Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Archive for 16 marzo 2015

Global Female Leaders 2015: The Self-Concept of Female Leadership

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

cleopatra-et1Outstanding women, the female leaders of the world, have always played a part in history. Women such as Cleopatra, Joan of Arc, Elizabeth I. or Sophie Scholl achieved great things and are recognized for them to this day. Others stayed unknown. Modern global female leaders state there should be many more of them today. However, there is a lack of current role models to get more women motivated to become executives. The management’s support is key to fostering a culture of diversity. According to McKinsey, the number of companies that consider gender diversity as part of their business strategy has doubled in the past few years. Is that possibly enough already? It is time to ask the crucial question: Which circumstances and which personality skills are required to be successful as a woman today? What constitutes different qualities of female leadership, how high-ranking female executives also function as role models and what drives global female leaders will be discussed at the Global Female Leaders Summit 2015 on 21 and 22 April in Berlin. Focal points will be current business topics as well as political and social issues. The international conference attended by 250 global female leaders from all over the world will show that it is not about whether men or women are the better leaders – women are not at all contesting that. The point is rather to share how female managers believe in their uniqueness and leadership skills, how they develop them and use them to take on the diverse tasks in our society.

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Parliament calls for crackdown on child sexual abuse and illegal online images

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

parlamento europeoParliament calls for further efforts to investigate online child sexual abuse, prosecute offenders, protect child victims and remove illegal online content, in a resolution voted on Wednesday. The ongoing EU data protection reform also includes changes to better protect the rights of children online, MEPs stress. More than 80 % of the victims are under 10 years old. To combat the sexual exploitation of children and child abuse images, a comprehensive approach is needed, embracing the investigation of offences, the prosecution of offenders, the protection of child victims and preventive measures, says the resolution, which was approved by 606 votes to 4 with 67 abstentions.Parliament’s call for action says that:any illicit content must be promptly removed and reported to law enforcement authorities. MEPs highlight the role of the ICT industry, internet service providers and internet host providers in ensuring fast and efficient removal “at the request of the responsible law enforcement authority”; Europol and national law enforcement authorities should be given the necessary funds, human resources, investigative powers and technical capabilities to “seriously and effectively pursue, investigate and prosecute the offenders”; new high-tech capabilities should be developed to meet the challenges of analysing vast amounts of child abuse imagery, including material hidden on the “dark web”; children’s online personal data must be duly protected, and they should be informed in an easy and child-friendly way of the risks and consequences of using their data online. The ongoing data protection reform includes important changes to better protect the rights of children online, MEPs underline; awareness-raising campaigns on responsible behaviour in the social media and online sexual abuse prevention programmes should be set up to empower children and support parents and educators in understanding and handling online risks. Hotlines should also be developed to enable children to denounce abuse anonymously, and EU countries that have not yet transposed the 2011 directive on combating the sexual abuse and sexual exploitation of children and child pornography into their national laws are urged to do so (also, over half have yet to implement it in full, says the resolution).

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Aiuti alla popolazione palestinese della Striscia di Gaza

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

gazaIn questi giorni sono stati consegnati i primi aiuti della campagna solidale in favore della popolazione palestinese della Striscia di Gaza lanciata da Solidarité Identités, nel luglio dello scorso anno.Dopo i raid israeliani su Gaza della scorsa estate, l’Associazione di volontariato europeo, da anni in prima linea nel campo dellacooperazione internazionale a beneficio delle minoranze offese, ha messo a disposizione di chiunque avesse a cuore le sorti di quasi 2 milioni di abitanti inermi, tra cui donne e bambini, la possibilità di offrire loro un aiuto concreto.“Di fronte ai nostri occhi si sta consumando un terribile conflitto, per vittime civili senz’altro il più sanguinoso che il Vicino Oriente abbia mai conosciuto dal 2009, restare a guardare o limitarsi a condannare ciò che sta accadendo non solo non è sufficiente ma è criminale, per queste ragioni – annunciava Solidarité identités – abbiamo deciso diattivare immediatamente una raccolta fondi in aiuto del Popolo palestinese”.Così lo scorso sabato, in collaborazione con l’Associazione Al Baqyat Al Salehat, è avvenuta la consegna dei primi 40 pacchi alimentari per le famiglie palestinesi, per un totale di ca. 1.000 kg tra cui 200 kg di riso, 80 kg di pasta, 120 litri di olio d’oliva, 40 litri di tahini, 120 kg di zucchero, 40 kg di latte in polvere e 100 kg carne in scatola. A breve sarà lanciata una nuova raccolta fondi per l’acquisto di nuovi pacchi alimentari da destinare sempre alle famiglie palestinesi della Striscia di Gaza. (foto: Gaza)

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Programma Alimentare Mondiale uniscono le forze per arrivare a zero nuovi casi Ebola

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

Onu palaceL’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) iniziano insieme una nuova partnership nei paesi colpiti da Ebola, Guinea, Liberia e Sierra Leone. L’accordo unisce la capacità logistica del WFP con l’expertise nella sanità pubblica dell’OMS per cercare di portare a zero casi l’attuale epidemia di Ebola in Africa Occidentale. La piattaforma stabilisce inoltre un’infrastruttura di allerta e di risposta in caso di future crisi. “Questa partnership potenzia le capacità di entrambe le agenzie di raggiungere, monitorare e rispondere ai bisogni delle persone colpite dal virus Ebola”, ha detto Margaret Chan, Direttrice Generale dell’OMS. “Ci aiuta a mettere in campo e mantenere l’expertise dei team tecnici nella prevenzione e nel controllo dell’infezione, nell’epidemiologia e nel tracciamento dei contatti, consentendo così agli operatori sanitari sul campo di fare al meglio il proprio lavoro. La partnership è anche un’opportunità per saperne di più in futuro, a beneficio delle nostre capacità di lanciare operazioni congiunte per le emergenze su larga scala”. “Nel corso degli ultimi sette mesi, le partnership sono state cruciali nel combattere questa devastante epidemia. Il WFP ha lavorato con i propri partner per rispondere ai bisogni essenziali delle comunità – assicurandosi che il cibo raggiunga ogni area colpita dal virus Ebola. Il nostro supporto logistico all’OMS e alla comunità umanitaria nel suo complesso ha permesso alle persone colpite di ricevere le cure urgenti e il sostegno di cui hanno bisogno”, ha detto la Direttrice Esecutiva del WFP Ertharin Cousin. “Stiamo facendo progressi, e ciononostante dobbiamo rimanere vigili. La crisi Ebola non finirà finché non identificheremo, raggiungeremo e cureremo con successo tutti i casi fino all’ultimo. Nel riconoscere questo obiettivo, la partnership OMS-WFP, una forza tecnica e operativa congiunta, continuerà a fornire l’aiuto necessario per arrivare a zero casi”.Adottando un approccio operativo congiunto, le due agenzie hanno concordato di mettere insieme le loro competenze in più di 60 distretti e prefetture prioritari in Guinea, Liberia e Sierra Leone, i tre paesi più colpiti da Ebola.Oggi, il numero del personale OMS che lavora nelle comunità per l’emergenza Ebola in Africa Occidentale è il più alto da quanto l’epidemia è cominciata. Oltre 700 persone sono attualmente in servizio nei paesi colpiti da Ebola. Nei distretti in cui il contagio da Ebola è in corso, il WFP fa in modo che gli ispettori dell’OMS abbiano le risorse necessarie – attrezzature per computer, telefoni e regolare connessione internet- per condividere le informazioni cruciali per tracciare e fermare il virus.Il WFP, inoltre, gestisce la flotta di veicoli 4×4 incaricati di trasportare antropologi sociali ed epidemiologi dell’OMS nei villaggi isolati, per continare a conquistarsi la fiducia delle comunità per identificare e seguire i contatti dei pazienti che hanno contratto il virus Ebola finché ogni caso non sarà risolto.La partnership risponde alla direttiva della Sessione Speciale del Consiglio Direttivo dell’OMS su Ebola, con il fine di sviluppare nuovi modi di rafforzare le operazioni di emergenza in ambito sanitario e fornire un modello di collaborazione per la risposta a future emergenze sul fronte della sanità.

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Malattie reumatiche

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

oms sedeL’OMS riferisce che le malattie reumatiche rappresentano metà delle patologie croniche che colpiscono la popolazione al di sopra dei 65 anni. In Italia si stima in oltre 5 milioni il numero di persone affette e che di questi, circa un quinto presenti le forme più disabilitanti e severe. Per la sola Artrite Reumatoide si contano 300.000 persone affette, dai 12.000 ai 24.000 nuovi casi ogni anno, di cui 75% donne. Perdita di autosufficienza, compromissione della qualità di vita ed elevati costi sociali ed economici sono gli indicatori più importanti dell’impatto sociale di queste patologie.La cure sanitarie a domicilio e la capillarizzazione degli interventi di sostegno alle persone con patologie croniche sono ormai il nucleo della riforma del SSN. Malgrado le difficoltà del momento storico, esistono best practices in questo settore: ne è un esempio Domedica, società specializzata nella progettazione ed erogazione di programmi di Disease Management.“I nostri servizi hanno l’obiettivo di favorire l’aderenza alla terapia, garantire la continuità assistenziale dei Centri Clinici sul territorio e migliorare la qualità di vita delle persone con Artrite Reumatoide” dichiara Maurizio Pèrcopo, Amministratore Delegato di Domedica. “Il programma SuSTAin da diversi anni permette ai Centri di Reumatologia di erogare le infusioni di abatacept a domicilio o presso Centri Infusionali Dedicati. Di recente il programma è stato arricchito con visite ad hoc (approccio Tight Control/costante monitoraggio clinico) effettuate da un reumatologo del Centro Clinico che mensilmente visita i pazienti del Programma SuSTAin a domicilio o presso i Centri Infusionali Dedicati. Durante le visite vengono altresì raccolti dati e parametri clinici che il Reumatologo, con l’ausilio di un tablet, trasferisce direttamente sul Portale della struttura ospedaliera che ha in carico il Paziente. Il Programma SuSTAin, con questa ulteriore implementazione, si conferma ancora una volta un valido strumento per realizzare sul territorio i percorsi assistenziali erogati dai Centri Clinici ” conclude Pèrcopo.I servizi Domedica di Integrated Health Care prevedono un’assistenza continuativa e integrata che va oltre la somministrazione dei farmaci: l’obiettivo è costruire sul territorio la rete di supporto al Centro Clinico e sostenere l’integrazione delle diverse professionalità per migliorare la complessa gestione dei Pazienti cronici.Grazie al Programma SuSTAin è stato calcolato un risparmio medio a Paziente, su base annua, di circa 700 Euro identificati in costi diretti quali spostamenti, uso dell’autovettura, parcheggi, giorni di lavoro, accompagnamento del caregiver, etc.
Domedica garantisce il raggiungimento di questo obiettivo grazie a un articolato sistema di professionisti e infrastrutture assistenziali avanzate che comprendono:
la stretta collaborazione con il Centro di Reumatologia, vero regista del Programma;
il Patient Care Contact Center, che gestisce tutta la complessa organizzazione logistica;
i Medici Reumatologi, che supervisionano le infusioni extra-ospedaliere ed erogano le visite mensili di tight control;
gli Infermieri Domedica, esperti nella gestione di terapie complesse e di Pazienti cronici, presenti su tutto il territorio nazionale.
Qualche numero del Programma SuSTAin nel periodo compreso tra novembre 2010 e febbraio 2015:
130+ Pazienti in Programma
2.000+ consegne di farmaco effettuate
4.000+ infusioni praticate
9 Centri Territoriali Dedicati (Dedicated Infusion Centers)
99,7% di aderenza alla terapia (dott.ssa Vincenza Liguori)

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Italia: efficienza energetica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

energiaQuello dell’efficienza energetica è un settore dove l’Italia ha una indiscussa leadership tecnologica a livello europeo e mondiale. Lo conferma il bilancio dell’efficienza energetica tracciato da Avvenia (www.avvenia.com), leader nazionale nel settore della White Economy, che osserva come nel 2014 l’Italia ha collocato sulle aste di quote europee di emissione oltre 61 milioni di quote EUA (European Union Allowances), ricavando oltre 361 milioni di euro.Queste aste sono un meccanismo di assegnazione delle quote di emissione valide per adempiere agli obblighi EU ETS (European Union Emissions Trading Scheme), un sistema per lo scambio di quote di emissione di gas serra finalizzato alla riduzione delle emissioni di CO2 nei settori energivori che è parte integrante del Pacchetto Clima-Energia, strategia comune europea che pone in stretta connessione l’efficienza energetica e le emissioni di gas ad effetto serra.La collocazione dell’Italia in questo contesto corrisponde a oltre 61 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, che costituiscono il 13,11% delle risorse generate dalle aste di quote EUA nel 2014. Insomma un’ottima performance dell’Italia che però, secondo gli analisti di Avvenia (www.avvenia.com), dovrà ancora continuare a investire sull’efficienza energetica per raggiungere gli obiettivi al 2020.
«Il nostro Paese ha conosciuto uno sviluppo considerevole e costante nel tempo dell’efficientamento energetico, il che non implica solo ridurre i costi e quindi una maggiore competitività delle imprese, ma anche rilanciare l’intera economia nazionale» puntualizza l’ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia. Senza dimenticare che l’efficienza energetica è anche fondamentale sul piano ambientale per la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra e la lotta ai cambiamenti climatici. Analizzando poi i risparmi energetici conseguiti nel 2014, Avvenia osserva che il settore industriale ha raggiunto ottimi risultati. La maggior parte delle imprese ha infatti scommesso su innovazione, ricerca e qualità per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.Un orientamento che si rivela strategico tanto che, secondo le previsioni di Avvenia, la White Economy sarà in grado di generare quest’anno 100 miliardi di euro di valore aggiunto. E, oltre alla ricchezza, l’«economia bianca» produce anche lavoro: già oggi in Italia ci sono circa 2 milioni di «white jobs», un numero considerevole che secondo gli analisti di Avvenia è destinato ad aumentare di 200 mila lavoratori entro la fine del 2015. Dal bilancio tracciato da Avvenia emerge anche una elevata propensione all’efficientamento energetico in tutti i settori della nostra economia, da quelli tradizionali a quelli high tech, dall’agroalimentare alla chimica. Ma anche nel settore residenziale, dove nel 2014 sono stati raggiunti ottimi risultati, con molti progetti che hanno dato luogo a interventi di recupero e di riqualificazione degli edifici.
Secondo Avvenia, player chiave in questo settore, l’edilizia ha infatti sperimentato una radicale trasformazione grazie alle nuove tecnologie per l’efficienza energetica e potrebbe così diventare per l’Italia un volano per l’economia e per l’occupazione, a partire dai grandi gruppi bancari e dalle poste, fino ai musei e agli edifici pubblici, perché in questo settore anche la Pubblica Amministrazione può ottenere notevoli risparmi energetici ed economici.E Avvenia, proprio su questo fronte, si è impegnata a collaborare con la Pubblica Amministrazione rendendosi anche disponibile a finanziare progetti per migliorare l’efficienza energetica che consentano di implementare le esclusive metodologie di analisi firmate Avvenia, che rappresentano il fiore all’occhiello dell’industria italiana.

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Sindrome di Otello

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

cucchiOh, guardatevi dalla gelosia, mio signore. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre”. Così Iago metteva in guardia Otello nell’omonima tragedia sulle conseguenze della gelosia che lo porteranno a uccidere Desdemona, già ben note a Shakespeare e oggi tristemente all’ordine del giorno sulle pagine di cronaca nera, insanguinata negli ultimi giorni dagli omicidi a sfondo passionale di Città di Castello e Vasto. La gelosia, una risposta emotiva legata al pericolo di perdita e sottrazione del partner connessa a reazioni di angoscia, rabbia e aggressività, secondo Eurispes è infatti il movente della maggior parte dei crimini passionali consumati in Italia. I dati diffusi dal Ministero dell’Interno mostrano inoltre che dall’agosto 2012 al luglio 2014 sono stati commessi 320 omicidi a sfondo affettivo, dei quali ben 206 sono stati femminicidi. Sul tema è intervenuto lo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano, dove sta curando un cineforum emotivo che ha preso il via con un incontro dal titolo “Il giallo della gelosia, fra amore e ossessione”, a cui è possibile iscriversi compilando il modulo a questo link: http://www.cmsantagostino.it/news-ed-eventi/al-il-cineforum-emotivo. “Il cineforum ha l’obbiettivo di allenare il cervello emotivo delle persone entrando nell’opera, sviluppando la competenze emotiva dell’empatia – spiega Michele Cucchi – il cinema racconta la vita delle persone, permettendo di entrare in contatto con l’esperienza degli altri e di imparare a capirci meglio”. Lo psichiatra analizza le origini della gelosia a livello psicologico e determina i profili che possono contrarre la “Sindrome di Otello”, una pericolosa patologia che nasce da un eccesso di gelosia che può portare a crimini efferati. Ma come nasce la gelosia? “Non è un’emozione primaria, come sono invece rabbia e tristezza, è bensì qualcosa di più complesso che richiede un’elaborazione più articolata – afferma il dottor Michele Cucchi – La gelosia è un sentimento fatto di ansia e incertezza, e la diretta conseguenza può essere la rabbia verso chi sia più considerato dalla persona amata, ma anche verso la stessa persona amata. Possiamo forse dire che nella gelosia prevale la dimensione ansiosa e di insicurezza quando ‘il problema sono io’, in altre parole l’inadeguatezza presunta dell’amato che non è abbastanza per l’oggetto dell’amore. La gelosia si avvicina al vissuto della rabbia e dell’odio, del bisogno di combattere e attaccare un nemico, quando la sensazione è di patire un torto, un tradimento, di essere parte lesa. E’ quindi spesso associata a tratti personologici quali la moralità, la rigidità valoriale, una visione del mondo dicotomica, semplicistica e riduzionistica ma totalizzante. Ha molto a che fare con bisogno di primeggiare, di essere il numero uno nei pensieri e nei desideri di qualcuno legandosi a tratti narcisistici”.
Il dottor Cucchi focalizza poi la sua attenzione sulle varie caratteristiche della “Sindrome di Otello”: “Esistono varie sfumature che la gelosia assume nel diventare una vera e patologia chiamata ‘Sindrome di Otello’, ma non si tratta di una dimensione fenomenologica univoca. Ci sono profili di persone che la vivono in un contesto di sadismo e possessività, dove la persona amata diventa un oggetto in modo del tutto egoistico, an-empatico, dove addirittura il piacere è dato dalla sofferenza dell’altro per me. Ci sono anche forme di gelosia francamente deliranti, condizioni in cui, a fronte di un’inconsistenza di prove, la persona gelosa è assolutamente convinta del tradimento. Non si tratta solo di attimi di “buio” irrazionale, ma di veri e propri pensieri strutturati in cui c’è la convinzione di essere traditi. Queste forme sono rare e appartengono alla psicopatologia clinica, caratterizzando i disturbi deliranti o, peggio, formando manifestazioni tipiche degli esordi di demenza e di Parkinson. Il caso psichiatrico più grave di gelosia delirante è forse quello dell’erotomania, in altre parole la convinzione di essere amato e poter dunque vantare diritti su una persona che spesso nemmeno si conosce, dove si delinea un percorso emotivo che va dalla speranza fino al rancore, passando attraverso il dispetto”.Ma quali persone si possono rendere protagoniste di un crimine legato alla gelosia? “La cronaca nera riporta spesso raptus vissuti da profili identificabili in situazioni note – ricorda il dottor Cucchi – Più del 60% dei casi infatti riguarda coppie sposate, mentre oltre l’85% delle volte è l’uomo a uccidere. Il quadro occupazionale e professionale degli autori dei delitti è risultato medio-basso, con un’alta presenza di disoccupati, con un’età che varia dai 31 ai 51 anni. Il delinquente passionale è una persona che si caratterizza per un attaccamento con la figura materna, fatto di paura di non essere accudito, di ansia per la mancanza di protezione e incertezza per l’effettiva corresponsione del ‘caregiver’, con conseguente desiderio di un’amore-fusionale, una sorta di fissazione che impedisce la realizzazione di un amore maturo. Il soggetto ha meditato a lungo sul suo dolore e basta un segnale per scatenare la sua aggressività, come se fosse in attesa di un’occasione per esplodere. Ciò che distingue il delitto basato su una deriva patologica della gelosia da quello emotivo-impulsivo del raptus, è la progressiva corrosione della volontà, l’idea dominante che nel tempo paralizza la capacità di critica e di auto-controllo, che assorbe tutta la vita di un individuo e rende alla fine sostanzialmente naturale un gesto estremo”.Come evitare l’insorgere di questa pericolosa sindrome? “Il primo sollievo può arrivare dalla fiducia, che si accresce nella comunicazione e nella condivisione del rapporto. Accusare il partner non serve a nulla, l’unica via d’uscita in questi casi è chiedere maggiori attenzioni. Altrettanto importante è capire che mentire non serve a gestire la gelosia, bensì mette in moto pericolosi circoli viziosi deleteri per ogni relazione. L’amore non è per sua stessa natura in grado di vincere la gelosia, visto che questo sentimento è connaturato nella tipologia della persona che ne soffre e non è sensibile al sentimento. Chi è conscio di soffrire di eccessiva gelosia non si deve assolutamente affidare ai sospetti, ma deve cercare risposte dentro di sé e concentrarsi sul livello di fiducia nel compagno. Chi invece vive problemi a causa della morbosa gelosia del compagno non deve pensare che sia una questione personale o sentirsi in dovere di dare risposte subito: decantando le emozioni la razionalità permette di tornare a sognare e credere a ciò che non si vede”. (foto:cucchi)

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Gravidanza e integrazione iodica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

Garofalo“La maggior parte del nostro Paese è a carenza iodica e sono circa 6 milioni, più del 10%, gli italiani affetti da gozzo che rappresenta la manifestazione più visibile di questa carenza, introduce Piernicola Garofalo, Presidente Associazione Medici Endocrinologi (AME) Onlus. La carenza di questo microelemento è responsabile di disordini di impatto notevole, talora drammatici, dal punto di vista socio-sanitario: oltre al gozzo, l’ipotiroidismo congenito, un aumentato rischio di aborto, difficoltà nella procreazione, mortalità perinatale, malformazioni congenite e cretinismo endemico. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha indicato la carenza iodica tra le prime dieci emergenze della salute pubblica ma, nonostante i programmi nazionali, siamo ben lontani dagli obiettivi indicati dall’OMS. I risultati fin ora raggiunti, per quanto nella corretta direzione, suggeriscono la necessità di strategie diverse e parallele. Ed è di questo che si parlerà domani a Bari al convegno “I disordini da carenza iodica e le sfide alimentari del terzo millennio” con il contributo di Vincenzo Russo, Membro del Comitato Scientifico delle Università per EXPO Milano 2015. “L’Expo sarà, infatti, l’occasione per discutere non solo dei temi più importanti dell’alimentazione ma anche per introdurre argomenti di cui poco si parla benché fortemente connessi con il benessere e la salute, chirisce Russo”.“I dati rilevati dall’Osservatorio Nazionale per il Monitoraggio della Iodioprofilassi in Italia (OSNAMI) afferma Mauro Cignarelli, Osservatorio Regionale Prevenzione Gozzo (Puglia), mostrano che il programma nazionale di iodioprofilassi necessita ancora di un’ampia azione di sensibilizzazione della popolazione: la vendita di sale iodato è salita dal 27% del 2003 al 53,5% del 2011, ma si è ancora ben lontani dal target del 90% indicato dall’OMS. Gli approcci tradizionali, basati esclusivamente sull’intervento legislativo, sembrano non essere efficaci nel garantire il raggiungimento degli obiettivi di controllo dei disordini da carenza iodica. L’impiego di integratori di solo iodio è raccomandato nei casi in cui la carenza sia importante e, ad esempio, in chi deve assumere una ridotta quantità di sale o in caso di particolari patologie, oltre che in gravidanza”.“Per sperimentare un approccio alternativo, spiega Daniela Agrimi, Ambulatorio di Endocrinologia, ASLBR, nel corso del 2013 e del 2014 è stato condotto un progetto pilota, sul territorio della ASL di Brindisi, finalizzato alla prevenzione attiva delle malattie tiroidee: è stato proposto un modello di rete denominato ‘Sportello Diffuso pro-tiroide IODOINFORMA’ basato sulla collaborazione dell’organizzazione di volontariato Gruppo Aiuto Tiroide (GAT) con la Croce Rossa Italiana (CRI) e il Centro Servizi per il Volontariato (CSV) Poiesis di Brindisi ed è stata realizzata con il supporto logistico della rete ospedaliera e distrettuale dell’ASL. Sono state promosse attività individuali come counselling endocrinologico e attività di comunità come laboratori didattici sul tema della prevenzione come stile di vita con l’obiettivo principale di richiamare l’attenzione sull’importanza di utilizzare quotidianamente poco sale ma iodato. I risultati del progetto sono incoraggianti, infatti, chi ha partecipato al progetto ha dichiarato di fare uso di sale iodato nel 77,37% dei casi mentre la media della popolazione non coinvolta nel progetto mostrava un consumo del 44,67%”.“Ma la strategia vincente per combattere le malattie tiroidee da carenza iodica è rappresentato dal settore agroalimentare, spiega Gianluca Nardone, Presidente D.A.Re Puglia (Distretto Tecnologico Agroalimentare). Nel 2011 il consumo di sale iodato destinato all’industria alimentare era infatti meno del 7%, ma oggi si è compreso che aumentando questo dato si potrebbe avere una diminuzione significativa della carenza iodica. Alcuni nostri associati utilizzano già il sale iodato nella preparazione degli alimenti, anche grazie a nuovi processi che permettono di produrre sale iodato il cui contenuto di iodio non viene alterato dalla cottura. Ma la svolta potrebbe essere rappresentata dall’utilizzo di sale iodato per l’allevamento del bestiame. ll segreto per il raggiungimento di una buona iodioprofilassi è la moltiplicazione delle fonti di approvvigionamento”.“Il ruolo dello iodio diventa vitale in particolare nel periodo della gravidanza, chiarisce Roberto Negro, UO Endocrinologia, Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, poiché una normale concentrazione di ormone tiroideo materno, che si può ottenere grazie ad un adeguato apporto di iodio, è necessaria soprattutto nel primo trimestre al fine di assicurare un normale sviluppo del sistema nervoso del feto. In gravidanza la produzione di ormone tiroideo materno è aumentata di circa il 50% per sopperire alla mancanza di tiroide del feto, che la svilupperà solo intorno alla 12^ settimana; questo aumento deve essere sostenuto da un parallelo aumento dell’introito di iodio giornaliero da parte della gestante”. L’esistenza di integratori di solo iodio in dosaggi diversificati è un’evoluzione per andare incontro alle diverse necessità di mamma e bambino. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di attuare una supplementazione iodica con integratori iniziando ben prima della gravidanza.

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Pressione fiscale, economia in nero e ammortizzatori sociali

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

tasseNel 2015 la pressione fiscale diminuirà di un punto decimale, passando dal 43,3% del 2014 al 43,2%. Nel biennio 2016-2017, invece, si stabilizzerà al 43,6%. Sono le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan. Il futuro e’, quindi, contrassegnato da un aumento delle tasse nazionali e, come abbiamo constatato gia’ da quest’anno, da quelle locali. Non e’ una bella notizia per i contribuenti che speravano in un allentamento della pressione fiscale. Sull’altro lato della bilancia c’e’ la cosiddetta “economia informale” cosi’ come l’ha definita l’associazione Bruno Trentin, che comprende l’economia sommersa, informale e illegale che vale tra i 250 e i 290 miliardi di euro e che comporta un mancato gettito di circa 90 miliardi, dovuto all’evasione fiscale. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha dichiarato che il 60% delle aziende controllate sono irregolari. Tutto questo ci induce a pensare che il vero ammortizzatore sociale nel nostro Paese sia l’economia informale (eccetto quella illegale). Cittadini e imprese si difendono da uno Stato vorace e inefficiente ricorrendo all’informalita, senza la quale famiglie e imprese non riuscirebbero a sopravvivere. Ovvio, che la situazione non e’ “sana” ma questo consente di tirare avanti in attesa di tempi migliori e con la speranza (vana) che lo Stato sia meno ingordo e fornisca migliori servizi. I fatti, come abbiamo scritto, smentiscono le aspettative: le tasse aumentano, lo Stato non razionalizza la spesa (Cottarelli dov’e’?) e le corporazioni sono tutte li’ a tutelare i propri privilegi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Know-how scientifico in campo agroalimentare

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

Campus biomedical TrigoriaIl progetto è arrivato primo tra quelli vincitori del bando sui temi di Expo 2015 indetto da Lazio Innova, società regionale per lo sviluppo a sostegno delle imprese. Con il Campus Bio-Medico partecipano anche gli atenei di Roma Tre, Sapienza, Tor Vergata e Università Cattolica del Sacro Cuore. Un’iniziativa importante per il rilancio di un settore che nel 2014, come riferito nei mesi scorsi da Legacoop Agroalimentare Lazio, ha vissuto un vero e proprio anno nero, con la peggior crisi produttiva degli ultimi vent’anni, aggravata dall’aumento di quasi cinque punti percentuali dei costi di gestione delle aziende.“Con il progetto TIPITEC – spiega la Professoressa Laura De Gara, Delegata dell’Università Campus Bio-Medico di Roma per l’elaborazione delle iniziative parte del progetto – potremo trasferire le competenze accademiche e i risultati delle nostre ricerche in campo nutraceutico e alimentare dai laboratori alle catene di produzione aziendali. In questo modo, la scienza fornirà gratuitamente alle realtà imprenditoriali del territorio informazioni sugli strumenti più aggiornati e avanzati per risolvere i problemi legati a processi produttivi e sicurezza alimentare”.Saranno 100 i prodotti tipici del Lazio a poter essere valorizzati: dal guanciale di Amatrice alla porchetta di Ariccia, dal conciato di San Vittore al kiwi di Latina, dalla tellina del litorale romano alle olive di Gaeta, con un lungo elenco di vini, acque e altre ‘prelibatezze’ ben conosciute anche al di fuori dei confini regionali.‘Luogo’ d’incontro tra mondo accademico e produttivo sarà un portale web dedicato, all’interno del quale verranno inseriti i brevetti, le ricerche e i dispositivi tecnologici messi a disposizione delle aziende. Queste ultime potranno ricercare le informazioni e le soluzioni più congeniali alle proprie esigenze a partire da sette macro-ambiti alimentari: carne, formaggi e caseari, vini, ortaggi, prodotti da forno-dolciari, olio e il settore ‘altro’, che raggruppa le acque minerali e altri prodotti non appartenenti alle precedenti categorie. In alternativa, sarà possibile effettuare la ricerca anche in base al tipo di problema di filiera o al grado di complessità di approccio metodologico richiesto.Come sottolinea l’Ing. Marco Santonico, docente di Ingegneria delle Tecnologie alimentari al Campus Bio-Medico e coordinatore del progetto, “verrà messo in campo il meglio delle competenze scientifiche applicate all’alimentazione: dal sistema ‘FLUTE’, che monitora la qualità e il livello di stagionatura dei salumi, a sistemi multisensoriali in grado di smascherare eventuali contraffazioni in oli, vini o altri alimenti. Ci saranno anche tecnologie innovative per il controllo contaminazione microbica di alimenti, della durabilità dei cosiddetti ‘prodotti di quarta gamma’, come le insalate confezionate, senza dimenticare l’analisi chimica delle proprietà antiossidanti e nutrizionali di alimenti effettuabile su sistemi biologici complessi: un metodo di verifica degli effetti di alcune sostanze sulla salute dell’uomo più fedele rispetto ai tradizionali test biochimici”.
TIPITEC offrirà anche un’altra opportunità per favorire il passaggio di competenze dagli atenei alle aziende: sei incontri di studio, incentrati su tematiche strategiche di ambito agroalimentare, in programma presso la sede dell’Università Campus Bio-Medico di Roma (via Alvaro del Portillo, 21) tra maggio e ottobre, nel corso del semestre di Expo 2015. L’occasione per promuovere un inedito ‘modello’ d’incontro tra università e impresa sul terreno delle tecnologie per la filiera alimentare. Un sodalizio che promette di aiutare le aziende del Lazio, alla vigilia dell’Expo, a fare un salto di qualità nella valorizzazione e protezione dei propri prodotti più rinomati attraverso strumenti e criteri scientificamente validati.

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Amazon: mettere il lettore al centro del giornalismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

Amazon_Kindle_3“Amazon e IJF condividono l’idea di mettere al primo posto il lettore e vogliono aiutare i creatori di contenuti, tra cui giornalisti e autori, a raggiungere più lettori con canali nuovi e diversi”, afferma Alessio Santarelli, Director europeo Kindle Store. “Per questo Amazon, sponsor principale del Festival Internazionale del Giornalismo, ha organizzato tre incontri per approfondire, da un lato, il tema dell’innovazione e, dall’altro, supportare il dibattito sulla modalità in cui i lettori consumeranno, in futuro, notizie, analisi e opinioni prodotte da singoli creatori di contenuto o dalle testate giornalistiche”.Il primo incontro, programmato per giovedì 16 aprile alle 19.30, si intitola Le vie dell’innovazione tra scienza, cultura e impresa e ospiterà, sul palco del Teatro Morlacchi, tre innovatori che porteranno la propria esperienza da campi diversi per delineare il significato del termine stesso di innovazione.Ospiti del dibattito moderato da Massimo Russo, direttore di Wired, saranno Alessandro Baricco, preside e fondatore della scuola Holden, il responsabile delle operazioni della missione Rosetta, l’Ing. Andrea Accomazzo e Diego Piacentini, Senior Vice President di Amazon. Le aspettative dei giovani lettori e futuri giornalisti verso il mondo dei media sono al centro del panel Dalla parte di chi legge: “Il futuro del giornalismo” visto dagli studenti europei che si terrà venerdì 17 aprile alle 11.00 all’Hotel Brufani.I cinque studenti europei che hanno vinto la scholarship Amazon/La Stampa si confronteranno con Mario Calabresi, direttore de La Stampa e Russ Grandinetti, Senior Vice President Kindle.Nel terzo incontro dal titolo Amazon masterclass: le potenzialità del self-publishing nel giornalismo, Amazon mostrerà attraverso la voce di Alessio Santarelli, Director Europeo di Kindle Store, tutte le potenzialità per la creazione e diffusione dei contenuti offerte dalla piattaforma di self-publishing Kindle Direct Publishing e dalle soluzioni Kindle per la lettura.Amazon offrirà inoltre a tutti i partecipanti al festival l’opportunità di leggere, navigare in internet, e accedere ai contenuti del Festival mettendo a disposizione la sala lettura Amazon creata ad hoc presso l’Hotel Brufani e allestita con gli eReader Kindle e tablet Fire.Già da oggi, nell’area del sito web del Festival dedicata agli speaker, è possibile visualizzare le opere dei relatori e, cliccando sulla copertina, acquistarle su Amazon.it:
http://www.festivaldelgiornalismo.com/speaker-list/2015

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Egitto: Nuovo export

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

cairoSACE prende al Business Forum di Sharm El Sheik per rafforzare le opportunità di crescita delle imprese italiane in uno dei mercati più strategici per il nostro Paese nell’area del Mediterraneo. Secondo le stime di SACE (v. studio in allegato), se l’Italia riuscisse a cogliere a pieno il potenziale espresso dal Paese, il nostro export verso l’Egitto potrebbe raggiungere i 4 miliardi di euro entro il 2019. Un valore che potrebbe salire a 5 miliardi di euro, se l’economia egiziana riuscisse a recuperare a pieno i ritmi di crescita pre-crisi.
In Egitto, SACE è pienamente operativa per sostenere export e investimenti delle imprese italiane: conta su un portafoglio d’impegni assicurati pari a circa 480 milioni di euro, concentrati prevalentemente nei settori dell’energia, petrolchimico e tecnologie industriali, e sta lavorando a nuovi progetti per un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro che coinvolgono sia grandi società italiane che tante PMI. Un’attività che trova pieno riscontro nelle relazioni economiche tra i due Paesi: l’Italia è il quarto fornitore a livello globale dell’Egitto, con un export pari a 2,8 miliardi di euro nel 2013, e conta sulla presenza stabile di oltre 130 imprese italiane nel Paese. Una partnership che trova terreno fertile nel percorso di recupero intrapreso nell’ultimo anno, segnato da una sostanziale ripresa dei consumi e degli investimenti. SACE ha recentemente rinnovato il proprio impegno con il Paese, firmando un Memorandum of Understanding con il Ministero dell’Industria egiziano e ponendo le basi per una più stretta collaborazione in settori strategici per l’Egitto, settori in cui il Made in Italy può rappresentare un valore aggiunto e ben posizionarsi per cogliere le opportunità esistenti e che si apriranno nei prossimi mesi: infrastrutture, energia elettrica e da fonti rinnovabili, agroindustria, sistemi di irrigazione e trattamento dell’acqua.Per sostenere le imprese italiane che continuano a trovare nella sponda sud del Mediterraneo una destinazione privilegiata per le proprie esportazioni e investimenti, SACE ha inoltre costituito un Desk dedicato al Medio Oriente e Nord Africa, la seconda area in termini di esposizione nel portafoglio SACE con circa 4,8 miliardi di euro, pari all’11% dell’esposizione totale.

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Oracle partecipa al Security Summit 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

OracleMilano dal 17 al 19 marzo prossimi presso l’AtaHotel Executive. Oracle e alcuni partner della Oracle Community for Security (KPMG, Alfagroup, Protiviti, ZEROPIU, ADS – Gruppo Finmatica e Siledo Global) si concentreranno in particolare su come trasformare in opportunità le sfide e le nuove necessità di sicurezza, nel quadro dell’inarrestabile digital transformation delle aziende e dello scenario competitivo.“Partecipare al Security Summit è per noi un appuntamento irrinunciabile per contribuire a delineare il futuro della security, elemento fondamentale nel percorso di evoluzione digitale delle nostre imprese, ma anche delle istituzioni e dei cittadini” commenta Domenico Garbarino, Sales Director Security Solutions di Oracle Italia. “Aspetti quali la governance dei dati, la protezione della loro integrità e dell’accesso alle informazioni, la privacy, la gestione dell’identità digitale pongono sfide complesse che devono essere affrontate costruendo un percorso integrato e coerente; si tratta di rispondere in modo adeguato alle esigenze interne delle aziende, alle esigenze di clienti che sono sempre più attenti alla sicurezza, e anche alle esigenze normative in costante evoluzione. In occasione di Security Summit, vogliamo affrontare tutto ciò con un’ottica unitaria ed evidenziando come le aziende possano trasformare un approccio globale alla sicurezza in uno dei loro motori di crescita”. Nel quadro del programma del Security Summit, vi sono diversi appuntamenti in agenda per Oracle e per la Oracle Community for Security.

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Presentazione dei dati di mercato ICT 2014 e le previsioni per il 2015

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 marzo 2015

agostino santoni presidente_assinformMilano lunedì 23 marzo 2015 alle ore 11.30, presso la sede di Via G. Sacchi 7 in videoconferenza con gli uffici di Roma in Via Barberini, 11. I dati saranno illustrati dal Presidente di Assinform, Agostino Santoni e dal prof. Giancarlo Capitani, Amministratore Delegato di NetConsulting.

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