dell’innovativo progetto dedicato esclusivamente al Motorsport. L’Academy è, infatti, la divisione formazione di Experis MotorSport, leader nella fornitura di tecnici ed ingegneri ai team partecipanti alle massime competizioni sportive in campo automobilistico e motociclistico. Un progetto nato con grandi obiettivi e aspettative, primo ed unico in Europa, che si sposa perfettamente con la vocazione all’innovazione e allo sviluppo del talento di ManpowerGroup. La nuovissima sede di Maranello – composta da tre aule intitolate a tre grandi campioni che hanno dedicato la loro vita ai motori: Senna, Villeneuve e Simoncelli – e la straordinaria opportunità che avranno i corsisti di utilizzare le strutture messe a disposizione da Dallara –principale partner del progetto e da sempre realtà di riferimento nel settore – come la Galleria del Vento, il Simulatore di Guida e il know how dei progettisti, fanno dell’Academy un centro d’eccellenza unico all’interno della MotorValley emiliana.Oltre ai grandi partner, il punto di forza dei Corsi di Alta Formazione in CAD, Power Unit, Aerodynamics e Vehicle Engineering, è il corpo docenti formato da figure appartenenti al mondo MotorSport emotorsport con comprovata esperienza nel settore che porteranno in aula case history legate alla strategia, al lavoro in team e al problem solving. I corsi sono stati progettati per persone in possesso di una preparazione ingegneristica accademica o derivante da esperienze lavorative nei settori automotive e aerospace che vogliono far convergere la propria carriera nel MotorSport. Sono organizzati in formula weekend, distribuiti in un arco temporale di circa quattro mesi e saranno erogati in due edizioni ciascuno per anno, con la prima edizione in partenza ad Aprile 2015. Sono corsi a numero chiuso, a cui si accede a seguito di stretta selezione e a cui solo i più talentuosi avranno la possibilità di partecipare. L’offerta formativa dell’Academy non si esaurisce però solo nell’Alta Formazione. Sono, infatti, in programmazione Corsi di Riqualificazione Professionale ad accesso gratuito riservati a persone disoccupate o inoccupate. Una straordinaria opportunità per arricchire il mondo del lavoro di nuove professionalità ed esperienze, reinserendo persone sul mercato attraverso i servizi di somministrazione di Experis Motorsport e delle altre divisioni di ManpowerGroup.

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Lettera di 10000 docenti universitari al Governo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

università paviaI sottoscritti, novemilaottocentonovantaquattro Docenti Universitari, Professori e Ricercatori di sessantacinque sedi Universitarie statali e non statali e Istituti di Ricerca, esprimono la loro netta contrarietà al prolungarsi del blocco degli scatti stipendiali dei Docenti Universitari attribuiti in base al merito, previo giudizio positivo sull’attività svolta. Merito che tutti dicono di voler premiare e che invece in questo caso viene pesantemente mortificato. Tali scatti sono stati già bloccati per il periodo 2011-2014 ed ora si vuole estendere il blocco al 2015.I sottoscritti Docenti sottolineano con forza che non si può pensare di ridare fiducia al Paese senza valorizzare la formazione delle giovani generazioni e la ricerca scientifica. L’Università vive un profondo disagio per i tagli subiti negli ultimi anni. Se con finanziamenti irrisori si sono avuti risultati notevoli e servizi ben superiori alle risorse impiegate è stato anche grazie ai sacrifici della Docenza, già penalizzata, oltre tutto, dal blocco del turn-over. Bloccare gli scatti di merito va esattamente nella direzione opposta a quella di ridare fiducia al Paese. Il blocco demotiva la Docenza e ciò si traduce anche in un danno per l’Istituzione.Ne soffre anche la dignità del corpo docente, che dal blocco degli scatti di merito viene trattato come spesa improduttiva che è bene tagliare. E non c’è assicurazione in senso contrario che possa convincere.La Docenza Universitaria ha già contribuito in modo rilevante in questi quattro anni 2011-2014 al risanamento del Paese. Per l’intero quadriennio ogni Docente Universitario, dai più giovani Ricercatori ai Professori, ha dato al Paese in virtù del blocco degli scatti, in media, 180 euro netti al mese. E continuerà a dare tale contributo per tutta la carriera, poi sulla buonuscita e infine sulla pensione, a causa della cancellazione di questi quattro anni di anzianità. Ciò colpisce soprattutto i più giovani, su cui la decurtazione peserà per più anni.Con il 2015 si ritiene sia tempo di tornare alla normalità e di premiare il merito come dovuto. Se servono risorse, ora occorre cercarle altrove, nelle spese davvero improduttive che in questi quattro anni non sono state ancora colpite.I sottoscritti chiedono quindi con forza che a partire dal 2015 nella attribuzione degli scatti venga riconosciuto ai fini giuridici ed economici il periodo 2011-2014. Per essere più chiari ed evitare fraintendimenti, per il quadriennio 2010-2014 non chiedono assolutamente alcun recupero in termini economici (e con ciò ritengono di avere già contribuito ampiamente al risanamento del Paese), ma dal 1° gennaio 2015 chiedono, in relazione agli scatti di merito, esattamente lo stesso stipendio che avrebbero percepito se il blocco non fosse mai esistito.Queste istanze sono già pervenute da tempo al Governo in forma ufficiale, anche con ipotesi di azioni di supporto in caso di mancato accoglimento. Ne hanno recentemente parlato i telegiornali e numerose testate giornalistiche.A tali istanze il governo non ha dato fino ad ora alcun riscontro. I sottoscritti si vedono pertanto costretti, loro malgrado, a dar corso immediato alle azioni prospettate, tutte nell’ambito delle leggi vigenti. I firmatari si augurano di non essere costretti ad azioni ancora più incisive, che potrebbero culminare nella sostanziale paralisi degli organi collegiali e di governo delle Università.Comunicano pertanto che a partire dal 10 dicembre 2014, pur continuando a svolgere regolarmente la loro attività didattica e di ricerca, si atterranno in maniera puntuale alle disposizioni di legge e si asterranno da attività volontarie non previste dal loro stato giuridico.A titolo esemplificativo e non esaustivo:
1) Tutti i sottoscrittori, oltre ad attuare l’osservanza minuziosa e paralizzante di leggi e regolamenti (lo “sciopero bianco”), si vedranno costretti a non assicurare gli esami di profitto e di laurea secondo le tempistiche attuali, finora notoriamente possibili solo grazie al sacrificio che la docenza affronta in silenzio, disposta a correggere elaborati di esame e tesi di laurea in qualsiasi momento della giornata e spesso, nei casi di centinaia di allievi, nelle festività.
2) I professori, raggiunte le ore di attività didattica frontale prescritte per legge, non daranno la loro disponibilità ad andare oltre tale limite. Chi conosce l’università sa che cosa questo significherebbe.
3) I ricercatori a tempo indeterminato non daranno la disponibilità ad accettare la titolarità di corsi, cui per legge non sono tenuti.
4) I ricercatori a tempo determinato non accetteranno la titolarità di corsi non coperti da altri docenti.
5) Tutti i sottoscrittori cesseranno di prestare ogni attività di tipo burocratico-gestionale al di fuori dalle proprie mansioni, che attualmente prestano volontariamente pur di assicurare il buon funzionamento dell’Università.
6) Tutti i sottoscrittori in occasione della prossima VQR non daranno il consenso all’utilizzazione dei propri prodotti di ricerca, né daranno la loro disponibilità a prestare la loro opera quali valutatori.
I sottoscritti confidano nell’attuarsi di provvedimenti che permettano loro di recedere da quanto anzidetto. Nel frattempo diffonderanno ulteriormente questa iniziativa presso i loro colleghi e gli organi di informazione.

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Penali Telefonia: Altroconsumo Preoccupata

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

telefoni-fissiAbbiamo letto la nota del ministero dello Sviluppo economico secondo la quale “il disegno di legge sulla concorrenza approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi non prevede in alcun modo la reintroduzione di penali per chi recede dai contratti di abbonamento a telefoni fissi e mobili, internet o a pay-tv”.Purtroppo dobbiamo però confermare tutte le nostre preoccupazioni circa il fatto che attraverso l’articolo 16 del disegno di legge in oggetto si rischi di resuscitare le penali che nel settore delle comunicazioni elettroniche erano state eliminate con il decreto Bersani, poi convertito in Legge 70 del 2007.Infatti, nella parte ora aggiunta al comma 3 si dice esplicitamente che le spese e ogni altro onere comunque denominato relativi al recesso o al trasferimento dell’utenza ad altro operatore sono commisurati al valore del contratto al momento della sottoscrizione quando, invece, secondo la legge vigente, gli unici costi che l’operatore può recuperare sono quelli giustificati da costi dell’operatore medesimo ovvero costi tecnici vivi per operare lo switching e/o il recesso – sui quali peraltro pendono ancora ricorsi di Altroconsumo presso AGCOM e AGCM, considerato che tali costi a nostro avviso rimangono troppo elevati.Il parametrare ora i costi che dovranno sborsare i consumatori che vorranno recedere prima della scadenza del contratto “al valore del contratto stesso” rischia quindi con tutta evidenza di fare rientrare dalla finestra le vecchie penali e di permettere di nuovo agli operatori di recuperare non solo le spese vive – che in quanto tali sono riferibili ad aspetti tecnici e non al valore del contratto – ma anche il mancato guadagno commerciale rispetto ad utenti che liberamente hanno deciso di lasciare l’operatore prima del termine del contratto.Peraltro, al successivo comma 3-ter, che il disegno di legge intenderebbe introdurre, si fa riferimento esplicitamente per quanto concerne i contratti comprensivi di offerte promozionali alla parola “penale”, che era scomparsa dal gergo tecnico-giuridico nel settore delle telecomunicazioni. Il fatto che poi si dica che l’eventuale penale debba essere equa e proporzionata al valore del contratto e alla durata residua della promozione non contribuisce a far venir meno le nostre preoccupazioni.Se – come auspichiamo – con le precisazioni odierne del ministero dello Sviluppo economico si intende anticipare emendamenti chiarificatori a questo articolo pasticciato che saranno presentati nel corso del dibattito parlamentare da parte del governo, Altroconsumo non può che salutare la cosa favorevolmente avendo contribuito per la sua parte a fare chiarezza.Converrà infatti il ministero dello Sviluppo economico che reintrodurre le penali nei contratti di consumo nel settore delle comunicazioni elettroniche non solo sarebbe contro gli interessi dei consumatori ma anche a detrimento del funzionamento di un mercato efficiente e competitivo.

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Pre-autistic behaviour scale

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

scoprire roma1Roma il 21 e 22 marzo marzo presso l’Istituto di Ortofonologia (IdO) al Regina Elena, in via Puglie 4a dalle 9 alle 18 sarà presentata per la prima volta in Italia la ‘Pre-autistic behaviour scale’: una scala per rilevare i segni dell’autismo nei bambini dai 0 ai 4 anni e valutare gli interventi precoci messi in atto. A spiegarla sarà la stessa ideatrice Stella Acquarone, direttrice del Parent Infant Clinic e della School of Infant Mental Health di Londra, nel corso della due giorni sull’autismo promossa a Roma.
Saranno anche trasmessi i video relativi ai casi clinici (a 6 mesi di età, a 18 mesi e a 24 mesi) prima e dopo l’intervento precoce.
L’evento, intitolato ‘Pre-autistic behaviour scale: osservazione e valutazione degli interventi precoci’, darà la possibilità alla psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico per l’infanzia e l’età adulta di delineare i segni precoci dell’autismo, il funzionamento della scala e il suo utilizzo, “al fine di rilevare i primi segnali del comportamento autistico- precisa Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO- e valutare i progressi nel trattamento. L’intervento si concluderà con l’analisi delle tabelle di sintesi e dei grafici utilizzati nella Scala per mostrare i progressi nel trattamento”.
Il seminario internazionale IdO sarà quindi l’occasione per illustrate ai partecipanti le modalità d’individuazione degli aspetti specifici nell’osservazione dei bambini e dei loro genitori. Acquarone precisa: “Parlerò dei comportamenti prevedibili nel piccolo, della sua socialità e delle modalità di sviluppo della comunicazione sin dalla nascita. Affronterò successivamente le caratteristiche significative che è importante discriminare, prestando una particolare attenzione all’individuazione di segni precoci- aggiunge la direttrice della School of Infant Mental Health di Londra- sia positivi che negativi (compresi i segnali negativi ‘silenziosi’ e quelli espliciti). Infine, evidenzierò l’importanza di osservare la madre e il bambino nel loro ambiente familiare e in altri contesti naturali ‘genitore-bambino’, basandomi sul dato esperienziale”.
Sabato 21 marzo Stella Acquarone parlerà di: gravidanza, relazioni significative, sviluppo del cervello, caratteristiche precoci dei neonati, il processo evolutivo, i segnali precoci, positivi e negativi, le osservazione del bambino e la scala per rilevare segni dell’autismo. Domenica 22 marzo invece si esaminerà nel dettaglio “la Scala di Acquarone per l’individuazione dei segnali di allarme da 0 a 4 anni- conclude Di Renzo- i casi clinici (video) prima e dopo l’intervento precoce e, infine, come realizzare i grafici per confrontare i cambiamenti prima e dopo il trattamento”.
Stella Acquarone ha lavorato per oltre trenta anni nel Servizio sanitario del Regno Unito. È anche membro della British psychological society, dell’Association of child psychotherapists e del London centre of psychoterapy. È prevista la traduzione in italiano di tutti gli interventi.

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Una proteina “anti stress” è alleata delle cellule tumorali

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

proteinaLa proteina “anti-stress” heat shock protein (HSP)H1/105, molecola prodotta dal nostro organismo per permettere alle cellule di sopravvivere in caso di stress mantenendo la corretta struttura delle proteine cellulari che altrimenti verrebbero danneggiate, nel caso dei linfomi non Hodgkin aggressivi a cellule B (B-NHL) può trasformare il suo effetto positivo in una minaccia per il malato. Secondo un recente studio condotto dal gruppo di ricerca guidato da Massimo Di Nicola, responsabile dell’Unità di Immunoterapia clinica e terapie innovative del Dipartimento di Oncologica Medica della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale Tumori di Milano, l’inibizione di questa proteina provocherebbe infatti un sostanziale rallentamento della crescita delle cellule tumorali, permettendo quindi di ridurre i livelli di oncoproteine (cioè le proteine codificate da un gene alterato, causa della trasformazione delle cellule tumorali), alla base di questo tipo di tumore.Nello studio pubblicato online sulla rivista Blood (http://www.bloodjournal.org/content/early/2015/01/08/blood-2014-07-590034) e che rientra in un progetto finanziato da AIRC, i ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano hanno dimostrato che la proteina HSPH1/105 interagisce fisicamente con i geni c-Myc e Bcl-6 favorendo cosi l’espressione di due oncoproteine responsabili dello sviluppo del linfoma. Le cellule tumorali producono le molecole “anti-stress” con l’obiettivo di garantire un vantaggio alla propria sopravvivenza. Lo studio ha però dimostrato che inibendo l’espressione di HSPH1/105 si è osservata una significativa riduzione della proliferazione delle cellule di linfoma in vitro e dello sviluppo dei tumori in vivo. Questo risultato assume grande rilevanza scientifica dal momento che oggi non sono disponibili farmaci in grado di inibire selettivamente le due oncoproteine.Lo stesso gruppo di lavoro, in una fase di studio precedente, aveva riportato che la proteina anti-stress HSPH1/105 costituisce un nuovo antigene dei linfomi non Hodgkin aggressivi a cellule B (B-NHL), e che i pazienti in grado di rispondere a una vaccinazione anti-linfoma producevano anticorpi diretti contro questa proteina.I risultati di questo importante studio forniscono le basi per lo sviluppo di molecole in grado di inibire HSPH1/105 (anticorpi monoclonali o piccole molecole selettive) come strategia terapeutica innovativa per la cura dei linfomi non Hodgkin aggressivi a cellule B-NHL. Alla luce dei livelli più elevati di proteine anti stress nelle cellule tumorali, un farmaco che inibisca HSPH1/105 si potrebbe rivelare un vero e proprio “cavallo di Troia” che penetrando nelle cellule le colpisce selettivamente. (Marco Giorgetti, Chiara Merli) (foto fonte: Treccani)

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Master Unicam in “Politiche, programmi e progettazione europea”

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

Ambientamento_CamerinoCamerino. Sta suscitando notevole interesse il Master di I livello in “POLITICHE, PROGRAMMI e PROGETTAZIONE EUROPEA” promosso dall’Università di Camerino, con il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e di AICCRE, l’Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni di Europa, che si svolgerà a Civitanova Marche, presso la “Residenza mista studenti-anziani”.“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – del notevole interesse che sta suscitando il master: per questo abbiamo deciso di prorogare la data di scadenza delle iscrizioni, proprio per dare la possibilità di iscriversi anche a quanti in questi giorni ci stanno contattando per avere maggiori informazioni”.“Grazie a questo master altamente innovativo e professionalizzante – ha proseguito il Rettore Corradini – si avviano concretamente le attività a Civitanova Marche. Si tratta di un esempio di fattiva collaborazione tra Università e territorio volto alla crescita sia sociale che dei sistemi produttivi, e per questo ringrazio ancora l’amministrazione comunale tutta.”Le iscrizioni al Master scadranno il prossimo 18 marzo e le lezioni prenderanno il via il 27 marzo.
Il master in “Politiche, programmi e progettazione europea” ha un alto valore professionalizzante poiché si inserisce in un ambito del mondo del lavoro “nuovo” e attrattivo che riguarda gli ordini professionali, la Pubblica Amministrazione e le imprese, e permetterà ai partecipanti di acquisire quelle competenze necessarie per poter operare nella progettazione e nella gestione dei finanziamenti europei. La Scuola di Giurisprudenza di Unicam da un paio di anni si sta impegnando sul fronte della formazione degli euro progettisti ottenendo ottimi risultati in riferimento all’impiego dei corsisti nel mondo professionale.
Rivolto a laureati di tutti i corsi di laurea, il master si propone infatti di formare professionisti che, attraverso la conoscenza dei meccanismi della programmazione europea e delle procedure di finanziamento e cofinanziamento, sappiano formulare progetti di qualità, individuando le risorse e attivando un dialogo proficuo con le istituzioni dell’Unione e le autorità di gestione a livello nazionale e regionale. Particolare attenzione sarà rivolta alla comprensione del sistema istituzionale e alle politiche dell’Unione, alle opportunità e ai finanziamenti gestiti sia a livello centrale dalla Commissione europea sia a livello nazionale e regionale attraverso le diverse Autorità di gestione. Tale percorso condurrà all’acquisizione delle competenze necessarie alla elaborazione delle diverse tipologie progettuali. L’alto livello di specializzazione sarà perseguito anche in relazione ai programmi di Cooperazione territoriale, interregionale, europea e internazionale anche attraverso lo sviluppo locale del project financing, il fundraising, gli strumenti di social finance e di crowdfunding, competenze che potranno essere poi spese a favore dei diversi operatori socioeconomici e istituzionali del territorio (locale, regionale, nazionale ed europeo) quali le fondazioni, le imprese, la associazioni, gli studi professionali e le diverse istituzioni pubbliche.
Al termine del corso il partecipante svilupperà: capacità di progettazione tecnica; abilità di costruire partenariati e di promuovere la progettazione partecipata di tutti gli attori coinvolti nelle attività; gestione della complessità sia di tipo tecnico che di tipo relazionale. Sono previsti specifici laboratori ed incontri per applicare concretamente le tecniche presentate lungo il percorso formativo e dialogare con soggetti beneficiari di finanziamenti europei.
Le lezioni inizieranno dunque il 27 Marzo 2015 e termineranno il 23 Gennaio 2016 (con due pause didattiche) e si svolgeranno il venerdì e il sabato. Il Master prevede il conseguimento di 60 CFU.

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Salgono i prezzi degli hotel

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

albergoSecondo l’Hotel Price Index (HPI) di Hotels.com – leader nella prenotazione di hotel online – i prezzi medi degli hotel nel 2014 hanno registrato un aumento del 3% a livello globale rispetto al 2013. L’economia globale in ripresa ha portato i consumatori ad avere maggior fiducia nel dedicare una parte più consistente del proprio budget ai viaggi. I prezzi degli hotel, inoltre, hanno subito un rialzo costante negli ultimi cinque anni, dopo la vertiginosa caduta del 2008/2009.
L’HPI nel 2014 si è assestato a quota 113, ben 13 punti in più rispetto al lancio nel 2004 e allo stesso livello del 2008, ma ancora quattro punti al di sotto del picco di 117 raggiunto nel 2007.Johan Svanstrom, Presidente del brand Hotels.com, ha affermato: “Nonostante l’indice abbia registrato una crescita nello scorso anno, è ancora lontano dal picco raggiunto 7 anni fa e questa è una buona notizia per i consumatori. Nel settore dei viaggi, ogni anno fa storia a sé ed il 2014 non ha fatto eccezione, offrendo opportunità e sfide. Come prevedibile, eventi globali come i Giochi Olimpici invernali e i Campionati Mondiali di calcio hanno calamitato i viaggiatori verso nuove destinazioni. Tuttavia, tragedie impreviste come lo scoppio dell’Ebola, la scomparsa del volo MH370 della Malaysia Airlines e l’abbattimento del volo MH17 hanno lasciato il segno.”
Delle sei regioni incluse nell’HPI, l’indice è cresciuto in quattro, rimasto stabile in una e sceso nelle restanti. Grazie ad un’economia forte e al rialzo del Dollaro, il Nord America è la regione che ha registrato il rialzo più alto, il 5%, due punti percentuali in più rispetto al 2013.
Due regioni incluse nell’analisi hanno riportato una crescita del 4%. I Caraibi hanno segnato un nuovo record, raggiungendo 137 punti, il più alto risultato mai raggiunto da questa regione. Questo risultato, essendo i Caraibi una delle mete preferite dai viaggiatori americani, è stato sostenuto dal valore sempre più forte del Dollaro. Anche l’Europa e il Medio Oriente hanno registrato la crescita più veloce degli ultimi sette anni e molti Paesi hanno raggiunto un numero record di visitatori.
L’America Latina ha visto un incremento del 2%. La Coppa del Mondo di Calcio che ha avuto luogo in Brasile ha superato le aspettative per l’industria dell’ospitalità ed ha rappresentato una grande opportunità per il Paese di mettere in mostra le strutture alberghiere di alto livello e i servizi a disposizione.
Il Pacifico non ha mostrato alcuna crescita nel 2014, ma la continua debolezza del Dollaro Australiano dovrebbe significare che la regione attrarrà più visitatori nel 2015.
In Asia l’indice è sceso del 2%. Nel corso degli anni l’HPI ha mostrato che l’Asia è stata la destinazione più a buon mercato in tutto il mondo e continua ad esserlo.
Svanstrom ha aggiunto: “Nel corso del 2014 hanno viaggiato all’estero oltre 1,1 miliardi di viaggiatori, con un incremento di quasi il 5% rispetto all’anno precedente[1], mentre si stima che la dimensione del mercato globale dei viaggi interni sia pari a 4-5 volte questa cifra. Il turismo è un settore flessibile e molto competitivo che vede i Paesi contendersi i preziosi viaggiatori con misure quali l’ammodernamento delle infrastrutture, la maggiore offerta di ospitalità e di attività per il tempo libero e minori requisiti per il rilascio dei visti d’entrata. Viaggiare apre non solo nuovi mondi, ma anche la mente, dunque andate ad esplorare.

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Asendia rafforza il suo impegno per uno sviluppo sostenibile e investe nelle fonti rinnovabili

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

energia Asendia, la joint venture tra la francese La Poste e Swiss Post, leader mondiale nei servizi postali internazionali, con sede italiana a Tribiano (Milano), rafforza il proprio impegno per la sostenibilità finanziando in India un progetto per la compensazione delle emissioni di gas serra.L’iniziativa, che ha recentemente permesso la realizzazione di sette campi eolici negli stati indiani di Tamil Nadu, Karnataka e Rajasthan per un totale di 113 turbine, garantisce una produzione annuale di circa 470,000 MWh di energia elettrica da fonti rinnovabili, sufficienti per il fabbisogno di 600.000 persone in India. Il progetto consente inoltre ad Asendia di compensare l’immissione in atmosfera di oltre 41.000 teq di CO2 ogni anno. Oltre a fornire energia pulita, i campi eolici garantiranno importanti benefici sociali ed economici alle comunità locali: una parte dei profitti verranno infatti investiti in iniziative quali la scolarizzazione dei giovani, la difesa della salute e la creazione di nuovi posti di lavoro. Il progetto sostenuto da Asendia rispetta i requisiti internazionali per la compensazione delle emissioni di CO2 definiti dal protocollo Verified Carbon Standard (VCS). L’insieme delle attività di riduzione delle emissioni di CO2 nel proprio ciclo logistico e quelle di compensazione delle emissioni consentono oggi ad Asendia di offrire a tutti i propri clienti europei servizi postali internazionali carbon neutral senza costi aggiuntivi. Questa iniziativa è in linea con l’impegno per la sostenibilità di Asendia e la sua vision di lungo termine verso il rispetto dell’ambiente e la riduzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto, obiettivo prioritario per l’intera industria della logistica. Fin dalla sua fondazione nel 2012, Asendia ha posto lo sviluppo sostenibile tra le proprie priorità strategiche. La policy di Asendia nel campo della sostenibilità si basa su quattro principi che hanno l’obiettivo di misurare, ridurre e compensare le residue emissioni aziendali di CO2 e nello stesso tempo ‘guidare’ i propri clienti ad operare secondo gli stessi criteri. Fra le pratiche già in uso per la riduzione dell’impatto ambientale diretto e indiretto vi è l’ottimizzazione dei percorsi all’interno del network di Asendia per eliminare i passaggi inefficienti, il riciclo di tutti gli scarti che possono essere recuperati, l’uso di sistemi di illuminazione e climatizzazione a basso consumo energetico in tutte le sedi e uffici nel mondo, l’orientamento alla selezione di fornitori sensibili al tema. Dall’estate 2014, tutti i servizi postali internazionali di Asendia sono carbon neutral.Inoltre, Asendia applica una policy anti–bribery per tutti i dipendenti.

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Pericolo: rumore forte!

Posted by fidest press agency su martedì, 3 marzo 2015

rumoreCome proteggersi dal rumore nella quotidianità: la “giornata internazionale per la cura dell’udito” per sensibilizzare sulla protezione di questo importante senso – I suoni, la musica, il rumore ci circondano nella nostra vita quotidiana, e spesso sono diventati così familiari da passare inosservati. Tutto questo significa che le nostre orecchie, ogni giorno, devono immagazzinare una grande quantità di informazioni e la costante esposizione al rumore può spesso esser causa di grande stress per l’udito. Sia che si tratti di rumori causati dal traffico, di un lettore MP3 a volume troppo alto o della musica ai concerti, un rumore forte comporta un grande sforzo per le nostre orecchie: da qui l’importanza di proteggere l’udito e di prendere provvedimenti non appena esso inizia a deteriorarsi.Per aumentare la consapevolezza circa il problema crescente della perdita d’udito legata al rumore, l’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) nel 2007 ha indetto la “giornata internazionale per la cura dell’udito” (International Ear Care Day), che ricorre il 3 marzo di ogni anno. La campagna di sensibilizzazione, che prevede una serie di numerosi eventi in tutto il mondo, ha l’obiettivo di portare l’attenzione sui rischi che l’uso di apparecchi audio come smartphone o lettori MP3 comporta per il nostro udito, favorendo l’adozione di comportamenti più corretti. L’OMS stima che oggi circa 360 milioni di persone al mondo soffrono di perdita dell’udito. La data del 3 marzo (o 3/3) è stata scelta come “giornata internazionale per la cura dell’orecchio” proprio perché la sua rappresentazione numerica ricorda la forma delle nostre orecchie. I danni causati dal rumore e da apparecchi rumorosi sono spesso sottovalutati; in molti casi possono portare a una graduale perdita dell’udito, anche se le persone colpite spesso realizzano troppo tardi di non essere più in grado di sentire certi suoni. Le persone più a rischio sono quelle che, per lavoro, sono esposte a rumori forti: gli addetti ai lavori autostradali o gli operai che utilizzano macchinari rumorosi, ad esempio, dovrebbero proteggere le proprie orecchie adeguatamente. Macchinari e strumenti come le seghe circolari o i martelli pneumatici facilmente raggiungono un livello di rumore pari a 100 dB, rendendoli rumorosi come un aereo in fase di decollo. In caso di rumore così forte, l’unica soluzione è indossare delle corrette protezioni per le orecchie, come richiesto dalla legge per ogni ambiente di lavoro rumoroso e di cui ogni lavoratore dovrebbe esserne fornito.Tuttavia, si dovrebbe fare attenzione ai rumori forti anche nei contesti extra lavorativi. Sia che si tratti di un’ambulanza che passa a sirene spiegate, un cantiere in strada o il rumore del clacson di un auto, coprirsi le orecchie in queste situazioni sarebbe sicuramente un buon rimedio. Chiunque frequenti discoteche o concerti dovrebbe utilizzare tappi per le orecchie: gli amplificatori moderni posso produrre sino a 110 decibel e oltre, e le nostre orecchie possono danneggiarsi se esposte per troppo tempo a questi suoni. I tappi per le orecchie sono disponibili in numerose tipologie e versioni e possono anche essere personalizzati. Chiunque passi regolarmente del tempo a contatto con ambienti rumorosi dovrebbe averne un paio a portata di mano.
Cosa fare in caso di perdita uditiva? Prima si è consapevoli di una perdita uditiva, più efficacemente è possibile curarla. Se si nota un deterioramento dell’udito è importante rivolgersi al proprio medico e seguirne i consigli: i primi segnali non dovrebbero mai essere sottovalutati. Gli specialisti hanno in adozione metodi professionali che verificano velocemente le funzioni uditive di una persona e possono offrire suggerimenti per affrontare al meglio il problema. Per avere maggiori informazioni sulle fonti più comuni di rumore e consigli utili sull’udito, visitare: http://www.medel.com/it/show/index/id/227/title//

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